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U-boote Nel Mediterraneo / 1941-1944 1a Parte

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I SOMMERGIBILI DELLA KRIEGSMARINE NEL MEDITERRANEO 1941/1944

 

Le operazioni dei sommergibili tedeschi ad Est di Gibilterra nella seconda guerra mondiale

(dal n.ro 84 - settembre 2000 di "STORIA Militare")

 

Prima parte

La seconda parte, comprensiva delle note, della bibliografia e delle tabelle riassuntive, comparirà  su Betasom a settembre.

 

I notevoli aspetti della partecipazione della Marina tedesca alle operazioni navali nel Mediterraneo durante il secondo conflitto mondiale - e, in particolare, il ruolo ricoperto in questo mare dai sommergibili - non hanno sempre beneficiato di proporzionali riscontri storiografici o pubblicistici. Le vicende dei battelli impegnati nella "battaglia dell'Atlantico", infatti, sin dai primi anni del dopoguerra hanno concentrato su questo teatro l'attenzione e l'interesse di storici e ricercatori facendo sì che, ancora oggi, i risultati conseguiti dall'arma sottomarina tedesca nelle acque mediterranee risultano sicuramente meno noti presso il pubblico e trattati con minore ampiezza dalla stampa specializzata (1).

 

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Particolare della falsa torre di un sommergibile tedesco tipo "VII C" in navigazione nell'Egeo nei primi mesi del 1942; in secondo piano il caccia ZH1 Hermes, ex greco Vasilefs Georgios armato dalla Marina germanica. (Bfz)

 

Tutto ciò non è forse disgiunto dall'atteggiamento tenuto dai vertici della Kriegsmarine che, soprattutto nei primi anni del conflitto, in molte occasioni non mancarono di sottolineare la preminenza strategica della lotta al traffico mercantile in Atlantico. Infatti - tra il 1940 e il 1941 - l'ammiraglio Doenitz (2), Comandante in Capo dei sommergibili, ribadì più volte la sua contrarietà all'invio a Est di Gibilterra di alcuni dei non molti battelli all'epoca disponibili poichè buona parte del traffico mercantile diretto dall'Inghilterra a Suez seguiva la rotta del Capo di Buona Speranza, più lunga ma anche più sicura. Ancora nel luglio 1941, il Capo di Stato Maggiore della Kriegsmarine, ammiraglio Raeder, riferiva a Hitler che "... non era possibile inviare sommergibili in Mediterraneo perchè ciò avrebbe pregiudicato le operazioni in Atlantico" (3).

Peraltro, dopo i disastrosi esiti dell'operazione "Gaudo" il Comando operativo della Kriegsmarine (Seekriegsleitung - SKL) iniziò a riconsiderare la necessità di una maggiore presenza navale nel Mediterraneo e, il 26 agosto 1941, Hitler dispose l'invio di sei sommergibili con il compito "ufficiale" di sostenere le operazioni dell'Afrika Corps contrastando il traffico mercantile ed i movimenti navali britannici a Nord della Libia. In realtà, questo cambio di direttive fu anche dovuto ad una certa inefficienza già dimostrata nel primo anno di guerra dai sommergibili italiani; perdipiù, la presenza a Malta della neocostituita "Forza K" (che nella notte sul 9 novembre 1941 distrusse pressochè completamente il convoglio "Duisburg" diretto in Libia), rese necessaria la dislocazione di ulteriori battelli nel Mediterraneo.

 

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L'U-568 alla Spezia nei primi mesi del 1942. (g.c. Bibl. A. Maj, Bergamo - Fondo Occhini)

 

Nonostante il parere sempre contrario di Doenitz (l'ammiraglio Raeder, nel frattempo, si era molto avvicinato alle posizioni di Hitler sull'argomento e l'ammiraglio Weichold, comandante le Forze Navali tedesche in Mediterraneo, rappresentava da tempo a Berlino le insistenze italiane sulla necessità di inviare ingenti rinforzi nella zona), fu dato avvio ad una serie di accordi tra i Comandi superiori delle Marine italiane e tedesca in seguito ai quali, entro la fine del 1941, ben 27 sommergibili tedeschi avrebbero varcato lo stretto di Gibilterra diretti verso le proprie zone di operazioni nel Mediterraneo. Iniziava così in questo mare la presenza degli u-boote che, con risultati di rilievo e senza soluzione di continuità, si sarebbe protratta per quasi tre lunghi anni.

 

Il primo anno: 1941

Tra il 21 e il 26 settembre 1941 entrarono in Mediterraneo i quattro battelli del Gruppo "Goeben" (U-371, U-97, U-559 e U-331), seguiti ad ottobre dall'U-75 e dall'U-79. Dislocati nel Mediterraneo orientale, U-75 e U-97 colsero nel mese di ottobre i primi successi, affondando due mezzi da sbarco a Nord di Tobruk (U-75) nonchè la petroliera britannica Pass of Balmaha e il mercantile greco Samos (U-97) a Ovest di Alessandria (4). Partendo dalle basi francesi e divisi in più gruppi, altri 21 sommergibili raggiunsero il Mediterraneo tra novembre e dicembre, e il concentramento di una consistente aliquota di battelli tedeschi nelle acque del "mare nostrum" portò, in breve tempo, a numerosi affondamenti di unità militari e mercantili britanniche.

