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Lo Ssn Brasiliano

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il presidente Lula ha rispolverato il progetto di sviluppo del reattore per il primo SSN costruito in america latina. è uno stanziamento in 8 anni, dice l'articolo, anche se gli americani sono scettitici e vedono più probabile un tempo almeno doppio.

 

interessante notare come il brasile abbia grossi giacimenti di uranio e che lo sviluppo del reattore consentirebbe enormi vantaggi anche per la tecnologia civile.

 

questo l'articolo tratto da defensenews al link

http://www.defensenews.com/story.php?F=2898506&C=navwar

 

Brazil Revives Nuclear Sub Plans

By AGENCE FRANCE PRESSE, SÃO PAULO, BRAZIL

 

 

Brazil’s longstanding dreams of building a nuclear-powered submarine were revived when President Luiz Inacio Lula da Silva relaunched the country’s nuclear program, promising to complete the sub and a long-postponed atomic power plant.

“Brazil could rank among those few nations in the world with a command of uranium enrichment technology, and I think we will be more highly valued as a nation — as the power we wish to be,” Lula said July 10 at the Brazilian Navy’s Technological Center here. “If money was lacking, it won’t be lacking now.”

The Brazilian nuclear submarine project dates back to 1979, and the country has spent more than $1 billion to develop a suitable reactor. Most of the funding ended after 1994 and little work has taken place over the past decade.

Brazil has the world’s sixth-largest reserves of uranium, and completing the nuclear submarine would help the country learn how to enrich the radioactive metal. If it can manage that, Navy commander Adm. Julio Soares de Moura Neto said recently, the country could command the complete nuclear fuel cycle, from mining to recycling. A submarine-size reactor could also power a small city, Moura said.

“We have what it takes to become a great energy power and we are not going to give that up,” Lula said.

The issue is controversial, however, even within Lula’s government.

“In the last 15 years, no country has built nuclear power plants because of the problems with waste,” said Environment Minister Marina Silva, omitting at least a few built in China. “We have other sources of power — a great potential in hydroelectric, and clean energies in which we should invest.”

Lula said the submarine would cost about $550 million, financed over eight years.

Moura, however, told Setorial News Energia he would prefer to complete the project in six years.

Lula also confirmed the government would complete the Angra III nuclear plant in Rio de Janeiro state. The National Committee on Energy Policy approved the project in late June.

“We will complete Angra III, and if necessary, we’ll go on to build more [nuclear plants] because it is clean energy and now proven to be safe,” Lula said. The plant will cost $3.5 billion over five and a half years.

Brazil is the only country in Latin America able to build submarines. Four diesel-electric boats based on the German Type 209 design were built at the Navy’s Arsenal de Marinha in Rio. The latest, Tikuna, was completed in late 2005 after nearly a decade of construction.

Before a nuclear submarine can be designed, however, a workable reactor needs to be developed.

“They have yet to develop their own reactor,” said A.D. Baker III, a naval analyst based in Williamsburg, Va. “The components they have are all too big to put inside a submarine.”

Baker doubts the Brazilians can field a submarine in eight years, no matter how much money is spent. “If they worked at it full-bore, the Brazilians might have a submarine after 15 to 20 years,” he said. •

Christopher P. Cavas contributed to this story.

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Ecco un esempio di come la politica riesca ad andare in direzioni ottimali, indipendentemente da ripicche di ordine partitistico.

Intendo dire che in Brasile non hanno fatto come da noi politicizzando il discorso nucleare. Se la cosa conviene si va avanti, senza tenere di conto se questa è di destra o di sinistra.

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Sia detto con tutto il rispetto, ma viste le cifre in gioco e il contesto sociale di quel Paese probabilmente sarebbero meglio un paio di convenzionali o se in vena di sfrenatezze un "leasing" di un PLA dalla VMF che sembra essere in affari in questo ramo; questo a prescindere dalla disponibilità locale di uranio e dell'impiego civile dei reattori.

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non hai tutti i torti, CB, ma quando ci sono in ballo questi investimenti tendo a pensare che non sia la semplice volontà di vantare un battello a propulsione nucleare a spingere l'impresa. senza andare a pensare ad eventuali "agevolazioni" verso le imprese, penso che il paese stia cercando un proprio know how da reinvestire con profitto nell'industra civile.

 

Tutti i paesi emergenti stanno cercando di crearsi le proprie tecnologie incoraggiando i propri cervelli emigrati a tornare in patria e obbligando le imprese estere a costruire nei cantieri nazionali progetti anche di elevata tecnologia.

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L'accordo prevede anche la collaborazione francese (compresa la fornitura di sistemi, escluso il reattore che sarà brasiliano) nella costruzione del primo sottomarino nucleare carioca, nonché la costruzione di un nuovo cantiere navale e di una nuova base navale; rinviata la decisione relativa all'acquisto di 36 caccia "Rafale", che sono in competizione con i caccia statunitensi F-18 e svedesi "Gripen".

 

 

Eccovi il link ad un articolo in francese:

 

http://www.corlobe.tk/article15597.html

 

 

ed il link ad un articolo in portoghese:

 

http://www.naval.com.br/blog/?p=16445

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Ancora il link ad un altro articolo, con ulteriori dettagli, sul medesimo argomento:

 

http://www.corlobe.tk/article15667.html

 

 

Sembrerebbe che lo scafo del sottomarino nucleare brasiliano, debba essere costruito in Francia.

Modificato da picpus

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... una volta si parlava di proliferazione nucleare con un certo timore ... non capisco tutta la smania di dotarsi di questo tipo di battelli: hanno dei nemici potenti e invisibili di cui noi non sappiamo? Senza contare che col costo di uno di questi aggeggi potrebbero trasformare tutte le favelas in hotel a 5 stelle ... come i loro compari indiani che almeno hanno la scusa dei draghetti alle porte ...

