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Tirpitz

Il Ruolo Della Nostra Aeronautica In Irak - Prima Guerra Del Golfo

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Il 18 Gennaio 1991 il tornado dell' AMI viene abbattuto e i due piloti vengono catturati...

in quel anno io avevo 3 anni e non ho mai avuto la possibilità di vedere il video dell'interrogatorio...Qualcuno puo aiutarmi?? :s67:

(girando su internet non l'ho trovato!)

Edited by Comando Flottiglia

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Guest Kashin

Ci sono stati molti filmati alla RAI....oltre che altri servizi su come uno abbia fatto carriera piu' dell'altro..... :s43:

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Ci sono stati molti filmati alla RAI....oltre che altri servizi su come uno abbia fatto carriera piu' dell'altro..... :s43:

 

beh, uno non ha tenuto propriamento il comportamento che ci si aspetterebbe da un ufficiale... e non parlo del video dell'interrogatorio, anzi... ma delle foto del suo matrimonio vendute ad un noto rotocalco... personalissima opinione, s'intende

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infatti uno è stato decorato (Bellini) e l'altro no (Cocciolone)... :s14: :s14:

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Guest Kashin

Io direi pittosto che i comportamenti sono stati quelli sopra i cieli dell'Iraq.... :s08:

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intanto

 

1 rispondo al cupolone stile cernobil di Pesce Persico...

 

nn mi sembra MAI il caso di nascondere la verita' anche se puo' essere scomoda anche perche' la storia insegna

 

 

2 che e' successo in pratica anche perche' come Tirpiz avevo 3 anni ( 2 anni e tot mesi )

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Guest Kashin

C.Te Steven praticamente nella I guerra del golfo l'Italia insieme ad altre nazioni partecipo' al bombardamento di Bagdad....i due Ufficiali dell'Aereonautica con un Tornado parteciparono a questa azione ,pilota e navigatore ....dalle registrazioni poi ascoltata su diversi telegiornali , per l'abbattimento appunto del nostro tornado ,dovuta ad una nutritissima contraerea,il pilota voleva continuare l'azione e il navigatore ritornare indietro ....ecco spiegato il fatto e anche l'avanzamento in carriera di uno e non dell'altro.- :s14:

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Praticamente:

 

1) decollano 8 Tornado (minc##a...nemmeno la Luftwaffe nella battaglia d'Inghilterra)

 

2) 1 abortisce subito la missione per problemi tecnici (olè)

 

3) 6 abortiscono in seguito per "avverse condimeteo" (...)

 

4) i due prodi trasvolatori si fanno abbattere, dopo una serie di comunicazioni radio quanto meno "imbarazzanti"

 

5) gli iraqeni li catturano

 

6) compare Cocciolone in TV, pestato ben bene, ed è costretto a pronunciare frasi contro l'intervento occidentale (questa è l'unica parte per cui lo assolvo completamente)

 

7) al ritorno, i due assi de' noartri si lasciano andare ad una serie di comportamenti che nemmeno il Barone Rosso (interviste, esclusive, comparsate, ecc. ecc. ecc.)

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Aggiungerei:

 

3.5) un solo Tornado riesce a completare il rifornimento in volo ed a proseguire la missione (Bellini sei un grande manico) mentre gli altri 6 italiani e circa 15-20 tra americani e inglesi non ci riescono (Bellini sei un grandissimo manico)

 

:s41:

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oh bhe dai pensavo peggio

 

 

 

la guerra e' sempre stato un gioco pulito e sporco

 

c'e' chi ha onore, c'e' chi nn ne ha

 

ma come in amore tutto e' lecito anche in guerra lo e'

 

 

:s55:

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Ragazzi,io non criticherei,anzi....

Unico aereo di una formazione di 8 a rifornirsi da un Kc-10 dell'USAF sopra una tempesta che infuriava sul deserto,Bellini ha tenuto stabile l'aero durante il rifornimento,la versione IDS(Interdiction Defense Strike) del tornado non è stabile in rifornimento come la versione da caccia intercettore F3,è una bestiaccia!

