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Guest Kashin

La Guerra Delle Falkland

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Guest Kashin

Nel 1982 si combatte’ la guerra delle Falkland o Malvinas (come la chiamano i Latini ) tra Argentina e Inghilterra. Una guerra tra uno stato povero del Sud America e l’Ex impero di sua Maesta’ Britannica. Fu una guerra strana,nell’emisfero meridionale. Molti documenti sono ancora ritenuti segreti su questa storia e

 

falcklandwd6.jpg

 

 

quindi dovranno passare molti anni per avere tutte le informazioni. Ci si chiese che contava tanto a quelle latitudini da combattersi una guerra con centinaia di morti? Nulla, assolutamente nulla. Almeno questo all’epoca ,di recente si e’ scoperto che nelle isole vi e’ un vasto giacimento di petrolio e di gas naturale nel fondo marino dell’arcipelago; allora si diede la responsabilita’ ai generali sud americani(All’epoca il governo era Militare) che in effetti pensavano a creare una base per il controllo della zona e Capo Horn, le isole invero erano contese dal 1833, quando gli inglesi occupano l'arcipelago delle Malvinas, cacciando la guarnigione argentina li residente. Nella loro azione, già da allora, gli inglesi erano sostenuti dagli Stati Uniti che non volevano riconoscere la sovranità argentina sull'arcipelago.. Dal 1833 ad oggi sulle isole vive una piccola popolazione inglese di circa 1.500 abitanti, tutti di origine gallese e inglese e che vengono chiamati kelpers. Nella riconquista delle Malvinas i militari argentiniavevano la prospettiva di : rafforzare il loro ruolo nell'emisfero sud del pianeta.

Anche per riguadagnare il consenso interno della popolazione argentina, che fu sempre molto forte verso la dittatura militare, i militari idearono e realizzarono l'occupazione delle isole Malvinas. Il 2 aprile un corpo di spedizione argentino sbarcava a Porto Stanley, la capitale delle isole .

I mezzi utilizzati furono:

Nelle Isole Malvinas:

TASK FORCE 20 – COPERTURA DISTANTE ED APPOGGIO

(Vice Amm. Juan Lombardo)

CV “25 de Mayo†(Nave Ammiraglia)

DD “Comodoro Pyâ€Â, “Hipolito Bouchardâ€Â, “Piedra Buenaâ€Â, “Segui†(ex-US)

Tanker “Punta Medanosâ€Â

TASK FORCE 40 -Anfibi

(Rear Admiral Jorge Gualter Allara)

DD “Santisima Trinidad†(flagship) , “Herculesâ€Â

(both British type 42's)

FR “Drummondâ€Â, “Granvilleâ€Â

SS “Santa Feâ€Â

TASK GROUP 40.1 –Forze di terra

(Rear Admiral of Marines Carlos Busser)

LST “Cabo San Antonioâ€Â

Rompighiaccio “Almirante Irizarâ€Â

Trasporto t “Isla de los Estadosâ€Â

South Giorgia

Rompighiaccio "Bahia Paraiso" Task Force 60 Guerrico

 

argentinadv6.gif

 

Il generale Galtieri, l'allora Presidente della Repubblica, era convinto che il governo inglese, presieduto da Margaret Tatcher non avrebbe reagito. Galtieri contava anche sull'eventuale appoggio di Reagan, che aveva lasciato capire che avrebbe sostenuto l'azione argentina. Inoltre i militari argentini erano sicuri che gli inglesi non avrebbero combattuto una guerra per 1.500 compatrioti a 12.000 chilometri di distanza. In quel aprile del 1982 il governo della Tatcher era impegnato dal tenace sciopero dei minatori. La popolazione inglese reagàcompatta insieme al proprio governo: mentre soltanto il 27% degli argentini era favorevole ad una guerra contro gli inglesi, il 20% degli inglesi era contrario alla guerra di liberazione dei loro 1500 concittadini , la Gran Bretagna lanciò una task force navale per contrastare la marina argentina e le forze aree del paese

 

330pxhmshermesr12royalndi0.jpg

 

sud americano,l’organizzazione logistica della flotta diretta a sud fu’ in vero ,la vera vincitrice di questa guerra limitata. La TF Inglese inviata a distanza di migliaia di Km era cosi’ composta : Le portaerei HMS Hermes e HMS Invincibile(con i velivoli - Sea Harriers SQ ,Elicotteri anti-sub e assalto Sea King Sq .820, 826 and 846 NAS; e dopo , Sea Harriers Sq No.809 e RAF Harrier GR.3's 1(F) cosi’ divise : Un secondo componente fu la spedizione di assalto anfibio con :Nave d’assalto "Fearless", "Intrepid", Ardent,Argonaut e dopo Antilope, RFA's "Stromness", "Tidepool", LSL Sir Galahad, "Sir Geraint",Sir Gerain , "Sir Percivale",Sir Tristam e dopo Sir Bedivere ", Transporti "Canberra", "Elk", "Europic Ferry", "Norland", e nave supporto aerie e elicotteri Atlantic VConveyor comandate dall'ammiraglio John Woodward + i DDG Glamorgaan,Coventry,Glasgow,Sheffield FFG Broadsword,Alacrity,Arrow , "Yarmouth" e RFA's "Olmeda" and "Resource". DDG "Exeter", FFG "Ambuscade" and RFA "Regent"), comandata dal Commodoro M.C. Clapp RN. Le forze imbarcate comprendevano la 3° Brigata Commando di Royal Marines (costituita dal 42° e 45° Commando e rinforzata da 2° e 3° Para) e la 5° Brigata di Fanteria (costituita da Welsh Guard, Scots Guard e Gurka).Oltre agli Squadroni dell’Isola di Ascension: VC.10 transporto 10 Sqdn, Hercules transpori 24, 30, 47 e 70 Sq.,Nimrod ricognizione marittima 42(TB), 51(?), 120, 201 e 206 Sq.,Victor Cisterne 55 e 57 Sq.,Vulcan bombardieri 44, 50 e 101 Sq. ,Harrier GR.3 aerei d’attacco ,Chinook elicotteri 18 e Sea King 202 Sq.Phantom caccia 29(F) Sq.,in zona dell’arcipelago i Sommergibili :(i nucleari - "Spartan", "Splendid", "Conqueror", "Courageous"(?), "Valiant") il convenzionale ("Onyx" con numerose SBS).-

La Marina Argentina comandata da Massera, praticamente non ebbe alcun ruolo attivo, se non per il tragico affondamento dell'incrociatore General Belgrano, visto che rimase ferma nei porti temendo i sommergibili nucleari britannici. L'aviazione, comandata da Galtieri, ebbe un ruolo piu’ attivo e fu in grado anche di ottenere qualche successo. L'esercito, comandato da Videla, invece, diede la peggiore prova di disorganizzazione. Il governo tentò di trovare aiuti in qualsiasi direzione, con l'URSS, Cuba e con la Libia di Gheddafi.