 

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L'U-205 a Messina all'inizio del 1942 ormeggiato accanto ad un altro U-boot. Dietro si distinguono un sommergibile, una torpediniera e un caccia italiani. (g.c. Bibl. A. Maj, Bergamo - Fondo Occhini)

 

Il 13 novembre 1941, un solo giorno dopo il suo ingresso in Mediterraneo, l'U-81 (al comando dell'Oblt. (5) Guggenberger) silurò a Est di Gibilterra la portaerei britannica Ark Royal: il siluro colpì l'unità inglese sul lato dritto, al di sotto dell'isola, e - in una ventina di minuti - l'Ark Royal assunse uno sbandamento di 20° gradi sulla dritta. Disponendo l'allagamento sul lato sinistro di alcune casse di zavorra vuote, lo sbandamento venne ridotto e fu possibile prendere a rimorchio l'unità danneggiata; purtroppo, a discapito di ogni sforzo, alle 06.13 del giorno successivo l'acqua entrata dalla falla nel corso della notte causò il rovesciamento della nave che affondò in pochi minuti.

 

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Dall'alto:

Un particolare del ponte di volo dell'HMS Ark Royal colpita da un siluro dell'U-51 il 13 novembre 1941 al largo di Gibilterra. (IWM A6314) - Il caccia HMS Legion si affianca all'unità colpita per imbarcarne l'equipaggio. (IWM A 6332) - La portaerei, sensibilmente sbandata sulla dritta, è immobilizzata ed è stata abbandonata da quasi tutto l'equipaggio; presa a rimorchio nel tentativo di salvarla, affonderà il giorno dopo a poche miglia da Gibilterra.

 

Ugualmente significativo risultò l'affondamento della nave da battaglia Barham (25 novembre), colpita sul lato sinistro con tre siluri dall'U-331 (Oblt. von Tiesenhausen) mentre si trovava in navigazione tra Creta e la Libia insieme alle similari Valiant e Queen Elizabeth. L'esplosione dei siluri fece sì che la Barham assumesse immediatamente uno sbandamento di 30° sul lato sinistro, pur continuando a procedere sull'abbrivo. Dopo circa un minuto l'unità iniziò a rovesciarsi completamente, sino a quando l'acqua entrata dal fumaiolo raggiunse le caldaie ancora accese: con una spettacolare esplosione la Barham saltò letteralmente in aria, mentre la nuvola di fumo e rottami raggiungeva un'altezza di più di duecento metri. A differenza dell'Ark Royal (a bordo della quale si ebbe un solo caduto), nell'affondamento della Barham scomparvero 862 uomini su un equipaggio di 1.312.

 

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Dall'alto: La Barham in navigazione di guerra nell'autunno del 1941. (IWM HU 2869) - Colpita da tre siluri dell'U-331, la Barham assume quasi subito un forte sbandamento sulla sinistra. (IWM FLM 1985) - Pochi minuti dopo, abbattutasi completamente sulla sinistra, la nave esplode. (IWM)

 

Il 14 dicembre, 30 miglia ad Ovest di Alessandria, l'U-557 colò a picco l'incrociatore leggero inglese Galatea; inoltre, entro la fine del 1941 fu affondato un totale di undici unità mercantili, tra cui il trasporto truppe britannico Shuntien, silurato il 23 dicembre dall'U-559.

In questo stesso periodo vanno per contro registrate le due più brevi permanenze di sommergibili tedeschi nel Mediterraneo: l'U-433 e l'U-95, infatti, furono affondati - rispettivamente - il 16 e il 28 novembre (6), ovvero solamente un giorno e due giorni dopo la loro entrata da Gibilterra con rotta a levante. Tra i cinque battelli complessivamente perduti nel Mediterraneo dalla Kriegsmarine tra novembre e dicembre 1941, ricordiamo l'U-557 che, due giorni dopo aver affondato il Galatea, venne speronato e affondato a Ovest di Creta (nei pressi di Cerigotto) dalla torpediniera italiana Orione; l'unità italiana, infatti, non informata della presenza in zona del sommergibile germanico, lo aveva scambiato per un'analoga unità inglese.

 

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L'U-83 alla Spezia nel febbraio 1942. Il battello appartenenva al tipo "VI B" e nella foto mostra un particolare schema di mimetizzazione adttato da alcuni U-Boote in Mediterraneo.

 

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U-boote entrati in Mediterraneo e U-boote perduti nel corso del 1941.

