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Betasom

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Posts posted by Betasom


  1. Come credo molti hanno avuto modo di notare, a partire dalle 9.35 del giorno 23 Gennaio si sono verificati dei problemi alle funzionalità del forum.

     

    Dal numero e dalla frequenza delle telefonate che sono arrivate ai membri dello Staff e del Direttivo abbiamo avuto il metro di quante siano state le persone che si sono preoccupate per l'impossibilità di accedere al forum. Questo ci ha mostrato ancora una volta quanto Betasom sia un appuntamento, una "abitudine" fissa per un numero elevato di utenti, tanto da far percepire una sensazione di "vuoto" qualora il quotidiano sfogliare le pagine della Base possa venire a mancare.

     

    Come mi sono sempre augurato in occasione di episodi analoghi che si sono presentati in passato, spero che tutti voi abbiate saputo mettere a frutto nel migliore dei modi l' "eccesso di tempo libero" che il temporaneo offline abbia comportato, dedicando maggiore attenzione ai vostri cari, immergendovi nella lettura o semplicemente facendo una telefonata ad un amico che non sentivate da tempo. (Le telefonate ad altri membri di Betasom per scoprire se anche loro non riescono a visualizzare le pagine del forum non valgono, badate bene :s03: :s02: )

     

    A beneficio di chi si sia maggiormente preoccupato voglio comunque descrivere brevemente cosa sia successo: a seguito di interventi esterni alcuni file di sistema sono andati danneggiati. Come i più attenti ricorderanno il messaggio di errore che i vostri browser hanno riportato riguardava la riga 493 del file index.php; proprio quella riga difatti è stata danneggiata, causando il problema. Danneggiamenti analoghi sono avvenuti in altri files e questo ha richiesto un intervento di manutenzione straordinaria volto al ripristino del forum. Parallelamente a questo ho apportato alcune altre modifiche, a voi totalmente trasparenti.

     

    In collaborazione con il nostro servizio di hosting sto cercando di avere un quadro più dettagliato dell'accaduto, ad ogni modo il forum è ora nuovamente online e funzionante.

     

    Buon divertimento :s02:


  2. Poche note ancora per darvi il mio personalissimo parere: Ho per le mani il Crest della Base ed è BELLISSIMO! Solido, pesante, con un bello smalto lucido e soddisfacente, me lo immagino accanto ad altri Crest, senza sfigurare.

     

    Non saremo un'unità navale, non saremo un'associazione d'arma, ma sento che il possedere finalmente un nostro crest da scambiare in occasioni come la nostra visita a bordo del Smg. Da Vinci, quando il Comandante è stato così cortese da regalare alla Base, a nome del suo equipaggio, il Crest del Battello; beh, sento che ci dà una marcia in più, che è un altro passo importante nella crescita della Base Atlantica e nella sua affermazione come realtà attiva, entusiasta (grazie a tutti voi) e propositiva.

     

    Questa volta siamo autorizzati ad applaudirci (piano :s02: )

     

     

    :s20: :s20: :s20: :s20: :s20:

     

    :s67: :s67: :s67:


  3. Leggo con soddisfazione le vostre testimonianze, che rappesentano per me e per tutti noi una grande gratifica per quanto siamo stati in grado di realizzare fin'ora alla Base Atlantica. Il sapere di essere letti ed apprezzati anche da chi la Marina la vive quotidianamente non può che essere il miglior complimento a tutti coloro che giorno per giorno partecipano alla vita di Betasom, arricchendola con i loro contenuti e con il loro affatto trascurabile "Capitale Umano".

     

    E' grazie a tutti voi, grazie a persone come Luciano, Luger, Mauro, Moreno e molti altri, che Betasom è capace di "bucare la rete", di uscire dal contesto di internet per assumere una presenza reale anche laddove ci sia soltanto uno di noi che sappia e voglia farsi riconoscere.

     

    Un ringraziamento va inoltre a tutti i lettori che, come testimoniano le vostre parole, pur non essendo iscritti manifestano entusiasmo verso le nostre attività, tanto da "promuoverci" ai loro amici e colleghi.

