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nerone

Guardiamarina
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  1. nerone

    Sh5 E Wolves Of Steel

    Esatto: poi non ho avuto più problemi; solo un paio di crash in mezzo al mare, ma problema risibile.
  2. nerone

    Sh5 E Wolves Of Steel

    Shift-V lo usavo con il precedente Mod, ma ora non va, e anche premendo l'F1 non compare tra i tasti rapidi (invece shift+R e +F vanno regolarmente). Poco male, userò il mouse. Grazie per le altre risposte.
  3. nerone

    Sh5 E Wolves Of Steel

    Qualche domanda su WoS: - non trovo il comando da tastiera per l'immersione rapida: esiste? - ho alcuni crash, che non capisco perché accadono. In una missione (la prima dopo la Polonia) crashava sempre all'uscita del porto. Terminando la missione poi non ho avuto problemi. A volte in navigazione, ma salvando spesso compenso. - la notte è scura e non si vede assolutamente niente. Le mie vedette mi segnalano le navi, ma io le vedo solo sa molto vicino, tanto che avvicinandomi a una nave segnalata ha iniziato a spararmi ancor prima di capire se fosse un mercantile o un caccia: non è esagerato? Comunque è stupendo!!!!
  4. nerone

    Diario Di Bordo C.te Nerone

    Alla fine ho installato WoS. Beh, in confronto al mod che avevo messo io c'è la stessa differenza che passa tra una guerra (WoS) e una parata militare. La mia storia finisce qui... Vado a giocare con il nuovo mod :-) E un grazie enorme a Von Faust, che ha postato il mod e il video per l'installazione!
  5. nerone

    Diario Di Bordo C.te Nerone

    Uhm... troppo facile. Che fare, continuare e vedere se diventa più difficile o scaricare qualche mod differente? Che mi consigliate?
  6. nerone

    Diario Di Bordo C.te Nerone

    MISSIONE 17 27 gennaio 1941 Siamo di nuovo in mare, tra le onde e il profumo di salsedine. Lasciamo il porto di Lorient salutati dai camerati festanti e dalla banda che suona marce militari. Ho bisogno di musica, e ordino al marconista di mettere su un po' di canzoni tedesche, così da rendere meno "traumatico" il distacco da terra. In realtà in questo periodo sto meglio in mare che a terra. Quando sono a terra non vedo l'ora di tornare all'opera. Certo, aiuta il fatto che riusciamo sempre ad eludere con facilità le difese nemiche. 2 febbraio 1941 Incrociamo un mercantile isolato: due siluri non bastano, lo finiamo con il cannone. 6 febbraio 1941 Le vedette scorgono una petroliera isolata: affondata senza problemi. 12 febbraio 1941 Incrociamo un convoglio, una decina di navi scortate da 3 caccia. In due attacchi ripetuti affondo due navi e ne danneggio altre due. Un bottino inferiore al preventivato, complici due siluri non andati a segno e due navi danneggiate con due siluri ognuno che hanno continuato a navigare nonostante li abbia colpiti con due siluri. In ogni caso la missione mi porta 4 navi piuttosto grandi affondate. Pattuglia: 4 navi per 28.662 Totale: 64 navi per 470.207
  7. nerone

