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Guest Kashin

La Guerra Italo Turca

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Guest Kashin

LA GUERRA ITALO TURCA CONOSCIUTA ANCHE COME GUERRA DI LIBIA tra il 28 settembre 1911 e il 18 ottobre 1912 -.Operazioni Navali-

 

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Le ricerche dell'Italia ad avere un “Posto al Soleâ€Âla spinsero ad impadronirsi delle province ottomane di Tripolitania e Cirenaica, l'isola di Rodi e dell'arcipelago del Dodecaneso; l'Impero ottomano si trovò in svantaggiato perche’ , nonostante possedesse una flotta moderna, , l’ esercito e lìaviazione non erano rimodernate .Istanbul non fu pertanto in grado di approviggionare le province d'oltremare invase. La guerra italo-turca fu teatro di numerosi progressi tecnologici usati durante le operazioni militari, in particolarel’utilizzo in guerra dell'aeroplano.

 

La flotta italiana arrivò davanti a Tripoli nella serata del 28 settembre, ma cominciò i bombardamenti il 3 ottobre. La città venne conquistata da 1.500 marinai. Il primo sbarco di truppe avvenne il 10 ottobre. Il contingente italiano, era formato da 20 000 uomini (tutta la spedizione Italiana era in totale di 36000 uomini poi diventato 80000).di cui a fine conflitto risultarono 3.380 morti, 4.220 feriti –

 

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La flotta a capo dell’Amm. AUBRY vigilava l’Egeo mentre una Divisione della II Sq. Bloccava il porto di Tripoli e la SQ. Siluranti al comando del Duca degli Abruzzi ,Luigi Di Savoia con un centinaio di unita di cui 9 sommergibili pattugliava Jonio e Adriatico.-Nel pomeriggio del 29 settembre un Caccia e una Torpediniera turca Tocat e Antalia attaccavano il Cacciatorpediniere Artigliere ,la prima unita Turca colpita dalle artiglierie Italiane batte in ritirata la secondo accerchiate da siluranti Italiana venne catturata dopo che si areno’.-L’Alpino ,una delle siluranti ,la disarmava e la finiva a colpi di cannone.Il mattino del 30 l’Artigliere e il Corazziere ,nei pressi del porto di Gomenitza vennero attaccati da 2 torpediniere Turche ,dopo uno scambio di artiglierie nutrito le due unita’ di Istambul rientrarono con gravi danni.Le unita’ Italiane penetrate all’interno del porto nemico e fatti segno di nutrita fucileria da parte del personale di terra e dagli equipaggi scesi dalle unita’ semidistrutte turche,riuscirono riducendo il fuoco nemico a catturare il Teties ,un bellissimo Yacht dell’ex sultano ABDUL RAMID,del mercantile NEUA .Il mercantile S’ABAH venne catturato il 1 di Ottobre dal Marco Polo ,il 3 l’Aretusa