 

Alla fine del 1941 si trovavano nel Mediterraneo 22 u-boote suddivisi, dal punto di vista della dipendenza operativa, tra la 23a Flottiglia (con base a Salamina) e la 29a Flottiglia (con base alla Spezia); al comando dei due reparti erano posti, rispettivamente, il Kptl. Fritz Frauenheim e il KK Franz Becker (7). Il numero dei battelli era determinato, oltre che dalle pressanti necessità del teatro dell'Atlantico, anche dalle possibilità di carenaggio simultanee presenti nelle basi navali dall'Asse (sette unità alla Spezia, due a Pola e cinque a Salamina): l'invio di ulteriori sommergibili avrebbe infatti causato lunghi periodi di immobilizzazione in attesa dei turni di lavori creando, come conseguenza, un'utilizzazione non ottimale dei battelli

 

Il 1942

Il 1942 si aprì con l'invio in Mediterraneo dell'U-73 e dell'U-561, entrati da Gibilterra - rispettivamente - il 14 e il 15 gennaio; la situazione numerica rimase però invariata poiché, nel corso dello stesso mese, erano stati affondati l'U-374 (silurato il 12 dal sommergibile inglese Unbeaten a Est di Capo Spartivento) e l'U-577 (il 15), colpito con bombe di profondità - a Nord Ovest di Marsa Matruh - da uno "Swordfish" appartenente all'815° Squadron della Fleet Air Arm.

 

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A sinistra: l'U-458 in manovra per attraccare alla banchina sommergibili nell'arsenale della Spezia sul finire del 1942. - L'U-81, affondatore della portaerei britannica Ark Royal, fotografatyo a Pola probabilmente nella tarda primavera del 1942

 

Sino ad ottobre non fu possibile dislocare in Mediterraneo ulteriori unità e, alla fine di settembre, solamente sedici battelli risultavano disponibili in seguito alla perdita, tra marzo e agosto, di altri sei; tuttavia, nonostante la riduzione nel numero, durante i primi tre trimestri del 1942 gli u-boote del Mediterraneo continuarono a costituire una costante e concreta minaccia per le unità britanniche.

 

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Messina, fine 1942. Un U-boot, probabilmente l'U-331, con un battello italiano della serie "Acciaio" e la torpediniera Abba sullo sfondo. (Bfz)

 

Il 17 gennaio 1942 l'U-133 affondò a Nord di Bardia il cacciatorpediniere inglese Gurkha, mentre l'11 marzo successivo l'incrociatore Naiad venne silurato e affondato dall'U-565, 50 miglia a Nord della costa africana tra Marsa Matruh e Sollum; simile sorte fu riservata, quindici giorni dopo, al cacciatorpediniere Jaguar, colpito dai siluri dell'U-652 (Oblt. Fraatz) a Nord di Sidi Barrani. Il 16 aprile 1942, l'U-81 del comandante Guggenberger si rese nuovamente protagonista di un'importante azione, questa volta nel Mediterraneo orientale, nel corso della quale fu affondata la petroliera inglese Caspia. Poche ore dopo, l'U-81 colpì con il cannone di bordo la centrale elettrica di Haifa, causando gravi danni.

 

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L'U-596 alla Spezia; dietro si riconosce il vecchio incrociatore Taranto all'ormeggio in arsenale

 

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U-boote entrati in Mediterraneo e U-boote perduti nel corso del 1942

 

Il 16 giugno l'incrociatore Hermione fu colpito a morte a Sud di Creta dall'U-205 (Kptl. Reschke) durante lo svolgimento dell'operazione "Vigorous". Alcuni giorni dopo (il 30), a Nord Est di Alessandria, l'U-372 (Kptl. Neumann) colò a picco la nave appoggio sommergibili inglese Medway. L'unità ausiliaria era diretta ad Haifa, ove si trovava in costruzione una base per le unità subacquee della Royal Navy, e la sua perdita risultò particolarmente grave dal momento che, dei novanta siluri trasportati, solo quarantasette poterono venire successivamente recuperati.

 

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L'U-331 accanto all'italiano Ambra (attrezzato per il trasporto di mezzi d'assalto) nel corso di una cerimonia alla Spezia il 2 aprile 1942; in primo piano, l'equipaggio del sommergibile italiano Scirè. (Coll. A. Rastelli)

 

La portaerei Eagle fu affondata l'11 agosto 1942 dall'U-73 (Kptl. Rosenbaum), 65 miglia a Sud di Mallorca nel corso dell'operazione "Pedestal": una volta lasciata la base di Gibilterra, con le altre unità della "Forza Z" (8) la Eagle era andata a costituire la scorta a distanza della "Forza X", comprendente i numerosi piroscafi destinati a Malta e le loro scorte dirette (quattro incrociatori, dodici cacciatorpediniere e un rimorchiatore). I quattro siluri lanciati dall'U-73 colpirono la Eagle alle 11.15 sul lato sinistro e la portaerei, sette minuti dopo, si capovolse e affondò. Il rapido intervento dei caccia Laforey e Lookout, assistiti dal rimorchiatore Jaunty, permise di recuperare 789 naufraghi limitando così le perdite (160 uomini) tra i membri dell'equipaggio (9).

 

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Ina alto: La HMS Eagle in navigazione di guerra nel 1941 - In basso: La Eagle in affondamento, colpita dai siluri dell'U-73 a sud delle Baleari l'11 agosto 1942. (IWM A 11302)

 

Nello stesso periodo non mancarono anche numerosi affondamenti di unità mercantili, tra cui vanno ricordate la petroliera norvegese Athene e quella britannica Eocene affondate a maggio a settentrione delle coste libiche dall'U-559 e dall'U-431. Tre altri mercantili (il norvegese Hav e i greci Mount Olympus e Fred) andarono distrutti il 14 maggio su uno sbarramento minato posato dall'U-561 a Nord di Sidi Barrani.