La missione prevedeva il bombardamento a bassa quota(60m,550kt e disimpegno supersonico) di un deposito di munizioni e pezzi di ricambio per gli AFV(Armored fighting vehicle) e MBT(Main Battle Tank) iracheni.Il sito era fortemente difeso dalla contraera.

Io possiedo la registrazione dell'onboard camera del Tornado abbattuto con tutti gli istanti della missione.

Tale video è allegato alla monografia del Panavia Tornado nella videiocassetta dell'eciclopedia "TAKE OFF".

Se conosci qualcuno che la possiede ti consiglio di fartela prestare.

Per la cronaca l'obbiettivo fu distrutto! :s01:

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Allora, prima di esprimere giudizi bisogna essere informati.

 

I Kc10 dell'Usaf utilizzano un sistema di rifornimento cosiddetto a sonda rigida. Si tratta di una lunga asta metallica che viene fatta agganciare al velivolo da rifornire, il quale dispone di un apposito alloggiamento sul dorso della fusoliera. Tale operazione viene governata da un operatore a bordo del KC10.

Invece i nostri tornado (e la maggior parte degli aerei NATO) utilizzano un sistema cosiddetto "a canestro". Si tratta di un tubo flessibile (20-30 m) al cui termine è fissato una specie di "imbuto". Il pilota del velivolo da rifornire estrae la sonda di rifornimento (un tubo rigido di circa 1-1,5 metri) e la porta all'interno dell'imbuto. Una volta effettuato l'aggancio si procede al pompaggio del carburante. Il vantaggio del sistema rigido è la maggior velocità del rifornimento (infatti fu pensato per i grandi bombardieri strategici), quello del sistema flessibile la sua maggiore semplicità di impiego.

Nei mesi precedenti la guerra del golfo lo stato maggiore USA si rese conto che il numero di aerocisterne a disposizione sarebbe stato inferiore a quanto necessario. Inoltre l'USAF utilizzava il sistema a sonda rigida, la US NAVY il sistema a sonda flessibile. Anche la maggior parte degli alleati utilizzava il sistema a sonda flessibile. Venne messo a punto un programma di modifica rapida del sistema a sonda rigida , montando un canister con un tubo di 3,5 metri al termine del tubo della sonda rigida. Tuttavia questo scelta non fu affatto felice. Il fatto che il tubo fosse così corto lo rendeva molto sensibile alle turbolenze. Inoltre per qualsiasi pilota non è molto tranquillizzante mettersi a 3 metri da una barra d'acciaio di 15 cm di diametro. Se sbagli qualcosa te la ritrovi al posto della cloche. Durante i rifornimenti si verificarono distacchi del tubo a causa delle turbolenze, ceh un tubo di soli 3,5 m non era in grado di assorbire, mentre i tubi da 30/40 m del sistema flessibile assorbono normalmente.

Ecco perchè Bellini riuscì a rifornire. Fu il primo e le turbolenze erano ancora deboli, quando si staccò esse erano aumentate e chi seguiva fu costretto a rinunciare (lessi, ma non ebbi altre conferme, che fu l'aereo di Bellini a provocare le rottura del canister al termine del rifornimento, per l'aumento delle turbolenze). Per inciso quella notte, in quel settore, a causa dei problemi di rifornimento dai KC10 furono abortite circa 200 missioni.Quanto al fatto che Cocciolone abbia affermato se fosse stato il caso di proseguire la missione o meno, la risposta di Bellini fu da perfetto Soldato, ma personalmente ritengo avesse ragione Cocciolone. Infatti è ipotizzabile che alla missione su deposito munizioni fossero destinati 4 Tornado. La modalità di attacco prevede di arrivare sull'obbiettivo nel medesimo istante da 4 direzioni diverse. Questo allo scopo di frazionare la reazione contraerea e ridurne proporzionalmente la efficacia. Invece Bellini e Cocciolone se la sono beccata tutta (e infatti sono stati abbattuti) Se è pur vero che la missione fù un successo la perdita di un Tornado per un DepoMuni non è pagante in termini costo/efficacia, visto che l'offensiva aerea doveva durare ancora per qualche mese e quindi di eroiche perdite non si aveva alcun bisogno. Invero ritengo che se pur coraggiosa la decisione di Bellino fu decisamente anti-economica e strategicamente sbagliata. Se si fosse perso un aereo per ogni obbiettivo avrebbe vinto Saddam.

