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Guest Marcuzzo

Come Combattevano Gli Italiani, Articoli Esteri Sui Soldati Italiani Nella Wwii

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Guest Marcuzzo

QUESTE PAGINE CI DOVREBBERO INORGOGLIRE ANCORA ADESSO,ANCHE SE LA MEMORIA DELLE LORO GESTA E' STATA DIMENTICATA DA GOVERNI DI MERCANTI E DA STORICI PREZZOLATI ASSERVITI AI NUOVI PADRONI D'ITALIA.

NON DIMENTICHIAMOLI!!!

 

MANCO' LA FORTUNA, NON IL VALORE!!!

 

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Questo rende ancor merito (nel caso ce ne fosse stato bisogno) all'eroismo di diversi nostri reparti.

In questo caso sembra calzare a pennello l'epigrafe di El Elamein: MANCO' LA FORTUNA NON IL VALORE!

 

E' bene sfatare l'immagine del soldato italiano mammone e piagnucoloso, ci sono stati e ci sono reparti grintosi e determinati.

ONORI!

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Guest Fsj

Mah ... ragazzi ... io metto pure la mano sul fuoco che tutto questo e' vero ...

Ma mi chiedo ... che senso ha avere questi uomini, se, evidentemente, sono utilizzati male dal sistema ...

 

Che senso ha avere degli eroi disposti a morire per un palmo di terreno, se il palmo di terreno da conquistare magari non era fondamentale?

 

- - -

 

Posso conoscere il nome del volumetto? Da chi e' stato stampato e quando?

Volete sapere la verita' .... e' necessario che ve la ricordi?

 

Abbiamo perso, perso tradendo e tutto l'onore dei nostri combattimenti, per quanto riconoscibile e' stato sostituito e annichilito dagli Stelle e Strisce, dagli Spitfire wroom wroom e da Radio Londra con De Gaulle ... al massimo ora dai Partigiani ... punto!

 

Questo a livello storico e soprattutto storiografico.

 

- - -

 

E guai se qualcuno ricorda questo o quello ... chesso' che la Regia Marina ha assicurato che piu' del 90% dei materiali bellici e affini raggiungessero il nord Africa durante la guerra ... si viene guardati male ... si e' tacciati di Fascismo ...

 

... a che pro ricordarlo ... dal momento che combattevamo dalla parte sbagliata ... dal momento che abbiamo perso?

 

A che pro ricordarlo quando non si capisce neppure piu' con che metro dovremmo giudicare gli eventi: ... dal punto di vista militare? dal punto di vista dell'onore? dal punto di vista morale?

 

- dal punto di vista militare ... abbiamo perso ...

 

- dal punto di vista dell'onore ... abbiamo tradito ...

 

- dal punto di vista morale ... eravamo alleati con chi concentrava, gassava e inceneriva persone innocenti solo su pregiudizi razziali ...

 

- - -

 

Non credete ... io sono con voi ... ma questa e' la realta' la fuori, ragazzi ... e mi pare doveroso prenderne atto ...

 

... con infinita tristezza ...

 

... vostro Fmj ... :s06: :s06: :s06:

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che la storia sia fatta dai vincitori non c'è dubbio, ma anche il disfattismo ad ogni costo è controproducente, caro Fsj.

 

anche se probabilmente per comodità politica, entrambi gli schieramenti riconoscono oggi il valore delle nostre Forze Armate e questo è un primo fondamentale passo per ricucire gli strappi di 60 anni fà.

 

abbiamo perso, ma si può perdere con onore anche a prescindere dagli avvenimenti politici. accuse così pesanti non faranno altro che rinfocolare antichi dissapori e riportare nel baratro il morale delle forze armate, esattamente com'era 30 anni fà.

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Guest Kashin

A parte le diatribe e i fronti diversi , alle discussioni e alle paure insensate a toccare certi argomenti dettate da fantasmi che ciclicamente ritornano , messe da parte tutto cio'......finalmente rimangono le gesta e gli apprezzamenti ricevute ..........al di sopra di tutto ...GRAZIE MARCUZZO !!!!!!!

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Guest Fsj
abbiamo perso, ma si può perdere con onore anche a prescindere dagli avvenimenti politici. accuse così pesanti non faranno altro che rinfocolare antichi dissapori e riportare nel baratro il morale delle forze armate, esattamente com'era 30 anni fà.

 

Faccio qualche premessa e cerco di chiarire il mio pensiero:

 

- spero faccia piacere ogni tanto che non vi sia una fila di soldatini pronti a dire, "si' bello, bravo" su ogni cosa postata, ma vi sia anche qualcuno che ogni tanto mette in discussione le cose, ancorpiu' quando disposto ad argomentarle insieme a voi ...

 

Ora:

 

- ancorche' il libretto postato sia interessante (e spunto peraltro della presente discussione ...), mi permetto di dire che i complessi di inferiorita' in relazione alle Forze Armate Italiane li ha 1) Chi lo ha scritto e pubblicato; 2) Eventualmente chi lo ha riproposto per l'ennesima volta ...

 

Io credo non vi sia bisogno, e dico il MINIMO bisogno, per sapere che ALLORA come ORA abbiamo fatto e facciamo tutto e di piu' per arrivare agli obiettivi prefissati, per superarli, per eccellere: non c'e' la necessita' di scrivere questi pamphlet pieni di righe scritti DAGLI ALTRI e non c'e' tantomeno la necessita' di riproporli.

 

Non sono io che ho poca fiducia nelle Forza Armate di allora e men che meno nelle attuali: non c'e' bisogno di queste cose, mi dico e vi dico.