Tra i sei u-boote perduti sino ad agosto, l'U-133 affondò il 14 marzo su uno sbarramento minato tedesco posto a difesa del porto di Salamina. L'U-573, danneggiato a Nord di Algeri dall'attacco di un "Hudson" del 233° Squadron della RAF, riparò il 2 maggio a Cartagena (Spagna), dove venne internato; il 2 agosto fu venduto alla Marina spagnola e, ridenominato G 7, prestò servizio con l' "Armada" sino alla sua radiazione, avvenuta nel 1971.

Nel contempo, anche per razionalizzare il comando e l'amministrazione dei sommergibili tedeschi nel Mediterraneo, la 23a Flottiglia venne sciolta e tutti i battelli presenti in zona furono raggruppati nella 29a, il cui comando (maggio 1942) passò a Fritz Frauenheim, ex comandante della 23a Flottiglia promosso - nel frattempo - capitano di corvetta.

L'invasione alleata del Nord Africa, con gli sbarchi in Marocco e Algeria dell'8-11 novembre 1942, non colse del tutto impreparata l'arma sottomarina tedesca nel Mediterraneo: tra il 9 e l'11 ottobre erano transitati da Gibilterra i quattro battelli del gruppo "Tummler" (U-459, U-605, U-660 e U-593) che, considerando l'affondamento dell'U-559 avvenuto il 30 ottobre (10), portavano a diciannove il numero dei sommergibili a Est di Gibilterra. Inoltre, mentre i convogli alleati già si avvicinavano ad Algeri, Orano e Bougie altri sei sommergibili (U-595, U-617, U-755, U-596, U-259 e U-407) entravano in Mediterraneo tra l'8 e il 10 novembre; altri tre battelli avrebbero infine raggiunto la zona tra il 5 e il 9 dicembre.

 

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Un U-Boot in bacino di carenaggio alla Spezia assieme a due motozattere tedesche. (Coll. E. Bagnasco)

 

Per contrastare gli sbarchi alleati, la Seekriegsleitung predispose il dispiegamento di tre linee difensive subacquee scaglionate tra Orano e Algeri composte, ciascuna, da cinque unità e denominate gruppi "Wal", "Hai" e "Delphin". Questa strategia portò, dal 10 al 13 novembre, all'affondamento di diversi mercantili alleati tra i quali l'olandese Nieuw Zealand (colato a picco l'11 dall'U-380) e il trasporto munizioni britannico Browning, silurato il 12 dall'U-595 nella Baia di Arzew nei pressi di Orano. L'U-431, da parte sua, fu particolarmente attivo contro il naviglio militare alleato, e - nel volgere di tre giorni - affondò i cacciatorpediniere Martin (britannico, il 10 novembre) e Isaac Sweers (olandese, il 13) che si erano trovati a transitare nella sua zona di agguato posta una settantina di miglia a Nord di Algeri. Nella stessa zona, un altro affondamento di rilievo fu quello della nave passeggeri britannica Strathallan, impiegata come trasporto truppe, silurata il 21 dicembre a Nord di Algeri dall'U-562 (Kptl. Hamm).

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Il cacciatorpediniere olandese Isaac Sweers, qui in entrata a Malta nel 1941, affondato il 13 novembre 1942 dall'U-431.

 

Nel campo avverso, il dispositivo aeronavale alleato stava di giorno in giorno migliorando le proprie capacità antisommergibile e, tra il 14 e il 17 novembre, cinque u-boote (di cui quattro per attacco aereo) vennero anch'essi affondati nello stesso, cruciale tratto di mare (11). Tra di essi vi era anche l'U-331 di von Tiesenhausen che, recuperato da un idrovolante inglese insieme ad altri sedici sopravvissuti, fu fatto prigioniero.

Alla fine del 1942, con 23 battelli presenti nel Mediterraneo, la Kriegsmarine allineava il più alto numero di unità operative raggiunto sino ad allora, e mai dopo questo particolare momento un analogo totale sarebbe stato più conseguito. Nel contempo, però, in termini non soltanto qualitativi ma soprattutto quantitativi, anche la superiorità angloamericana cominciava a delinearsi con tratti netti e sotto certi aspetti irreversibili: alla luce di tutto ciò, l'anno che stava per iniziare si sarebbe rivelato fondamentale per le sorti di entrambi gli schieramenti contrapposti.

 

Il 1943

Il 1943 iniziò con un "colpo doppio" realizzato dall'U-73, ora passato al comando dell'Oblt. Deckert: il primo gennaio, il battello tedesco silurò nei pressi di Capo Falcon - a Nord di Orano - il "Liberty" americano Arthur Middleton che risultò, in tal modo, la prima nave statunitense affondata nel Mediterraneo da un sommergibile germanico. L'esplosione del Middleton, carico di munizioni, causò anche la contemporanea distruzione del grosso mezzo da sbarco LCI-21, ormeggiato a fianco del "Liberty" e da cui stava imbarcando parte del carico di esplosivi.