 

a4eg1.jpg

 

Gli inglesi fissarono unilateralmente alcune regole di guerra. e limitava le operazioni agli arcipelaghi delle Falkland e della Georgia del sud. Inoltre contavano con l'appoggio segreto del sistema radar cileno offerto dal generale Pinochet, che era a parole un alleato del regime argentino, ma in realtà un tradizionale nemico dell'Argentina.

Il 25 aprile gli inglesi sbarcarono nelle isole della Georgia del sud, che erano state a sua volta occupate dagli argentini. La marina argentina aveva mandato nelle isole il suo corpo migliore: i Lagartos (lucertole). Il 2 maggio, fu affondato l'incrociatore General Belgrano, La stessa nave in passato, sotto il nome di Missouri, aveva subito una sorte analoga durante l'attacco giapponese di Pearl Harbour. Questa volta l'affondamento fu definitivo e costò la vita a piu’ di 300 argentini. In questo tragico evento la marina argentina mostrò tutte le sue deficienze. Il General Belgrano fu colpito fuori della Zona di esclusione e il comandante inglese del sommergibile responsabile dell'affondamento fu sottoposto a processo e condannato, una volta terminata la guerra. Ma la nave argentina fu colta con le porte stagne aperte e il sonar distaccato, il che accelerò i tempi di affondamento e permise al sommergibile di colpire senza essere segnalato. L'affondamento del General Belgrano e l'alto numero di morti resero impossibile ogni negoziazione futura.

 

300pxhmssheffieldd80dq6.jpg

 

Il 21 maggio iniziava lo sbarco inglese nell'isola Soledad la maggiore delle isole Falkland. Gli argentini resistettero e riuscirono ad ottenere anche qualche successo. Ma l'aviazione era costretta a decollare dal continente, perché i comandi temevano di perdere gli aerei, se questi avessero operato dall'aeroporto sulle isole Malvinas, e quindi avevano un'autonomia di combattimento di pochi minuti. Il confronto con i temibili Sea Harrier a decollo verticale dalle portaerei inglesi era a sfavore degli argentini. Si verificò il caso anche di un pilota argentino, che disubbidendo agli ordini del comando, si impegnò in combattimento piu’ a lungo, riuscendo ad affondare la fregata Ardent, contando di atterrare sull'aeroporto argentino delle Malvinas. Ma una volta arrivato sulla pista fu scambiato per un aereo nemico ed abbattuto. L'aviazione argentina, usando i missili francesi Exocet ottenne qualche successo affondando alcune navi inglesi nella battaglia di Bahia Agradable.

 

dagger30bu0.jpg

 

L'esercito argentino riteneva che gli inglesi non sarebbero mai riusciti a sbarcare sulla spiaggia di San Carlos, dove poi in effetti avvenne lo sbarco. Dopo aver consolidato la testa di ponte, gli inglesi lanciarono l'offensiva verso Porto Stanley, dove era il nucleo delle truppe argentine, ormai isolate dal continente, prive di armamenti pesanti, perché i comandi avevano preferito lasciarli sul continente, temendo di perderli in battaglia. Di fronte i giovani coscritti argentini si trovarono i temutissimi gourka, mercenari nepalesi, abituati per i loro costumi di guerra a non fare prigionieri e armati con le piu’ moderne armi del tempo. Il 14 giugno i 10.000 argentini si arresero. Si contarono 649 morti e 1.000 feriti tra gli argentini e 255 morti e 800 feriti tra gli inglesi.

Perdite :

Regno Unito

 

• 255 morti, 777 feriti

• 2 cacciatorpediniere : Hms Sheffield,HMS Coventry

• 2 fregate :HMS Ardent,HMS Antelope

• 2 navi da sbarco logistiche: Sir Galahad,Sir Tristam

• 1 nave porta-containers:Atlantic Conveyor

• 4 aerei da combattimento Harrier

• 6 aerei da combattimento Sea Harrier

• 24 Elicotteri

• Costi: fino a 2,5 miliardi di Sterline

Argentina

 

 

• 649 morti, più di 1068 feriti

• 1 Incrociatore :General Belgrano

• 1 Sommergibile : ARA Santa Fe

• 2 Motovedette: PNA Río Iguazú, PNA Islas Malvinas

• 3 trasportatruppe: Río Carcarañá, ARA Bahía Buen Suceso, ARA Isla de los Estados

• 1 Traghetto: Narwal

Aerei ed elicotteri persi in combattimento, o a terra, dalle Forze Aeree Argentine durante la guerra delle Falkland:

• 61 Aerei

o 22 Caccia Skyhawck A-4 (b-c-q)

o 14 bimotori antiguerriglia FMA /IA 58 Pucara’

o 11 Intercettori IAI Dagger

o 4 ricognitori ad elica T-34 Mentor

o 2 intercettori Mirage IIIEA

 

180pxexocetmilzp9.jpg

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Interessante e puntuale ricostruzione del conlitto aereonavale che ha anticipato gli sviluppi della guerra sul mare nel XXI secolo, nonchè quello che è stato definito l'ultimo conflitto coloniale. Personalmente sono sempre stato molto colpito dalla storia di questa guerra breve e sanguinosa, in particolare dal coraggio e dalla decisione delle forze aeree argentine, che a prezzo di gravissime perdite riuscirono a colpire duramente la Royal Navy. Inoltre, a quel che mi consta (correggetemi se sbaglio!!!) il controverso affondamento del "Belgrano" ad opera del "Conqueror" è stato: il primo siluramento in guerra effettuato da un sottomarino nucleare, il primo siluramento di un'unità nemica da parte di un sottomarino dal 1945, l'ultima occasione, fino ad oggi, nella quale un unità subacque nucleare o convenzionale abbia affondato una nave in guerra.