 

Solo faccio notare che tutti gli sforzi e i "palmo a palmo" che erano finalizzati al raggiungimento di determinati obiettivi sono stati vanificati: dalle Forze Armate? NO, dalla politica, dal Governo, dal Regime ... ovvero dall'alto ...

 

Peraltro gli sforzi di combattimento in un senso, ovvero contro gli Alleati, si potrebbe dire siano stati vanificati o meglio irrisi dall'aver cambiato casacca (come nella I Guerra Mondiale ...) durante la Guerra .... colpa delle Forze Armante? NO, di chi comandava dall'alto ...

 

E ancora, se un Ministro della Repubblica, tal Onorevole Mirko Tremaglia dice, come si dice nel Forum "Potevamo arrivare ad Alessandria d'Egitto, e' un peccato non esserci riusciti ..." e scoppia un putiferio incredibile ... vi sara' un motivo ...

 

E non e' solo un motivo di vincitori e vinti ...

 

... o qualcuno qui si sente pronto a dire qualcosa del tipo "Chissefrega, li deportavano e gassavano tutti, ma noi avevamo preso Alessandria ...", perche' anche se non sono io a fare questi ragionamenti, e' vero che questi sono i ragionamenti che vengono fatti ovunque e come tali devono essere considerati.

 

- - -

 

Per riassumere insomma quanto dico: non e' il Soldato Italiano che e' il colpevole qui, non lo e' mai stato, ne mai, spero lo sara'.

Nessuno mette in dubbio la sua capacita' o risolutezza.

 

Sulle Forze Armate nella II Guerra Mondiale in generale avrei maggiori dubbi, avendo letto cose di gravita' inaudita avvenire in certi Stati Maggiori ....

 

Lasciamo, io dico, i "palmo a palmo" del passato citati dagli altri e che mancarono gli obiettivi prefissati a livello globale per colpa dei soliti alti papaveri AGLI ALTRI ....

 

... noi non abbiamo bisogno di queste cose per sapere per ricordarci che allora valevamo o che valiamo ora: credo che noi i palmo a palmo li possiamo fare quando vogliamo, ma gira che rigira il problema non sta in basso ... trovo sia in alto ...

 

Sempre pronto a discuterne,

 

Fsj

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Guest Kashin
Mah ... ragazzi ... io metto pure la mano sul fuoco che tutto questo e' vero ...

Ma mi chiedo ... che senso ha avere questi uomini, se, evidentemente, sono utilizzati male dal sistema ...

 

Che senso ha avere degli eroi disposti a morire per un palmo di terreno, se il palmo di terreno da conquistare magari non era fondamentale?

 

- - -

 

Posso conoscere il nome del volumetto? Da chi e' stato stampato e quando?

Volete sapere la verita' .... e' necessario che ve la ricordi?

 

Abbiamo perso, perso tradendo e tutto l'onore dei nostri combattimenti, per quanto riconoscibile e' stato sostituito e annichilito dagli Stelle e Strisce, dagli Spitfire wroom wroom e da Radio Londra con De Gaulle ... al massimo ora dai Partigiani ... punto!

 

Questo a livello storico e soprattutto storiografico.

-

- - -

 

E guai se qualcuno ricorda questo o quello ... chesso' che la Regia Marina ha assicurato che piu' del 90% dei materiali bellici e affini raggiungessero il nord Africa durante la guerra ... si viene guardati male ... si e' tacciati di Fascismo ...

 

... a che pro ricordarlo ... dal momento che combattevamo dalla parte sbagliata ... dal momento che abbiamo perso?

 

A che pro ricordarlo quando non si capisce neppure piu' con che metro dovremmo giudicare gli eventi: ... dal punto di vista militare? dal punto di vista dell'onore? dal punto di vista morale?

 

- dal punto di vista militare ... abbiamo perso ...

 

- dal punto di vista dell'onore ... abbiamo tradito ...

 

- dal punto di vista morale ... eravamo alleati con chi concentrava, gassava e inceneriva persone innocenti solo su pregiudizi razziali ...

 

- - -

 

Non credete ... io sono con voi ... ma questa e' la realta' la fuori, ragazzi ... e mi pare doveroso prenderne atto ...

 

... con infinita tristezza ...

 

... vostro Fmj ... :s06: :s06: :s06:

 

Vediamo di rispondere per paragrafo :

-La mano sul fuoco mettiamocela pure senza il rischio di essere un novello Muzio SCEVOLA

 

-Ma mi chiedo avere questi uomini comandati da discutibili personaggi ( con dovute eccezzioni)

 

-Dare la vita per il compimento del propio dovere ,necessario o meno e' EROISMO e FEDELTA'

 

-Dal punto di vista Militare abbiamo perso ......vero ma ricordiamoci della DECIMA per favore .....

 

-Tradimento ?? Vale la risposta cui sopra....

 

-L'ONORE ce' chi ce l'ha salvato .-

 

-Essere tacciati per Fascisti ,viene da IGNORANTI e non vale la pena discutere con gli OTTUSI.

 

-Moralmente gli alleati hanno creato delle vergogne e su questo non voglio disquisire , e' verita' !!!!! Ma stranamente si evita di parlare di altre stragi di mondi adesso storiacamente "Vincitori"

 

-Ti ringrazio essere con noi .....ma noi chi ??

 

 

P.S. Io non sono e non mi sento un fascista ,sono di destra perche' e' il lato opposto della sinistra , amo e amero' i nostri uomini e gli eroi della DECIMA......non mi sento un vinto ma uno che non molla quando le cose vanno male !!!!!!

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Guest Perla

Solo alcune cose mi sento di aggiungere a quanto già espresso dal C.te Kashin……solo qualche pensiero in libertà....

