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Steffsap

Guadalcanal - La Notte Dopo

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Bene, abbiamo visto che sono arrivati ai ferri corti. ma cosa diavolo stavano facendo le due modernissime potentissime addestratissime corazzate americane? La notte dopo, l'ammiraglio Lee con le due corazzate e uno schermo di caccia incappano nei caccia giapponesi... la South Dakota apre ill fuoco e dichiara di aver colato a picco un CT giapponese. Quello non si accorge di essere stato affondato, e con i suoi colleghi cola a picco diversi caccia americani e colpisce anche la South Dakota a cannonate.

Comunque niente di grave. Tuttavia, durante le sommarie riparazioni un ufficiale di macchina sbaglia manovra e paf! La modernissima efficacissima corazzata perde TUTTA la potenza elettrica. Niente radar, niente cannoni, niente radio, niente di niente. Disappointing, come direbbero i british.

La Washington è ora l'unica nave che si frappone tra i giapponesi e Guadalcanal. Anzi, è l'unica nave della flotta del pacifico. Abilmente, si mette dietro i CT che bruciano. La South Dakota no... non può e finisce davanti, bella iluminata. I giapponesi attacano con un incrociatore leggero e dei ct, ma non ci prendono. Dopo TRENTA minuti la South Dakota ha di nuovo energia e usa i suoi 406 praticamente ad alzo zero, ma non ci prende (da non crederci eh?). In compenso incendia i suoi aerei da ricognizione sul ponte con il risultato di rendersi un pò più visibile.

Nel frattempo, Kondo con la Kirishima ed i suoi incrociatori pesanti è arrivato sul posto, ma non vuole credere che ha avvistato la South Dakota... Dall'altra parte, il radar della South Dakota non funziona di nuovo, e invece la Washington non capisce quali siano i giapponesi e quale sia la South Dakota, così non spara. Alla fine, i giapponesi trovano la South dakota con i proiettori, e persino Kondo deve ammettere che è una corazzata. I giapponesi sparano con tutto quello che hanno, i proettili colpiscono duro, ma i siluri falliscono il bersaglio. (vale la pena dire che la Kirishima, chissà perché, non spara proietti ad alta penetrazione). Comunque, la South Dakota è di nuovo senza radar, piena di buchi sulle sovrastrutture, la torre tre bloccata. vabbè, tanto non valeva granchè neanche nuova.

E la Washington? Non sa decidersi a sparare (mi sa che il radar non lo avevano ancora capito bene...), finché la Kirishima, beata ingenuità, non accende i riflettori, rivelandoli bella bella a 8400 metri. La Washington apre il fuoco, e alla terza salva colpisce duro. la Kirishima è furoi combattimento in breve tempo (dopo 75 colpi sparati dalla Washington). La South Dakota pensa bene di scivolare via prima di passare guai peggiori. Ora al Washington è sola contro le forze leggere giapponesi, che attaccano con i siluri, senza fortuna. La Washinton cerca di attaccare il convoglio, ma i giapponesi si ritirano facendo fumo. E la Kirishima? E' sforacchiata di brutto ma come la Hiei la notte prima, è il timone a dare i guai maggiori. Viene presa a rimrchio, ma alla fine affonda. Gli americani hanno vinto. La washington trova la south dakota, ancora praticamene inutilizzabile.

 

Quanti libri si sarebbero scritti in Italia su una notte del genere, accusando tutto e tutti fino alla terza generazione?

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Guest Kashin

Quanti libri si sarebbero scritti in Italia su una notte del genere, accusando tutto e tutti fino alla terza generazione?

 

E quanti libri hanno scritto Giapponesi e Americani a questo proposito ??

E che sappiamo delle critiche mossi negli anni ai comandanti dei due schieramenti ??

E quanti comandanti sono stati rilevati dal loro incarico per questi episodi ??

E quanti .....e quanti altre domande a cui noi Italiani non profondissimi conoscitori di storia di scontri del Pacifico possiamo farci ??

Credo che si critichi o si giustifichi quello che piu' si conosce o piu' ci infervora per diverse ragioni ma non ultimo un amor Patrio......Una lunga caccia alle streghe navigando in un mare di carta e comodamente seduti davanti ad un computer cosi come io e te che non avendolo vissuto opiniamo da settimane ....