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Guest Max "Quarnaro"

La Canberra, soprannominata "balena bianca", non era proprio un trasporto.....era una bella nave da crociera che fu adattata al ruolo di trasporto truppe, qui potete vederla

 

foto Canberra

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Perfetto rapporto dell'accaduto. Ricordo che i pensieri europei dell'epoca erano più rivolti agli imminenti campionati di calcio in Spagna che a questo scontro combattuto dall'altra parte del mondo. Nonostante ciò l'interesse era vivo sulla vicenda ed anche un "malcelato tifo" per gli Argentini. Questi inglesi ed i loro "possedimenti" avevano stufato, sentimento accresciuto in occasione dell'affondamento dell'incrociatore General Belgrano. Poi anche il principe ...... combattente pilota di elicotteri.. :s45: :s58: :s45:

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Forse non tutti sanno che:

 

Durante la guerra delle Falkland o Malvinas,la RAF effettuò la più lunga missione di bombardamento della storia,almeno fino a quel momento.

La missione nasce dal presupposto che la flotta in avvicinamento era vulnerabile dal cielo.I pochi caccia imbarcati Harrier nelle varie versioni,sarebbero stati surclassati in numero dalle forze aeree argentine che disponevano dell'aeroporto di Port Stanley da cui avrebbero potuto lanciare attacchi devastanti rendendo inutile lo sforzo e rendendo ridicola la flotta di Sua Maestà.

Viste queste premesse si decise di far partire un'attacco all'aeroporto do Port Stanley dalla base RAF di Wideawake sull'isola di Ascensione.La distanza tra Port Stanley e ascensione poteva essere coperta in 8h di volo,e comunque si trattava di 6254km seguendo la rotta più breve.

Tale incursione fu affidata all'unico aereo in grado di compierla con successo presso la RAF che a quel tempo era il bombardiere AVRO VULCAN B mk 2,allora impiegato dalla RAF negli squadron 44°,50°,101°. La distanza massima percorribile dal bombardiere senza rifornimento era di 3000km,ma avendo 9t di bombe,si richiese l'utilizzo di aerocisterne per garantire la percorrenza dei 12508km che separavano le due località fra andata e ritorno.

Il compito del rifornimento in volo fu affidato agli Handley Page Victor K mk 2 degli squadron 55° e 57° basati sempre nell'isola di ascensione,per un totale di 12 velivoli,i quali dovevano rifornirsi tra di loro,affinchè lungo il tragitto il Vulcan avesse sempre una cisterna disponibile per proseguire la propria missione.

Il coordinamento della ricerca e del soccorso fu affidato a d un Nimrod MR mk2 che stazionava in acque internazionali al largo del Brasile.

La missione fu affidata al capitano pilota Martin Withers del 101° con il velivolo immatricolato XM607.Nome in codice "Black buck one".

Alle 22,50 ora di Ascensione(19,50 di Port Stanley ) decollarono i Victor, il Vulcan segui non molto dopo.

Il Vulcan era armato con bombe a caduta libera da 454kg.

L'equipaggio era composto da 6 uomini, 2 piloti un AED(ufficiale addetto all'elettronica),due navigatori(radar e plotter) e un AARI(istruttore per il rifornimento in volo,il quale prendeva il controllo dell'aereo durante le operazioni di rifornimento con il Victor).

A 62 km dal bersaglio il Vulcan si portò a 3000m per dare alle bombe la velocità necessaria a penetrare il rivestimento in cemento armato della pista e devastarlo,rendendola inutilizzabile.

Il Vulcan era già stato individuato dalla contraera attraverso il radar di primo avvistamento TPS-43 di fabbricazione amenricana.

In prossimità del bersaglio il radar di controllo della contraerea Skyguard agganciò il Vulcan mettendo in moto le batterie Oerlikon da 35mm,le quli furo disturbate efficacemente dalla gondola per contromisure elettroniche di bordo ALQ-101.

Iniziò così la fase finale dell'attacco nel quale il Vulcan doveva procedere per 5500m in traettoria rettilinea a 650km/h affinchè il radar di tiro H2S sganciasse tutte le bombe stivate,le quali furono lanciate in 5sec.Dopo 20sec la prima bomba esplose al suolo,mentre il bombardiere stava virando a 1,8g a tutta manetta e portandosi a 60m sotto la copertura dei radar di avvistamento e di tiro. L'ultima bomba delle 21 stivate colpì in pieno la pista nel suo centro provocando un 'enorme cratere e rendendola inutilizzabile.

La cosa sorprendente della missione fù che il Vulcan non trovò nessuna resistenza da parte della contraerea missilistica e della caccia,la missione fu un successo tale che la RAF nè fù incredula.

Il Vulcan tornò sano e salvo ad Ascensione,portando a termine la più lunga missione di bombardamento della storia(16h).

 

Link all'operazione Black buck one:

 

http://www.users.zetnet.co.uk/mongsoft/bla...ck_page_all.htm

 

link sulla scheda del velivolo:

 

http://en.wikipedia.org/wiki/Avro_Vulcan

 

Buona lettura a tutti.

Com.te Conte Mascetti.

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Guest Kashin

Grazie Comandante per l'ulteriore info ,un altra visone di quanto grande fu' l'organizzazione del conflitto delle Falkland .....da parte Inglase :s51:

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Guest Kashin

Un ulteriore ampliamento sul conflitto:

secondo le dichiarazioni ufficiali non è intervenuto il naviglio sottile veloce sia per le enormi distanze , sia per le condizioni di mare preobitive , è possibile, con piu' precisione , rifletteresu alcuni punti.

Da parte argentina, la mancanza di mezzi sottili veloci adibiti a piattaforme missilistiche ha avuto come alternativa piattaforme aeree e rampe terrestri, occultate sulle isole, con le conseguenze distruttive che tutti ricorderanno.

Da parte inglese, secondo indiscrezioni degli equipaggi britannici basati in Mediterraneo, sono stati impiegati gommoni in ruolo di picchetto di avvistamento ottico, a distanza di 20-30 miglia dalla formazione navale, per sopperire ai necessari silenzi radar delle unità navali, pena la localizzazione da parte dei missili argentini.