 

L’onore al valore dei soldati d’Italia ci viene concesso da coloro che storicamente furono i nostri nemici e questa è una delle vittorie più importanti…….

 

L’Italia fu “venduta†al nemico da colui nel cui nome i nostri soldati combattevano, e morivano (il Savoia) e dai suoi accoliti……loro si macchiarono di tradimento…..

 

……ci fu chi scelse di continuare a combattere per lavare l’onta del tradimento…furono coloro che non si arresero, coloro che la mattina del 9 settembre 1943 seguirono quella bandiera che il giovane “Gamma†Kalby issò sul pennone della caserma di La Spezia …….

 

…..ci fu chi rimase “fedele†e per questa sua “fedeltà†pagò con la vita (vogliamo parlare di Carlo Fecia di Cossato?????????….e per favore non diciamo che si è suicidato perché era depresso!)

 

…..l’Italia fu venduta dai suoi governanti corrotti….non dimentichiamo mai questo…..ma ci fu chi rimase a combattere “con onore per una battaglia persaâ€Â!!!!

 

….grazie Marcuzzo per la testimonianza e grazie Fsj “voce della discordanza†per esserci….

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Guest ERICH TOPP U-552

....BELLA GENTE (di mare !)....non voglio entrare assolutamente nel discorso sulle responsabilità e dei perchè perdemmo la guerra....sicuramente ci sarebbe da discuterne parecchio....e alla fine,non credo si ruscirebbe a darne fuori....!? :s12:

....Marco ha postato delle testimonianze da parte dei "vincitori" sul valore dei nostri soldati....personalmente,dico....

....GRAZIE MARCO per aver voluto condividere con noi queste preziose pagine di storia !!.... :s15:

 

....riguardo a tutte le altre eventuali discussioni in merito,a mio modesto parere,penso che continuare a mantenere vivo il ricordo dei nostri soldati che si batterono....prima....ma sopratutto dopo l'8 settembre,sia doveroso....per non dimenticarci di loro....per non "sotterrare" la storia del nostro Paese....anche se in certe situazioni,triste....però rimane sempre e comunque la nostra storia !!....come italiano,non mi vergognerò mai di chi combattè la guerra....non mi vergognerò mai se le cose sono andate a finire come sono finite....e se qualcuno ha da deridere me,il mio Paese e coloro che combatterono per la nostra bandiera....ditegli che mi cerchi....vi garantisco che mi troverà !!.... :s05:

 

....W L'ITALIA....W IL TRICOLORE !!....ONORE A CHI CADDE PER IL NOSTRO PAESE !!.... :s67: :s67: :s67:

 

 

:s67: Mau

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Che senso ha avere degli eroi disposti a morire per un palmo di terreno, se il palmo di terreno da conquistare magari non era fondamentale?

 

…occorre che tutto il mondo sappia che ci sono degli italiani che si recano a Malta nel modo più temerario. Se affonderemo qualche nave o no poco importa; quel che conta è che si sia capaci di saltare in aria con il nostro apparecchio sotto gli occhi degli inglesi, avremo indicato ai nostri figli e alle future generazioni a prezzo di quali sacrifici si serva il proprio ideale e per quali vie si pervenga al successo.

 

Teseo Tesei

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ancorche' il libretto postato sia interessante (e spunto peraltro della presente discussione ...), mi permetto di dire che i complessi di inferiorita' in relazione alle Forze Armate Italiane li ha 1) Chi lo ha scritto e pubblicato; 2) Eventualmente chi lo ha riproposto per l'ennesima volta ...

 

sono accuse pesanti, specialmente senza avere valutato il contesto del libretto. a me sembra una pubblicazione di propaganda della guerra (non so, potrei sbagliarmi..) e in quel contesto ha ben altri scopi.

 

il punto 2 credo che meriti (la merita davvero?) una risposta da parte di marcuzzo. visto che è comunque una testimonianza alla stregua di tante altre pubblicazioni del periodo le affermazioni fatte da Fsj mi appaiono fuori luogo.

 

il resto, scusatemi, ma è politica. pur avendo le mie idee in proposito non mi permetto di esternarle: il giuramento che ho fatto era, ed è, alla Patria ed al governo eletto dal popolo, di qualunque colore sia(anche se questo è sottinteso).

 

Però questo mi sembrava fosse un forum di sommergibili e non di politica....

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Guest Kashin

Caro Totiano,

a me non sembra che si stia disquisendo di Politica o di allineamenti politici, ma di storia ....Italica Storia .....che nel forum viene contemplata e voluta da voi Direttivo......con anche dei Moderatori ......e tutti stanno dicendo la loro .

Il tuo come prima di te il mio "Giuramento" di Fedelta' alla nostra Nazione non viene leso dall'esprimere un parere storico.-

Io la chiamo "Democrazia" .....Un forum di Sommergibilisti allargato a tante discussione (formula vincente) interessanti grazie a voi Direttivo e a noi che ci sforziamo di cercare qualcosa di interessante per scambiare i nostri punti di vista e le nostre conoscenze .- Ma ovviamente questa e la mia opinione.-

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Guest Marcuzzo

Purtroppo non sono in grado di dire chi lo ha pubblicato. Queste immagini provengono dal Militari Forum che frequento spesso (Xab ne sa qlc).

Per quanto concerne il resto ho postato il tutto per approfondire la verità storica e onorare ulteriormente la memoria dei caduti italiani i quali, a prescidere dal fatto che la guerra fosse giusta o sbagliata, sono morti per la Patria e con onore.