     

    Ben fatto a tutti noi! :s20:

     

    :s67:


  4. Chissà che qualche sceicco non interessi davvero lo yacth/corvetta. Unirebbe l'utile al dilettevole, risparmiando così sulle unità di scorta alla sua imbarcazione durante le trasferte.

     

    Non arriva a quanto proposto da Capo Malaspina, ma Charles Simonyi, uno dei programmatori capo che hanno curato lo sviluppo di Microsoft Excell ha voluto per se qualcosa che ricorda sicuramente una nave da guerra:

     

    skat01.jpg

     

    http://yachts.monacoeye.com/yachtsbysize/pages/skat01.html


  5. Per me, stesso nick del forum.

     

    per gli admin: non si potrebbe implementare il nickname di skype direttamente nel profilo utente?

     

    Ho provveduto a soddisfare la richiesta di iy7597. Da oggi tra i campi editabili nel vostro profilo compare anche il campo "Indirizzo Skype". Ovviamente spetta a voi la scelta se voler rendere pubblica questa informazione o meno.

     

    In qualità di amministratore declino ogni responsabilità per inconvenienti, danni, violazioni della sfera personale e quant'altro che possano derivare dall'utilizzo indebito da parte di terzi di questa informazione.


  6. I comandanti appassionati delle avventure di Aubrey e Maturin, protagonisti del ciclo di romanzi di Patrick O'Brian sono davvero una nutrita schiera alla Base Atlantica ... anzi molte volte pare che alcuni dei personaggi rivivano tra noi :s02:

     

    Credo che a molti potrebbe far piacere leggere i famigerati Articoli di Guerra, immaginando di indossare l'uniforme numero 1 e recitare dal cassero con voce tonante gli Articoli all'equipaggio schierato per la rivista domenicale.

     

    Tuttavia la lettura potrebbe risultare interessante anche per chi, pur non avendo letto i romanzi, voglia avere un'idea di quali fossero i principi cardine sul rispetto dei quali si fondasse la disciplina navale della Royal Navy dei tempi di Nelson.

     


  7. Io non oso immaginare i danni ai veicoli nella stiva e le infinite grane cui dovranno andare incontro i passeggeri per avere un risarcimento dei danni subiti. Mi chiedo inoltre se ci saranno delle rivalse della compagnia sul proprio equipaggio per aver deciso di tentare l'entrata in porto, valutando evidentemente in maniera errata la situazione.


  8. Beh, Carlo, se vuoi approfondire non posso non consigliarti di leggere il libro di Fiorenzo Capriotti, recensito da Totiano nella nostra Biblioteca:

     

     

    DIARIO DI UN FASCISTA ALLA CORTE DI GERUSALEMME

     

    Nonostante il titolo possa di primo achito dare impressioni forti, il libro narra le vicende vissute da Capriotti in veste di addestratore dei nascenti mezzi d'assalto della Marina Israeliana, nonchè della fraterna amicizia nata tra l'autore e i marinai israeliani, tanto da far desiderare ardentemente a Capriotti di prender parte egli stesso alla missione per la quale per mesi aveva addestrato gli operatori.


  9. Se cerchi bene c'è già il gruppo originale, con tanto di logo e tutto quanto, che ho fondato io. :s02:

     

    Io proporrei di cancellare il doppione e di confluire anche tu nella Betasom di Facebook. Non ho ancora ben chiaro a cosa possa servire, visto che quasi tutto ciò che facebook permette di fare lo possiamo fare in modo molto più carino qui alla Base Atlantica, ma mi è sembrato doveroso pattugliare anche quelle coste, presidiandole con il delfino ed il gladio :s67:

     

    P.S: Ovviamente non verrai dato in pasto a Capo Cannone ( :s44: :s25: ), ci mancherebbe, ma non ti sbaglierai di molto se in futuro contatterai me, Scirè o Totiano per proporre questo tipo di iniziative o per chiedere di poter impiegare il logo di Betasom :s02:


  10. Grazie a Malaspina e Maridesigner per il loro contributo fotografico e per aver voluto ricordare con noi questa ricorrenza.