Modificato da Charlie Bravo

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... una volta si parlava di proliferazione nucleare con un certo timore ... non capisco tutta la smania di dotarsi di questo tipo di battelli: hanno dei nemici potenti e invisibili di cui noi non sappiamo? Senza contare che col costo di uno di questi aggeggi potrebbero trasformare tutte le favelas in hotel a 5 stelle ... come i loro compari indiani che almeno hanno la scusa dei draghetti alle porte ...

Per quanto riguarda l'argomento (e/o il rischio) della proliferazione nucleare, non è questo il caso: si tratterebbe di un SSN, non di un SSBN e dovrebbe servire, assieme agli "Scorpène" e assieme, probabilmente, alle FREMM, a vigilare su quello che si ritiene essere l'immenso patrimonio petrolifero subacqueo, presente nella piattaforma continentale atlantica, al largo delle coste brasiliane.

 

Senza contare la necessità di far fronte alle mire del sempre più ingombrante ed invasato confinante venezuelano (e da ciò deriva un programma di riarmo generalizzato, di tutte le forze Armate brasiliane e non solo della Marina).

 

Peraltro, in tutto il continente sudamericano, le tensioni, tra vari Stati, non mancano: vedasi rapporti tesi tra Colombia da un lato e Venezuela ed Ecuador dall'altro oppure la storica inimicizia tra Perù e Cile (quest'ultimo da considerare il paese sudamericano dotato, in questo momento, delle più forti, addestrate e modernamente equipaggiate Forze Armate).

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Ho già visto questo film ... il Venezuela minaccia il Brasile che si riarma, ma l'Argentina si vede minacciata dal riarmo brasiliano e subito lo segue; il Cile non può restare inerte davanti ai preparativi bellici argentini e subito si mette all'opera, allarmando il Perù ...

 

... fin quando un cog###ne preme il grilletto.

 

qx9qn8.jpg

 

:s05:

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Ho già visto questo film ... il Venezuela minaccia il Brasile che si riarma, ma l'Argentina si vede minacciata dal riarmo brasiliano e subito lo segue; il Cile non può restare inerte davanti ai preparativi bellici argentini e subito si mette all'opera, allarmando il Perù ...

 

... fin quando un cog###ne preme il grilletto.

 

qx9qn8.jpg

 

:s05:

Con la piccola avvertenza, che sviluppi del genere, hanno trovato reale e tragico riscontro, spesso nella civilissima Europa, quasi mai nella colonizzata America del Sud!!!

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Entro il 2021, pronti i 5 sottomarini brasiliani (di cui, 1 a propulsione nucleare).

 

 

Eccovi il link ad un articolo in francese:

 

http://www.corlobe.tk/article15701.html

 

 

ed il link ad un articolo in portoghese:

 

http://www.naval.com.br/blog/?p=17020

 

 

 

P.S. Per l'eventuale traduzione servirsi, se e quando necessario, dei traduttori automatici ( tipo: http://translate.google.com/translate_t# ), anche se per argomenti tecnici, non sono il massimo!

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Firmati i contratti definitivi!

 

 

Dal sito della DCNS, http://www.dcnsgroup.com/ ,

 

eccovi il link in francese: http://www.dcnsgroup.com/sousmarins-bresil...n-histoire.html

 

ed il link in inglese: http://www.dcnsgroup.com/brazilian-submari...racts-ever.html

 

 

Un altro articolo interessante, lo si può leggere al link che segue:

 

http://www.meretmarine.com/article.cfm?id=110970

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Per quanto riguarda l'argomento (e/o il rischio) della proliferazione nucleare, non è questo il caso: si tratterebbe di un SSN, non di un SSBN e dovrebbe servire, assieme agli "Scorpène" e assieme, probabilmente, alle FREMM, a vigilare su quello che si ritiene essere l'immenso patrimonio petrolifero subacqueo, presente nella piattaforma continentale atlantica, al largo delle coste brasiliane.

 

Senza contare la necessità di far fronte alle mire del sempre più ingombrante ed invasato confinante venezuelano (e da ciò deriva un programma di riarmo generalizzato, di tutte le forze Armate brasiliane e non solo della Marina).

 

Peraltro, in tutto il continente sudamericano, le tensioni, tra vari Stati, non mancano: vedasi rapporti tesi tra Colombia da un lato e Venezuela ed Ecuador dall'altro oppure la storica inimicizia tra Perù e Cile (quest'ultimo da considerare il paese sudamericano dotato, in questo momento, delle più forti, addestrate e modernamente equipaggiate Forze Armate).

 

 

Lungi da me il voler contraddire il sopracitato Com.te Picpus, ma è mia personale opinione che, per "vigilare su patrimoni prospicenti le proprie coste", o per "far fronte a un vicino ingombrante", un nucleo di SSK sarebbe stato largamente sufficiente alla bisogna.

Mi si perdoni il paragone frivolo, ma chi prende una gatling 7.62mm a 6 canne e dice di voler andare a caccia, o "vuole solo impressionare gli amici (amici?)", oppure NON sta andando a caccia di tordi nel boschetto dietro casa...

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Lungi da me il voler contraddire il sopracitato Com.te Picpus, ma è mia personale opinione che, per "vigilare su patrimoni prospicenti le proprie coste", o per "far fronte a un vicino ingombrante", un nucleo di SSK sarebbe stato largamente sufficiente alla bisogna.

Mi si perdoni il paragone frivolo, ma chi prende una gatling 7.62mm a 6 canne e dice di voler andare a caccia, o "vuole solo impressionare gli amici (amici?)", oppure NON sta andando a caccia di tordi nel boschetto dietro casa...