Edited by Kashin

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Boh... di libri inglesi ne ho un pò, e ti posso garantire che sulle debolezze sorvolano, sul valore degli avversari insistono, sul fatto che alla fine hanno vinto... lo trovano naturale, non serve insisterci. Naturalmente gli uffciali che hanno avuto questi problemi hanno pagato. Comunque lo scopo non è opinare sugli avvenimenti, come ho già detto, ma parlare un pò anche di quello che è successo agli altri... e porre tutti sulla stessa bilancia. La prossima è la marina di sua maestà britannica, e la portaerei Glorious.

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Guest Kashin

[tutti sulla stessa bilancia. La prossima è la marina di sua maestà britannica, e la portaerei Glorious.

 

Bene ...aspetto con ansia ....grazie !!!!

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Dai è bellissimo un riassunto scritto con cotale ironia, non sai che risate.

Aspetto il prossimo.

 

Nota personale, da quel che ho letto gli Inglesi hanno il vizio di minimizzare sempre le perdite.

 

Ciao

Gil

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Guest Etna
Dai è bellissimo un riassunto scritto con cotale ironia, non sai che risate.

Aspetto il prossimo.

 

Nota personale, da quel che ho letto gli Inglesi hanno il vizio di minimizzare sempre le perdite.

 

Ciao

Gil

 

Non sono i soli Gil !! :s02:

Ammettere perdite e sconfitte non fa bene alla politica e a chi governa soprattutto !

Inoltre avvilisce il morale della nazione :s14:

Gli Americani non furono e non sono da meno...........vedi Vietnam,vedi Corea,vedi Iraq etc.....

E ancora quella grande carogna di Roosevelt ?? Lo stesso Churchill lo defini "carogna" in una sua intervista.

ETNA

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Non mi sono espresso bene, parto dall'inizio

Su un libro sulle grandi battaglie del mediterraneo ho notato una cosa leggendo i bollettini di guerra italiani e inglesi.

 

Mentre gli inglesi di solito si limitavano a non segnalare o minimizzare le perdite subite, nei bollettini italiani in aggiunta a minimizzare le perdite (nell'attacco a Taranto segnalavano solo una unità minore danneggiata) si inventavano anche affondamenti e arei abbattuti (questi ultimi sempre presenti in ogni bollettino, tanto chi li poteva contare?).

Per lo meno gli inglesi non "inventavano" affondamenti non veri.

 

Sugli altri "attori" di guerra non so molto.

 

Ciao

Gil

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Non mi sono espresso bene, parto dall'inizio

Su un libro sulle grandi battaglie del mediterraneo ho notato una cosa leggendo i bollettini di guerra italiani e inglesi.

 

Mentre gli inglesi di solito si limitavano a non segnalare o minimizzare le perdite subite, nei bollettini italiani in aggiunta a minimizzare le perdite (nell'attacco a Taranto segnalavano solo una unità minore danneggiata) si inventavano anche affondamenti e arei abbattuti (questi ultimi sempre presenti in ogni bollettino, tanto chi li poteva contare?).

Per lo meno gli inglesi non "inventavano" affondamenti non veri.

 

Sugli altri "attori" di guerra non so molto.

 

Ciao

Gil

 

Per i bollettini, quasi sempre sono 2, nel primo c'è poco di veritiero nel secondo (di solito qualche mese dopo il primo) quasi sempre si ammettono le perdite.

 

Non è che lo facevano gli italiani, lo facevano tutti, solo che a noi il giochetto non riusciva, visto che ci decifravano i messaggi in codice.

 

Piccolo esempio, dopo taranto tu avresti fatto sapere al nemico che ti rimaneva 1 sola corazzata utilizzabile, o avresti cercato di fargli credere che l'attacco non aveva avuto successo e eri pronto a combattere?

 

Dopo l'incursione dei maiali a gibilterra, e l'affondamento della Valiant e della Queen Elisabeth,

gli inglesi mica lo sbandierarono ai 4 venti, anzi continuarono la vita a bordo (visto che si erano adagiate sul fondo) per far credere agli italiani che le corazzate erano operative.

 

Lo hanno fatto tutti chi più chi meno, gli italiani tendevano un po' a spararle più grosse degli altri, ma succedeva a tutti.

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