    Diario Di Bordo C.te Nerone

    MISSIONE 16 27 dicembre 1940 Il comando ci ha permesso di trascorrere il Natale nelle nostre case. E oggi nuova partenza verso l'Oceano, sempre all'incirca nella stessa zona. "E' dura partire dopo aver trascorso il Natale con i propri cari, e non sapere se li rivedremo ancora", borbotta l'ufficiale di rotta Udelar. "Sempre di buon umore, eh?" risponde con sarcasmo il mio secondo Tillman. "La tavola imbandita, la famiglia intorno al camino..." Fingo di non sentire le lamentele di Udelar, e per trarmi d'impaccio urlo un "IMMERSIONE RAPIDA!". "E' un'esercitazione e mi serve per controllare le condizioni del battello", dico a Tillman, ma il suo occhiolino mi fa capire che ha intuito che l'ordine serve per tutelare la mia bile... 29 dicembre 1940 ore 17.11 "Fumo all'orizzonte!" Urla una vedetta. E' il convoglio che avevamo sentito all'idrofono e che stavamo inseguendo da un paio d'ore. Sembra molto corposo. "Bene, ragazzi, ora prepariamo i fuochi d'artificio per far passare un bel capodanno a Sir Winston Churchill", dico con un ghigno che, mi hanno confidato poi, aveva un non so che di mefistofelico. ore 22.22 Siamo davanti al convoglio, in rotta perpendicolare. Sono 6 colonne di mercantili per 5 unità per ogni colonna. Solita tattica, mi posiziono tra la terza e la quarta colonna, praticamente in mezzo al convoglio, e aspetto che le pecorelle vengano in bocca al lupo. Non vedo unità di scorta; un vero peccato non poter dividere il bottino con altri battelli e sterminarlo! Ci sono molte navi piccole, scelgo con cura i miei bersagli. Prima coppiola contro un mercantile da 7.000 tonnellate: due centri, ma la nave continua a navigare con solo incendi a bordo. Nel frattempo lancio con il siluro di poppa, ma manco il bersaglio. Lancio per il colpo di grazia al piroscafo a prua: colpito e affondato. Scendo a 30 m. per ricaricare i siluri e navigo sotto il convoglio nella stessa direzione per lanciare di nuovo. Per il secondo attacco controllo dal periscopio: il convoglio è scompaginato, ogni nave naviga per conto suo a velocità diverse l'una dall'altra. Lancio 4 siluri su due petroliere: colpisco con tutti i siluri, ma stanno ancora in piedi. Riesco a lanciare un altro siluro ognuno, colpisco ma non affonda nessuna delle due! Maledizione! Una continua a navigare, l'altra si ferma. Aspetto nei paraggi di quella ferma ma resta a galla. Aspetto che il resto del convoglio si allontana e poi la finisco con pochi colpi di cannone. Inizio quindi a inseguire il convoglio mentre carico i siluri esterni: devo finire la petroliera in fiamme! Dopo qualche ora sono di nuovo davanti al convoglio, per assestare il colpo finale alla petroliera in fiamme: colpita e affondata! Sono ormai le 11 del giorno successivo, mi dirigo verso Lorient per caricare nuovi siluri e continuare la missione. ... "Comandante, la vogliono in sala comando". Ero a letto completamente immerso nella lettura, sbircio dalla tendina e vedo un po' di persone radunate in sala comando: balzo in piedi e volo da loro. "Auguri comandante, buon anno!" Era la mezzanotte del primo gennaio, ed era la prima volta che lo festeggiavo a 80 metri di profondità in zona di guerra. "Auguri, e che il 1941 sia pieno di mercantili affondati!" declama il Secondo alzando il bicchiere con uno spumante italiano portato a bordo da qualcuno. "Come se fosse facile...", bisbiglia Udelar. "Comandante, come sintetizza questo 1940 di guerra?" mi chiede il capo silurista. "Abbiamo rischiato la pelle, ma solo quando abbiamo in un certo senso deciso di rischiarla. A volte ho provato a superare il limite, in superficie, e andare ben al di là del consentito - intanto Udelar annuisce con il capo -, ma era necessario per capire quale fosse il punto fino al quale poterci spingere. E poi non abbiamo ancora risolto il problema dei siluri magnetici, che non riusciamo a far esplodere." "In una birreria a Lorient ho parlato con alcuni comandanti - interviene Tillman - e sono anche loro alle prese con lo stesso problema. Un comandante aveva mandato una lettera al BdU con la richiesta di effettuare dei test più approfonditi nella scuola sommergibilisti, mentre un altro mi diceva di non averli mai usati per evitare appunto questi problemi." "Credo che per ora sarà meglio metterli in soffitta e affidarci al vecchio e sano impatto: l'impatto non mente. Alla salute!" 5 gennaio 1941 ore 03.19 Dopo un lungo inseguimento raggiungiamo una petroliera che naviga isolata. Due siluri non sono bastati: la finiamo con il cannone. Il 1941 inizia bene! 7 gennaio 1941 ore 06.41  "Convoglio in vista!" Balzo in torretta: si vedono dei fumi. Ci avviciniamo, non è molto grande, ci sono due navi trasporto truppe, alcuni mercantili e diversi caccia. Vado in rotta parallela per superarlo e andargli in testa. Poco dopo le vedette mi annunciano altre navi in vista: è un altro convoglio, molto più grande, che va in altra direzione e sta incrociando il primo. Sono praticamente in mezzo ai due, e devo decidere il da farsi. Seguire il convoglio grande, con maggior possibilità di riuscita, o quello piccolo e meglio scortato, ma con due navi trasporto truppe? Decido per la seconda opzione, buttare giù un trasporto truppe e far bagnare il cu#o ai Tommy aiuterebbe anche le operazioni di terra. Manovro e dopo alcune ore sono in posizione, mi avvicino e tra me e il mio obiettivo passa un caccia, che si trova a 200 metri dal mio periscopio, che saltuariamente faccio affiorare appena. Di poppa un altro caccia, a circa 800 metri. Potrei intanto silurarlo (va a velocità costante senza zigzagare), ma non voglio allarmare il convoglio. Non mi vedono e non mi sentono. Il caccia passa, il "mio" trasporto truppe è a 900 metri: lancio tutti e 4 i siluri di prua: affondato! Intanto lancio anche il siluro di poppa al caccia, ma lo manco (in realtà l'angolazione di impatto era troppa e forse ha rimbalzato, ma ho voluto tentare lo stesso) Scendo a 150 m. e ricarico i siluri come un forsennato, mentre cerco di restare in mezzo al convoglio andando al massimo della velocità nella stessa direzione. Caricati 3 siluri risalgo a quota periscopica: ho a portata di tiro un mercantile che è l'ultimo della fila. Non avrò la possibilità di portare un ulteriore attacco, e decido di recapitargli tre confetti: affondato! Ora rimango con due siluri di prua e uno di poppa, lascio il convoglio perché devo trasferire i siluri dalla coperta, e devo farlo in superficie. il BdU mi toglie il punto di pattugliamento: ma decido di restare in zona operazioni. Dopo poche ore incontro un mercantile isolato: due siluri sono sufficienti per affondarlo. Senza siluri decido di tornare a Lorient Pattuglia: 7 navi per 60.999 Totale: 60 navi per 441.545
  8. nerone