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mandava a fondo in Mar Rosso una torpediniera,il 5 l’Artigliere bombardo la costa Albanese in risposta alle artiglierie costiere Turche.A Tripoli erano dislocate le unita’ Garibaldi,Perruccio,Coat-Tit e dal 1 ottobre anche dal Carlo Alberto,Sicilia,Umberto,Benedetto Brin,nel pomeriggio anche dal Filiberto e Bronte.Al rifiuto dei Turchi di arrendersi, le unita’ Italiane aprirono il fuoco: il Benedetto Brin sui Forti Faro e Molo,Garibaldi e Ferruccio sui Forti di Hamildie’e Gargaresh.-Agordat,Vittorio Emanuele,Pisa.Amalfi,Roma e Napoli bomabardarono Tobruk.-Le operazioni navali interrotte sul fronte Adriatico/Ionio ,su pressione Austriache ,continuavano con un certo vigore sul fronte del Mar Rosso .Queste operazioni avevano lo scopo di bloccare i rifornimenti alla Cirenaica e proteggere i possedimenti in Eritrea .Le operazioni navali Italiane erano mirate a stancare i Turchi nella penisola Arabica. Le ultime unita’ Turche annientate in Mar Rosso furono il 7 gennaio del 1912 davanti a Kunfuda azione questa combinata tra le unita( al comando del C.Te Cerrina-Feroni)’ Calabria e Puglia che effettuarono un bombardamento di diversione a Gebaltar e la distruzione di accampamenti e del Forte di Midy mentre Piemonte,Garibaldino e Artigliere si inoltravano nei canali interni di Farsan sorpreso sette Cannoniere e lo Yacht Armato Fauwette illuminate , avvistate le nostre unita’ ebbe inizio uno scontro a fuoco che duro’ circa 3 ore con la completa immobilizzazione delle unita Turche .gli equipaggi di Istambul demoralizzate abbandonarono le propie unita’ ,l’indomani il personale del Piemonte requisirono,viveri,armi e munizioni.-Un altro compito importante della Flotta Italiana era il controllo del litorale Nord Africano e il controllo delle frontiere Tunisine e Egiziane dal traffico di contrabbando.Il punto cruciale era Zuara al confine con la Tunisia.-La nostra Corazzata Iride e la Torp. Cassiopea il 19 di dicembre effettuarono una sortita effettuando uno sbarco a Sidi Said e intrapresero una battaglia con 400 contrabbandieri di cui metta rimasti uccisi o feriti.-Il 22 dicembre 1911 l’incrociatore Puglia catturo’ il piroscafo Kaiseride che camuffato da nave ospedale era diretto a scaricare materiale bellico agli Arabi.-Il 17 gennaio a Sfax (Tunisia) venne requisito il piroscafo Odessa con materiale bellico a bordo.l 16 gennaio 1912 l’Argodat fermo il transatlantico francese Chartage con a bordo aerei da guerra Turchi.Il 18 gennaio una nostra torpediniera fermo al largo dell’isola di San Pietro un altro mercantile Francese con a bordo materiale per gli Arabi.