Andando a vedere ciò che accadde in casa altrui vi racconterò cosa successe nella RAF. Dopo 8 giorni di azioni aeree di attacco a bassa quota (il profilo di attacco per cui il Tornado era stato studiato) gli inglesi avevano perso 7 tornado (tutti a cusa della contraerea). Il gruppo di volo era composto da 28 tornado. Il nono giorno i piloti di sua maestà britannica fattisi i conti in tasca sulle probabilità di rivedere Trafalgar Square rifiutarono di eseguire altre missioni a bassa quota e non volarono. Il decimo giorno tornarono a volare, ma i profili di volo erano stati cambiati, con attacchi da alta quota, fuori dalla portata della contraerea irachena. Non mi risulta che nessuno li abbia tacciati di codardia..... neanche quelli che, abbattuti, catturati e battuti come dei baccalà furono costretti a fare affermazioni contro la guerra e il proprio paese. Prima di giudicare consiglio di pensare di essere al loro posto, pestati scientificamente per ore e giorni (non i 20/30 secondi di una comune rissa) giorni, sottolineo giorni, di botte e violenze. Fatevene un'idea RAGIONATA e poi provate ad esprimere un giudizio.

 

 

Detto questo un saluto a tutti

Ciao

Ursus

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Guest Kashin

Quanto al fatto che Cocciolone abbia affermato se fosse stato il caso di proseguire la missione o meno, la risposta di Bellini fu da perfetto Soldato, ma personalmente ritengo avesse ragione Cocciolone. Infatti è ipotizzabile che alla missione su deposito munizioni fossero destinati 4 Tornado.

 

 

Per quanto mi riguarda mi sono attenuto solo ai fatti senza apprezzamenti....le registrazioni le passarono i TG...che commentarono...l'AMI decoro' l'allora Maggiore Bellini con la medaglia d'Argento al Valore e all'allora Capitano Cocciolone con un nulla.-Per i fatti da te esposti con precisione mi trovi d'accordo ma le tue e le mie supposizione si trovano su posizionamenti diametralmente opposte a chi ,per l'AMI,decise per le decorazioni.-

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Allora, prima di esprimere giudizi bisogna essere informati.

 

Alleluja!!

 

:s03: :s11: :s02: :s15:

Edited by LupozÆ R.Smg-77

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Le motivazioni..ufficiali...ummmmm

 

Una considerazione, Bellini ritornò con una Mandibola fratturata e senza aver parlato, Cocciolone "fini" in televisione, anche se pestato a sangue.

Un ultimo inciso, entrambi al ritorno in italia venneto immediatamente promossi a grado superiore.

Ciao

Ursus

Edited by Ursus Atlanticus

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(....) Prima di giudicare consiglio di pensare di essere al loro posto, pestati scientificamente per ore e giorni (non i 20/30 secondi di una comune rissa) giorni, sottolineo giorni, di botte e violenze. Fatevene un'idea RAGIONATA e poi provate ad esprimere un giudizio.

Detto questo un saluto a tutti

Ciao

Ursus

Assolutamente concorde.

E i giorni furono 47 per l'esattezza.

Quarantasette giorni di botte e torture (chiamiamo pure le cose con il loro nome) che sfido chiunque a sopportare senza cedimenti.

Fortunatamente non mi sono mai trovato nella stessa situazione reale ma vi assicuro che già superare il corso SERE non è uno scherzo e se facciamo le debite proporzioni......