 

ftrlag2oy.jpg

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Mettiamoci d'accordo sull'Argentina primi anni '80...

 

Era un paese per cui fare un "malcelato tifo", oppure era il paese di Videla e della dittatura?

 

Il mio "malcelato tifo" andava tutto all'Inghilterra, gente con le palle...

 

...noi, manca poco ci bombardavano Lampedusa, e siamo stati lì a fischiettare ed a guardare per aria...

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Guest Kashin

Il "Tifo" o le simpatie sono cose dettate da innumerevoli fattori,credo che ognuna abbia il diritto di pensare o esprimerle con o senza motivazione ragionate.....giuste o meno si possono non condividere ma rispettare....o eventualmente dare il propio parere spiegandone le motivazioni,come del resto fai tu.....la mente umana,a volte pero' e' di difficile comprensione .... :s08:

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Premesso che il tifo uno lo esprimere per chi gli pare (io per esempio lo facevo sempre per Gatto Silvestro e lo sfortunatissimo coyote, che perdevano sempre), mi risulta che gli argentini usarono gli G91 per attaccare le navi di sua Maesta'..E' vero? Mi sbaglio, se in uno dei disegni postati da Kashin ho riconosciuto proprio un G91?

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Nelle immagini postate non c'è nessun Fiat/aeritalia G-91 "Gina",ma di due velivoli Argentini che sono rispettivamente un A-4 Skyhawk di fabbricazione Statunitense ed un IAI Dagger,ovvero un Mirage III francese costruito su licenza in Isdraele dai quali in seguito Isdraele svilupperà i più noti Kfir C2 e Kfir C7.

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Guest Kashin

M'inchino alle conoscenze Aereonautiche del C.Te Mascetti....in vero pochi conoscono la storia dei "Dagger" IAI

:s20: :s20: :s20:

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Nelle immagini postate non c'è nessun Fiat/aeritalia G-91 "Gina",ma di due velivoli Argentini che sono rispettivamente un A-4 Skyhawk di fabbricazione Statunitense ed un IAI Dagger,ovvero un Mirage III francese costruito su licenza in Isdraele dai quali in seguito Isdraele svilupperà i più noti Kfir C2 e Kfir C7.

E' vero, Conte. Ora mi son ricordato che gli G91 avevano sotto la prua una bocca tipo squalo.. :s02:

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Grazie mille per i complimenti,preciso che nel conflitto non parteciparano G-91.

Ecco il sito ufficiale dell'aeronautica militare argentina,dove si parla della guerra delle Malvinas e in particolare la sezione dove vengono elencati i tipi di aeromobili che hanno partecipato:

 

http://www.fuerzaaerea.mil.ar/conflicto/ae...ticipantes.html

 

:s01:

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Vero, e' un difetto della mia memoria :s03:

Ne ebbero molti i tedeschi e forse spagnoli o portoghesi..Niente in Argentina..

Grazie e complimenti anche da parte mia. :s20:

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Mettiamoci d'accordo sull'Argentina primi anni '80...

 

Era un paese per cui fare un "malcelato tifo", oppure era il paese di Videla e della dittatura?

 

Il mio "malcelato tifo" andava tutto all'Inghilterra, gente con le palle...

 

La Tatcher è una poco di buono che beve il te assieme ai macellai sudamericani! Tiene pure il figlio golpista e mercenario!!

 

Tra il governo della lady di ferro e quello di Videla... SI SALVI CHI PUO'!!!

 

Non voglio offendere te caro Persico, solo quei 2 ex capi di stato. :s02:

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Per chi interessa quest'argomento della guerra delle Falkland, a suo tempo uscì un libro di Carlo De Risio

I 75 GIORNI DELLE FALKLAND, edito da Mursia nel 1983.

Io ho la terza edizione,è molto ben fatto ed esaustivo sulle vicende sia storiche che del recente conflitto.

Edited by malaspina

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Se non vado errato lo Sheffield fu colpito e affondato da un missile exocet lanciato da un Aermacchi MB-339A argentino(aereo tutto italiano) (simile a quello delle frecce tricolori) :s43:

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Se non vado errato lo Sheffield fu colpito e affondato da un missile exocet lanciato da un Aermacchi MB-339A argentino(aereo tutto italiano) (simile a quello delle frecce tricolori

 

 

Affermativo: mi sembra in Argentina li chiamano Pucarà (spero si scriva così!).

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Se non vado errato lo Sheffield fu colpito e affondato da un missile exocet lanciato da un Aermacchi MB-339A argentino(aereo tutto italiano) (simile a quello delle frecce tricolori

Affermativo: mi sembra in Argentina li chiamano Pucarà (spero si scriva così!).

 

 

i pucarà dovrebbero essere di origine spagnola......credo che siano usati dalla pattuglia acrobatica iberica

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Guest Kashin

C.ti Pucara e Aermaccho MB339A sono due aerei assolutamente differenti ,uno un b-Elica e l'altro un addestramento a Jet,le foto:

Pucara'

366549889uo.jpg

 

MB339A

 

mb33961423uw.jpg

 

L'Exocet che affondo lo Sheffield fu lanciato da uno di due Super Étendards decollato da Río Grande, Terra del Fuoco, e era pilotato dal Capitano Augusto Bedacarratz.-

 

Super Etendard

 

etend4s6dj.jpg

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L'unico velivolo argentino che poteva operare gli Exocet era il Super Etendard (di produzione francese) in dotazione all'aviazione navale argentina. Per inciso gli argentini avevano ricevuto solo 5 Exocet (e poi ci fu l'embargo) e li usarono tutti, con un buon tasso di centri (mi pare 3-4 su 5) ed un paio di affondamenti.

 

Ecco una scheda del Super Etendard: http://en.wikipedia.org/wiki/Super_Etendard .

 

Il Pucarà è un aereo biturboelica da attacco leggero e compiti antiguerriglia di progettazione e costruzione argentina.

Ne trovate una scheda al seguente link: http://it.wikipedia.org/wiki/FMA_IA-58_Pucar%C3%A1 oppure (in inglese, ma con foto) qui: http://en.wikipedia.org/wiki/FMA_IA_58_Pucar%C3%A1 .

