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R.Hunter

Debriefing Sub Vs. Sub 11.01.2007

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Missione 11/01/2007

 

USA: C.te Los Angeles - 688i

C.te R.Hunter - 688i

 

RUSSIA C.te Djmitri - Akula II

C.te Sonarman Giammy - Akula II

 

 

USS-771 Greenville ore 12.00

 

Si parte e mi ritrovo a sud del perimetro operativo, il C.te Los Angeles è invece a nord, in direzione 030 circa. Non voglio ripetere gli errori della precedente missione, quindi decido di mantenere per un po’una rotta per 290 che non mi tenga troppo lontano dai bassi fondali attorno alla corona di isole a sud, a protezione di eventuali lanci indesiderati di Stallion o schifezze simili. Prima fase a velocità bassa, per lavorare bene col sonar: 5 nodi e orecchie aperte. C’è parecchio traffico, un trawler vicinissimo per 180, una petroliera per 330, parecchi contatti biologici. Ed effettivamente il mio addetto sonar deve essere in stato di grazia :s03: , perché quasi subito scopre un contatto debolissimo (banda a 50) quasi in linea con la petroliera. E’ una bandina nera su sfondo nero, pochi pixel in tutto, ma dopo una piccola virata si rivela un contatto buono. Decido di cambiare direzione per 050 circa in modo da poterlo seguire meglio sul rimorchiato, e di tenere moderata la velocità per non perderlo di vista. Comunico a Daniele la posizione approssimativa del contatto, e dopo poco anche lui lo individua: incrociando i rilevamenti, ne inchiodiamo la posizione in un range piuttosto ristretto a circa 23 kyds di distanza. Aspetto che il rimorchiato si riallinei ed ecco lì la bandina nera, bella come il sole, per 304. Armo due siluri in modalità snapshot con due gradi di bearing di differenza l’uno dall’altro, imposto una distanza di attivazione di 17000 kyds (forse un po’ poco), mi consulto con Daniele e lancio. Qualche secondo ed ecco due siluri in acqua verso di me. Nel frattempo anche Daniele lancia un siluro sull’Akula e la situazione si fa incandescente. Contromisure in acqua e accelero, mi dirigo verso le coste dell’isola sulla mia destra con l’intenzione di poggiare poi verso NE. Mantengo al filoguida dei siluri: il rischio di colpire la petroliera è troppo alto per tagliare i fili. Mi trovo a rimpiangere il multistation: da un lato i fondali salgono rapidamente in maniera insidiosa, richiedendo un costante controllo dell’assetto, dall’altro la caccia è aperta e ci sono i siluri lanciati da monitorare. E infatti accade quello che temevo. Mentre un mio siluro, dopo aver impostato un paio di modifiche della sua rotta aggancia l’Akula, e lo affonda (è Djmitri, WOW!!! Vendetta è fatta :s11: :s11: ) sento una grattata da paura sul fondo :s14: e iniziano ad arrivare messaggi di avaria. Devo dire che mi ha salvato un bel tempismo di riflessi: istantaneamente ho impostato una profondità minore e ho virato di 180°. Controllo dei danni: tutti e 4 i tubi lanciasiluri danneggiati, anche se i 2 di sinistra in modo lieve. Bow planes leggermente in avaria. Più grave è la situazione per radar di superficie, periscopio, ice monitor. Queste cose però mi preoccupano meno. Imposto una rotta verso NE a 10 nodi, costeggiando l’isola, in attesa che vengano effettuate le riparazioni. Ad un certo punto siluro in acqua per 050: Sonarman Giammy è entrato in azione. Maledico la mia idiozia che mi impedisce adesso di lanciare sul rilevamento, e me ne sto buono a controllare il siluro, che passerà innocuo tra me e Daniele a distanza di sicurezza da entrambi. Quelli di Djmitri pingano sempre più debolmente, lontani verso SO. Quando finalmente la camera di lancio mi comunica che i tubi 1 e 3 sono riparati, il bearing 050 non è più affidabile. Passano lunghi minuti di ricerca al sonar, ma né il Greenville né il Columbia rilevano niente. Il sonno avanza. Ad un certo punto Daniele decide di lanciare un UUV per vedere se l’Akula reagisce, dopo un tempo eterno di ricarica dei tubi (intanto prepariamo 2 siluri ciascuno), la UUV viene lanciata. Qualche minuto e, manco a dirlo, tre siluri in acqua in direzione 040 circa. Lanciamo incrociati, io verso NE, Daniele verso SE. Il problema è che Giammy ha lanciato Stallion, innocui perchè caduto molto lontani da noi, ma proprio per questo ingannevoli sulla direzione del rilevamento. Le due coppie di Mark intanto si incrociano e proseguono la loro ricerca. I miei due vanno a perdersi a nord. Mentre quelli di Daniele hanno maggior fortuna, intercettano l’Akula e lo affondano, parecchio più a SE del punto da noi sospettato.