 

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U-Boote entrati in Mediterraneo e U-boote perduri nel corso del 1943

 

Tra gennaio e dicembre 1943 vennero inviati undici sommergibili nel Mediterraneo, ma questi nuovi arrivi poterono solo parzialmente compensare le perdite che, nel corso dell'anno, assommarono a ben venti unità. Va inoltre considerato che il totale dei battelli operativi nell'area, eliminando dal conteggio le unità in trasferimento da e per le zone di agguato e quelle ferme per lavori, fu sempre abbastanza limitato. Il 21 marzo 1943, ad esempio, la situazione degli u-boote nel Mediterraneo era così delineata:

- una unità  (U-81) in zona di operazioni nel bacino orientale;

- una unità  (U-593) in rotta di rientro a Salamina dal bacino orientale;

- quattro unità  (U-77, U-380, U-431, U-561) in zona di operazioni nel bacino occidentale;

- una unità (U-375) in rotta di trasferimento, probabilmente da Tolone, verso il bacino occidentale;

- unità in porto o ai lavori: sette alla Spezia (U-73, U-97, U-371, U-407, U-565, U-596, U-755), due a Tolone (U-458, U-602) e due a Pola (U-453, U-617) (12).

In ogni caso, pur non potendo ormai contrastare in maniera sostanziale la sempre più preponderante presenza navale alleata, nei primi sei mesi del 1943 gli u-boote del Mediterraneo colarono a picco quattro unità militari e trenta mercantili, a riprova di un'efficacia e di una combattività mai venute meno, soprattutto se raffrontate con il sempre più ridotto numero di battelli disponibili.

 

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Imbarco di mine magnetiche da fondo sull'U-451 in una base del Mediterraneo. I battelli tedeschi potevano imbarcare sino a una ventina di queste armi che venivano posate attraverso I tubi per il lancio dei siluri. (g.c. Bibl. A. Maj, Bergamo, Fondo E. Occhini)

 

Il 1° febbraio 1943, 45 miglia a Est di Tobruk, l'U-617 (Kptl. Brandi) affondò il posamine veloce inglese Welshman, protagonista di numerose imprese di rifornimento di Malta (13) e il successivo 22 giugno l'U-593, a Nord della costa algerina, colò a picco con due siluri l'unità da sbarco per carri armati LST-333 dell'U.S. Navy. Nella zona di Capo Tenes, tra Orano e Algeri, vennero affondati numerosi mercantili britannici (Empire Webster e Empire Banner il 7 febbraio e Hadleigh il 16 marzo dall'U-77, City of Perth il 26 marzo dall'U-431, la petroliera norvegese Hallanger e il trasporto francese Fort A. La Corne il 30 marzo dall'U-596). Anche nel Mediterraneo orientale non mancarono i successi, con il doppio affondamento dei mercantili norvegesi Henrik e Corona avvenuto l'8 febbraio a Nord di Derna, ad opera dell'U-617, e il siluramento della petroliera inglese Athelmonarch, affondata dall'U-97 il 15 giugno a Nord Ovest di Giaffa.

 

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Due immagini dell'U-565 al rientro da una missione di guerra alla sua base di Salamina, nei pressi del Pireo, nell'estate del 1943. (g.c. Bibl. A. Maj, Bergamo, Fondo E. Occhini)

 

Tra i sommergibili tedeschi affondati in questo periodo, l'U-77 venne attaccato il 28 marzo 1943 ad Est di Cartagena da velivoli "Hudson" appartenenti agli Squadron 48 e 233 della RAF: 36 dei 38 caduti, compreso il comandante dell'unità - Oblt. Otto Hartmann - sono sepolti nel cimitero di Cuacos de Yuste, vicino a Caceres (Spagna). L'U-303 fu silurato il 21 maggio a Sud di Tolone dal sommergibile britannico Sickle, mentre non si conoscono le cause della perdita dell'U-602, scomparso in mare a Nord di Orano tra il 19 e il 20 aprile (14).

 

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L'U-380 e l'U-596 alla Spezia nel marzo 1943; sullo sfondo la nave da battaglia Vittorio Veneto all'ormeggio.

 

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Marinai tedeschi imbarcano viveri in scatola sull'U-380 alla spezia nel giugno 1943; in secondo piano il vecchio incrociatore Taranto.

 

 

Alla fine di agosto solamente 14 sommergibili erano presenti nel Mediterraneo e, al momento degli sbarchi a Salerno (8-9 settembre), fu possibile inviare da Tolone in quella zona tre sole unità (U-565, U-593 e U-616). In ogni caso, due dei tre battelli riuscirono a cogliere alcuni risultati: il "Liberty" W.W. Gehrard e il dragamine d'altura USS Skill (affondati dall'U-593 il 21 e il 25 settembre), e il cacciatorpediniere USS Buck (DD-420), colato a picco il 9 ottobre dall'U-616.