     

    Davvero impressionanti gli avambracci dei paracadutisti del Tuscania fotografati mentre sfilano :s07:

     

    Ringrazio anche brin per la segnalazione del link al servizio Rai sulla deposizione delle corone al sacrario. Il cielo azzurro saturo che faceva da sfondo al sacrario è stato una splendida cornice alla cerimonia.


  11. betasom.png

    Betasom - XI Gruppo Sommergibili Atlantici

    COMANDO

     

    Comandanti,

     

    con uno strappo alla consuetudine ho scelto i forum per dare il benvenuto al nostro Tremillesimo utente: il C.te TIPHONE.

     

    Con lui la Base Atlantica taglia il traguardo dei 3000 iscritti! Un numero che inizia ad avere un certo peso e fornisce la dimensione che Betasom si sta guadagnando: 3000 persone hanno apprezzato quanto in Betasom viene fatto, la qualità degli interventi e sopratutto il clima di cordiale amicizia che tutti voi comunicate quotidianamente a chi ci legge.

     

    In Italia e nel mondo ci sono 3000 persone che hanno scelto di approdare a Betasom, 3000 persone che sono aggiornate delle nostre attività tramite le nostre newsletter, 3000 persone che potenzialmente leggono quanto scriviamo quotidianamente. Accanto a loro ci sono poi un numero ancor maggiore di semplici lettori, che non hanno ancora scelto di iscriversi ma che in molti casi ci seguono, sfogliando le pagine del forum su base quotidiana, nelle pause pranzo, alla sera, al mattino prima di iniziare la giornata lavorativa in ufficio.

     

    A tutti voi, a tutti gli iscritti e a tutti i lettori va il mio personale ringraziamento e il ringraziamento dei membri del Direttivo e dello Staff di Betasom per il contributo che avete dato, che date e che darete alla vita della Base.

     

    Alla via così!

     

    :s20: :s20: :s20:


  12. Aggiungo il rapido resoconto di quella che è stata per me un'appendice a sorpresa di questa XII Licenza.

     

    Mercoledì 15 Ottobre ero a Mestre per un convegno di lavoro e ne ho approfittato per fare una passeggiata a Venezia. In previsione di questo, essendo solo, ho deciso di portare con me la macchina fotografica, così da avere di che ingannare il tempo. Ho seguito quindi l'approccio classico: biglietto da 12 ore all inclusive ACTV, autobus 12 che da Mestre mi ha portato in P.le Roma, spostamento verso la banchina del vaporetto per salire a bordo del 41 (toh, il ponte del Calatrava! Ah, si ... va beh ... :s41: ) ...

     

    Quando sono salito a bordo in pratica gli ultimi raggi di sole erano già morenti all'orizzonte. Il vaporetto ha fatto il suo mestiere, portandomi sul Canal della Giudecca ed ecco che in corrispondenza dell'Arsenale tre alberi sormontati da fanali rossi compaiono. Scafo bianco e nero, alberatura illuminata, non si poteva sbagliare: il Vespucci.

     

    Ormai l'orario di visita era terminato da un pezzo, ma questo mi ha favorito, permettendomi di fotografare la nave con tutta la calma del mondo, prendendomi il tempo di girarle attorno alla ricerca delle migliori inquadrature. Completo dunque il breve racconto con un paio di scatti:

     

    2956326022_e56f272634_o.jpg

     

    2955399753_e401d8029e_o.jpg


  13. Il piacere è stato nostro nell'incontrarti e nel vedere che non ti sei lasciato spaventare dall'imperversare di Capo Cannone.

     

    Credo di farmi portavoce di molti di noi nel augurarmi di incontrarti nuovamente alla prossima occasione! :s20:


  14. Si mi associo alla richiesta di maggiori informazioni, rendendola dunque una richiesta formale. :s02:

     

    Quello che mi incuriosisce maggiormente riguarda le tue considerazioni nel rapportarti, da sommergibilista da guerra fredda, con i ragazzi che oggi sono al tuo posto. Ti sei ritrovato in loro? Hai percepito che qualcosa è differente oppure la componente ti è parsa sempre la stessa?