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Xabaras scusa l'ignoranza, ma hai parlato del corso SERE: di cosa si tratta? :s43:

 

SERE - Surviving Escaping Resistance Evasion -

 

E' il corso di sopravvivenza, fuga resistenza agli interrogatori ed evasione dalla prigionia, tappa obbligata e prova finale di ogni Incursore.

Durante il SERE (spesso effettuato in un paese straniero con carcerieri stranieri...) non fai il prigioniero...lo sei... con tutto quello che ne consegue.

 

 

Per darvi un idea queste sono alcune foto di un corso SERE spagnolo...

noi lo svolgevamo a Pfullendorf in germania presso la scuola Nato LRRP...... con "carcerieri" tedeschi...!

 

sere5av.jpg

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Ti rispondo io, un corso molto interessante dove i nostri incursori vengono addestrati a resistere agli interrogatori, sia con tattiche psicologiche che con tattiche "fisiche". Non si arriva a vere e proprie violenze o torture, però ci si avvicina molto....

Tieni conto di una cosa, la maggior parte degli interrogatori con l'uso di torture, oltre alla brutalità e al dolore delle vere e proprie torture fisiche, prevede l'utilizzo di tattiche psicologiche di sfinimento del prigioniero e sono in genere queste, più del puro e semplice dolore fisico e provocare il crollo di un soggetto. E possibile tuttavia, con l'insegnamento di apposite tecniche psicologiche, aumentare la resistenza agli interrogatori. Molto spesso le informazioni estorte sono importanti se tempestive, altrimenti non servono a nulla, soprattutto in casi di azioni di incursori e forze speciali, quindi anche resistere una ora in più o in meno può significare la vita o la morte dei propri commilitoni.....

Una delle prime cose che doverbbero insegnare a questi corsi è quella di nascondere le proprie debolezze psicologiche in modo da evitare che queste vengano usate contro se stessi. Esempio, se si temono in particolare modo le mutilazioni la sola minaccia di un simile tipo di tortura potrebbe far crollare la resistenza di un soggetto.

Comunque i dettagli sono top-secret.

 

Ciao

Ursus

 

P.S. Ho visto che finchè scrivevo xabaras mi ha preceduto con spiegazioni e immagini ben più esplicite delle mie.... :s06: grande xab. :s02:

 

Riciao

Ursus

Edited by Ursus Atlanticus

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Eh gia hai proprio ragione com.te Ursus Atalnticus:

 

"Allora, prima di esprimere giudizi bisogna essere informati.

 

I Kc10 dell'Usaf utilizzano un sistema di rifornimento cosiddetto a sonda rigida. Si tratta di una lunga asta metallica che viene fatta agganciare al velivolo da rifornire, il quale dispone di un apposito alloggiamento sul dorso della fusoliera. Tale operazione viene governata da un operatore a bordo del KC10."

 

Vista la mancanza di aerorifornitori del tipo a manicotto alcuni Kc 10 dell'USAF alla sonda rigida montarono "una prolunga" a manichetta per rifornire appositamente i velivoli delle nazioni europee e degli alleati arabi che utilizzino il sistema a manichetta.

Fu anche usato il sitema di rifornimento BUDDY/BUDDY dove un Tornado nel pilone di fusoliera di mezzo portano un serbatoio con la manichetta estraibile per rifornire altri Tornado o aerei amici.

 

"ma personalmente ritengo avesse ragione Cocciolone. Infatti è ipotizzabile che alla missione su deposito munizioni fossero destinati 4 Tornado. La modalità di attacco prevede di arrivare sull'obbiettivo nel medesimo istante da 4 direzioni diverse"

 

Esatto! infatti missioni del genere vengono condotte attraverso la tattica di saturazione,alcuni Tornado puntano decisamente sull'obbiettivo da diverse rotte convergenti sul target,altri portano missili antiradiazione(del tipo AGM 88 o BAE ALARM) per impegnare la contraerea e fornire più bersagli in modo che almeno delle bombe cadano sul bersaglio,preferibimente del tipo mk82 o mk83 a caduta freanata ottimizzate per impiego da 200ft

:s01:

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Se non erro furono gli UNICI piloti italiani a sganciare le bombe sul bersaglio in tutta la guerra in iraq. Tutti gli altri annullarono bombardamenti un volta sul bersaglio per paura di essere abbattuiti o cmq insicuri sulla riuscita.