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Guest Fsj

Mi scuso se ho travalicato dei limiti, mi dispiace sinceramente; ringrazio parimenti per apprezzamenti come critiche.

 

Quello che in fondo ha fatto scattare in me la molla è sempre il solito discorso: il Soldato ha un Onore, una sorta di codice internazionale, perchè presente anche negli altri Soldati nel Mondo, con il quale valuta le proprie azioni e le azioni altrui.

 

Purtroppo capita, e mi permetto di dire che sia capitato due volte in Italia nelle ultime due Guerre Mondiali, che l'Onore del Soldato sia stato piegato a ragioni politiche, di convenienza o di altrui natura ...

 

L'Onore può essere chiamato Codice Cavalleresco da alcuni, in altro modo da altri: è vero altrimenti che in realtà il Soldato giura di essere fedele ad un concetto o persona e, si può dire ponga in qualche modo l'Onore in subordine ad essa.

 

Però l'Onore è sempre lì e, come dimostrano i fatti, quel sentimento (termine che rende 1/1000 delle sue possibili sfumature e valenze) è capace di muovere persone e popolazioni al punto da dividerle a metà e farle combattere le une contro le altre.

 

Se quindi all'Estero in modo cinico e acido dicevano dopo la I Guerra Mondiale che non si sapeva chi avrebbe vinto la successiva Guerra Mondiale ma solo che avrebbe perso chi era alleato con gli Italiani, il fatto che si abbia avuto un passaggio di campo di equal fatta anche nella II G.M. certo non credo abbia deposto e deponga a nostro favore.

 

Ma io dico, vogliamo girarci intorno? La gente legge i libri di scuola, l'intero pianeta legge e trova quello che l'Italia, guidata dalla sua classe dirigente (di qualsiasi tipo essa sia) ha fatto.

 

E' chiaro che, sommando a questo comportamento purtroppo reiterato, si aggiunge una qualche prima impressione sul concetto di Onore, si ottiene l'opinione che il nostro Paese non sia un partner propriamente affidabile.

 

Questa è l'eredità con la quale abbiamo a che fare, con la quale siamo cresciuti e contro la quale abbiamo lottato e, in fondo un poco lottiamo ogni giorno, si voglia ammettere o no.

 

- - -

 

Quello che più irrita in fondo NON è il fatto che vi siano stati determinati eventi per colpa delle Forze Armate, soprattutto considerando con tale espressione la parte bassa di esse, ma per responsabilità di chi era al Comando.

 

E, purtroppo, ecco che ritorniamo a ritroso ... a ritroso fino all'avere, proprio per queste come altre ragioni i complessi di inferiorità che portano ad appoggiarsi all'opinione altrui sull'operato dei nostri Soldati come di ogni rappresentante del nostro Paese.

 

Concludendo e chiudendo i miei interventi (che mi spiace siano intesi come solamente provocatori ...) non posso che quotare le parole citate da parte di Xarabas: quello che più è triste (ancorchè riempia di orgoglio ...) è che si debba arrivare a tanto, ovvero al sacrificio della vita, per dare l'esempio, anche e soprattutto indipendentemente dal risultato ottenuto.

 

Come se il resto delle persone alle proprie spalle, ovvero il proprio Paese, non fosse pienamente partecipe o pienamente conscio di quanto in corso.

 

Grazie comunque a Marcuzzo per lo spunto e a Xarabas per avere ancora una volta ricordato quanto è così importante.

 

Fsj

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Guest Marcuzzo

Fsj, non hai travalicato i limiti, hai semplicemente espresso le tue opinioni i merito al post, nulla di più. Il mondo è bello perchè è vario :s02:

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Mi permetto di dire la mia , come moderatore, in merito al tono e ai contenuti della discussione, indipendentemente dalle mie idee personali e dai miei credi politici.............Francamente non mi pare si siano superati limiti di sorta. Mi pare una una discussione proficua su tematiche ancora oggi scottanti, su lacerazioni ancora non guarite. Questa sezione serve anche a questo.

 

Approfittando del testo postato da Marcuzzo, voglio qui ribbadire la necessità di citare sempre la fonte...................è una richiesta ovviamente rivolta a tutti.

 

Le discussioni sono proficue quando, pur con le scontate differenze interpretative e culturali, vengono portate avanti nella riflessione schietta , reciprocamente rispettosa e pregnante di onestà intellettuale.

 

Alla via così............ :s02:

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Guest Fsj
L'Italia, ahimè: paese di santi, poeti e "distinguo"...

 

Scusa, Pesce Persico, ma questo slogan in questo Topic ... che ci azzecca?

 

:s10: :s11:

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Guest Fsj
Santi e poeti non saprei, ma di "distinguo" ne ho visti parecchi, per cui dire che c'azzecca...

 

:s11:

 

Vabbe', ma insomma ... se faccio qualche distinguo non va bene ...

Eppoi scusami, ma il Forum se non serve a farci distinguo tra noi, a cosa serve?

 

:s68: :s10:

 

... cmq, rinunci ai "navigatori" che non e' poco ... :s03: :s11:

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Solo alcune cose mi sento di aggiungere a quanto già espresso dal C.te Kashin……solo qualche pensiero in libertà....

 

L’onore al valore dei soldati d’Italia ci viene concesso da coloro che storicamente furono i nostri nemici e questa è una delle vittorie più importanti…….

 

L’Italia fu “venduta†al nemico da colui nel cui nome i nostri soldati combattevano, e morivano (il Savoia) e dai suoi accoliti……loro si macchiarono di tradimento…..