Nello stesso giorno del decreto legge sulla Sovranita’ Italiana sulla Libia ,nave Garibaldi e la Ferruccio della II Div 25 Sq.agli ordino dell’Amm. Thaon De Revel colavano a picco nel porto di Beirut 2 navi Turche,nello stesso giorno un Incrociatore Italiano bombardo Dubabe una torpediniera i Forti di Sceick Said ,il 10 marzo una unita’ Nazionale fermo il piroscafo inglese Neglileh ,il 29 fu catturata a Hodeida un mercantile Turco il 4 un altro piroscafo Greco,il Georges e requisito nel porto di Brindisi.-Falla fine di Marzo si stava preparanto una offensiva congiuta Esercito-Marina,il giorno 9 fu simulato uno sbarco lungo le coste a Zaira ,la mattina del 10 gli incrociatori :Marco Polo,Carlo Alberto e gli ausiliari Citta di Catania ,Citta di Siragusa e l’Alcione e il Ct Fulmine bombardarono Zuara mentre fanti sbarcarono nella penisola di Macabez e occupo Sidi Said e il Forte di Forwa..Il 17 e 18 Aprile unita’ Italiane tagliarono i cavi sottomarini che collegavano le isole del basso Egeo con l’Asia Minore,il 18 la Div. Nav. Di Revel defilo sul Dardanelli fatte segno da fuoco d’artiglieria dai Forti di Gum Galesh e Sed Dul Bahr ,le R.N. Varese ,Ferruccio,Garibaldi li smattellarono con i loro grossi calibri.In pari data la corazzata Emanuele Filiberto e la Torp. Ostro si presentarono le acque antistanti Wathy e colarono a picco la nave Turca Ixanie ,riducerono in cenere una caserma e li costrinsero alla resa .-Il 19 aprile si chiuse lo stretto di Dardanelli e distrussero la stazione Radio di Cesme ,Aladiez,Kelemmish e Cividera.Il 28 la Div. Nav. Occupo’ l’isola di Stampalia.-L’accupazione dell’Isola era l’inizio di una operazione a larga scala ,infatti un gruppo di spedizione fu imbarcato sulle navi trasporto :Sannio,Valparaiso,Verona,Re Umberto,Bulgaria ,Cavour e Lazio scortate dalla Saint Bon,gli incrociatori Aus. Duca di Genova e Citta di Siragusa e dalla Sq. Siluranti ,al largo 2 Sq. Di unita di scorta lontana.-Partini da Tobruck giunsero il 4 maggio furono sbarcati nell’isola di Rodi.L’Azione non si fermo a Rodi ,i Ct. Nembo e Aquilone occuparono l’isola di Lipsos.Dal 4 al 20 maggio furono occupate le isole di :Kalkia,Calimmo,Piscopi,Loro,Patmos,Scarpanto,Cago,Nisiro,Simi,Kos.Ma lo scontro Navale piu’ eccitante della guerra Italo-Turca si ebbe nel Luglio del 1912 alle 16 effettuato da 5 Torpediniere al comando del Capitano di Vascello Enrico Millo succeduto al comando del Duca degli Abruzzi promosso del frattempo Contrammiraglio,le unita’ partecipanti erano:Spica al comando del TV BUCCI,Climene comandata dal TV Carlo FENZI,Perseo al comando del TV Giuseppe SIRIANNI,Astore comandata dal TV Stanislao Di Somma,Centauro comandata dal TV Italo MORENO,unita’ queste che non superavano le 200 Tonnellate e con velocita’ massime di 24 nodi con una autonomia di 2000 miglia e armate con 3 cannoni da 47 mm e 3 tubi lanciasiluri.-L’azione :alle 23330 lasciato il Pisani all’imboccatura dello stretto le 5 unita’ d’alto mare (Sig…NdR) seguivano abassa velocita verso l’imboccatura in linea di fila ,alle 00,40 un colpo di artiglieria e un razzo illuminate diede inizio allo scontro,seguito da altri colpi di cannone dalle postazioni turche che finiro tutte vicino alle unita,il C.Te Millo constatata la poca precisione e la non nutritissima artiglieri decise di continuare l’attraversamento e portandosi a 20 nodi accosto sulla costa Europea per evitare i campi minati,nel coltempo vennero impiegati da parte di Istambul numerosi proiettori e di seguito la Spica fu colpita da artiglierie nemiche che perforarono la zona del fumaiolo,ai tiri dalle costa poco dopo si aggiunsero anche le unita’ nemiche dislocate a Nagara ,la Spica ebbe un improvviso blocco delle eliche dovute a l’urto con materiale di ostruzione,il suo comandante manovro riuscendo a liberarsene dopo pochi minuti,gli innumerevoli proiettori accesi e la maggior precisione delle artiglierie di Kilid Bahr,il cmandante Millo ,dopo aver eseguito l’ordine di esplorazione ricevuto e nella impossibilita’ di effettuare siluramento arresto l’avanzamento e retrocesse e manovrando riusci ad uscire indenne dal canale .-Lo Spica riporto due colpi nello scapo da 70 mm,altri colpi nelle sovrastrutture,l’Astore 2 colpi di piccolo calibro e uno da 57 mm,il Perseo una decina di colpi da 25 mm,le altre siluranti non colpite.-Nessun ferito e nessun morto.

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La ricognizione ebbe risultati importantissime per sapere dislocazioni di artiglierie,campi minati,ostruzioni e unita’ dislocate nel Dardanelli.Altre azioni di copertura del nostro Esercito furono svolte dalle nostre Unita’ Navali.Il 3 Ottobre 1912 cessarono le ostilita’,il 18 ottobre alle 15,15 fu firmato il trattato di pace .La sovranità sulla Libia fu’ riconosciuta da tutte le potenze,la Russia per prima ,l’ultima la Francia

 

Fonti utilizzate :WWW.Cronologia.leonardo.org

Foto dal sito :http://www.marina.difesa.it/ e WWW.Dodecaneso.org

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Cercando nella mia collezione ho trovato questa cartolina "d'epoca", datata 19 ottobre 1911. E' spedita da Vado Ligure a una signora/signorina residente in Ungheria... D'accordo che facevamo parte della Triplice Alleanza, ma il fascino di certe bellezze slave evidentemente c'era già allora...

 

Sul "recto" un'immagine nel tipico stile della "belle époque"...

tripoli1ca1.jpg

 

... ed ecco il "verso" con tanto di francobolli d'epoca...

tripoli2xp2.jpg

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Alagi, nel nome dell'Ammiraglio Horty, nel nome di Sandor Marai, nel nome di tutti i fierissimi magiari:

gli ungheresi non sono slavi! :s10: (e ci tengono)

 

GM Andrea

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Alagi, nel nome dell'Ammiraglio Horty, nel nome di Sandor Marai, nel nome di tutti i fierissimi magiari:

gli ungheresi non sono slavi! :s10: (e ci tengono)

 

GM Andrea

 

Hai ragione... e il bello è che tempo fa avevo avviato una corrispondenza con un appassionato navale ungherese che mi aveva già fatto questo appunto...