Loro due invece furono gli unici a sganciare, ma poi andarono giù.

Almeno sono rimasti vivi!

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partecipazione dell'AMI in Iraq:

 

Missione Locusta sortite ore di volo

 

dal 25.9.90 al 17.1.91(1) 870 1540

dal 18.1.91 al 27.2.91(2) 226 588

Totale 1096 2128

 

(1) Attività in concorso a protezione del 20° Gruppo Navale.

(2) Voli di guerra.

 

Equipaggi impiegati 34,composti da pilota e navigatore facenti coppia fissa.

Aerei persi 1.

16 gennaio,scatta desert storm.

 

18 gennaio comunicazione alla stampa dell'esito della prima missione di guerra di aerei Italiani,di 8 velivoli,7 non sono riusciti a rifornire,l'ottavo(unico aereo della formazione riuscito nella manovra) è riuscito a raggiungere il bersaglio e distruggerlo,non ha fatto ritorno, l'allora capitano Cocciolone viene esibito alla tv irachena.

 

20 gennaio seconda missione coronata da successo.

 

22 gennaio terza missione contro obbiettivi iracheni.

 

24 gennaio quarta missione.

 

27 gennaio quinta missione,missione congiunta con altri aerei alleati.

 

28 gennaio sesta missione con esito positivo.

 

29 gennaio settima missione con esito positivo.

 

30 gennaio ottava missione con esito positivo.

 

31 gennaio nona missione di guerra con esito positivo.

 

1 febbraio decima missione con esito positivo.

 

3-8 febbraio altre sei sortite con esito positivo.

 

10-14 febbraio altre sortite con esito positivo,in complesso sono 150 sortite di guerra considerando gli RF-104 che operano in Turchia.

 

15-20 febbraio continuano quotidianamente le sortite di guerra.

 

21 febbraio avvicendamento degli equipaggi.

 

22-25 febbraio i Torando partecipano alle missioni di distruzione dei C3 iracheni.

 

26-27 febbraio i Tornado operano in missioni di CAS contro forze corazzate irachene nel nord del Kuwait.

 

28 febbraio cessano le ostilità.

 

:s01:

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Ursus, credo che (arrabbiatura a parte... :s03: ) tu abbia perfettamente descritto la vicenda:

 

1) una partecipazione tutto sommato "simbolica" (oddio, a ben vedere, simbolica solo per chi non era lì a rischiare la pellaccia...)

 

2) un inizio assolutamente catastrofico, per svariati motivi

 

3) una "gestione delle conseguenze mediatiche dell'inizio catastrofico" da parte dei diretti interessati, ancora più catastrofica, se possibile (della serie "il rimedio peggiore del male") (*)

 

4) una prosecuzione della campagna aerea, da parte degli equipaggi "superstiti", assolutamente dignitosa e, tutto sommato, positiva

 

5) il solito comportamento "all'amatriciana" dei nostri mezzi di informazione, tra ideologia, incompetenza, malafede e/o sensazionalismo fuoriposto

 

 

 

 

(*) e non mi riferisco certo al Cocciolone torturato/pestato che appare in TV, ci mancherebbe, mi riferisco al desolante "dopo", in Italia, e non solo per colpa sua

Edited by Pesce persico (e costruttivo...)

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Comsubin, me la stai tirando fuori con la tenaglia, ma adesso te la dico. Non dire str####te.

 

 

Scusa ma sei pazzo? Se leggi bene il mio messaggio io ho scritto "SE NON ERRO", non hi fatto nessuna affermazione inquanto non avevo vividi ricordi, in quella missione che furono gli unici a sganciare e non in tutto il conflitto, come infatti mi sono informato leggendo, ma questo ripeto non lo ricordavo, e non ho avanzato nessuna affermazione. Infatti io non riesco a capire da quale "affermazione" che avrei sbadierato visto che di affermazione non ce n'è manco l'ombra.