Aggiungo alle mie precedenti considerazioni, sui motivi che spingono il Brasile ad un rilevante potenziamento delle sue Forze Armate, l'essere il detto paese, da sempre, candidato a divenire membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, nell'eventualità della riforma, da tempo prevista, del predetto organismo.

 

Senza considerare che mi pare del tutto legittima, l'aspirazione brasiliana ad assurgere a potenza egemone del continente sudamericano e dell'intera area sudatlantica, per il controllo della quale, per la sua estensione, non sono certo sufficienti sottomarini convenzionali.

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La questione, messa in questi termini, è sicuramente molto più verosimile.

Coglierei l'occasione per una piccola riflessione personale:

  • l'Italia sta pensando a sua volta a un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza ONU?
  • sarebbe legittimo per l'Italia ambire al ruolo di potenza egemone regionale? Ne avrebbe le possibilità/volontà?

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La questione, messa in questi termini, è sicuramente molto più verosimile.

Coglierei l'occasione per una piccola riflessione personale:

  • l'Italia sta pensando a sua volta a un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza ONU?
  • sarebbe legittimo per l'Italia ambire al ruolo di potenza egemone regionale? Ne avrebbe le possibilità/volontà?

1) Sulla posizione ufficiale dell'Italia nei riguardi della riforma dell'ONU e del Consiglio di Sicurezza, dal sito del Ministero degli Affari Esteri posto i seguenti 3 link:

 

http://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Ester.../La_Riforma.htm

 

http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/Ar...0090205_CdS.htm

 

http://www.esteri.it/MAE/video/20090206_6.wmv (video con intervista al Ministro degli Esteri, Frattini)

 

 

Ora, se permettete, scusandomi dell'andare ampiamente off-topic, esprimo la mia opinione in merito.

 

La riforma del Consiglio di Sicurezza dell'ONU è qualcosa di cui si parla da tantissimi anni (e, forse, se ne parlerà ancora, senza nulla concludere, per ancora molti anni).

 

Dico subito che, a fronte delle molteplici ipotesi che sono state fatte sinora in ambito internazionale, la più conveniente per l'Italia è che la situazione, con riferimento allo "status" di membro permanente, resti quella attuale.

 

Infatti, l'unica ipotesi, che poteva, in un certo senso, essere gratificante per l'Italia, cioé quella di fare dell'Unione Europea un membro permanente, non potrà mai divenire realtà, perchè, per avere un senso logico, dovrebbe comportare la rinuncia volontaria del seggio di membro permanente da parte di Francia e Gran Bretagna: non occorre che vi spieghi, che ciò non avverrà mai!

 

Altra ipotesi è quella di estendere la qualifica di membro permanente, al Giappone, alla Germania (nella qualità, indiscutibile, rispettivamente, di seconda e terza potenza economica mondiale), al Brasile (paese leader del Sudamerica), alla Nigeria o ad altro paese (Egitto, Sudafrica) da individuare come paese leader dell'Africa ed all'India (principale potenza globale emergente del Terzo Mondo).

 

A fronte delle ipotesi predette, l'Italia, da tempo, sostiene, con l'appoggio di tutta una serie di, chiamiamole, "medie potenze" che si trovano in situazione analoga, una soluzione che preveda l'introduzione di un categoria di membro a rotazione, se non ricordo male, a durata biennale, del Consiglio di Sicurezza, da scegliere in un gruppo ristretto e predeterminato di paesi.

 

Altro tema, collegato al precedente, perché sminuirebbe l'importanza dello "status" di membro permanente, è quello dell'abolizione del diritto di veto, riservato a tali membri; non penso che vi siano grandi possibilità che le potenze che in atto dispongono di tale privilegio, siano disposte, masochisticamente, a rinunciarvi.

 

Come ben vedete il problema non è di facile soluzione; penso, comunque, che non si possa pretendere un seggio di membro permanente per il nostro Paese, sol perché, da qualche tempo (poco tempo!) ha iniziato ad occuparsi di polica estera in maniera seria.

 

 

2) L'Italia, forse, potrebbe anche essere legittimata ad ambire al ruolo di potenza regionale (riferendoci al Mediterraneo, anche se non so come la prenderebbero altri paesi egualmente legittimati: Francia, Spagna, Grecia, Turchia, Israele, Egitto) e ne avrebbe anche le potenzialità; il problema, però, non si pone affatto, per il semplice motivo che gli ITALIANI NON VOGLIONO!!! AL POPOLO ITALIANO (e i politici, di qualsiasi colore, sanno bene ciò!) NON IMPORTA NULLA DELLA POLITICA ESTERA E DEL PRESTIGIO INTERNAZIONALE DEL PROPRIO PAESE!!!

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non puoi fare di tutta l'erba un fascio picpus.

prego inoltre tutti di evitare la flame che picpus ha ben imbastito con le ultime frasi in maiuscolo... :s02:

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non puoi fare di tutta l'erba un fascio picpus.

prego inoltre tutti di evitare la flame che picpus ha ben imbastito con le ultime frasi in maiuscolo... :s02:

Veramente, non era assolutamente mia intenzione, innescare una polemica: se ho dato tale impressione, me ne scuso.

 

Ho solo espresso il mio parere.

 

Peraltro ritengo che sia implicito, che qualsiasi asserzione fatta in un forum, costituisca, sempre e comunque, una manifestazione del pensiero di chi scrive senza mai, ripeto, mai, voler attribuire a tale pensiero, una valenza di verità assoluta.

Modificato da picpus

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1) Sulla posizione ufficiale dell'Italia nei riguardi della riforma dell'ONU e del Consiglio di Sicurezza, dal sito del Ministero degli Affari Esteri posto i seguenti 3 link (...omissis...)