I luoghi comuni sono duri a morire!

 

Alagi

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A vriguardo consiglio l'ottimo volume edito dall'Ufficio Storico della Marina Militare, La Marina nella guerra italo-turca, di Mariano Gabriele.

 

Ciao Luca

 

P.S. Complimenti per l'articolo.

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scusate ma nel post di Kashin vedo un mucchio di caratteri strani al posto delle normali lettere .

E' un errore di codifica del mio solo browser oppure li vedete pure voi ???? :s07:

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è un problema che si è verificato dopo l'ultimo attacco informatico alla base, sembra che i programmi non riconoscano le lettere accentate dell'alfabeto italiano...

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Agordat,Vittorio Emanuele,Pisa.Amalfi,Roma e Napoli bomabardarono Tobruk.-

 

Una curiosità: sto leggendo ora , di Paolo Maltese, La terra promessa: la guerra italo - turca e la conquista della LIbia. Riguardo alla presa di Tobruk, si fa notare che sorprende il fatto che davanti alla città, le cui difese sono praticamente inesistenti (un vecchio forte saraceno....) si trovino, il 3 ottobre mattina, cinque navi da battaglia, un esploratore, un caccia e l'incrociatore Puglia...attacco alquanto sproporzionato.

Il fatto è , dice M., che era stato mandato all'amm. Aubry un telegramma che diceva "Per sorvegliare costa Cirenaica e Tripolitania,, tagliare avanzata verso ponente navi trasporti turchi, occorrerebbe occupare al più presto possibile baia Tobruk facendone base operazioni ecc...", ma nel testo ricevuto a bordo da Aubrey si legge invece : "tagliare avanzata verso ponente nove trasporti turchi"... :s68:

Edited by malaparte

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L'episodio è citato senza particolari reticenze nel libro scritto da Mariano Gabriele per l'Ufficio Storico. Posto alcune pagine del capitolo relativo, per la gioia di Malaparte.

 

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"La Marina nella guerra italo-turca. Il potere marittimo strumento militare e politico (1911-1912)", Mariano Gabriele, Ufficio Storico della Marina Militare, 1998

Edited by de domenico

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Ricevuto, grazie della conferma. L'equivoco era evidentemente già stato pubblicato da tempo, perché il testo di Maltese è, in prima edizione, del 1968 (Sugarco) e poi per Mondadori nel 1976.

Mi chiedo se quel Presbitero abbia a che fare (assai probabile) con il cav. Presbitero sponsor del "Dizionarietto marinaresco" http://www.betasom.it/forum/index.php?show...c=33952&hl=

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Ricevuto, grazie della conferma. L'equivoco era evidentemente già stato pubblicato da tempo, perché il testo di Maltese è, in prima edizione, del 1968 (Sugarco) e poi per Mondadori nel 1976.

Mi chiedo se quel Presbitero abbia a che fare (assai probabile) con il cav. Presbitero sponsor del "Dizionarietto marinaresco" http://www.betasom.it/forum/index.php?show...c=33952&hl=

 

 

Sul primo punto: come osserverai, Gabriele cita in nota (2) un testo, il G. Roncagli, "Guerra italo-turca (1911-1912). Cronistoria delle operazioni navali, I (Dalle origini al decreto di sovranità sulla Libia)", Edizione riservata, Roma, Ministero della Marina, 1916.

 

Sul secondo punto: si tratta del contrammiraglio Ernesto Presbitero, comandante la seconda divisione della prima squadra.

That's all I know.

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bordo da Aubrey

 

 

Aubrey ? Jack Aubrey ?

 

 

:s68: :s68: Sul momento non me n'ero accorta!!!

 

Credo dipenda dal numero di post su Aubrey inviati ultimamente dal Dir in Biblioteca... :s14:

 

 

 

PS.:che poi, diciamolo, io questo Aubrey jack non l'avevo mai sentito nominare....ma ssshhht... :s12:

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