Se il mio "almeno sono rimasti vivi" era solo un semplice infomazione che loro la pella a casa (e non ho MAI affermato che l'abbiano riportata senza onore) l'hanno riportata, invece magari qualche altro che non ha avuto la stessa sorte.

 

Quindi prima di gonfiarti ed usare un tono aggressivo e colorito magari è il caso di leggere bene quello che altre persone scrivono.

 

Complimenti per l'arroganza. Veramente un piacere discutere con te.

Edited by Comsubin

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Ho tirato fuori i "Sacri Testi" anche io.... :s01: "Take Off" e i numeri di quell'anno della rivista "Aeronautica e difesa".

Devo dire che ha ragione Ursus,mi ricordavo dei Tanker dell'USAF che erano stati modificati per rifornire aerei europei,arabi e della NAVY,ma questi non sono i KC10 come ho scritto,bensì i KC135 anche essi con sistema di rifornimento ad asta rigida(Boomerang).

Spiacente per l'errore.

:s55:

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Guest Kashin

Su'...Su....calma Comandanti ......le incomprensioni sono normali ...apro le cantine per placare gli animi.... :s28: :s29: :s28:

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Sul sito dell'aeronautica ho trovato questo...che sintetizzata bene la guerra del golfo dalla parte italiana:

http://www.aeronautica.difesa.it/SitoAM/De...amp;idente=1394

Vorrei ricordare che comunque anche la marina militare fece la sua parte anche se ,come da tradizione, con molto meno clamore.

In aderenza alle risoluzioni dell'ONU, il governo italiano decise l'invio nel Golfo Persico di un gruppo navale con il compito di verificare l'applicazione dell'embargo contro l'Iraq, operando in stretto coordinamento con i contingenti navali schierati nella regione dagli altri Paesi dell'Unione Europea Occidentale e della Coalizione. Toccava così ancora una volta alla Marina l'onere di una missione oltremare che, seppur simile come scenario geografico a quella conclusasi da appena 18 mesi, se ne discostava sostanzialmente sotto il profilo operativo. L'incarico fu assolto con la costituzione del 20' Gruppo Navale (tre fregate ed un rifomitore di squadra), le cui prime unità giunsero nel Golfo all'inizio di settembre.

Dopo il passaggio da "Desert Shield" a "Desert Storm" (cioè dalla fase di contenimento della minaccia/preparazione delle forze a quella di confronto militare aperto, iniziata il 17 gennaio 1991) l'attività della Marina Militare venne principalmente rivolta all'interdizione aeronavale in concorso con le altre forze della Coalizione, spostando la propria zona d'intervento dalla parte meridionale del Golfo a quella centro-settentrionale. Dopo l'avvicendamento delle prime unità (fra le quali Orsa e Stromboli, impegnate, sulla via del ritorno, nell'evacuazione dalla Somalia di connazionali e cittadini di altri paesi europei), le navi italiane vennero inserite nel dispositivo di schermo alle portaerei dell'US Navy e nella scorta ai gruppi logistici e di rifornimento. Sulla base delle esperienze maturate con la prima missione nella regione, in occasione di "Golfo 2" la cooperazione con le altre forze navali è stata caratterizzata da un ottimo rendimento, dovuto anche alla presenza di un coordinamento politico-militare in sede UEO (durante la fase di embargo) accanto a quello puramente tattico operato dal comandante in capo delle forze navali statunitensi dopo l'apertura delle ostilità. Una volta concluse le operazioni belliche, l'attività del 20' Gruppo Navale è stata rivolta alla bonifica dalle mine navali delle aree marittime prospicienti il Kuwait.

(citazione delle informazioni ufficiali MMI)

Da parte mia posso solo aggiungere che, come facilmente intuibile, sulle navi italiane erano presente alcune squadre di un certo reparto tra i cui elementi era presente anche chi vi scrive.