  15. Il mio raduno è iniziato la mattina del sabato, quando ho avuto modo di entrare in una pasticceria di Ravenna e sentire una commessa raccontare alla collega:"Non lo so mica se domani mattina ci sono, può darsi che oggi caschi in mare mentre visito quella barca là", con il tradizionale ed irresistibile accento romagnolo. Questo mi è bastato per potermi dire: "Ok, sono nel posto giusto e missà che in quest'occasione Ravenna si è ricordata anche della Marina" :s03:

     

    Con il mio bravo vassoio di paste e la coscienza a posto ho fatto rotta verso la Bat-Toti-Cave, dove nel frattempo anche Roberto - Bob Napp convergeva, per pranzare con Totiano e famiglia Mascellani. Preceduto dal mio fido vassoio di pasticceria assortita, fatto l'ingresso in casa di Marco è stato come ritornare in famiglia: Luisa, Marco ed i bimbi (bimbi ormai per definizione, visto che di fatto non lo sono più :s02: ); una calda accoglienza e l'occasione di informarli che anche la pasticciera sarebbe andata a guardare "quella barca là" :s03:

     

    Il pranzo insieme è scorso via tra un fiume di chiacchiere e la giusta dose di "Complotti da Direttivo" per raffinare il programma delle due giornate e fare il punto su probabili sviluppi, occasioni, iniziative, attività ... Come si usa dire nell'ambito dei migliori viaggi organizzati, il pomeriggio del sabato per noi è stato "Pomeriggio Libero" visti gli impegni di servizio di Marco e la nostra voglia di esplorare ancora una volta Ravenna. Con Roberto quindi abbiamo percorso in lungo e in largo il centro di Ravenna (quante volte saremo passati davanti a S. Vitale, Roberto? :s01: ) avendo persino il modo di bighellonare tra le bancarelle del Festival Europeo del Pane, dove presumibilmente si attardavano tutti i ravennati che ancora non avevano saputo che a Ravenna era arrivata "quella barca là". :s03:

     

    Appagata la nostra indole turistica, dopo un nutrito scambio di telefonate con Edo, decidiamo di muovere verso Marina di Ravenna, così da incontrarci con le prime avanguardie di Betasom già presenti in loco. Lungo il tragitto i pannelli a messaggio variabile che indicavano la possibilità di usufruire di parcheggio gratuito e servizio navetta per raggiungere il Vespucci ci hanno dato ancora una volta misura della portata dell'evento.

     

    A Marina di Ravenna siamo sfilati sottobordo al Vespucci, dandogli tacitamente appuntamento al giorno successivo e abbiamo puntato con decisione verso la mostra "Sommergibili in Adriatico", con Roberto che ha avuto modo di apprezzare lungo la banchina diverse copie della locandina della Mostra che tanta fatica gli è costata. Alla mostra abbiamo ritrovato vecchi e nuovi amici e subito sono iniziate le pacche sulle spalle e le strette di mano: incontro così Ivano - Bollazero e famiglia, Edoardo, Carlo ... una rimpatriata in famiglia, così come ogni raduno di Betasom mi da la sensazione di essere.

     

    Anche la mostra aveva un non so che di familiare: saranno stati i molteplici loghi della Base Atlantica presenti sui cartelloni illustrativi realizzati ancora una volta dal "design team" di cui Bob Napp ha giustamente vantato l'appartenenza, saranno state le divise presenti appartenenti tutte ad un generoso donatore di cognome Mascellani, sarà stata la presenza dei modelli realizzati dai Modellisti della Base.