 

……ci fu chi scelse di continuare a combattere per lavare l’onta del tradimento…furono coloro che non si arresero, coloro che la mattina del 9 settembre 1943 seguirono quella bandiera che il giovane “Gamma†Kalby issò sul pennone della caserma di La Spezia …….

 

…..ci fu chi rimase “fedele†e per questa sua “fedeltà†pagò con la vita (vogliamo parlare di Carlo Fecia di Cossato?????????….e per favore non diciamo che si è suicidato perché era depresso!)

 

…..l’Italia fu venduta dai suoi governanti corrotti….non dimentichiamo mai questo…..ma ci fu chi rimase a combattere “con onore per una battaglia persaâ€Â!!!!

 

….grazie Marcuzzo per la testimonianza e grazie Fsj “voce della discordanza†per esserci….

 

 

 

Fsj, credo che le parole di Perla siano il succo migliore di tutta la discussione (e qua le donne insegnano a noi maschietti la loro perspicacia): la politica è una cosa, l'Onore un'altra...e quando, ahimè, la commistione di questi due elementi arriva ad un punto di rottura, essi seguono strade diverse, distinte.

Ora, proprio perchè a 60 e passa anni dal fatidico 8 settembre non si è (o non si è voluto) capire (direi accettare) questa "scissione", non credi che coloro i quali hanno invece compreso quale sia la distinzione fra Onore personale e interessi politici debbano, giustamente, tramandare questo messaggio con ogni forza possibile? (considerando che l'educazione delle persone, dal 1948 ad ora, è stata improntata sul sodalizio "post 8 settembre=TUTTI fascisti")

Lasciamo le ingerenze politiche da parte....altrimenti sfido a trovare nel mondo una nazione che esca indenne dal giudizio morale di ognuno :s01:

Del resto è vero che zio Adolfo gassava, ma i nostri soldati non hanno combattuto per le camere a gas...hanno combattuto per l'ITALIA!!!!

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Guest Fsj
Fsj, credo che le parole di Perla siano il succo migliore di tutta la discussione (e qua le donne insegnano a noi maschietti la loro perspicacia): la politica è una cosa, l'Onore un'altra...e quando, ahimè, la commistione di questi due elementi arriva ad un punto di rottura, essi seguono strade diverse, distinte.

Ora, proprio perchè a 60 e passa anni dal fatidico 8 settembre non si è (o non si è voluto) capire (direi accettare) questa "scissione", non credi che coloro i quali hanno invece compreso quale sia la distinzione fra Onore personale e interessi politici debbano, giustamente, tramandare questo messaggio con ogni forza possibile? (considerando che l'educazione delle persone, dal 1948 ad ora, è stata improntata sul sodalizio "post 8 settembre=TUTTI fascisti")

Lasciamo le ingerenze politiche da parte....altrimenti sfido a trovare nel mondo una nazione che esca indenne dal giudizio morale di ognuno :s01:

Del resto è vero che zio Adolfo gassava, ma i nostri soldati non hanno combattuto per le camere a gas...hanno combattuto per l'ITALIA!!!!

 

Diaspro, condivido le tue belle parole.

 

Solo e' che ogni volta che si ricordano gli eventi passati, soprattutto quelli della II Guerra Mondiale ci si imbatte sempre e comunque in quel dilemma che tu bene esponi.

 

Ho voluto esprimere, con i miei interventi, da un lato la frustrazione per doverci appoggiare sull'opinione altrui per conoscere il nostro valore (cosa che e' risaputo accade con una certa frequenza ...) e ancora, per l'evidente e per me quasi intollerabile separazione tra Onore e guida politica del Paese.

 

E' questo che, almeno in futuro, si dovrebbe cercare di evitare. L'Onore, il Codice Cavalleresco o come vogliamo chiamarlo NON e' militarismo, ma e' semmai correttezza nelle armi, lealta', affidabilita' ...

 

... una Nazione dovrebbe essere fiera di perseguire la coerenza e difendere l'Onore che prima di tutto e' il proprio prima ancora di quello delle Forze Armate, disposte al sacrificio per difenderlo!

 

Spero di riuscire a spiegarmi ... non e' facile ...

 

- - -

 

Posso solo dire che la prova della II Guerra Mondiale per ognuno dei nostri uomini delle Forze Armate credo sia stata, ben lungi dall'essere solo militare, una prova altissima sotto il profilo morale e filosofico.

 

Se a cio' aggiungiamo il separarsi, anche a livello politico, tra Fascismo e Monarchia ... allora ... deve essere stato veramente impegnativo scegliere ...

 

- - -

 

Io non comprendo come si possa sottostimare una discussione come questa in "distinguo", sinceramente ... e' cosi' bello parlarne insieme! :s14: :s10:

 

Fsj

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Del gran bel post di Perla, scelgo questa frase, per me la piu' bella:

"..ci fu chi scelse di continuare a combattere per lavare l'onta del tradimento... furono coloro che non si arresero, coloro che la mattina del 9 settembre 1943 seguirono quella bandiera che il giovane "Gamma" Kalby issò sul pennone della caserma di La Spezia.."

:s20: :s20:

E aggiungo: sempre da quella caserma del Muggiano, il Comandante vide partire le navi per Malta col cuore colmo di tristezza..

Edited by Mizar X

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Guest Fsj
…..ci fu chi rimase “fedele†e per questa sua “fedeltà†pagò con la vita (vogliamo parlare di Carlo Fecia di Cossato?????????….e per favore non diciamo che si è suicidato perché era depresso!)

 

Ecco, la figura di Carlo Fecia di Cossato e' esemplare:

 

- non ebbe il minimo dubbio all'armistizio, si trappo le medagli Tedesche e le lancio' in mare, ingaggio unita' superiori Tedesche e si comporto' con valore; possiamo chiederci se lui non avesse Onore?

