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Gianfranco G.P.

Sommergibile Baracca

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Un mio parente, volontario sul Toti nel 33 all'epoca del periplo d'Africa, e in seguito imbarcato sul Baracca come radiotelegrafista, fu dato per disperso in seguito all'affondamento di quest'ultimo ad opera, mi pare, di una cacciatorpediniere britannica... purtroppo non ho trovato notizie su questo evento, a meno del racconto di un suo "fra", fortunatamente non tra quelli che furono mitragliati mentre abbandonavano il Battello ormai compromesso, che rientrava a casa dopo la fine della guerra. Qualcuno può aiutarmi?

 

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(La foto originale è del Toti durante il periplo d'Africa)

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Visitatore Pesce persico

Internet rulez... :s02:

 

Dal giornale di bordo del H.M.S. Croome:

 

 

CONFIDENZIALE

 

Comandante (D),

 

13a Flottiglia,

 

Signore,

 

Ho l'onore di presentarle il seguente resoconto degli eventi.

 

H.M.S. Croome lasciò il convoglio H.G. 72 [1] alle 0200 del giorno 8 [settembre] in posizione 40° 00' N 22° 52†W per raggiungere il convoglio O.G. [2] 73 alle 0800 del giorno 8 come da ordini ricevuti con il messaggio 1546°/6 del comandante in Capo della zona occidentale.

 

Rotta e velocità furono cambiate per raggiungere alle 0715 un punto a circa 20 miglia a prora in cui il convoglio sarebbe stato alle 0800. Alle 0720 [3] la rotta fu cambiata in direzione 335° per incontrare il convoglio e condurre un dragaggio nella zona davanti a questi. Alle 0750, quando cominciò a far luce, la vedetta di destra segnalò un oggetto al traverso di dritta. Questi fu identificato quale un sommergibile in superficie alla distanza di circa 8500 iarde [7772 metri] rotta sud. Il sommergibile si immerse quasi immediatamente. Quando raggiungemmo la posizione a circa 2000 iarde [1829 metri] da quella in cui il sommergibile si era immerso, la velocità fu ridotta 15 nodi e la caccia cominciò.

 

Dopo aver raggiunto la posizione di distanza massima possibile del sommergibile, la rotta fu cambiata per 180° gradi e due minuti più tardi il sommergibile fu scoperto a dritta della prua ad una distanza di 1100 iarde [1000 metri] [4]. Un attacco fu condotto senza apparenti risultati. Un secondo attacco [5] fu condotto usando una posizione più profonda sugli acciarini delle bombe di profondità ed il sommergibile affiorò a poppa. Tutti i cannoni [6] in raggio aprirono immediatamente il fuoco, velocità e rotta furono cambiate per speronare. Il sommergibile rispose immediatamente al fuoco, ma i colpi era lontani ed il cannone fu velocemente silenziato dalle mitragliatrici Lewis [installate] sulle alette della nave.

 

Mentre ci avvicinavamo, l'equipaggio del sommergibile cominciò ad abbandonare il battello che fu speronato poco a poppa della falsa torre. Il battello affondò di poppa quasi immediatamente e pochi secondi dopo si udì una esplosione pacata. Dopo, i sopravvissuti furono tratti in salvo.

 

L'ufficiale di macchine [mi] informò che i compartimenti prodieri, fino al deposito centrale, erano allagati e che puntelli erano stati utilizzati come necessario. L'Asdic [sonar] era fuori uso e dato che le paratie prodiere erano di costruzione leggera, decisi che non ci sarebbe stato nessun vantaggio nel raggiungere il convoglio e rischiare altri danni nel caso di cattivo tempo. La rotta fu così cambiata per raggiungere Gibilterra alla velocità di 8 nodi. L'ufficiale macchine era riuscito a pompare l'acqua fuori nel cassone dei cavi, otturando le falle nella paratia e installando puntelli, in tal modo che le pompe riuscirono a mantenere l’acqua sotto controllo. Velocità fu gradualmente aumentata fino a 16 nodi.

 

Dai prigionieri si apprese che il sommergibile era l'italiano 'Baracca'. Era in perlustrazione da una settimana [solo da due giorni, n.d.t.] in cerca di un convoglio. La durata normale di una missione è di un mese. Il prima attacco scosse il sommergibile causando danni minori, incluso il malfunzionamento dell'indicatore di profondità. Erano a 90 metri ed ancora e si stavano ancora immergendo lentamente. Il secondo attacco fece spegnere tutte le luci, fermò i motori, e mise il timone in avaria, mentre l'acqua cominciò ad infiltrarsi nei compartimenti di prua e poppa. Mandarono aria a tutte le casse ed emersero.

 

In riferimento al W.A.G.O. 05015, vorrei portare alla sua attenzione il nome dei seguenti ufficiali e marinai la cui prontezza e maestria hanno contribuito al successo di questa operazione.

 

Sottotenente di Vascello Antony Herbert Lane Harvey - Comandi antisommergibili

Alexander Skea, Marò. P/JSK 17327 - Operatore antisommergibili

William Brown, Marò.,D/JX 254955 - La vedetta che scorse il sommergibile.

 

Ho l'onore di essere il suo obbediente servente

 

John D. Haves

 

 

 

[1] Partito da Liverpool il 18 agosto 1941 raggiunse Gibilterra il 1 settembre. 14 piroscafi.

 

[2] Partito da Liverpool il 29 agosto 1941 raggiunse Gibilterra il 19 settembre. 21 piroscafi.

 

[3] Condizioni: vento 2 nodi da nord. Visibilità 4 ½ miglia [marine]. Fondali 2162 fantoms.

 

[4] Cariche di profondità in posizione 'C' - 100, 150 and 200 piedi.

 

[5] Cariche di profondità in posizione 'E' - 250, 350 and 500 piedi.

 

[6] Cannone da 4' Mark XVI sparò 11 proietti tipo S.A.P..

 

 

----------------------

 

 

Inutile dire che questa è la versione "dell'altra parte"...da prendere "cum grano salis"...

Modificato da Pesce persico

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