     

    Il tempo di visitare la mostra e scambiare quattro chiacchiere tra noi e il pomeriggio era volto al termine. Ci siamo dati appuntamento a Ravenna, dopo una breve pausa in hotel per prendere possesso delle camere, per una pizza con tutti i C.ti di Betasom già in loco: Aonzo 21, Sei Colpi, Ottok, Bob Napp, Totiano e famiglia, Bollazero con moglie e figlia ed Antonio.

     

    La birra e una sana pizza hanno aiutato a far ingranare il gruppo e la compagnia si è rivelata alquanto allegra. Edo e Carlo hanno preso posto accanto a me e ne abbiamo approfittato per raccontarci e spettegolare sulle voci di sentina della Base: exploit relativi alla grigliata da Valerio, notizie di chi non è potuto essere con noi e di chi ci raggiungerà il giorno seguente. Non è mancata l'occasione per l'ennesima rievocazione delle avventure dell'immortale Jack Aubrey e la constatazione che qualche personaggio dell'equipaggio della Surprise paia rivivere tra i comandanti di Betasom :s02: :s41:

     

    Dopo la pizza ho diretto verso l'hotel, per godere di una buona notte di riposo in previsione della giornata di domenica che si preannunciava lunga e impegnativa, dando tuttavia la mia benedizione morale a chi, impavido, ha cercato di trascorrere una notte brava per i locali di Ravenna. Ma pare che i locali di Ravenna non fossero allestiti per ospitare notti brave ...

     

    Dopo il ventoso sabato, la giornata di domenica si è preannunciata nel migliore dei modi con un bel sole splendente, così con tempismo elvetico raggiungiamo Piazzale Adriatico, il luogo dell'adunata. In loco troviamo ad aspettarci facce note: GM Andrea, Steven, tuttociòkesuccede, bubbe ... ma già nelle fasi d'approccio al punto di ritrovo notavo il gruppo da battaglia capitanato da Mauro incedere a lunghe falcate verso il randevoux.

     

    Non appena sono riuscito a stringere la mano a Steven abbiamo eseguito la tradizionale cerimonia del passaggio di consegne dello striscione della Base, dalle mie mani a quelle dell'Alfiere di Betasom, essendosi Steven ormai conquistato a buon diritto questo titolo.

     

    Man mano il piazzale si è andato animando, con i partecipanti al raduno che sono arrivati in gruppo o alla spicciolata, tra i quali anche Franco Minelli, il nostro membro onorario "Sagittario", accolto da tutti noi con festante allegria. Ho esteso ai presenti i saluti di Roberto "Bob Napp", che per un imprevisto è dovuto ritornare a casa, e da Edo ho appreso che anche Antonio ha avuto la necessità di rientrare.

     

    Ivano, Luciano e Mauro, tra sguardi sornioni e grosse risate hanno dato ad intendere che nessuno sarebbe rimasto con la gola secca, accompagnando il tutto con amorevoli colpetti sulle casse custodite nei bagagliai delle loro automobili. Ma questi non sono gli unici souvenir che iniziano a comparire: Mauro da uno zaino capiente come la tasca di eta beta (Per i più giovani sostituite Eta Beta con Doraemon :s01: ) ha estratto con una generosità di prim'ordine alcuni pensieri. E nel fare ciò, con un piccolo colpo di teatro, si è gettato sulla spalla ciò che definiremo "il gatto del nostromo" anche se a detta sua la locuzione corretta non riguarderebbe un felino ma un volatile ... :s03: Non c'è speranza, ormai il personaggio, di "Capo Cannone" lo sta divorando :s03:

     

    Un mormorio della truppa mi ha annunciato che Totiano stava facendo la sua comparsa con tanto di scafandro bianco. L'ho visto posare con pazienza a beneficio di chi non ha saputo resistere e ha voluto immortalare il nostro dir tirato a lustro, nella sua versione istituzionale. Io e Marco abbiamo ripercorso rapidamente il programma della giornata, verificando che tutto potesse procedere per il meglio e sincronizzandoci per il pasto in due turni, prima di radunarci tutti quanti "ad assemblea" e dare il via alla giornata.