 

2) L'Italia, forse, potrebbe anche essere legittimata ad ambire al ruolo di potenza regionale (riferendoci al Mediterraneo, anche se non so come la prenderebbero altri paesi egualmente legittimati: Francia, Spagna, Grecia, Turchia, Israele, Egitto) e ne avrebbe anche le potenzialità; il problema, però, non si pone affatto, per il semplice motivo che gli ITALIANI NON VOGLIONO!!! AL POPOLO ITALIANO (e i politici, di qualsiasi colore, sanno bene ciò!) NON IMPORTA NULLA DELLA POLITICA ESTERA E DEL PRESTIGIO INTERNAZIONALE DEL PROPRIO PAESE!!!

 

 

non puoi fare di tutta l'erba un fascio picpus.

prego inoltre tutti di evitare la flame che picpus ha ben imbastito con le ultime frasi in maiuscolo... :s02:

 

 

Veramente, non era assolutamente mia intenzione, innescare una polemica: se ho dato tale impressione, me ne scuso.

 

Ho solo espresso il mio parere.

 

Peraltro ritengo che sia implicito, che qualsiasi asserzione fatta in un forum, costituisca, sempre e comunque, una manifestazione del pensiero di chi scrive senza mai, ripeto, mai, voler attribuire a tale pensiero, una valenza di verità assoluta.

 

 

Lo sfogo del Com.te Picpus è eccessivo ma forse non ha proprio tutti i torti. Anche io mi sono trovato spesso a pensare cose analoghe. Anche io lamento lo scarso senso di Patria del nostro Paese. Ma proprio per questo non mi arrendo e cerco nel mio piccolo di fare qualcosa. Magari ci vorranno 300 anni, ma non ci dobbiamo arrendere. Mi perdoneranno i cattolici praticanti ma la fede nello Stato è un atto, appunto di fede (vorrei dire di fede religiosa). Che poi intorno a noi ci siano 1000 motivi per gettare la spugna, che molte persone intorno a noi, a noi vicine, l'abbiano già gettata, la spugna, io non mi arrendo e continuo ad aver fede in quella cosa che si chiama Patria. Ben inteso sono il primo a dire che:

  1. nella I GM abbiamo perso 600mila soldati per fare una meschina figura
  2. nella II GM siamo riusciti a fare molto, ma molto peggio (una guerra mondiale e una civile... contemporaneamente: complimenti)
  3. rinunciare al nucleare nel 1986 ha avuto ripercussioni drammatiche fino a oggi (caso Libia/Frecce Tricolori)
  4. gestiamo (gestiamo?!?) l'immigrazione nei modi più sbagliati possibile
  5. abbiamo una destra che è quello che è (non commento)
  6. abbiamo (abbiamo?!?) una sinistra che non esiste, o fornitemi prove del contrario
  7. l'Italiano medio ha un senso civico pari a zero

Ma non è proprio tutta colpa nostra... paghiamo ancora il fatto di:

  • essere gli eredi non dell'Impero Romano, ma della sua parte più parassita, marcia e corrotta
  • non essere riusciti a creare una nazione Longobarda nei secoli VII e VII d.c. (e qui ci hanno messo lo "zampone" la Francia e la Chiesa)
  • aver subito l'unificazione nel XIX secolo (un paese marittimo unificato a forza da dei montanari: poi stupiamoci pure che abbiamo i 4/5 delle frontiere sul mare, e i 4/5 degli uomini e del budget in EI, con tutto il rispetto per l'EI)
  • non avere ancora superato la guerra civile 43-45 (anzi: guai a dire che ce ne sia stata una)

Mi fermo qui ma dico: guai ai disfattisti (e niente flame: siamo qui per scambiarci pareri da persone civili) :s01:

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... Ma proprio per questo non mi arrendo e cerco nel mio piccolo di fare qualcosa. ...

Tali parole riflettono, esattamente, il mio modo di pensare e di agire!

 

Aggiungo che una condotta che, a mio parere, non bisogna assolutamente tenere, è quella di comportarsi come si dice faccia lo struzzo: nascondere la testa sotto la sabbia, per non vedere ciò che costituisce un pericolo o, più in generale, ciò che non gli garba!

Modificato da picpus

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betasom credo abbia una buona nomea in fatto di comportamenti "civilli". se cio accade non è un caso ma il frutto una vigile, costante attenzione dei moderatori del forum nel prevenire ogni tentativo di flame. questo non significa fare gli struzzi ma esprimere in maniera civile il proprio pensiero, ovvero evitare offese a persone o istituzioni.

 

questo a prescindere dalle mie idee sull'argomento, peraltro credo abbastanza chiare (a Melekhin sicuramente visto che mi ha sopportato sul lavoro per piu di qualche anno)

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betasom credo abbia una buona nomea in fatto di comportamenti "civilli". se cio accade non è un caso ma il frutto una vigile, costante attenzione dei moderatori del forum nel prevenire ogni tentativo di flame. questo non significa fare gli struzzi ma esprimere in maniera civile il proprio pensiero, ovvero evitare offese a persone o istituzioni.

 

questo a prescindere dalle mie idee sull'argomento, peraltro credo abbastanza chiare (a Melekhin sicuramente visto che mi ha sopportato sul lavoro per piu di qualche anno)

Penso che vi sia un equivoco: io, con riferimento al comportamento degli struzzi, non mi riferivo certo all'ambito della comunità di Betasom, che ritengo particolarmente sensibile ai sentimenti patriottici (e anche per tal motivo mi sono iscritto in questo forum), ma alla più vasta ed eterogenea intera comunità nazionale nel suo complesso.

 

 

--------------

 

 

Rientrando, in parte, in topic, in Brasile è quasi fatta, anche per il "Rafale".