Nel secondo semestre del 1943, gli u-boote affondarono otto unità militari e sedici mercantili, ma - anche in seguito alla mutata situazione strategica derivante dall'uscita dell'Italia dal conflitto - questi risultati non potevano più influire sugli sviluppi delle operazioni militari degli alleati. Vanno comunque ricordate le imprese dell'U-410, che tra settembre e ottobre affondò nella zona di Bougie i mercantili Christian Michelsen (norvegese), Fort Howe e la petroliera Empire Commerce (inglesi), e dell'U-593 che, il 12 dicembre, colò a picco nella medesima area i caccia di scorta britannici Tynedale e Holcombe, impegnati nella scorta del convoglio KMS.34 (15).

 

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Due immagini dell'U-407 alla Spezia; all'ormeggio in banchina e in rada nel corso di una serie di prove al termine di un periodo di lavori.

 

Otto sommergibili furono affondati tra luglio e dicembre 1943. Il 12 settembre, in particolare, andò perduto l'U-617 che, attaccato da velivoli "Hudson" della RAF e "Swordfish" della Fleet Air Arm, venne portato ad incagliare in costa nei pressi di Melilla (Marocco) avendo subito danni irreparabili. Il relitto fu successivamente distrutto a cannonate dalla corvetta HMS Hyacinth e dal dragamine HMAS Wollogong. L'U-593 fu invece affondato a Nord dell'Algeria il 13 dicembre, dopo un'azione a/s durata 32 ore, dal cacciatorpediniere americano Wainwright e dal caccia di scorta inglese Calpe.

 

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L'U-593 in manovra nel porto di Tolone. (g.c. Bibl. A. Maj, Bergamo, Fondo E. Occhini)

 

Sul finire del 1943, l'operatività degli u-boote nel Mediterraneo centro-orientale risultò, per forza di cose, piuttosto ridotta. Le azioni più significative non furono molte: l'U-453 posò un campo minato a Nord Est di Bari sul quale - il 13 novembre - incappò il cacciatorpediniere inglese Quail (16); il 18 novembre, nel Golfo di Taranto, l'U-81 silurò il mercantile inglese Empire Dunstan e il 28 novembre, a Nord di Apollonia (Cirenaica), l'U-407 colpì con un siluro l'incrociatore inglese HMS Birmingham che, sebbene gravemente danneggiato, riuscì a rientrare ad Alessandria.

 

(continua)

 

Maurizio Brescia

Edited by Alagi

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Ho ritenuto utile unire la discussione aperta da Walter Leotta per raggruppare i dati , essendo questi molto pertinenti.

 

Sandro

 

 

 

Benritrovati a tutti...

rimetto il post relativo agli affondamenti degli Uboat in Mediterraneo nella Seconda Guerra Mondiale. Al momento sono 188 unità affondate per 644.797

 

aa/mm/gg - uboat - nome - nazionalità - (M= mine; T= on board) - tsl

correzioni?

Walter Leotta

 

 