     

    Iniziando dall'appello di rito ci siamo resi conto sin da un primo "esame visivo" che qualcosa non tornava: dei più di ottanta partecipanti che hanno aderito al raduno confermando la loro presenza, solo una quarantina di persone era presente davanti a noi. I risvolti logistici sono parsi chiari e con un occhiata ho capito che sia io che Marco pensavamo alla stessa cosa: molte persone sono rimaste a casa, alcuni di noi hanno evitato di portare ospiti poichè il numero di partecipanti era eccessivo ed era stato necessario porre dei limiti, nonchè le prenotazioni ai ristoranti si sarebbero dovute ridimensionare drasticamente, e all'ultimo momento per giunta.

     

    Fortunatamente sia il ristorante che gli amici del circolo ANMI si sono dimostrati comprensivi una volta messi al corrente di questo "inconveniente", tuttavia sarebbe bastata una piccola attenzione, una comunicazione dell'impossibilità di partecipare, per evitare questi cambi di programma in corsa. Noi, e sopratutto Totiano, facciamo del nostro meglio per far funzionare i raduni ma c'è bisogno del contributo di tutti affinchè l'organizzazione di questi eventi con un elevato numero di richieste di partecipazione possa funzionare.

     

    Aggiornata la situazione dei coperti sia con il ristorante che con il circolo ANMI, il nostro buon Dir ci ha accompagnato al museo della subacquea di Ravenna dove ci siamo separati, dato che impegni di servizio richiedevano la sua presenza a bordo del Vespucci.

     

    Al museo, grazie alle spiegazioni dettagliate della nostra guida, abbiamo avuto modo di fare un breve ma intenso viaggio nel mondo della subaquea, dai suoi albori con la campana di Halley (I lettori di Patrick O'Brian la ricorderanno impiegata nel Mar Rosso dal dottor Maturin) fino alle recenti tenute da palombaro.

     

    La visita al museo si è rivelata il miglior aperitivo per risvegliare l'appetito in tutti noi, così ci siamo avviati a "mensa", suddividendoci in 2 gruppi e dandoci appuntamento nel primo pomeriggio per la visita al Vespucci. Credo che il manipolo di ottime forchette che si è acquartierato al ristorante La Cubana abbia già fornito accurata descrizione delle vivande di cui ha potuto abusare; a questo punto mi piacerebbe poter leggere cosa è accaduto all'altro gruppo, di cui non abbiamo avuto notizie se non al momento del ricongiungimento.

     

    L'affluenza di persone in attesa di visitare il Vespucci è stata sicuramente una sorpresa anche per il personale e i soci ANMI che hanno curato l'organizzazione delle visite: una vera folla attendeva in fila sotto gli scalandroni in attesa del proprio turno quando abbiamo raggiunto l'appuntamento con Marco e con gli altri partecipanti al raduno per la visita a bordo. Come era prevedibile con una affluenza di quella portata il nostro turno per salire ha subito un pesante ritardo. Diversi gruppi ci precedevano e mi è stato fatto notare come curiosamente il numero degli appartenenti ai gruppi davanti al nostro fosse cresciuto in maniera esponenziale rispetto al momento della prenotazione. Esempi? L'ipotetico gruppo dei gran maestri dell'autorità fluviale delle acque salmastre si è moltiplicato da 40 a 200 visitatori, oppure l'ipotetico circolo dopolavoro dei simpatizzanti guardiacoste, dopo aver prenotato per 100 si presenta in 300. Questi erano i numeri che circolavano, per darvi la portata dell'evento e dell'interesse che il Vespucci ha suscitato.

     

    Durante l'attesa in coda ho avuto modo di trovarmi accanto a Franco Minelli e ne ho approfittato per farmi raccontare da lui come avesse vissuto gli anni successivi alla fine della guerra; il processo, il suo pellegrinaggio all'estero e la situazione al suo rientro in italia. Un racconto emozionante, che mi ha dato un quadro della situazione di quegli anni e di come i reduci della decima abbiano saputo reinventarsi una vita partendo da quelle poche cose che sono stati in grado di ricostruire, come punto di partenza. Anche grazie ai racconti di Franco l'attesa è parsa scorrere via, per arrivare finalmente al momento di mettere piede a bordo.