 

Credo di no, aveva giurato al Re e segui' il Re e il Governo dal Re riconosciuto.

Si puo' dire che quello che avvenne dopo fu un ricredersi? Ovvero un prendere atto che quella strada scelta forse non era la corretta?

 

Potremmo discuterne, in punta di piedi e con il massimo rispetto.

 

Perla, tu soprattutto che hai citato la sua figura, prova a guidarci! :s01: :s15:

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Guest Perla
Ecco, la figura di Carlo Fecia di Cossato e' esemplare:

 

- non ebbe il minimo dubbio all'armistizio, si trappo le medagli Tedesche e le lancio' in mare, ingaggio unita' superiori Tedesche e si comporto' con valore; possiamo chiederci se lui non avesse Onore?

 

Credo di no, aveva giurato al Re e segui' il Re e il Governo dal Re riconosciuto.

Si puo' dire che quello che avvenne dopo fu un ricredersi? Ovvero un prendere atto che quella strada scelta forse non era la corretta?

 

Potremmo discuterne, in punta di piedi e con il massimo rispetto.

 

Scusandomi per il ritardo dovuto ad una serie di piccoli problemi “tecnico-organizzativi†eccomi…..

 

Credo sia innanzi tutto giusto rievocare le premesse storiche, perché solo inserendolo nel contesto che lo ha causato si può comprendere meglio il dramma di questo Eroe:

 

Dopo l’ingresso delle truppe alleate a Roma il 4 giugno1944, il vergognoso abbandono della capitale di Vittorio Emanuele di Savoia,la nomina a luogotenente generale del figlio Umberto, e la formazione del nuovo governo guidato da Ivanoe Bonomi, veniva stabilito che i ministri non avrebbero più giurato secondo la formula rituale implicante la fedeltà alla corona, bensì con una formula che li impegnava soltanto a esercitare la loro funzione “nell’interesse supremo della nazione†ed a non compiere fino alla convocazione dell’assemblea costituente atti che comunque pregiudicassero la soluzione della questione istituzionale.

Il ministro della Marina Amm.De Courten, cercò di ottenere che, almeno i ministri militari potessero prestare il consueto giuramento, ma gli fu detto di no ed allora si adeguò. La questione del giuramento al nuovo governo ebbe un impatto tremendo sugli ufficiali della Regia Marina che cresciuti nei principio dell’onore e della fedeltà a casa Savoia, si vedevano costretti a sacrificare il primo per rispettare il secondo ……ovviamente tutto ciò suscitò in Marina vive proteste ed indignazione : Carlo Fecia di Cossato si fece portavoce di questa indignazione.

Egli si trovava in questo momento storico dislocato a Taranto, al comando dell’avviso scorta Aliseo, (dopo essere stato per ben 22 mesi, come tutti sappiamo, comandante del Rsmg Tazzoli nonché protagonista di epiche imprese in Atlantico) e rifiutandosi di riconoscere come legittimo un governo che non avesse giurato fedeltà al re, rifiutò di conseguenza di eseguire gli ordini e di uscire in mare con la sua nave.

A fronte di una simile affermazione il C.te Di Cossato venne immediatamente convocato dai vari Ammiragli, tra cui il anche il Capo di Staro Maggiore Accorretti, ma non ritornò sulla sua decisone, coerente com’era ai suoi principi ed incapace di compromessi ed inevitabile arrivò l’ordine di sbarcare e di andare agli arresti in fortezza.

Nessun altro ufficiale lo seguì sulla sua posizione, ma il suo equipaggio entrò in agitazione e la protesta si estese anche agli uomini delle altre navi ancorate al porto di Taranto ed agli alti ufficiali intervenuti per sedare gli animi venne risposto che nessun equipaggio sarebbe sceso in mare, se prima Di Cossato non fosse stato liberato.

Dopo aver lungamente ragionato al Ministero si decise di liberarlo, anche perché si era in guerra e non si poteva rischiare un ammutinamento o comunque dei disordini nella base di Taranto, ma comunque venne messo in “licenza†d’ufficio per un periodo di tre mesi.

Egli si recò quindi a Napoli ospite a casa di un amico, ma la sua presa di posizione aveva urtato molti ufficiali di Marina e fu proprio in questa città che una sera ebbe la sgradita sorpresa di vedersi rifiutare l’accesso al Circolo Ufficiali……allora chiese un appuntamento al Ministro della Marina De Courten per sapere come doveva comportarsi un ufficiale, che avendo giurato fedeltà al re, doveva ora ubbidire ad un ministro che non ripeteva questo giuramento, ma non ricevette risposte risposte o appuntamenti di sorta…… fece rinnovare la sua richiesta attraverso il suo superiore in grado, Amm. Nomis Di Pollone e l’udienza fu infine concessa (anche se il ministro delegò a rappresentarlo in questo frangente un suo sottordine) ma l’esito fu deludente e come Di Cossato riferì ad un parente: “Mi ha risposto come una “paglietta†qualsiasi e l’ho mandato a quel paeseâ€Â.

Quando tornò a Taranto per dare le consegne al suo successore al comando dell’Aliseo, ci fu un’altra dimostrazione spontanea da parte di tutto l’equipaggio della sua nave e non solo…...

Tornato a Roma gli venne assicurato dal Ministero che il provvedimento disciplinare non avrebbe inciso sulla sua carriera, gli venne specificato che la punizione era necessaria come conseguenza di insubordinazione ad un superiore, ma se si fosse adattato a porgere le scuse, si contava di assegnargli il comando di una flottiglia di sommergibili italiani alle Bermuda, dove erano stati richiesti dagli americani per la scuola d’addestramento antisom.