19391113 U0026 Loire fra 4285

19411012 U0075 LCT-0002 HMS gb 372

19411012 U0075 LCT-0007 HMS gb 372

19411017 U0097 Pass of Balmaha gb 758

19411017 U0097 Samos gre 1208

19411021 U0079 Gnat T60 HMS gb 625

19411113 U0081 Ark Royal 91 HMS gb 22600

19411125 U0331 Barham 04 HMS gb 31100

19411127 U0559 Parramatta L44 RAN aus 1060

19411202 U0557 Fjord nor 4032

19411202 U0562 Grelhead gb 4274

19411209 U0652 St Denis fra 1595

19411213 U0453 Badalona spa 4202

19411215 U0557 Galatea 71 HMS gb 5220

19411219 U0652 Varlaam Avanesov sov 6557

19411221 U0573 Hellen nor 5289

19411223 U0559 Shuntien gb 3059

19411224 U0568 Salvia K97 HMS gb 925

19411226 U0559 Warszawa pol 2487

19411228 U0075 Volo gb 1587

19420117 U0133 Gurkha gb 1920

19420129 U0431 Sotra HMS gb 313

19420311 U0565 Naiad 93 HMS gb 5450

19420320 U0652 Heythrop L85 HMS gb 1050

19420326 U0652 Jaguar F34 HMS gb 1690

19420326 U0205 Slavol gb 2623

19420416 U0081 Caspia gb 6018

19420416 U0081 Fatouh el Kher eg 97

19420416 U0081 Bab el Farag eg 105

19420416 U0081 Viking P41 FFL fra 1150

19420419 U0081 Hefz el Rahman eg 90

19420422 U0081 El Saadiah eg 122

19420423 U0565 Kirkland gb 1361

19420426 U0081 Aziza eg 100

19420429 U0562 Alliance gb M 81

19420429 U0562 Terpsithea gb M 157

19420514 U0561 Hay nor M 5062

19420514 U0561 Mount Olympos gre M 6692

19420520 U0431 Eocene gb 4216

19420608 U0083 Esther pal 100

19420608 U0083 Said eg 231

19420609 U0083 Typhoon pal 175

19420610 U0431 Havre gb 2073

19420610 U0559 Athene nor 4681

19420610 U0081 Brambleleaf HMS gb 5917

19420612 U0077 Grove L77 gb 1050

19420613 U0083 Farouk HMS gb 91

19420616 U0205 Hermione 74 gb 5450

19420628 U0097 Zealand gb 1433

19420628 U0097 Memas gre 1755

19420630 U0372 Medway HMS gb 14650

19420701 U0097 Marilyse Moller gb 786

19420706 U0375 Hero nor 1376

19420722 U0077 Vassiliki HMS gb 140

19420724 U0077 Toufic el Rahman siria 30

19420730 U0077 Fany eg 43

19420730 U0375 Amina eg 87

19420730 U0375 Ekbal eg 176

19420801 U0077 St Simon eg 100

19420806 U0077 Ezzet eg 158

19420810 U0077 Kharouf pal 158

19420811 U0073 Eagle 94 HMS gb 22600

19420816 U0077 Daniel pal 100

19420817 U0083 Princess Marguerite can 5875

19420826 U0375 Empire Kumari gb 6288

19420903 U0375 Miriam pal 38

19420903 U0375 Salina pal 108

19420903 U0375 Arnon pal 558

19420906 U0375 Turkian eg 113

19420924 U0561 Sphinx eg 39

19421020 U0077 Mahrous siria 18

19421109 U0331 Leedstown usa 9135

19421110 U0081 Garlinge gb 2012

19421110 U0431 Martin G44 HMS gb 1920

19421111 U0380 Nieuw Zeeland nl 11069

19421111 U0407 Viceroy of India gb 19627

19421112 U0593 Browning gb 5332

19421113 U0081 Maron gb 6487

19421113 U0431 Isaac Sweers G83 RNethN nl 1628

19421209 U0602 Porcupine G93 HMS gb 1540

19421211 U0443 Blean L47 HMS gb 1087

19421214 U0443 Edencrag gb 1592

19421218 U0565 Partridge G30 HMS gb 1540

19421221 U0562 Strathallan gb 23722

19421228 U0617 St Issey W25 HMS gb 810

19430101 U0073 LCT-0021 USS usa T 255

19430101 U0073 Arthur Middleton usa 7176

19430107 U0371 Jura gb 545

19430115 U0617 Harboe Jensen nor 1862

19430115 U0617 Annitsa gre 4324

19430120 U0453 Jean Jadot bel 5859

19430123 U0431 Alexandria eg 100

19430125 U0431 Omar El Kattab siria 38

19430125 U0431 Mouyassar siria 47

19430126 U0431 Hassan siria 80

19430201 U0617 Welshman M84 HMS gb 2650

19430205 U0617 Henrik nor 1350

19430205 U0617 Corona nor 3264

19430207 U0077 Empire Banner gb 6699

19430207 U0077 Empire Webster gb 7043

19430207 U0596 LCIL-162 HMS gb 246

19430209 U0081 Al Kasbanah eg 110

19430211 U0081 Sabah el Kheir eg 36

19430211 U0081 Husni libano 107

19430211 U0081 Dolphin pal 135

19430223 U0371 Fintra gb 2089

19430315 U0380 Ocean Seaman gb 7178

19430316 U0077 Hadleigh gb 5222

19430318 U0593 Dafila gb 1940

19430318 U0593 Kaying gb 2626

19430320 U0081 Mawahab Allar siria 77

19430320 U0081 Bourghieh eg 244

19430326 U0755 Sergeant Gouarne FFL fra 1147

19430326 U0431 City of Perth gb 6415

19430327 U0593 City of Guildford gb 5157

19430328 U0081 Rousdi eg 133

19430330 U0596 Fort à la Corne gb 7133

19430330 U0596 Hallanger nor 9551

19430402 U0755 Simon Duhamel fra 928

19430411 U0593 Runo gb 1858

19430420 U0565 Sidi-Bel-Abbès fra 4392

19430420 U0565 Michigan usa 5594

19430427 U0371 Merope nl 1162

19430518 U0414 Empire Eve gb 5979

19430612 U0097 Palima nl 1179

19430615 U0097 Athelmonarch gb 8995

19430617 U0081 Yoma gb 8131

19430621 U0073 Brinkborn gb 1598

19430622 U0593 LST-0333 HMS gb 1625

19430625 U0081 Nisr eg 80

19430626 U0081 Michalios gre 3742

19430626 U0081 Nelly siria 80

19430626 U0081 Toufic Allah siria 75

19430704 U0375 St Essylt gb 5634

19430704 U0375 City of Venice gb 8762

19430705 U0593 Devis gb 6054

19430706 U0453 Shahjehan gb 5454

19430807 U0371 Contractor gb 6004