 

In compenso i ns. cugini sudamericani avevano in dotazione anche gli MB-339, dei quali qualche fonte dice che affondarono la fregata Ardent (ma altre fonti dicono che fossero A4 Skyhawk), ma con le buone vecchie bombe "sceme" (iron bombs).

La relativa scheda ve la beccate qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Aermacchi_MB-339 (ma ce ne sono tante altre, in vari siti).

 

Infine, visto che stiamo parlando delle Falkland e, quindi, dell'affondamento del General Belgrano ad opera del Conqueror (primo affondamento di un SSN della storia), beccatevi il link alla pagina (in inglese) sul relativo episodio: http://www.naval-history.net/F34opsweek5.htm .

 

Saludos amigos!

 

:s08:

Edited by deflektor

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Il Pucara è un turboelica con compiti di ricognizione armata sul campo di battaglia,posto di comando volante per il direzionamento del fuoco sulle forze nemiche e addestramento avanzato dopo il conseguimento del brevetto prima dl passaggio sui jet. Può essere armato con razzi non guidati e gunpods da 20 o 30mm,non ricordo il calibro con precisione e da bombe da esercitazione o dirompenti della categoria di quelle da 125kg,comunque non possiede radar(ricerca e tiro) ne strumentazione elettronica in grado di impiegare armamento guidato.

Gli MB 339A sono jet da addestramento al volo basico e acrobatico su jet in grado di qualificare un pilota allo stato di combat ready,stato che verrà affinato al reparto di assegnazione su caccia di prestazioni elevate.

Anche tale velivolo è moderatamente armato e dotato di scarsa elettronica di attacco,pùo essere equipaggiato con razzi non guidati,gunpods,bombe dirompenti mk82. Anche lui non è abilitato all'impiego di armamento guidato come il missile antinave Exocet a guida IR.

Tuttavia l'ultima versione dell'MB339 che impiega strumentazone digitale per far si che gli allievi piloti familiarizzino fin da subito con la tecnologia che incontreranno sui caccia di prima linea può utilizzare anche armi guidate e il pod da ricognizione fotografica Orpheus.

:s55:

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Grazie Comandante per l'ulteriore info ,un altra visone di quanto grande fu' l'organizzazione del conflitto delle Falkland .....da parte Inglase :s51:

L'organizzazione inglese che invero fu realmente eccezzionale commise però alcuni errori che in seguito diedero l'imput alla creazione degli attuali Comandi congiunti interforze per la gestione delle operazioni speciali.

Le prime forze in assoluto a toccare terra per effettuare ricognizioni tattiche sul dispiegamento argentino furono gli incursori dell'SBS (Special Boat Service) della royal navy,in pratica i loro incursori di marina, seguiti a breve distanza da quelli del SAS (Special Air Service) dell'esercito.

Purtroppo le due operazioni furono pianificate a compartimenti stagni dai rispettivi comandi e stati maggiori ed il risultato fù una vera e propria battaglia tra i due reparti che si scambiarono vicendevolmente per nemici causando non poche vittime da fuco amico prima di rendersi conto dell'accaduto!

Da qualla vicenda si pensò quindi di attuare una nuova gestione, più ampia ed a carattere interarma per gestire le operazioni speciali ad alto grado di riservatezza.

Edited by Xabaras

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Guest Kashin

Grazie C.Te Xarabas per la chiarificazione di un aspetto importante .....vedo che a distanza di anni le comunicazioni a senso unico non sono state solo una nostra prerogativa.- :s20:

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Mettiamoci d'accordo sull'Argentina primi anni '80...

 

Era un paese per cui fare un "malcelato tifo", oppure era il paese di Videla e della dittatura?

 

Il mio "malcelato tifo" andava tutto all'Inghilterra, gente con le palle...

 

...noi, manca poco ci bombardavano Lampedusa, e siamo stati lì a fischiettare ed a guardare per aria...

 

Non fraintendetemi, non difendo certamente Videla; tutti i regimi sia di destra che di sinistra sono da condannare. Oltrettutto in quel periodo il governo inglese con i minatori non è certo andato per il sottile.. Il tifo era semplicemente per l'appartenenza geografica delle isole al sud america, non certo alla Gran Bretagna. Anche la Corsica........

Per Lampedusa è stato usato in buon senso, anche se una reazione militare nell'immediato sarebbe piaciuta. Meno male così, sicuramente se al nostro posto ci fossero stati gli albionici avrebbero invaso nuovamente il mediterraneo. Se così fosse stato avremmo potuto usare le loro navi per addestrare gli incursori.. come ad Alessandria :s10: :s10:

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Corrono molte voci su quel conflitto, ho persino sentito dire che gli Argentini avevano avuto un preventivo nulla osta degli inglesi ad occupare l'isola prima di procedere.

 

il primo conflito dell'era moderna ha portato tanti insegnamenti e in tutti i campi.

ad esempio:

nella costruzione delle navi è stato abolito l'impiego delle leghe leggere tornando al caro vecchio acciaio.

nella sicurezza sono state introdotte nuove procedure di controllo dei danni

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Guest Kashin

Il "Mio" intendimento ,con questo Post era ed e' quello di un tentativo di analisi di fatti inerenti un conflitto non un esame politico .....timoni tutti a dritta .....ritorniamo sulla rotta, ultimamente scarrocciamo sempre su cose non inerenti .....il mio desiderio era ed e' uno scambio di idee su tecniche/Armamenti ...nulla d'altro.-

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Ricordo benissimo le manovre dei piloti argentini. Con aerei vecchiotti e armati a volte solo di bombe a caduta libera attacavano le navi inglesi...colpendole anche! Che grande abilità e determinazione. Piloti col manico!

Però queste storie non le racconta nessuno... :s45:

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Premesso che il tifo uno lo esprimere per chi gli pare (io per esempio lo facevo sempre per Gatto Silvestro e lo sfortunatissimo coyote, che perdevano sempre), mi risulta che gli argentini usarono gli G91 per attaccare le navi di sua Maesta'..E' vero? Mi sbaglio, se in uno dei disegni postati da Kashin ho riconosciuto proprio un G91?

