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Guest Perla

La Battaglia Di Tsushima Parte I°

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Guest Perla

Eccomi tornata dopo un periodo di assenza dovuto a problemi di collegamento.....periodo nel quale ho cercato di lavorare un pochino anche per la Base, preparando alcune piccole ricerche che posterò un poco alla volta....

Ecco la prima....storia ed analisi della battaglia di Tsushima.

Avevo pensato di postare il tutto in un allegato.pdf, ma purtroppo sul nuovo pc non sono ancora riuscita a configurare al meglio Adobe Acrobat.....quindi mi vedo costretta a postare in più parti. Spero di risolvere al più presto anche questo piccolo problema e mi scuso per la necessaria lungaggine dei post......

Ecco la storia della guerra russo - giapponese, di cui Tsushima fu l'epilogo......

 

La guerra russo-giapponese

La guerra tra la Russia ed il Giappone era scoppiata nel 1904 con il proposito di dirimere di forza il vecchio contenzioso tra le due potenze dell’estremo oriente in atto ormai da parecchio tempo per il possesso della base di Port Arthur.

 

La base era stata ceduta dalla Cina al Giappone in conseguenza del Trattato di Shimonoseki (17 aprile 1895) in base al quale la Cina doveva abbandonare ogni rivendicazione sulla Corea e cedere al Giappone Taiwan e Port Arthur (chiamata dai giapponesi Lushfu Unkou).

 

Tuttavia, Russia, Germania e Francia si allearono ed intimarono al Giappone di abbandonare la penisola di Liaodong e Port Arthur con il cosiddetto “Triplice Intervento†del 23 aprile 1895.

 

In seguito la Russia (nel 1898) si accordò con la Cina per lo sfruttamento della base navale di Port Arthur per un periodo di venticinque anni. Nel frattempo, l'esercito russo occupò gran parte della Manciuria, e la Russia iniziò a competere con il Giappone per le sue mire espansionistiche in Corea.

Il Giappone, dopo aver inutilmente tentato una soluzione diplomatica alla questione con la Russia, lanciò un ultimatum il 6 febbraio 1904 e diede inizio all'attacco militare due giorni dopo.

Entrambi i contendenti dichiararono guerra il 10 febbraio.

 

Dal punto di vista del diritto internazionale l'attacco giapponese non poteva essere considerato un'operazione sleale, perché preceduto dall'ultimatum, ciononostante questo attacco viene usualmente citato come un esempio dell'attitudine militare giapponese verso le operazioni belliche "a sorpresa", così come l’episodio ben più famoso dell’ attacco a Pearl Herbor.

 

L’assedio di Port Arthur

Port Arthur, sulla penisola di Liadong nella Manciuria meridionale, era una grande base navale russa ben fortificata, sede principale, insieme con la base di Vladivostok, della Flotta Russa del Pacifico, che comprendeva 72 navi per un totale 192.000 tonnellate e 16.000 marinai.

 

I giapponesi assediarono Port Arthur poiché avevano la necessità di controllare il mare in modo da poter portare il proprio esercito sul continente asiatico e pertanto il loro primo obiettivo militare fu proprio quello di neutralizzare la flotta russa di stanza in quella base.

 

La notte dell' 8 febbraio 1904 la flotta giapponese, al comando dell'ammiraglio Heihachiro Togo, uno dei più grandi condottieri della storia della marineria militare, aprì le ostilità silurando due navi da guerra russe che furono gravemente danneggiate ed il mattino del giorno successivo ebbe inizio la battaglia, destinata a durare ben undici mesi.

 

Dopo l'attacco i giapponesi cercarono di impedire l'uso del porto alle forze navali russe e pochi giorni dopo tentarono per ben due volte di bloccarne l'ingresso facendo colare a picco alcune navi cariche di cemento nel canale antistante, ma entrambi i tentativi fallirono perché queste finirono in acque troppo profonde per creare un vero ostacolo ai russi.

Inoltre entrambi i paesi belligeranti iniziarono a minare i porti nemici. Era la prima volta, nella storia militare, che le mine venivano usate per scopi dichiaratamente offensivi. Nel passato, infatti, le mine erano state utilizzate unicamente per difendere i porti dagli attacchi nemici.

La base di Port Arthur era stata pesantemente fortificata dai russi.

Dopo aver eliminato gran parte della flotta russa i giapponesi attaccano da terra ed il comandante supremo giapponese Ivao Oyama spedisce contro la città di Port Arthur la terza armata (al comando del Gen.le Nogi) , un corpo d’assalto di dodici divisioni.

 

Nogi entra in azione nel giugno del 1904 e si trova di fronte una città pesantemente difesa da quattro cinture concentriche di fortificazioni esterne il cui blocco principale di difesa è il cosiddetto “Nido d’Aquilaâ€Â, un gruppo di casematte poste a quota 203 sulla collina a specchio del mare e giudicate inespugnabili. In totale le difese esterne della città hanno una estensione di ventotto chilometri di lunghezza.

 

Alla fine di luglio Nogi travolge le posizioni avanzate di Porth Arthur ed a questo punto i russi hanno già perduto il quaranta per cento delle loro forze, per un totale di diciottomila uomini.

 

L’ 8 agosto il generale ordina il bombardamento della piazzaforte dalle stesse posizioni russe conquistate: l’obiettivo è quello di prendere i forti e naturalmente le casematte di “quota 203â€Â, perno primario della difesa dell’intera città.

 

Il 10 agosto la flotta russa tentò di spezzare l'assedio e proseguire verso Vladivostok, ma venne intercettata e sconfitta in quella che viene ricordata come la Battaglia del Mar Giallo.

Il resto della flotta russa rimase a Port Arthur sotto il fuoco delle forze d'assedio.

Ogni tentativo di soccorso da parte delle forze di terra russe fallì ed il 18 dicembre Nogi provvede a far saltare i forti con le mine ed attraverso l’immenso cratere aperto le fanterie giapponesi irrompono nella città.

Il comandante in capo delle forze russe di terra, Gen.le Anatolij Stoessel, ormai sfiduciato ed all’insaputa degli stessi ufficiali del suo stato maggiore, inizia i contatti di resa con il Gen.le Nogi ed alla fine di dicembre, capitola senza condizioni

 

Port Arthur viene ufficialmente occupata il 2 gennaio 1905 dopo una battaglia durata undici mesi ed un immane numero di perdite da entrambe le parti.

Edited by Perla

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Guest Kashin

La zona in questione e' sempre stata "calda" per la supremazia della zona ,Russi,Cinesi e Giapponesi hanno sempre avuto grossi scontri per il predominio.....Ben fatto,una eccellente esposizione degli antefatti...una ottima ricerca storica....la tua assenza dalla base ha dato i suoi frutti ...ma rimani con noi .- :s20: :s51: :s20:

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