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PELLICANO

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Posts posted by PELLICANO


  1. Gia' a dicembre c' era stato un violento dibattito sulla RN ed i suoi " elefanti bianchi", le nuove costruzioni, per i loro costi e la loro efficienza

    Il problema si era poi spostato sul reclutamento, con una fortissima carenza di personale " di macchina" qualificato, con la notizia che la RN srava ricorrendo al reclutamento di canadesi ed addirittura statunitensiex Coast Guard

    Il problema del personale, della condotta e della manutenzione, seppur minima bordo, sembra essere strettamente vincolato agliincidenti, riperuto, sulle unita della Classe Daring

    In un primo momento sembrava che i problemi, gravi al punto di essere black out totali, fossero legati al nuovo e complicato sistema di distribuzione dell' energia elettrica borto, in alta tensione, ed unica per propulsione, servizi vitali, armamento, abitabilita.

    Notizie di fonte tecnica fanno apparire adesso un altro aspetto, piu grave, di progetto: insufficiente potenza installata (oltre che difficoltadi separazione eparzializzazione dei circuiti) tanto che il provvedimento gia fatto trapelare e' quello dell' installazione di almeno un nuovo generatore.

    Dovrebbe essere - a lume di naso - un diesel generatore perche installare una turbogas, con problemi di condorre di apirazione, scarichi, recupero di calore sarebbe se non insormontale di totale riprogettazione

    Ovviamente, al di la di formale solidarieta e collaborazione, si e' scatenata una guerra di accuse tra Rolls Royce , a cui si mette in dubbio l' affidabilita delle WS31 e Wartsilia.

    Personalmente credo che la progettazione generale del sistema di propulsione, agli inizi del secolo, in un momento diincremento esponenziale dei costi del combustibile, sia stata troppo attenta a consumi e rendimenti, con scelte piu tipiche da impianto terrestre di generazione elettrica che di propulsione navale, tralasciando ridondanze e sicurezze che devono essere proprie del sistema unico, propulsivo e di combattimento, di una nave da guerra.

    Un bel problema, non solo inglese ma anche statunitense ( con gli Zunwald) e giapponese; la MMI e' ancora in tempo, per scelte e riflessioni .....


  2. Ricordo a tutti che una sorte di drone, molto avanzato, fu quello relativo al sistema DASH, uno dei capisaldi dei due programmi FRAM (Fleet Rehabilitation and Modernizacion) lanciato dalla US Navy negli anni 60, e riguardò - tra l' altro - tutta la numerosa flotta di DD e DE.

    Tutte le unità furono dotate di ponte di volo ed hangar ed erano dotate di due DASH, elicotteri a controllo remoto, in grado di essere armati sino ad un massimo di due siluri AS mk 44 o successivi.

    Il DASH, drone antesignano, con due rotori controrotanti sovrapposti comunque di notevoli dimensioni, veniva mantenuto in volo durante le operazioni di caccia AS e sganciava i siluri estendendo moltissimo il raggio di azione delle unità AS, che potevano in tal modo non solo agire in gruppo ma mantenere sotto controllo l' obiettivo, una volta individuato, senza perdere il contatto come normalmente avviene quando si effettua un' azione di attacco.

    Il sistema si rivelò purtroppo poco efficace e di difficile controllo non tanto per problemi di radiocomando quanto di stabilità, in particolare quando si alleggeriva di colpo con lo sgancio delle armi.

    per inciso la MMi tentò la via alternativa dell' elicottero leggero (leggerissimo) pilotato, come vettore d' arma, destinato a unità con minimi sistemi volo, inizialmente Impavido e Intrepido: i due prototipi costruiti (A 106) si rivelarono però anch' essi estremamente instabili, nelle stesse condizioni dei DASH una volta sganciate le armi, ed il progetto fu abbandonato


  3. Aggiungiamo qualcosa : quando si parla di riscaldamento ecc ecc non ci riferisce all' ambiente ed al momento della saldatura, che e' un progesso che porta alla fragilita del metallo, ma a un preciso processo, vero trattamento termico, definito di ricottura, successivo alla fase di saldatura ed a temperature ben superiori a quelle ambientali menzionate nel post ( ottenute per induzione od altri sistemi) e protrattte per un certo temposecondo un ciclo definitodi fatto caso per caso ( nell' occasione di lavori in sito e non di componenti che possono essere posi in appositi forni.

    La ricottura elimina le tensioni e la fragilita del metallo, un processoxhe restituisce alla struttua ed al metallo le caratteristiche di resistenza eresilienza originali.

    Il problema, ed il trattamento relativo, molto accurato, prese forma efu codificato dopo il grave incidente del Tresher, perso giustame nte dopo un intervento in cantiere.