 

 

Il G 91, a mio parere uno dei più belli dei caccia italiani moderni, nonchè l'ultimo vero "aereo per piloti" (nel senso un aereo nel quale la missione era ancora affidata all'abilità dell'uomo ai comandi e non all'avionica di bordo), non è mai stato in dotazione all'Argentina, che invece impiegò operativamente l'aermacchi Mb 339A, in forza all Aviazione Navale (sebbene non adattato alle operazioni imbarcate), in bombardamenti e mitragliamenti sulle navi e le truppe britanniche. I 339 argentini (che facevano seguito ad una precedente commessa di Mb 326) non subirono perdite in combattimento (tra l'altro impiegarono razziere subalari prodotte dall'allora Aeritalia, oggi Alenia), ma in seguito all'embargo decretato dalla Comunità Europea nel dopoguerra rimasero senza pezzi di ricambio e sono ora tutti a terra (invece, strano a dirsi, i 326 volavano ancora fino a quattro anni fa, probabilmente l'Armada aveva una scorta di parti di rispetto, o ne ha cannibalizzato qualcuno...).

Il "Gina" è stato invece impiegato operativamente dall'Aeronautica portoghese in Mozambico e Angola contro i ribelli di ispirazione marxista nei primi anni 70

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Ricordo benissimo le manovre dei piloti argentini. Con aerei vecchiotti e armati a volte solo di bombe a caduta libera attacavano le navi inglesi...colpendole anche! Che grande abilità e determinazione. Piloti col manico!

Però queste storie non le racconta nessuno... :s45:

 

Molti di quei piloti erano di origine italiana.... veramente gente coraggiosa e abili aviatori (e dico questo a prescindere dalla natura dittatoriale del regime argentino dell'epoca e dalla criminale decisione di Galtieri, il successore di Videla, anche lui, ahimè, di origine italiana, di invadere l'arcipelago per distogliere la popolazione dalla disastrosa situazione politica dell'epoca). Tra l'altro, per pura sfortuna un "super Etendard" dell'Armada con l'ultimo Exocet non si aggiudicò un bottino eccezionale, che avrebbe "vendicato" la perdita del Belgrano. Per errore di calcolo il missile finì in mare, esaurito il propellente, a poche miglia dalle fiancate della portaerei Hermes, l'ammiraglia britannica. Fonti argenti addirittura affermano che il missile colpì il tuttoponte, tranne poi non esplodere...

 

E pensare che un borioso ammiraglio britannico all'inizio delle ostilità aveva commentato :" gli argentini sono mezzi spagnoli e mezzi italiani, se prevarrà la parte spagnola combatteranno, se prevarrà quella italiana scapperanno" ... evidentemente oltre ad essere un borioso era pure un ignorante, non conosceva le imprese di Tesei, De la Penne, ferraro, Faggioni, Buscaglia..... tutti eroi che certo non erano scappati

 

Corrono molte voci su quel conflitto, ho persino sentito dire che gli Argentini avevano avuto un preventivo nulla osta degli inglesi ad occupare l'isola prima di procedere.

 

il primo conflito dell'era moderna ha portato tanti insegnamenti e in tutti i campi.

ad esempio:

nella costruzione delle navi è stato abolito l'impiego delle leghe leggere tornando al caro vecchio acciaio.

nella sicurezza sono state introdotte nuove procedure di controllo dei danni

 

correggimi se sbaglio, è stata introdotta anche un'esercitazione NATO per naviglio leggero ispirata agli insegnamenti di quella guerra...

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L'Exocet che affondo lo Sheffield fu lanciato da uno di due Super Étendards decollato da Río Grande, Terra del Fuoco, e era pilotato dal Capitano Augusto Bedacarratz.-

 

Super Etendard

 

etend4s6dj.jpg

 

questo della foto mi sembra però un Etèndard da ricognizione, ha il muso fotografico, il Super etendard ha un muso "appuntito" che ospita il radar d'attacco.... scusa per la pignoleria

 

I pucarà in realtà ebbero un ruolo abbastanza sfortunato, la maggior parte venne distrutto al suolo da un'incursione dei SAS, altri finirono facile preda degli harrier in aria e al suolo, e un'altro che aveva attaccato il Para Regiment a San Carlos venne abbattuto da un missile spalleggiabile Stinger

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@Samurai: ma quando tu dici, riferendoti ai piloti, o a Galtieri: "anche loro di origine italiana", lo hai ricordato tu stesso, circa la meta' degli argentini sono di origine italiana. :s01:

La confusione (mia), tra "Gina" ed Aermacchi l'avevamo chiarita.

Dopo quanto dici (speriamo intanto che Kashin non si arrabbi :s10: ), ritorno un attimo sul "tifo". Ho detto che ognuno puo' farlo per chi gli pare (ed e' ovvio), ma quando l'ho detto pensavo che: gli Inglesi erano e sono nostri alleati nella Nato, mentre gli argentini sono per meta' di origine italiana.. In effetti ero un po' combattuto, a quei tempi.

@Comsubin: ricordo che allora ci fu chi, nei mezzi di informazione, sottolineo' il coraggio e la perizia dei piloti argentini nell'attaccare le navi inglesi.

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@Samurai: ma quando tu dici, riferendoti ai piloti, o a Galtieri: "anche loro di origine italiana", lo hai ricordato tu stesso, circa la meta' degli argentini sono di origine italiana. :s01:

La confusione (mia), tra "Gina" ed Aermacchi l'avevamo chiarita.

Dopo quanto dici (speriamo intanto che Kashin non si arrabbi :s10: ), ritorno un attimo sul "tifo". Ho detto che ognuno puo' farlo per chi gli pare (ed e' ovvio), ma quando l'ho detto pensavo che: gli Inglesi erano e sono nostri alleati nella Nato, mentre gli argentini sono per meta' di origine italiana.. In effetti ero un po' combattuto, a quei tempi.

@Comsubin: ricordo che allora ci fu chi, nei mezzi di informazione, sottolineo' il coraggio e la perizia dei piloti argentini nell'attaccare le navi inglesi.

 

Scusami Mizar, stavo semplicemente puntualizzando certi fatti basandomi sulle mie conoscenze storico-tecniche che non sono certo esaustive, non volevo assolutamente sottolineare il tuo "errore"... figuriamoci, mi ritengo enormemente ignorante, sono qui per imparare, perciò scusami se hai inteso il mio intervento come una "correzione", ci mancherebbe, vedessi che "strafalcioni" storico-tecnici commetto io... :s10:

 

Quanto per il "tifo", è chiaro che questa nostra simpatia va al coraggio e all'abilità di marinai, aviatori e soldati argentini (qualità riconosciute a denti stretti anche dai britannici), non certo alla dittatura di Videla/Galtieri

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Un altra piccola nota storica.