 

 

Eccovi il link ad un articolo:

 

http://www.dedalonews.it/it/index.php/09/2...cquisto-rafale/

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Da dichiarazioni del Capo della Marina brasiliana, dovrebbero iniziare nel corrente mese e concludersi entro 3 anni, i lavori di costruzione del cantiere e della base navale, previsti dall'accordo franco-brasiliano, per i nuovi 4 SSK ed 1 SSN.

 

 

Eccovi il link ad un articolo in francese:

 

http://www.corlobe.tk/article17970.html

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al di la della colorita discussione che ne è scaturita..( basta andare in un qualsiasi bar per un caffè.. e a volte si sente di peggio!! ).. e che comunque mette in luce lo stato d'animo della base ( anche se tentiamo di mitigarlo facendolo passare sotto un aspetto più filosofico) che è quello che ognuno... DICO OGNUNO, si sente un vero patriota e un "amante" dell'unità Nazionale....

Certo si vorrebbe (io compreso) che il "Bel paese" abbia il meglio in tutto e sappia far di meglio degli altri paesi.. ma ahimè questa è la realtà, volenti o nolenti!!

 

Però quello che non capisco (ed era un discorso che facevo anche per L'India)... come fanno a permetterselo?... non è per far i conti in tasca ai "carioca"... ma mi puzza parecchio e mi da fastidio questa cosa!!

 

non mi sembra che la situazione sociale ed economica sia delle più rosee!!

 

Cari brasiliani.. vi ricordo che avete da sistemare le persone che abitano nelle "favelas"

 

Roba da matti 4 sommergibili di cui uno nucleare.... Mah!! penso che mi ritirerò in Brasile anch'io.... stanno moooolto meglio di noi!! e le ragazze sfoggiano dei bei (lasciatemelo dire) "culetti"

 

4 sommergibili.... e la povertà dilaga in tutto il paese!! Pazzesco!

 

meglio che mi fermo!

Scusatemi

ciao

marco

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...

Cari brasiliani.. vi ricordo che avete da sistemare le persone che abitano nelle "favelas"

...

... e noi quelle che abitano nelle varie Favara ampiamente diffuse nel sud del nostro paese che, ricordo, fa parte del G7 o G8 che dir si voglia!!!

 

 

Tornando in topic e facendo seguito a quanto postato nel messaggio n° 19, sembrerebbe concluso anche l'accordo per l'acquisto da parte del Brasile di 36 "Rafale" per la cifra di 6,2 miliardi di dollari; il caccia francese, benché più caro, sarebbe stato preferito al "Gripen" svedese (costo: 4,5 miliardi di dollari) e all'F-18 statunitense (costo: 5,7 miliardi di dollari) per motivi politici.

 

Eccovi il link all'articolo in francese:

 

http://secretdefense.blogs.liberation.fr/d...r%C3%A9sil.html

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... e noi quelle che abitano nelle varie Favara ampiamente diffuse nel sud del nostro paese che, ricordo, fa parte del G7 o G8 che dir si voglia!!!

Fare confronti tra le nostre sacche di povertà e la povertà diffusa brasiliana (o indiana, o cinese) mi sembra improprio ...

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Fare confronti tra le nostre sacche di povertà e la povertà diffusa brasiliana (o indiana, o cinese) mi sembra improprio ...

Non era mio intento fare confronti tra la situazione della società italiana e di quella brasiliana, bensì, far rimarcare che, da italiano, cioè da cittadino di una nazione che, da tempo, fa parte del club dei sette paesi più ricchi del Mondo e se ne vanta, con quello che, però, di contro, vedo attorno a me, non me la sentirei di dare addosso a chicchessia! Peraltro non lo farei neanche se l'Italia fosse il paese più evoluto e civile dell'intero globo terracqueo!

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Nell'ambito del contratto in argomento, la DCNS francese ha inaugurato a Lorient una scuola di progettazione di sottomarini, con lo scopo precipuo di aiutare il Brasile a concepire la parte non nucleare del suo primo SNA (SSN), il cui ingresso in servizio è previsto per il 2025.

 

Sono una trentina gli ingegneri e tecnici della Marina brasiliana che frequentano già la scuola, dove è iniziato un corso della durata di circa 18 mesi.

 

Per maggiori particolari, anche sull'insieme dell'accordo franco-brasiliano oggetto della presente discussione, potete dare uno sguardo all'articolo in francese al link che segue:

 

http://www.meretmarine.com/article.cfm?id=113975 .

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Altri particolari in merito alla notizia data al post precedente.

 

Il futuro SSN brasiliano avrà una lunghezza di un centinaio di metri e dovrebbe imbarcare solo armamento convenzionale: missili antinave (probabilmente gli "Exocet"), siluri e mine; sembrano esclusi missili da crociera.

 

In atto sono 26 i tecnici brasiliani che frequentano il corso di 18 mesi presso la scuola di progettazione di sottomarini di Lorient, di cui si è detto; il loro numero passerà, a regime, a 52; il gruppo di progettazione brasiliano che conta, attualmente, 40 ingegneri, passerà a breve a circa 300 persone.

 

Gli ingegneri di DCNS che operano in Brasile, sono già 15.

 

Informazioni tratte dall'articolo in francese al link seguente:

 

http://lemamouth.blogspot.com/2010/09/deta...-bresilien.html .

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...

Tornando in topic e facendo seguito a quanto postato nel messaggio n° 19, sembrerebbe concluso anche l'accordo per l'acquisto da parte del Brasile di 36 "Rafale" per la cifra di 6,2 miliardi di dollari; il caccia francese, benché più caro, sarebbe stato preferito al "Gripen" svedese (costo: 4,5 miliardi di dollari) e all'"F-18" statunitense (costo: 5,7 miliardi di dollari) per motivi politici.