     

    La coperta del Vespucci era sicuramente affollata ed i tendali per il sole tagliavano in qualche modo la vista degli alberi ma gli occhi di tutti noi mostravano la meraviglia che abbiamo vissuto nel girare in coperta. Come Mauro ha ricordato in un suo intervento precedente tutto a bordo era immacolato, comunicando una solida sensazione di "ordine navale". Nel turbinio di visitatori siamo riusciti persino a disporci per la canonica foto di gruppo, che è stata

    postata in interventi che precedono il mio.

     

    A bordo ho avuto il piacere di conoscere di persona Alix88, una nostra iscritta approdata a Betasom da relativamente poco tempo. Mi ha fatto piacere che sia riuscita ad essere presente; nonostante i suoi iniziali accompagnatori le abbiano tirato il bidone una provvidenziale collega che si è offerta di seguirla in questa "trasferta" le ha permesso di essere con noi. Le poche parole scambiate, ma sopratutto i sorriso sul suo volto mi hanno mostrato quanto stesse apprezzando la visita, che probabilmente sognava di godersi da diverso tempo.

     

    Tra le foto di rito e una chiacchierata con Eros in merito alle meraviglie turistiche della Romagna che ha avuto modo di visitare parallelamente al raduno mi sono trovato senza rendermene conto allo scalandrone di sbarco, da dove sono rimasto impressionato alla vista della folla che all'alba delle 18 continuava ad affollarsi nella speranza di salire a bordo.

     

    Sbarcati dal Vespucci ci siamo diretti alla mostra "Sommergibili in Adriatico", dove Totiano e parte degli altri presenti aspettavano per la canonica foto di rito a chiusura della giornata, ma purtroppo il ritardo accumulato nella visita a bordo e le distanze da percorrere in auto per ritornare a casa hanno forzato molti dei partecipanti a saltare quest'ultimo appuntamento.

     

    Scattata quindi l'ultima foto e salutati i presenti si è svolta la cerimonia della riconsegna dello striscione della Base dalle mani dell'Alfiere Atlantico - Steven al "Comandante" della Base che lo ha preso in custodia in attesa della prossima occasione.

     

    Camminando alla volta della macchina in compagnia di GM Andrea ho approfittato per rubare qualche altra foto al Vespucci con le luci della sera prima di venir inghiottito nel pesantissimo traffico in deflusso da Marina di Ravenna e dirigere finalmente verso casa.

     

    Da Ravenna ho portato con me il ricordo di una Licenza sicuramente piacevole, caratterizzata dall'ottimo pesce e da quello che spero essere stato solo il primo fugace incontro tra i C.ti della Base Atlantica e il veliero che tutte le Marine ci invidiano.

     

    Concludo inserendo alcune delle foto che ho scattato:

     

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  16. Ho il piacere di essere il primo a complimentarmi con Argo75 per il suo nuovo incarico di Comoderatore della sezione Collezionismo. Argo è ormai un "pilastro storico" della Base Atlantica, che ha saputo renderci tutti invidiosi mostrandoci parte della propria collezione di foto (tutelata da eventuali appropriazioni indebite e/o copy and paste dall'ormai mitico watermark "Collezione Argo75") e i propri cimeli legati all'ambiente del sommergibilismo.

     

    Sono sicuro che Argo saprà dare un'ulteriore spinta propulsiva alla Base, una spinta propria di un pratico ed opportuno fuoribordo, come lui stesso ha replicato quando gli ho offerto la possibilità di sedere accanto a noi sui banchi di voga di Betasom. :s03:

     

     

    Buon lavoro! :s20:


  17. Intanto il C.te Alecat ci comunica che il comando gli ha comunicato di portarsi a quota superficie per

    recuperare dei tizi in canotto...

    Ci comunica i suoi dubbi in proposito visto che lui vola nei cieli e non nei bassi fondali come noi,

    decidiamo di comune accordo che quelli del comando hanno brindato un pò troppo e continuiamo

    con la missione.