 

Commento: so di aver tenuto una velocità iniziale piuttosto bassa :s10: , non volevo nascondermi, solo non perdere il contatto del primo Akula. Mi è andata bene soprattutto grazie alla collaborazione con Daniele. Poi per cercare l’altro Akula ho corso abbastanza… Orrenda la strisciata sul fondo :s58: , mi sono sentito un idiota, anche se tutto sommato ha dato adrenalina alla missione (d’altra parte nella realtà fior di comandanti speronano le petroliere…).

In generale è stata bellissima la collaborazione con Daniele, sempre in contatto e coordinati nelle azioni…che dire, navigare con e contro maestri del vostro calibro per me è sempre un onore e una sfida. :s15: :s20: :s51: Alla prossima!!!

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Stavolta missione un po meno fortunata... :s58:

 

Inizio la missione sempre nel solito posto (in alto a sinistra) con la prua rivolta verso l'isola (ma che sono in castigo??? :s03: ), (meno male che ho messo le posizioni random :s43: ) mi ci vogliono ben 5/10 min x effettuare una virata di 180° :s12:

 

Mi metto in posizione, ed ecco subito comparire un singolo pixel a NE di me, è il 688-I del C.te Los Angeles, nel frattempo faccio delle brevi accellerate per portarmi un po + in zona di operazione...Nel frattempo controllo che il contatto del 688-I non mi sparisca dal Sonar.

Qui ho commesso l'errore di mettere la prua in direzione di Hunter per qualche minuto, anche se il maledetto ha giocato di astuzia, senza accellerare e restando sempre a basse velocità... :s43:

Aspetto ancora qualche minuto per lanciare su L.A. ma il sonarista mi comunica che sono stati lanciati due siluri nella nostra direzione, sono molto lontani, ma è sempre bene far venire un po di scago a chi lancia sul sottoscritto :s51:

Anke L.A. controlancia un siluro...

 

Mi sono ritrovato un po cn l'acqua alla gola: a N e NO, avevo gli isolotti, a NNE bassi fondali...l'unica era andare per EST, così ho fatto ma nn è servito...Vengo colpito dai siluri di Hunter e colo a picco.

Nel frattempo i miei siluri vagheggiano un po x mari e per spiagge, infatti uno si va ad arenare in una vicina spiaggia affollata...

 

L'altro va verso S, dove poi si spegnerà successivamente...

 

 

Commento:

Complimenti agli USA che hanno giocato ottimamente di squadra. In teoria è così che si dovrebbe fare... :s20:

Bravo Hunter che nonostante non sapesse la mia posizione esatta ha lanciato (cm hai potuto notare, vige e comanda la regola del chi "Lancia prima, vince", ovviamente non un lancio a caso. Poi c'è sempre la regola che fa l'eccezione) anche se aiutato dalla Triangolazione cn L.A., in questo caso ero un po messo male cm posizione, bassi fondali e isole che mi hanno costretto a tentar di fare un'evasione un po azzardata...che infatti si è rivelata letale :s58:

Unica nota negativa, l'andar a bassa velocità, all'inizio...in sto modo gli altri si scoprono e te ti copri...se ci scopriamo tutti bene, sennò è troppo comodo star fermi ad ascoltare...(lo so che lo hai fatto in buona fede, ma sto generalizzando).

Nota negativa per il mio compare Sonarman Giammy: ahimè qui servono un po di lezioni di Accademia!!!Non si può sperare di sentire un sub con il rimorchiato in Banda Larga...E' ovvio che per scovarlo, bisogna vedere solo ed esclusivamente il bandastretta...Poi altra cosa: gli stallion non si lanciano mai in Snapshot, o meglio si possono lanciare, se tu hai una soluzione di tiro precisa. Ma di solito si preferisce sempre lanciarli sul bersaglio...Poi idem come per Hunter: se si è in una posizione un po fuori dai giochi, bisogno accellerare ed avvicinarsi il + possibile...Non si può andare a 3 nodi per non farsi sentire...sennò il giorno dopo siamo sempre li a cercarci...

Noi abbiamo fatto pochissimo gioco di squadra, perchè solo io avevo i contatti...