Risale probabilmente anche a questo periodo il tentativo di Fecia di Cossato di essere ricevuto da Umberto di Savoia, ma l’appuntamento venne rifiutato perché il principe non poteva ricevere un “ufficiale sotto punizione per insubordinazione nei confronti dei superiori†. Non è certo che Umberto abbia saputo della richiesta d’udienza, quasi sicuramente bloccata dal suo consigliere militare, ma sta di fatto che il colloquio venne rifiutato.

Insomma, per farla breve si trattava ormai di un personaggio scomodo, che aveva provocato un mezzo ammutinamento a Taranto, con il quale per amor di pace , erano stati costretti a scendere a patti ed a liberarlo dagli arresti…..ma soprattutto rappresentava la cattiva coscienza di tutti gli Ammiragli, che per la loro carriera ed il loro proprio quieto vivere, avevano accettato una situazione, all’epoca considerata disonorevole per un ufficiale di Marina.!

Sapevano altresì benissimo che per il suo carattere non avrebbe mai fatto un passo indietro e se fosse rimasto in servizio, di sicuro avrebbe creato altri casi di coscienza. Anche il governo Bonomi, pur nella sua apparente indifferenza , doveva essere preoccupato: si era appena insediato ma sapeva benissimo di essere disprezzato dagli anglo americani…..

Dei suoi ultimi giorni si hanno poche e frammentarie notizie….

Carlo Fecia di Cossato si suicidò sparandosi un colpo di pistola la notte del 28 agosto 1944 a Napoli…….quando venne proclamata la Repubblica, centinaia di ufficiali diedero le dimissioni…..in vita loro avevano prestato un solo giuramento e quello bastava!

Le sue ultime parole furono per la madre, a cui scrisse una famosissima lettera, che comunque trascrivo (non credo sia mai stata postata, scusatemi se dovesse eventualmente trattarsi di una ripetizione….)

 

Mamma carissima,

quando riceverai questa lettera saranno successi fatti gravissimi che ti addoloreranno molto e di cui sarò il diretto responsabile.

Non pensare che abbia commesso quello che ho commesso in un momento di pazzia senza pensare al dolore che ti procuravo.

Da nove mesi ho soltanto pensato alla tristissima posizione morale in cui mi trovo, in seguito alla resa ignominiosa della Marina, resa a cui mi sono rassegnato solo perché ci è stata presentata come un ordine del re, che ci chiedeva di fare l’enorme sacrificio del nostro onore militare per poter rimanere baluardo della monarchia al momento della pace. Tu conosci che cosa succede oggi in Italia e capisci come siamo stati indegnamente traditi e ci troviamo ad aver commesso un gesto ignobile senza alcun risultato.. Da questa triste considerazione me ne è venuta una profonda amarezza, un disgusto per chi mi circonda e, quello che più conta un profondo disprezzo per me stesso. Da mesi, mamma, rimugino su questi fatti e non riesco a trovare una via d’uscita , uno scopo alla mia vita. Da mesi penso ai miei marinai del “Tazzoli†che sono onorevolmente in fondo al mare e penso che il mio posto è più con loro che con i traditori ed i ladruncoli che ci circondano.

Spero mamma, che tu mi capirai e che, anche nell’immenso dolore che ti darà la notizia della mia fine ingloriosa, saprai sempre capire la nobiltà dei motivi che la guida.

Tu credi in Dio,ma se c’è un Dio, non è possibile che apprezzi i miei sentimenti che sono sempre stati puri e la mia rivolta contro la bassezza dell’ora. Per questo, mamma, credo che ci rivedremo un giorno.

Abbraccia papà e le sorelle e a te mamma, tutto il mio affetto profondo ed immutato. In questo momento mi sento molto vicino a tutti voi e sono certo che non mi condannerete.

Carloâ€Â

 

Questa è la triste storia di un un C.te che pagò con la vita la sua fedeltà……â€Âai posteri l’ardua sentenzaâ€Â…..

Edited by Perla

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Guest Salvatore Todaro

i soldati italiani hanno combattuto sempre bene anzi spesso si sono sacrificati per parare il c.... ai soldati tedeschi nell'ultimo conflitto, e gli episodi di valore sono innumerevoli, ciò che non andava era in primis l'armamento ed in secondo luogo la scarsa preparazione e la troppa burocrazia degli alti comandi e dei comandati generali (non tutti ovviamente) gli stessi che quando si metteva male scappavano senza lasciare ordini. in ultimo va ricordato che i maggiori sacrifici vennero quasi sempre dagli ufficiali di cpl, i richiamati ecc (riguardo l'esercito)

Edited by Salvatore Todaro

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:s41:

 

Salve a tutti,

il documento presentato da Marcuzzo in apertura, a dal quale è nata tutta la discussione, è un fascicoletto edito dall'Ufficio Propaganda del Comando Supremo nella primavera del 1941, ovvero alla fine della disgraziata campagna di Grecia che, nonostante tutto, era stata infine vinta.

Se notate gli Stati Uniti vengono definiti "gli amici del nemico" con chiaro riferimento agli aiuti militari (legge affitti & prestiti ecc) erogati al Commonwealth.. e non nemici, come saranno successivamente al dicembre del 1941..

 

Dunque, fermo restando il valore dei nostri uomini, apriamo gli occhi e prendiamo il documento per ciò che è, ovvero un semplice strumento di propaganda.. per cuori puri direi..

come se oggi si volesse ricostruire la storia usando come fonte primaria i bollettini di guerra!