La primissima fase del conflitto ,con l'attacco e l'eliminazione della guarnigione di royal marines a difesa dell'isola e la conseguente occupazione delle principali strutture militari e di comunicazione inglesi fu condotta e portata a termine da alcune squadre del BUZOS TACTICOS il reparto di Incursori di Marina Argentini nato negli anni 50' con la supervisione di un "certo" Comandante Wolk......(vi ricorda qualcosa?!!) che ne fù anche capo istruttore e responsabile della scuola di addestramento.

Non avendo potuto rientrare in servizio in marina dopo il conflitto mondiale per via della sua militanza nella Decima MAS della R.S.I., a Wolk non rimaneva che prendere in considerazione l'alternativa "emigrare".

Il Comandante si imbarcò 17 Settembre del 1947 con al suo seguito tutta la famiglia, sulla motonave Ugolino Vivaldi diretta in Argentina per istituire una Scuola di Palombari-Sommozzatori" . Il gradimento argentino alla sua opera arrivò presto e con esso gli innumerevoli riconoscimenti.

In Argentina Wolk trascorre 14 anni, gran parte dei quali li impiega a creare la Marina da guerra subacquea di quel paese. In diverse occasioni i risultati conseguiti dagli "hombres ranas" addestrati da Wolk, diedero esiti straordinari nelle manovre della marina durante i suoi attacchi alla basi navali di Porto Belgrano, Mar del Plata e Rio Santiago per poi dare i loro frutti in ambito operativo molti anni più tardi durante il conflitto delle Falkland.

Mi piace pensare che a distanza di tanti anni la DecimaMAS abbia dato ancora filo da torcere agli inglesi......

Edited by Xabaras

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Grazie Xabaras, non conoscevo questo fondamentale retroscena... è interessante vedere come l'esperienza della X MAS sia filtrata, in maniera così imprevedibile, in Marine lontanissime tra loro.... penso per esempio agli incursori israeliani addestrati sui barchini esplosivi che ottennero risultati importanti durante la guerra del 1948... sicuramente tu puoi esporci tutti i particolari di questo episodio

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Grazie, Xabaras, avevo letto qualcosa delle vicissitudini di Wolk.

Samurai, ma che dici? Scusarti? E per cosa? Premettendo che penso tu sappia ben piu' di me dell'argomento in questione, le due righe del mio precedente intervento erano da me intese come se ti fosse sfuggito un qualche post precedente.. Purtroppo, lo scrivere in un forum, la concisione nelle frasi e la mancanza di timbri vocali ed anche gesti, si presta a qualche incomprensione..Non mel'ero presa assolutamente. :s02:

Anzi, continuate pure a postare, leggo con piacere...

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La Decima ha fatto scuola e la Decima Impera!

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Guest Kashin

C.Te Samurai ancora una volta la tua "Pignoleria" ha fatto centro...io pero' permettermi di chiamarla "Precisione" e grande senso di osservazione oltre che ad una specifica e ampia preparazione ......non avevo trovata una foto del "Super Etendard" (Mea Culpa)....

 

C.Te Xarabas gli uomini ,la loro scuola ,della Decima e' e sara sempre indiscutibile .......

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Molti di quei piloti erano di origine italiana.... veramente gente coraggiosa e abili aviatori (e dico questo a prescindere dalla natura dittatoriale del regime argentino dell'epoca e dalla criminale decisione di Galtieri, il successore di Videla, anche lui, ahimè, di origine italiana, di invadere l'arcipelago per distogliere la popolazione dalla disastrosa situazione politica dell'epoca). Tra l'altro, per pura sfortuna un "super Etendard" dell'Armada con l'ultimo Exocet non si aggiudicò un bottino eccezionale, che avrebbe "vendicato" la perdita del Belgrano. Per errore di calcolo il missile finì in mare, esaurito il propellente, a poche miglia dalle fiancate della portaerei Hermes, l'ammiraglia britannica. Fonti argenti addirittura affermano che il missile colpì il tuttoponte, tranne poi non esplodere...

 

E pensare che un borioso ammiraglio britannico all'inizio delle ostilità aveva commentato :" gli argentini sono mezzi spagnoli e mezzi italiani, se prevarrà la parte spagnola combatteranno, se prevarrà quella italiana scapperanno" ... evidentemente oltre ad essere un borioso era pure un ignorante, non conosceva le imprese di Tesei, De la Penne, ferraro, Faggioni, Buscaglia..... tutti eroi che certo non erano scappati

correggimi se sbaglio, è stata introdotta anche un'esercitazione NATO per naviglio leggero ispirata agli insegnamenti di quella guerra...

 

Purtroppo quell'ammiraglio aveva ragione, per le nostre "fughe" di fronte alla pugna...evidentemente si riferiva ai ns. stati maggiori che spesso hanno evitato lo scontro, quando nei casi più gravi hanno avuto connivenze col nemico! Fortunatamente gli esempi che tu hai fatto, hanno reso possibile uno schiarimento e guida nel buio cielo della ns. storia.

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Purtroppo quell'ammiraglio aveva ragione, per le nostre "fughe" di fronte alla pugna...evidentemente si riferiva ai ns. stati maggiori che spesso hanno evitato lo scontro, quando nei casi più gravi hanno avuto connivenze col nemico! Fortunatamente gli esempi che tu hai fatto, hanno reso possibile uno schiarimento e guida nel buio cielo della ns. storia.

 

Purtroppo i marinai italiani spesso sono stati guidati da stati maggiori del tutto inadeguati, come pure lo stesso è successo nelle forze terrestri e aeree. Durante la II GM la Regia Marina ha sofferto dell'inferiorità qualitativa di molti equipaggiamenti e delle errate impostazioni strategiche, nonstante il coraggio e l'abnegazione degli equipaggi. Lo stato maggiore era rimasto ancorato alla teoria dello "scontro decisivo" tipo Jutland o Tsushima, e perciò voleva "conservare" il nucleo della flotta intatto per mantenere la superiorità numerica sulla Mediterranean Fleet: il risultato furono molte occasioni mancate, mentre il peso della guerra logorava il naviglio sottile e le unità minori.