 

NB:

Non ve la prendete, questi vogliono essere solo dei richiami e consigli (un po critici) per evitare di commettere di nuovo questi "errori". Tutto qua, è ovvio che non c'è l'ho con nessuno... :s51:

 

Piccolo Dettaglio: dopo esser stato affondato mi sono addormentato sulla sedia con in mano il Mouse...ahahahahahahah :s11:

Edited by Djmitri

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Guest Leon X

Ricordiamo sempre che fino a 8 nodi il sonar riesce a tenere i contatti ben visibili senza sporcare con rumore di fondo il sonar.

Io a 5 nodi non vado nemmeno a Sh 3 ... :s03: :s02:

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Esatto...

 

 

 

Io la silenziosa ad SH3 nn l'ho mai usata :s03: :s03: :s03:

 

Sempre a manetta andavo.... :s11: :s08: :s10:

 

:s51:

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C'è poco da aggiungere ad un debriefing cosi ... :s02: :s20:

 

Stupendo il momento in cui il c.te Hunter insisteva nel comunicarmi il contatto del primo akula, io non sentivo nulla oltre ad una petroliera e chiedevo continuamente conferma... quando all'improvviso, mentre osservavo il banda stretta con scala 100, ecco apparire dietro alla petroliera la debole traccia sui 50... incrocio di rilevamenti e fuori i siluri...

Il mio siluro ha mancato il sub di djmitri di pochissimo perché l'ho disattivato 3 secondi giusto per nn fargli agganciare la petroliera... 3 secondi fatali per mandarlo fuori bersaglio... ma meglio così, Hunter ha avuto la sua vendetta :s11: :s11:

 

Per quanto riguarda il lancio su Giammy, ho lanciato sull'unico contatto rilevato dall'uuv che nn avevo già rilevato, soprattutto visto che ha risposto al fuoco :s43:

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Guest Leon X
Esatto...

Io la silenziosa ad SH3 nn l'ho mai usata :s03: :s03: :s03:

 

Sempre a manetta andavo.... :s11: :s08: :s10:

 

:s51:

 

Io l'ho fatta togliere su SH 3.

Figuriamoci su un nucleare ... :s43:

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Eeeh, purtroppo hai piena ragione Djimitri , :s68: sono parecchio arrugginito infatti era diverso tempo che non toccavo DW, mi reiscriverò all'accademia :s15:

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Ricordiamo sempre che fino a 8 nodi il sonar riesce a tenere i contatti ben visibili senza sporcare con rumore di fondo il sonar.

 

Grazie per il suggerimento, :s02: il mio timore era esattamente questo, di perdere quel poco di contatto che avevo prima che Daniele riuscisse a trovarlo. Non volevo certo passare tre ore fermo immobile!!! :s03: :s03: :s03: Per questo ho mantenuto 5 nodi fino al momento del lancio. Poi per il resto della missione sono sempre stato tra gli 8 e i 15 nodi.

Domanda: gli 8 nodi sono una velocità standard di "non sporcamento" del segnale o in realtà questa dipende da altri fattori (ovviamente assumendo di avere sempre il rimorchiato ad un'estensione ottimele rispetto all'altezza del fondale)?

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Guest Leon X
Grazie per il suggerimento, :s02: il mio timore era esattamente questo, di perdere quel poco di contatto che avevo prima che Daniele riuscisse a trovarlo. Non volevo certo passare tre ore fermo immobile!!! :s03: :s03: :s03: Per questo ho mantenuto 5 nodi fino al momento del lancio. Poi per il resto della missione sono sempre stato tra gli 8 e i 15 nodi.

Domanda: gli 8 nodi sono una velocità standard di "non sporcamento" del segnale o in realtà questa dipende da altri fattori (ovviamente assumendo di avere sempre il rimorchiato ad un'estensione ottimele rispetto all'altezza del fondale)?

 

Se il rimorchiato tocca il fondo il segnale sarà totalmente disturbato e non utilizzabile.

Invece accelerando il rumore di fondo appare ben visibile sul sonar fino a quando oltre una certa soglia esso sarà uguale a quello di rimorchiato sul fondo. navigare con i tubi aperti può aumentare il rumore di fondo poichè le superfici non sono più perfettamente idrodinamiche e si creano moti di flusso non ottimali.

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Chiarissimo. :s51:

E la profondità può influire sulla nitidezza del segnale a parità di velocità, anche prima che intervengano fenomeni di cavitazione?

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Guest Leon X

Mi pare di no, però può influire il tipo di fondale o il gradiente. C'era un tipo di fondale che sporcava molto il segnale, mentre un altro addirittura permetteva la creazione di canali idrofonoci percepibili da grandissima distanza anche in presenza di poca quota.

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