 

Eccovi il link all'articolo in francese:

 

http://secretdefense.blogs.liberation.fr/d...r%C3%A9sil.html

Facendo seguito al post in citazione, da informazioni provenienti da un organo di stampa brasiliano, sembra che oltre ai 36 "Rafale" destinati alla "Força Aérea Brasileira", il Brasile sarebbe interessato ad acquisirne altri 12, in grado di operare da portaerei, destinati alla "Marinha do Brasil"; l'annuncio dei relativi negoziati, dovrebbe essere dato subito dopo le elezioni presidenziali ( vedasi articolo in francese al link: http://www.corlobe.tk/article21266.html ).

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surfando nel wb mi sono imbattuto in questa bella foto (uno scorpene?) inserita in un articolo sul SSN Brasiliano

241208_submarino.jpg

 

questo l'articolo, reperibile al link http://www.nuestromar.org/noticias/defensa...enos_tres_subma

 

Brasil construirá al menos tres submarinos nucleares hasta 2035

 

En el programa de submarinos nucleares brasileño (SNB) está prevista la construcción una flota de por lo menos tres buques en el largo plazo - el objetivo de referencia es el año 2035 - de acuerdo con lo manifestado la semana pasada por funcionarios de la Marina de Brasil.

 

Se espera que el primer SNB esté en pleno funcionamiento en torno al año 2020, es decir en poco más de diez años. El proyecto recibe en la actualidad 130 millones de dólares al año.

 

En declaraciones a la prensa brasileña, el Ministro de Defensa de ese país, Nelson Jobim, calificó al proyecto como "la clave para garantizar la riqueza nacional que se encuentra en el (Océano) Atlántico". Para el Ministro, "no se puede pensar en la protección (de esa riqueza) sólo con buques de superficie, que son plataformas de fácil localización".

 

Jobim recordó, además, que antes de la puesta en servicio del SNB, “se construirán cuatro submarinos convencionales, con propulsión diesel-eléctrica".

 

La flota de SNBs estará compuesta por buques de 96 metros de eslora, 4.000 toneladas de desplazamiento sumergidos y altura máxima de 17,8 metros - el equivalente de un edificio de siete pisos, en la vela, la torre que alberga los periscopios y diversos apéndices, tales como el sistema de Medidas de Apoyo Electrónico (MAE), el Radar y las antenas de comunicaciones.

 

Para los ingenieros navales brasileños será todo un desafío, ya que se trata de aprender un nuevo concepto, desde el comienzo del diseño.

 

La tripulación de los SNB estará compuesta por 100 hombres, alojados en un tubo de acero de 9,80 metros de diámetro. Dividen el escaso espacio interior, además de diversos mamparos, los cableados de la red de energía eléctrica, los sistemas hidráulicos, los sistemas informáticos, computadoras, el armamento -torpedos, misiles y minas- y, por supuesto, el reactor nuclear.

 

El tiempo de permanencia de los SBN bajo el agua no tendrá prácticamente límites en cuanto al combustible, aunque se planifican campañas de no más de 30 días para reponer los víveres y algunos ítems de consumo. También se tendrá en cuenta para este cálculo el estrés que sufren los tripulantes a causa del confinamiento. Los expertos tratan de diseñar el arreglo interno del buque, con referencias a la dimensión humana para minimizar este aspecto. Los cambios, no obstante, no serán muy significativos. Según lo especificado por la Marinha do Brasil, el efecto se hará sentir en las cuchetas, ligeramente más anchas que el modelo utilizado en los submarinos convencionales, más pequeños y de menor tonelaje, o en la cafetería, que también se utiliza como cine. Otra precaución será el menú variado, sabroso y de buena calidad alimentaria, que se sirve de día y de noche.

 

El submarino atómico tendrá sus secretos. Uno de ellos, relacionados con el proyecto, es la tecnología del eje mueve la hélice. El problema es limitar el ruido y las vibraciones.

 

Se empleará para ello a un concepto nacional derivado de la construcción de ultracentrifugadoras, empleadas en el enriquecimiento de uranio utilizado como combustible en los reactores. El eje será un gran imán de 80 metros de largo, que funcionará sin ruido ni fricción.

 

El proyecto es desarrollado por el Centro Aramar en Iperó, a 140 km de São Paulo. (AE)

Fuente: Jornal do Cruzeiro - BLOG NAVAL BRASIL

 

26/05/09

NUESTROMAR

Modificato da Totiano

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Strane pannellature ha lo Scorpene, inoltre ha due sensori laterali differenti, uno è il 'planar'.... la linea superiore invece? :s10:

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non ne ho idea, o integra qualche frequenza o è semplicemente un "parcolpi"... non mi sembra sia presente dei disegni divulgati a suo tempo

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:s20: Molto interessante la foto; mmm... nn è uno Scorpene secondo me

 

Quanto alla news, siamo alle solite: guerra dei poveri, con tutta la gente nelle favelas che muore di fame, che mendica in strada a pochi anni di vita senza famiglia, che si fa di colla...

 

E poi i costi? Spero pensino a tutto: non è come mantenere una flotta di SSK...

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a proposito di scorpene, sembra che il Brasile abbia finalizzato l'accordo e stia iniziando la costruzione. peraltro, stranamente, senza AIP...

 

da defencetalk al link http://www.defencetalk.com/brazil-launches...bmarines-35705/

 

Brazil launches construction of four Scorpene-class submarines

 

 

The construction of four Scorpene-class attack submarines for the Brazilian Navy was launched on Saturday at a plant near Rio de Janeiro.