     

    :s03: :s03: :s03:

     

    Da: Comando BETASOM

    A: C.te Alecat

     

    Il Comando esprime il proprio biasimo per il mancato recupero villeggianti in difficoltà. Seppur coinvolto in missione di supporto tattico il velivolo ad ala rotante ha il compito di prestare soccorso in mare. Alla luce di questa considerazione l'equipaggio del velivolo citato viene distaccato presso la Protezione Civile Nazionale come risorse aggiuntive nella campagna di spegnimento degli incendi boschivi.

     

    Il trasferimento sarà esecutivo a decorrere dal completamento dei lavori di adattamento al velivolo per permettere l'installazione di secchio antincendio

    Bamby Bucket con capacita' variabile da 600 a 1000 lt.

    :s03: :s03: :s03:

     

    Bravo DVostrikov, bel rapporto :s20:


  18. Complimenti Drakken!

     

    Toglimi una curiosità: la fregata è affondata definitivamente a causa del tuo siluro o era già spacciata dopo aver incassato i 2 siluri del Kilo?

     

    Peccato per i giocatori Stelle e Strisce, in questa missione niente gloria per loro. :s41:


  19. Beh ragazzi, in una sola missione avete creato un serio problema per il bilancio della Difesa Francese :s03:

     

    Ci vorrebbero degli screenshot per poter apprezzare ancora di più le fasi più calde dell'azione. Cosa hanno da dire gli altri membri dell'equipaggio, Dvostrikov in particolare, venendo descritto come il novello Felipe Massa dei sottomarini AIP ? :s02:


  20. Le mie congratulazioni a tutti i decorati ed i neo promossi!

     

    Ringrazio inoltre i membri della Commissione che hanno scelto di insignirmi con una decorazione. Ho apprezzato molto questo gesto, proposto in maniera spontanea. Garantisco a tutti che non mi sono decorato da solo... :s03: :s03: :s03:


  21. Leggo solo ora, al rientro da un lungo periodo in cui le mie energie sono state suddivise tra Espletamento di Grandi Lavori a Scafo e Propulsione della Base, in vista di un ulteriore ampliamento del suo potenziale offensivo, e frequenti visite al Ministero della Marina per accertare e modificare la mia posizione nella lista dei Capitani di Vascello (sia mai che mi tocchi issare l'insegna in ritardo :s02: ).

     

    Lasciatemi solo dire che:

     

    SIAMO FIERI DI VOI!

     

    In particolare credo che questa foto sia quella che più mi ha reso fiero di tutto quello che viene fatto a Betasom, valorizzando il lavoro di tutti quelli che credono in questo progetto. E tutto questo è rafforzato dalla spontaneità della vostra iniziativa, a dimostrare ancora una volta come l'entusiasmo sia la vera forza propulsiva della Base:

     

    Come in ogni circolo ufficiali che si rispetti, i berretti vengono ordinatamente riposti all'ingresso...

    immagine2ry5.png

     

    :s20: :s20: :s20:


  22. Non posso che associarmi alle raccomandazioni che Totiano ti ha fatto. Il forum nasce come strumento divulgativo, come luogo in cui condividere le informazioni e suscitare, raccontando eventi, episodi ed aneddoti, la voglia di approfondimento anche e sopratutto in chi sia a digiuno dei dettagli e non abbia avuto occasione di leggere in merito.

     

    Ben vengano quindi i riferimenti per chi voglia approfondire, ma quello che di meglio possiamo fare per alimentare la voglia di conoscenza storica in chi legge le pagine del forum è scrivere di nostro pugno, riportare ciò che ricordiamo in merito ai fatti o agli eventi, senza aver paura di sfigurare o di scrivere inesattezze. Quello che più conta è l'aspetto dinamico di una comunità come la nostra, basato principalmente sul coinvolgimento. Per il rigore e l'inappuntabile esattezza storica sicuramente i libri ci potranno sempre supportare.

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