 

I passi citati nel volumetto saranno senz'altro reali ma estrapolati dai contesti in cui si trovavano.

 

Fin dall'antichità è stato infatti chiara una cosa molto semplice, ovvero che si può parlare del nemico in due modi: esaltandone le doti in modo da esaltare la propria opera una volta che lo si è sconfitto o demonizzarlo, deriderlo.. non sempre purtroppo le nostre FFAA hanno avuto l'onore del primo metodo..

Riguardo i neutrali il discorso sarebbe lungo.. c'erano neutrali benevoli a questo o quello schieramento, inoltre le fonti primarie erano le agenzie di stampa nazionali.. a loro volta controllate dai vari organismi politici e militari di censura e propaganda..

aimè come il cane che si mangia la coda!

 

Un caro saluto

:s02:

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Concordo con Bacchiola.

Vorrei ricordare inoltre che durante la loro offensiva in Nordafrica ( dicembre 40- febbraio 1941 ) gli inglesi catturarono 130.000 nostri soldati insieme ad un bottino di un migliaio di cannoni etc etc pagando un prezzo di soli 500 morti .

perdite cosi' basse di fronte ad un risultato tanto clamoroso gettano un ombra sinistra sulle nostre truppe

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grazie della conferma bacchiola, effettivamente avevamo ipotizzato che fosse un libercolo di propaganda. In guerra (ma credo in tutte le realtà) il morale ha un valore elevatissimo che si ripercuote direttamente sui risultati di qualsiasi sfida.

 

penso sia facile collegare il documento alla necesità di motivare le persone, nonostante i mezzi non adeguati per combattere un nemico pesso superiore in quantità, mezzi e vitto. Un esercito in rotta, magari dopo una avanzata vincente dove l'avversario si era ritirato lasciado morti e prgionieri sul campo, raramente ha il morale alle stelle.

 

In questo può essere fondamentale la mentalità dell'intero Paese, dove una tradizione centenaria di vittorie vere o presunte opportunamente coltivata avrà sicuramente la meglio du un Paese diviso e individualista dove ognuno preferisce coltivare il proprio orticello invece di badare al bene della Comunità.

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che la storia sia fatta dai vincitori non c'è dubbio, ma anche il disfattismo ad ogni costo è controproducente, caro Fsj.

 

Non mi pare che nessuno impedisca agli italiani o tedeschi o giapponesi di scrivere qualcosa.

Semmai sono i giapponesi che mettono i bastoni fra le ruote a chi vuole parlare dei massacri delle FFAA giapponesi.

 

anche se probabilmente per comodità politica, entrambi gli schieramenti riconoscono oggi il valore delle nostre Forze Armate e questo è un primo fondamentale passo per ricucire gli strappi di 60 anni fà .

 

Ma nessuno in questi 60 anni, correggetemi se sbaglio, ha mai fatto una seria analisi del perché della disfatta italiana. Si leggono articoli ove si dice che le navi italiane sparavano meglio (ma non colpivano nulla) o di supposte vittorie "strategiche" e riabilitazioni postume molto tirate per i capelli.

Vedesi una certa lastra di marmo in una certa accademia.

Certo esistono reparti come la X-Mas che fece imprese epiche. Ma accanto a questo abbiamo il fallimento dell'intero apparato di comando e controllo che oscuro di molto i successi dei singoli reparti. E quello che è più grave che molti di questi signori che fallirono il loro compito in guerra si ritrovarono a comandare le FFAA nel dopoguerra. Signori che intrapresero una sistematica campagna autogiustificatoria del proprio comportamento con sicuro e maschio sprezzo del ridicolo. Si fossero comportati così nei giorni di Creta e la battaglia del Mediterraneo sarebbe stata molto diversa.

 

abbiamo perso, ma si può perdere con onore anche a prescindere dagli avvenimenti politici. accuse così pesanti non faranno altro che rinfocolare antichi dissapori e riportare nel baratro il morale delle forze armate, esattamente com'era 30 anni fà .

 

Si può perdere con onore e dignità. I tedeschi lo hanno dimostrato. Si può fare la pace separata e mantenere la dignità, i finlandesi lo hanno dimostrato.

L'Italia è riuscita a perdere con disonore non perché battuta sul campo ma per come si è comportata durante l'agosto ed il settembre del 1943.

Per capirci, Badoglio venne svegliato dietro insistenza dei generali americani in missione segreta a Roma per mettersi d'accordo sul come e quando la divisione aviotrasportata doveva atterrare. Una persona che legge quest'episodio cosa deve pensare? Forse che Badoglio se ne stava fregando altamente? Sono questi gli episodi che distruggono l'onore non la rotta dell'esercito.

In battaglia i rovesci capitano, ma c'è modo e modo di gestirli. In Italia durante la guerra non vennero gestiti e questo fallimento non è mai stato analizzato seriamente.

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mi fa piacere vedere che parole di maggio possono colpire a mesi di distanza. purtroppo il revisionismo è di moda e le fonti storiche si moltiplicano, diminuendo di fatto l'affidabilità dellle stesse.

 

il fallimento dell'apparato di controllo, vero o presunto che sia, non penso sia o possa essere messo in relazione con chi era sul campo e ha dato la propria vita per la Patria. Con Onore e dignità.

 

Come non confonderei il comportamento di Badoglio e del Governo all'8 settembre, episodio quantomeno discutibile, con gli eventi e le battaglie combattute sul campo. Gli inglesi d'altronde sono molto bravi nel saper scindere questi episodi sminuendo i primi e glorificando gli altri. In Italia molti riescono a fare esattamente l'opposto....

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