 

Brazil and France signed a $4.25-billion contract on the construction of the four enlarged S-BR diesel-electric submarines, jointly designed by France and Spain, in 2008. The first submarine is expected to enter service in 2017.

 

Scorpene-class submarines are equipped with six 533-mm torpedo tubes for 18 torpedoes or SM.39 Exocet anti-ship missiles, or 30 mines in place of torpedoes.

 

Unlike other modifications of the Scorpene-class submarine, the S-BR submarine is not equipped with an air-independent propulsion (AIP) system which allows a submarine to operate without the need to surface or use a snorkel to access atmospheric oxygen.

 

Brazilian President Dilma Rousseff, who was present at Saturday's ceremony, said the construction of the submarines was an important step that would help the Brazilian Navy reach a new level of technological development.

 

Brazil and France have also signed an agreement to develop a French/Brazilian nuclear powered submarine. In line with the deal, Brazil's first nuclear submarine is scheduled to enter service in 2023.

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Speriamo che lo costruiscano meglio di come i francesi hanno costruito quello malese, consegnato senza che avesse la capacità di immergersi! :s68:

Modificato da Lefa

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Speriamo che lo costruiscano meglio di come i francesi hanno costruito quello malese, consegnato senza che avesse la capacità di immergersi! :s68:

 

 

racconta... racconta....

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Poco da dire, ricordo che l'anno scorso i malesi avevano lamentato un gravissimo problema al sommergibile che gli impediva di immergersi in sicurezza, successivamente hanno isolato altri problemi sia all'impianto di raffreddamento che in altri sistemi, il programma infatti viaggia con un sacco di ritardo. Se cerchi in rete sicuramente trovi spiegazioni più dettagliate.

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Da zeenews.india.com:

 

Malaysian Scorpene submarine develops snags

Last Updated: Thursday, February 11, 2010, 19:04 2975 0 Tags: Malaysia, Scorpene, submarine, snags Kuala Lumpur: Just five months after induction, Malaysia's first submarine, a French made Scorpene has developed serious problems, raising question mark over India's acquisition of the same deepwater warfare machine.

 

The defects in the submarine KD Tunku Abdul Rahman, named after country's first Prime Minister, have delayed navy's tropical water trials which had to be stopped as the vessel was found unfit for diving, Defence Minister Ahmad Zahid Hamidi told reporters.

 

 

The submarine, the first of the two, was purchased for a staggering 3.4 billion ringgits (USD 961 million). The defects forced a three-month delay in the completion of the trials with the manufacturer DCNS (France) having to extend the warranty.

 

Navy Chief Abdul Aziz Jafar told Malay Mail that the problems have emerged in the submarine's cooling system last December and then again last month.

 

"We hope the manufacturer rectify the faults so we can complete the trials," he said. The Malaysian Navy is expecting the delivery of its second submarine by May.

 

 

The acquisition of the submarine has been embroiled in controversy with opposition claiming that huge kickbacks had been paid to the ruling party leaders.

 

In a USD 3 billion deal signed in 2005, India is to manufacture six Scorpene submarines under licence and technology transfer at Mazagoan docks Mumbai.

 

The first of these submarines was expected to roll out by 2012, but the delay in technology transfer has setback the project by more than a year.

 

According to Malay Mail the contractual completion of the Malaysian trials was to be completed by January 25, but now DCNS has agreed to rectify all the faults so that the trials can be completed by May.

Ma non è tutto:

 

http://www.asiasentinel.com/index.php?opti...&Itemid=178

...Judges in the Paris Prosecution Office have been probing a wide range of corruption charges involving similar submarine sales and the possibility of bribery and kickbacks to top officials in France, Pakistan and other countries. The Malaysian piece of the puzzle was added in two filings, on Dec. 4, 2009 and Feb. 23 this year.

 

For two years, Parisian prosecutors, led by investigating judges Francoise Besset and Jean-Christophe Hullin, have been gingerly investigating allegations involving senior French political figures and the sales of submarines and other weaponry to governments all over the world. French news reports have said the prosecutors have backed away from some of the most serious charges out of concern for the political fallout.

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Con l'inaugurazione di un nuovo cantiere navale vicino a Rio de janeiro, il Brasile ha annunciato la sua intenzione di dotare la propria marina di una nuova classe di SSN.

 

Il tutto è parte del programma ProSub lanciato nel 2008 e che prevede anche l'acquisto di 4 SSK classe Scorpene dalla Francia; quest'ultima fornirà poi gli schemi per la realizzazione di sommergibili nucleari che, insieme alla tecnologia già disponibile per la produzione di uranio arricchito, costituiranno le basi per questo progetto.

 

La Francia, forte alleato del Brasile, sta fornendo inoltre i mezzi per un ammodernamento generale della marina brasiliana, che comprendono anche la fornitura di nuovi Rafale se sarà lei a vincere la gara di appalto.

 

 

Fonte: Defence Talk

 

 

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mha.... bisognerà vedere se il Brasile riuscirà a completarne almeno una; è vero che il problema delle coste brasiliane, eccezionalmente estese e convesse, richiede una rapidità d' intervento da ampie distanze, ma di fronte ai costi (e perplessità internazionali...) mi chiedo se fosse stato più economico un numero doppio di battelli AIP (o convenzionali, considerando le potenziali minacce per il Brasile) aprendo un paio di basi minori per uno schieramento più diffuso... e obiettivamente, chi va a minacciare il Brasile ? l' unica minaccia credibile alla sicurezza Brasiliana che riesco a intravedere sono degli stati uniti fuori controllo.... e non credo che vogliono vincere ai "calci di rigore" la partita di un secolo fa (Minas Gerais/Sao Paulo - Rivadavia/Moreno - Almirante Latorre) delle dreadnought ABC (anche se l' orgoglio nazionale da quelle parti non è da sottovalutare)