19430820 U0596 El Sayeda eg 68

19430821 U0596 Lily pal 132

19430821 U0596 Namaz gb 50

19430821 U0596 Panikos gb 21

19430826 U0410 Richard Henderson usa 7194

19430826 U0410 John Bell usa 7242

19430830 U0596 Nagwa eg 183

19430906 U0617 Puckeridge L108 HMS gb 1050

19430907 U0596 Hamidieh eg 80

19430921 U0593 Wiliam W Gerhard usa 7176

19430925 U0593 Skill AM115 USS usa 815

19430926 U0410 Christian Michelsen nor 7176

19431001 U0410 Empire Commerce gb 3722

19431001 U0410 Fort Howe gb 7133

19431002 U0223 Stanmore gb 4970

19431004 U0596 Marit nor 5542

19431009 U0616 Buck DD420 USS usa 1570

19431011 U0371 Hythe gb 656

19431013 U0371 Bristol usa 1630

19431015 U0371 James Russel Lowell usa 7176

19431103 U0593 Mont Viso fra 4531

19431115 U0453 Quail G45 HMS gb M 1705

19431118 U0081 Empire Dunstan gb 2887

19431120 U0453 Jela jug M 335

19431122 U0453 Hebe J24 HMS gb M 835

19431209 U0596 Cap Padaran gb 8009

19431211 U0223 Cuckmere K299 gb 1300

19431212 U0593 Tynedale L56 HMS gb 1000

19431212 U0593 Holcombe L96 HMS gb 1087

19440201 U0453 Himli libano 67

19440201 U0453 Salem libano 81

19440201 U0453 Agia Paraskevi gre 80

19440202 U0453 Yahia siria 64

19440215 U0410 Fort St Nicholas gb 7154

19440216 U0230 LST-0418 HMS gb 1625

19440218 U0410 Penelope 97 HMS gb 5270

19440220 U0230 LST-0305 HMS gb 1625

19440220 U0410 LST-0348 USS usa 1625

19440222 U0969 George Cleeve usa 7176

19440222 U0969 Peter Skene Ogden usa 7176

19440227 U0407 Rod el Farag eg 55

19440310 U0952 William B Woods usa 7176

19440317 U0371 Maiden Creek usa 6165

19440317 U0371 Dempo nl 17024

19440330 U0223 Laforey F99 gb 1935

19440416 U0407 Thomas G Masaryk usa 7176

19440416 U0407 Meyer London usa 7210

19440505 U0967 Fechteler DE157 USS usa 1300

19440509 U0230 PC- 558 USS usa 335

19440519 U0453 Fort Missanabie gb 7147

Edited by sonar

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La seconda parte doveva uscire proprio quando c'è stato il proditorio attacco al sito... si hanno notizie sulla sua prossima pubblicazione ?

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La seconda parte doveva uscire proprio quando c'è stato il proditorio attacco al sito... si hanno notizie sulla sua prossima pubblicazione ?

 

Sto per inserirlo!

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“ Salve a tutti,

 

ho letto con molto interesse questo articolo e sono stato colpito da questa affermazione: “Il 16 aprile 1942, l'U-81 del comandante Guggenberger si rese nuovamente protagonista di un'importante azione, questa volta nel Mediterraneo orientale, nel corso della quale fu affondata la petroliera inglese Caspia. Poche ore dopo, l'U-81 colpì con il cannone di bordo la centrale elettrica di Haifa, causando gravi danni.”.

 

Il motivo di tale interesse è che durante le mie ricerche negli archivi inglesi per ricostruire le ultime ore del sommergibile Scirè dai documenti britannici dell’epoca, ho ritrovato il War Diary 14th Coast Regt., R.A., 17th A.A. Brigade che era il reggimento di artiglieria costiera preposto alla difesa di Haifa, e ne ho fatto copia dal mese di settembre 1941 a quello del settembre 1942.

 

Bene incuriosito in particolare dall’affermazione “Poche ore dopo, l'U-81 colpì con il cannone di bordo la centrale elettrica di Haifa, causando gravi danni.”, sono andato a verificare se c’era traccia nel rapporto giornaliero del reggimento.

 

Con mia sorpresa non ho trovato traccia di tale azione, alla data del 16 aprile 1942 il diario cita solo: “Hostile submarine sighted 30 miles bearing 290°” , il giorno seguente un altro avvistamento più a nord di Haifa. Niente altro, faccio notare che il diario è molto preciso e in particolare per la vicenda dello Scirè descrive in maniera molto attendibile l’attacco e la reazione delle batterie costiere.

 

Perciò, ne deduco che in questo caso Guggenberger forse si sia un po’ troppo “allargato” con questo fantomatico bombardamento della centrale elettrica di Haifa e sui gravi danni causati. A meno che non ci siano altre prove oggettive a suo favore oltre la sua parola.

 

Ritengo questa informazione interessante da un punto di vista di documentazione storica.

 

Cordialità

 

Fabio Ruberti

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Perciò, ne deduco che in questo caso Guggenberger forse si sia un po’ troppo “allargato” con questo fantomatico bombardamento della centrale elettrica di Haifa e sui gravi danni causati. A meno che non ci siano altre prove oggettive a suo favore oltre la sua parola.

E' probabilissimo che sia andata come supponi tu: s.e. e o., la notizia del bombardamento della centrale di Haifa (riportato nel Santoni/Mattesini citato nella bibliografia dell'articolo) dovrebbe rivenire dal rapporto di Guggenberger. :s02:

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