    Piu si tratta di acciai legati di elevate caratteristiche piu la necessita di ricottua e trattamento termico erilevanre

    La carenza di acciai speciali, di produzione nazionale od importati, ma sopratto il ritardo nell' introduzione di procedure disaldatura, trattamento termico ( e di ambientecontrolato)' furono i motivi del ritardo italiano nella ripresa nella costruzione di sommergibili


  4. Gli incidenti sono purtroppo all' ordine del giorno nella vita navale: Negli incidenti emergono spesso dei leaders, altrettanto spesso non premiati, siano essi in qualche modo legati alle cause degli stessi siano essi impegnati a ridurne gli effetti. Nella maggioranza dei casi etica ed onore prevalgono, e ne sono stato testimone nella MMI.

    Riserbo e rispetto mi impediscono di ricordare veri gentiluomini, piu o meno sfortunati

    I pochi casi dove si cerca di ribaltare su altri le responsabilita' vengono esecrati, ed i oggetti isolati. Non si puo' generalizzare, in nessuna Marina e nemmeno nella nostra, sugli inevitabili casi negativi, in un quadro dove gli esempi positivi sono invece la norma


  5. affermativo - si tratta della direzione di tiro NSG con radar MLT4 - Le direzioni tiro NSG (Nuova San Giorgio) non dettero buoni risultati (furono imbarcate sino a Intrepido e Impavido, anche se in questo caso con altro radar) ma aprirono la strada a nuovi interventi, a nuovi studi, che ebbero la ELSAG a capo, a cavallo degli anni 70.

    Forse sarà il caso di esaminare la storia dell' evoluzione industriale di quel periodo, ed il contributo che ad essa diede la Marina

    La mano a Totiano


  6. ci avviciniamo e soprattutto ripercorriamo la storia di quel tempo

    MLN-1A era il radar di navigazione e scoperta - piazzato non in controplancia ma su una piattaforma sopra la postazione di vedetta (ultme anavi a prevederla !!!) e come apparato veramente un insuccesso, la cui sostituzione richiese una modifica all' alberatura, con l' aggiunta di un piccolo tralliccio - e quindi è un altro apparato, non quello nella parte superiore della foto.

    La sigla MLN ... è comunque un indizio, da approfondire


  7. Per chiarimento : l' unità è l' Alcione, e l' apparato "misterioso" era comune a tutte le TRE le unità (tre e non quattro sotto bandiera italiana, l' Aquila si aggiunse molto dopo, praticamente restituita dopo un grave incidente che , come Linx olandese, riguardo l' impianto di caricamento dei 78/62 SMP, con esplosione del colpo in noria)

    L' appara(era comunque presente anche su alcune delle unità destinate all' esportazione e su unità di altra classe italiana

    La direzione di tiro ovviamente nulla ha che vedere con l' armamento a cui è accoppiata, nel caso specifico anche i 76/62 SMP.

    la ditta di produzione va quindi cercata fuori dell' area campana

    Per Danilo: quando parlo di unità parte in conto bilancio difesa e parte off shore mi riferisco a tutto il programma 1950, e non solo alle corvette: esiste poi un lieve differenza, tecnica e legale, tra MDAP e costruzioni off shore (in conto MDAP e non); la differenza sta essenzialmente nella fornitura totale o meno di componenti prodotte negli USA: bisogna riconoscere che il Governo Italiano gesti molto bene l' accordo dell' epoca ottenendo un ampio spazio per l' industria nazionale, anche quando questa non rispondeva in pieno alle norme MIL


  8. Le risposte fin qui date riguardano evoluzioni degli anni 60, e SPQ5 è a distanze siderali da quanto ho postato

    vi do un piccolo aiuto

    Le corvette sono degli anni 50, o meglio del programma 1950, che segnò l' entrata nella NATO

    Parte delle navi di quel programma furono costruite con fondi nazionali e parte con ricorso a commesse off shore USA, tanto che c' erano differenze tra elettronica delle navi "nazionali" e di quelle off shore, anche nella stessa classe.

    Il programma navale fu anche il primo tiepido avvio di produzioni nazionali, magari facendo ricorso a licenze e collaborazioni internazionali (non necessariamente NATO).

    Fu la marina dei prototipi, alcuni di successo altri no, con un' acerrima lotta tra almeno tre gruppi (che a partire dalla fine degli anni 60 cominciarono a raggrupparsi): quello indicato è un risultato insoddisfacente, forse anche perchè un tentativo di riutilizzare/standardizzare componenti terrestri e navali, che ebbe un impiego relativamente ampio ma non ulteriori sviluppi


  9. Vicini , ma ma senza colpo a segno.

    Il posto è Napoli, ma non era nel tema del quiz.

    La nave come risposto a Totiano è italiana, basta la classe

    Un piccolo sforzo ancora sull' apparecchiatura: parlare di radar di tiro è troppo generico .. va detto qualcosa di più. visto che è stato un punto di partenza di un' era più che un risultato del momento


  10. non avevo risposto immediatamente per evitare che si innescasse un duetto od un balletto tra pochi

    Vediamo se con i particolari si riesce ad ampliare la platea degli interessati

    Qualcosa non molto difficile, e facilmente databile : tipo o classe unità e soprattutto apparecchiatura rappresentata

    2ev55dk.jpg

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