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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Beh il brasile ha gia se non sbaglio comprato dalla francia la portaerei ex-foch, la collaborazione è avviata da tempo ormai, non mi sorprenderebbe un coinvolgimento francese nella dotazione sommergibilistica nucleare dello stato amazzonico

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sembra che lo SSN brasiliano sia gia al 45% di avanzamento. riporto l'articolo apparso su defencetalk al link http://www.defencetalk.com/brazil-builds-nuclear-submarine-to-patrol-offshore-oil-59773/#ixzz35GiDabxw


Brazil builds nuclear submarine to patrol offshore oil

Brazil is building five submarines to patrol its massive coast, including one powered by an atomic reactor that would put it in the small club of countries with a nuclear sub.
The South American giant is in the process of exploring major oil fields off its shores that could make it one of the world’s top petroleum exporters.
The new submarines aim to protect that resource, said the navy official coordinating the $10-billion project, Gilberto Max Roffe Hirshfeld.
“The nuclear-propelled submarine is one of the weapons with the greatest power of dissuasion,” he told AFP.
“Brazil has riches in its waters. It’s our responsibility to have strong armed forces. Not to make war, but to avoid war. So that no one tries to take away our riches.”
The new submarines, which will replace Brazil’s aging fleet of five conventional subs, are being built at a sprawling 540,000-square-meter (135-acre) complex in Itaguai, just south of Rio de Janeiro.
The project is a joint venture between the navy, Brazilian construction firm Odebrecht and French state defense firm DCNS.
Brazil and France signed a deal for the project in 2008 under which DCNS is providing building materials and training while Brazil builds up its own submarine industry.
Brazil is developing the nuclear reactor and enriched uranium itself.
The first submarine, a conventional sub called SBR1, is 45-percent complete and scheduled to launch in 2017. The second is in the early stages of construction and is due to launch in 2019.
Work on the nuclear sub, SNBR, is supposed to start in 2017, with a launch target of 2025, the year the project wraps up.
Workers are assembling the submarines in a massive 38-meter-tall (125-foot) hangar, putting together the giant sheets of steel that will form the hulls.
When complete, the nuclear submarine will measure 100 meters long and weigh 6,000 tonnes. Its conventional cousins will be slightly smaller, at 75 meters and 2,000 tonnes.
- Strategic patrols -
Currently the only countries to design and build their own nuclear submarines are the permanent members of the United Nations Security Council — Britain, China, France, Russia and the United States — plus India, which has completed one and is in the process of building more.
Unlike conventional submarines, which run on electric or diesel engines and have to resurface every 12 to 24 hours to refuel, nuclear submarines run on atomic power and can stay immersed indefinitely.
They can also be outfitted to launch nuclear warheads — though under Brazil’s constitution and the Nuclear Non-Proliferation Treaty, the country is barred from developing atomic weapons.
Its five new submarines will be equipped with conventional torpedoes.
Brazil’s navy says the conventional submarines will patrol ports and other strategic points along the country’s 8,500-kilometer (5,300-miles) coast.
The SNBR will patrol farther away, around the country’s “pre-salt” deepwater oil reserves — estimated at up to 35 billion barrels — and the so-called Blue Amazon, a bio diverse area off the coast with minerals including gold, manganese and limestone.
According to the Stockholm International Peace Research Institute, Brazil had one of the world’s 15 largest defense budgets in 2013, at $31.5 billion.

Modificato da Totiano

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dopo oltre 4 anni dall'ultimo post all'argomento, in Brasile si vede qualcosa di concreto. da defencetalk al link http://www.defencetalk.com/brazils-rousseff-inaugurates-nuclear-sub-shipyard-61139/

il Presidente della nazione sudamericana ha inaugurato il cantiere che forgera i nuovi SSN, pronti anche prima di quanto si pensi grazie alla tecnologia francese.

La cosa che piu colpisce è che il loro presidente si rende conto di avere oltre 8000 km di coste da difendere, un numero non lontano dai km di coste italiane

 

 

Brazil’s Rousseff inaugurates nuclear sub shipyard
Brazilian President Dilma Rousseff inaugurated Friday a naval shipyard that will oversee construction of a nuclear-powered submarine and four others to patrol Brazil’s long coastline and deepwater oil reserves.
The project in southeastern Rio state, with the first vessel set for 2017 delivery, emerged from a $10 billion partnership with France dating from a 2008 agreement signed by then leaders Luiz Lula da Silva and Nicolas Sarkozy.
“I am sure that every cent invested in the program will prove worthwhile,” said Rousseff.
She noted Brazil was progressing toward becoming part of a “select group” of countries along with Britain, China, France, Russia and the United States, whose navies have nuclear-propelled submarines at their disposal.
“We have a very precious heritage to protect, of which the sea is a part, with essential resources for our country’s development,” added Rousseff, who was accompanied to the launch by Defense Minister Celso Amorim.
She stressed that the navy has a constitutional duty to protect the nation’s sovereignty. Brazil has about 8,500 kilometers (5,300 miles) of coastline.
The new submarines — the first one is 45 percent ready — will replace five that Brazil developed with Germany in the 1980s.
Brazilian constructor Odebrecht, French state defense firm DCNS and the Brazilian navy have been jointly developing the yard at Itaguai, some 70 kilometers south of Rio de Janeiro.
The 100-meter, 6,000-ton nuclear vessel is slated for launch in 2025 after construction starts in 2017. Its reactor and enriched uranium fuel have been developed with Brazilian technology.
All five conventional submarines will bear torpedoes loaded with conventional warheads.
Under the Brazilian constitution and the Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons to which Brazil is a signatory, the country may not develop or equip its armed forces with nuclear weapons.

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