Tuttavia come facilmente comprensibile non mi è possibile aggiungere altro riguardo l'attività operativa svolta durante il conflitto.

La mia precisazione in questo post, è intesa unicamente a dare un quadro più completo riguardo la partecipazione delle FFAA Italiane alla guerra del golfo.

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Guest Kashin

Reparti speciali e Servizi di Intelligence ,spesso operanti fianco a fianco sono ombre e non colori.......sconosciuti servitori della PATRIA......ma utilissimi e a loro ,a volte,i compiti piu' rischiosi..... :s15:

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ho bhe poveri hanno voluto solo fare gli eroi e hanno perso 1 veivolo

 

c'e' tanto da scandalizzarsi?! nn ci arrivo

 

 

cmq almeno son rimasti vivi, un po' ammcaccati

 

 

rinnovo la domanda cos'e' il corso SERE? :s43: :s45:

 

 

:s55:

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Guest Kashin

SERE - Surviving Escaping Resistance Evasion.-

 

La mia innata simpatia per i nostri Incursori e' adesso Assoluto rispetto.....ero a conoscenza di corsi di sopravvivenza per piloti o equipaggi di velivoli ma non in questi termini......m'inchino a tanta abnegazione.-

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Da parte mia posso solo aggiungere che, come facilmente intuibile, sulle navi italiane erano presente alcune squadre di un certo reparto tra i cui elementi era presente anche chi vi scrive.

Tuttavia come facilmente comprensibile non mi è possibile aggiungere altro riguardo l'attività operativa svolta durante il conflitto.

 

Non potevate rapire e giustiziare Saddam all'epoca che ci avreste risparmiato un sacco di guai 15 anni più tardi?? :s03: :s03: :s11: :s01: :s06:

 

Anche io non sapevo nulla della presenza di incursori in quei giorni lontani. Per fortuna che anche se noi non sappiamo loro sono! :s08:

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Guest Kashin

L’ Iraq possedeva circa 16,000 postazioni missili radar-guidati superficie -aria ,incluso il SA-2 sovietico, SA-3, SA-6, SA-7, SA-8, SA-9, SA-13, SA-14, e SA-16, ed il Franco-tedesco Roland. Difesa aria supplementare fu offerta dall’Aeronautica militare e dall’i Esercito, incluso i sistemi missilistici SA-7/14 SA-8, SA-9/13 SA-16, e lo ZSU-23/4 AAA. Insomma, la difesa aerea aveva più di 7,500 pezzi AAA che proteggevano tutti gli obiettivi di valore, alcuni schierati sui tetti di edifici numerosi a Bagdad dove si trovavano installazioni statali. Queste armi erano da 57-mm e 37-mm come i Sovietici ZSU-23/4 e ZSU-57/2 e centinaia di 14.5-mm e 23-mm armi antiaerea -

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Guest Kashin

Nessun SAM....semplici...AAA...serie ZSU 23/4 e 57/2.....un SAM avrebbe lascito ben poco del Tornado.-

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le batterie SAM erano state pressochè distrutte completamente dai velivoli Wild Weasel nelle primissime ore del conflitto, inoltre molti centri radar della difesa aerea vennero resi inoffensivi in altro modo.... :s45:

All'atto pratico le batterie AA operavano a vista e secondo un tiro probabile dovendo per necessità mantenere spenti i radar di tiro pena la distruzione immediata da parte degli Harm.

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Aerei equipaggiati con missili, sensori ed elettronica particolari, destinati ad individuare e, se possibile, distruggere i radar di guida della contraerea e le annesse rampe di lancio

 

Wild weasel = "donnola selvaggia"

 

Il più famoso, probabilmente, rimane l'F-105, reso celebre anche da alcuni film:

 

Wild%20Weasel%20p.jpg

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Esatto.

Aggiungo solo che generalmente i suddetti velivoli operavano in coppie dette "Hunter / Killer".