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Guest Kashin

Si dia a Cesare quel che e' di Cesare......ma questo e' un ulteriore motivo di rispettare la maniera di andare per mare degli Inglesi ma non avranno mai la mia simpatia ......questa diatriba gia' iniziata con gli scambi dopo Falkland con il Glasgow a La Spezia ,dove ospiti del quadrato ,alcuni sottufficiali Britannici,ripeterono le stesse cose.....un bagno fuori stagione consiglio ai figli di sua Maesta' di non potrarre la visita a bordo .- :s10:

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Si dia a Cesare quel che e' di Cesare......ma questo e' un ulteriore motivo di rispettare la maniera di andare per mare degli Inglesi ma non avranno mai la mia simpatia ......questa diatriba gia' iniziata con gli scambi dopo Falkland con il Glasgow a La Spezia ,dove ospiti del quadrato ,alcuni sottufficiali Britannici,ripeterono le stesse cose.....un bagno fuori stagione consiglio ai figli di sua Maesta' di non potrarre la visita a bordo .- :s10:

 

avrei tanto voluto esserci per godermi la scena.... :s20: :s51: e comunque potevano documentarsi prima su cosa succede a provocare i marinai italiani.... bastava chiedessero ai loro padri imbarcati sulla Queen Elizabeth o sullo York :s51:

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non è la prima volta che posto su queste cose ma .. repetite aiuvant!

 

1)per cultura gli inglesi si ritengono superiori e sempre per cultura attaccano l'interlocutore subito. se l'interlocutore replica per le rime ne avranno rispetto e la smetteranno, viceversa continueranno ad infierire.

 

2)chi non si informa rimane vittima della propaganda. anche i sudditi di sua maesta, per quanto più lettori di noi, amano leggere solo dei loro successi e quindi che il loro amato "Nelson" si sia rivelato persona non di parola impiccando Caracciolo (per dirne una) è noto a pochi.

 

Quando al corso di istrutore per fuoriuscita in inghilterra mi chiesero di assumere la posizione dell'eroe di guerra italiano (alzare le mani) gli feci presente un paio di "episodi" e non hanno più infierito, anzi... più amici di prima.

 

Qualche anno prima, giovane guardiamarina di complemento sullo Scirocco, durante attività NATO fui ospite del Glasgow (che coincidenza kashin, in che anno fosti loro ospite? per me era il 1987). Prima esperienza con i ragazzi della Royal Navy ma sopratutto solo alla presenza del Comandante dell'unità e intimorito non risposi a tono...

 

Ma la vita è esperienza e lezioni brucianti! la settimana dopo mi permisi di proporre di invitarli la sera del 18 dicembre per una "festa" della marina. Non sò se lavai l'onta subita ma nessuno venne a "festeggiare" la notte di Alessandria.

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Guest Kashin

C.Te Totiano loro erano ospiti da noi il periodo o fine 86 o inizi 87 sullo Scirocco ,se non ricordo male dopo una esercitazione congiunta con Greci ,Turchi,loro e credo Spagnoli (Navacformed ????).-

P.S. Vuoi vedere che siamo stati imbarcati insieme nello stesso periodo ??

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Faccio riferimento al messaggio di Totiano del 25 gennaio e alle sue "avventure" con gli inglesi. Premesso che ho numerosi amici in Inghilterra, soprattutto in campo navale, con i quali collaboro da molti anni, concordo con quanto detto da Totiano: in particolare in ambiente "Royal Navy" la considerazione di noi italiani è abbastanza bassa. Penso quindi possa interessare questo fatto accadutomi a Porstmouth nell'ormai lontano 1989. Mi ero recato a visitare l'Arsenale (cosa che ho fatto ogni volta che ho potuto) dove, oltre al museo e ad altri "exhibits", è soprattutto possibile visitare l'HMS Victory, nave ammiraglia di Nelson a Trafalgar.

I visitatori venivano (e vengono tutt'ora) riuniti in gruppi di 20/25 persone sottobordo e introdotti con un breve "briefing" alla storia dell'unità e a quale dev'essere il loro comportamento a bordo. In particolare, viene loro detto che è proibito fotografare, in quanto l'HMS Victory è una nave in servizio, e poi i flash delle macchine fotografiche potrebbero danneggiare il legno (?) e, se dovessero esplodere (?) potrebbero causare un incendio... Temo che la realtà sia che poi si è così costretti ad acquistare cartoline, libri e quant'altro... comunque procediamo.

Le guide a bordo del Victory sono ex ufficiali e sottufficiali della Royal Navy, e al "Sir" che era incaricato della custodia del mio gruppo chiesi se - in materia di fotografie - si poteva fare una deroga, venendo io dall'Italia e non avendo quindi molte occasioni di visitare la nave; proposi anche di non usare il flash e di utilizzare una pellicola ad alta sensibilità, ma niente da fare. Poichè insistevo, peraltro molto educatamente, il personaggio in questione tagliò corto dicendo che la Victory è una nave in servizio e che soprattutto agli stranieri è proibito fotografare.

Visto che non c'era nulla da fare pensai di chiudere con una battuta dicendogli una frase sul tipo "Si vede che l'HMS Victory è la nave più segreta di tutta la Marina inglese!".

Al che il personaggio, un poco altezzosamente, rispose che "A voi italiani piace sempre scherzare."

La mia risposta fu "Però non abbiamo scherzato il 18 dicembre 1941, quando vi abbiamo affondato la Valiant e la Queen Elizabeth!".

Evidentemente questo non fu gradito, perchè il nostro uomo non mi lasciò ovviamente fotografare nulla, ma era chiaro che il ricordo di quella vicenda gli stava causando un bel travaso di bile.

Concludo con una proposta: visto che gli inglesi festeggiano ufficialmente la "Taranto night", perchè non cominciamo - magari noi di Betasom - a festeggiare in qualche modo l' "Alexandria night"? Potrebbe essere una proposta per uno dei prossimi raduni dei comandanti della base!

Intanto, arrivederci a domani!

:s67:

Alagi

Edited by Alagi

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