Il velivolo "Hunter" cioè il "cacciatore" fungeva da esca, equipaggiato con pod ECM allertava i radar della difesa aerea e li neutralizzava con i missili harm a questo punto il velivolo "Killer" attaccava le rampe di lancio con missili aria terra tipo Maverik o bombe a caduta libera.

 

Una variante era l'accecamento dei radar da parte di un aereo da guerra elettronica tipo EF111 Raven o EA6B Prowler quindi l'attacco con bombe a guida elettro ottica e/o laser dei bersagli illuminati da terra da team delle FS.

 

La stessa tecnica era usata per l'attacco delle rampe mobili dei missili Scud.

 

In effetti i piloti raccoglievano gloria e onori dicendo a tutti quanto fosse precisa e "chirurgica" (termine giornalistico che mi è sempre stato sul @@@@@ ehm!)la loro opera omettendo di menzionare che "qualcuno" .... :s45: a terra si faceva un "mazzo tanto" per scovare, raggiungere ed illuminare i loro bersagli.

 

E ovviamente questa vuole essere unicamente una descrizione "generale" delle tattiche usate dalle forze della coalizione ...

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Guest Kashin

Troppo spesso si dimentica il lavoro "Silenzioso" e vitale della preparazione del sito,come ricognizione Elettronica,Designazione Bersagli e Humint.-Ed e' ovvio che queste operazioni preparatorie siano eseguite da personale altamente qualificato.-Per poter operare efficacemente oltre le linee dovrà disporre, oltre che dau una altissima professionalità , anche di un bagaglio di equipaggiamenti dedicati, in grado di assicurare la corretta esecuzione delle missioni in ambiente ostile e con caratteristiche ogni tempo, con quelle caratteristiche di "precisione chirurgica".L'armamento per un reparto di sorveglianza ed acquisizione obiettivi e' solitamente leggero ,l'uso delle armi rappresenta infatti il fallimento della missione. Quello che serve è un armamento leggero di autodifesa migliore la situazione nel vitale settore dei materiali per la sorveglianza e la direzione del tiro con dei designatori laser per la guida terminale del munizionamento di precisione a guida laser,le apparecchiature permettono l'osservazione ogni tempo del bersaglio grazie ad un'apposita camera termica, utilizzabile anche separatamente. Il sistema dispone inoltre di GPS e di telegoniometro, con i quali è possibile conoscere la propria posizione e, di conseguenza, anche l'esatta ubicazione del bersaglio, le cui coordinate possono essere trasmesse direttamente ad un aereo in volo.

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Troppo spesso si dimentica il lavoro "Silenzioso" e vitale della preparazione del sito,come ricognizione Elettronica,Designazione Bersagli e Humint.-Ed e' ovvio che queste operazioni preparatorie siano eseguite da personale altamente qualificato.-Per poter operare efficacemente oltre le linee dovrà disporre, oltre che dau una altissima professionalità , anche di un bagaglio di equipaggiamenti dedicati, in grado di assicurare la corretta esecuzione delle missioni in ambiente ostile e con caratteristiche ogni tempo, con quelle caratteristiche di "precisione chirurgica".L'armamento per un reparto di sorveglianza ed acquisizione obiettivi e' solitamente leggero ,l'uso delle armi rappresenta infatti il fallimento della missione. Quello che serve è un armamento leggero di autodifesa migliore la situazione nel vitale settore dei materiali per la sorveglianza e la direzione del tiro con dei designatori laser per la guida terminale del munizionamento di precisione a guida laser,le apparecchiature permettono l'osservazione ogni tempo del bersaglio grazie ad un'apposita camera termica, utilizzabile anche separatamente. Il sistema dispone inoltre di GPS e di telegoniometro, con i quali è possibile conoscere la propria posizione e, di conseguenza, anche l'esatta ubicazione del bersaglio, le cui coordinate possono essere trasmesse direttamente ad un aereo in volo.

:s20: :s51:

Grazie Com.te Kashin descrizione perfetta! :s02:

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