    Diario Di Bordo C.te Nerone

    Grazie Toy, non riuscivo a capire dove sbagliavo, ma evidentemente sbaglia SH5 e non io... Io nelle varie missioni ho cambiato il raggio di azione del magnetico, ma appunto non sono mai esplosi. E' un peccato, perché l'innesco magnetico permette di lanciare anche con aob sfavorevoli, mentre quelli a impatto rimbalzano (o almeno dovrebbero, visto quello che scrivi a proposito della chiglia). Comunque non li userò più, e "risolvo" così :-(
  9. nerone

    Diario Di Bordo C.te Nerone

    Eh, lo so, ma sono un cocciuto, ogni tanto ci riprovo perché mi farebbe fare probabilmente maggior bottino. Non capisco perché non si attiva. Tu a quanti cm dalla chiglia lo imposti?
  10. nerone

    Diario Di Bordo C.te Nerone

    MISSIONE 15 6 dicembre 1940 "Ehi, avete portato l'albero di Natale?" "Tranquillo, torneremo per festeggiare il Natale in famiglia." "Speriamo che questa volta la licenza ce la daranno sufficientemente lunga!" Sul ponte il morale è alto, le vedette sono già al loro posto e commentano così la data della partenza, i primi di dicembre. Se tutto va bene, in effetti, potremo festeggiare il 25 dicembre al caldo delle nostre case. 8 dicembre 1940 ore 05.25 Stiamo inseguendo una nave isolata: dopo rilevazione idrofonica riusciamo, dopo qualche ora, quasi a raggiungerla, quando l'idrofonista urla: "Rumore di eliche! Sono diversi caccia!" Corro all'idrofono: se ci sono più caccia potrebbe essere un convoglio! Lascio la nave isolata, per cui ci vorrebbe troppo tempo per arrivare a tiro (gli sto dietro di svariati chilometri e gli sto in coda) per iniziare la caccia al presunto convoglio. Se mi va bene ci sarà anche una nave da guerra! C'è una fittissima nebbia che lascia 3.000 metri di visibilità. Capire la rotta con il solo idrofono e con pochissima visibilità richiede un paziente lavoro, e arrivo a vedere il primo caccia dopo 3 ore. Manovro lungamente per capire di che si tratta, cercando di capire con l'idrofono quante unità sono e di che tipo: si tratta solo di 3 navi da guerra. A vista le vedo tutte e tre: sono solo 3 maledettissimi caccia! Niente convoglio, niente nave da guerra! Li lascio perdere e inizio a inseguire il primo mercantile, di cui non sento traccia. Grazie agli appunti lasciati sulla mappa parto a tutta velocità nella speranza che non abbia cambiato rotta. A sera finalmente lo scovo: due siluri e due centri. La nave si apprua un po' ma continua la sua corsa, seppur lentamente. Lo seguo sempre a quota periscopica ma non ne vuole sapere di andare a fondo. Lo lascio sfilare fino a 3.000 metri, emergo per finirlo a cannonate nel buio circostante. Il terzo colpo fa centro, mentre i proiettori mi cercano nella notte. Prima che possano localizzarmi, il mercantile è distrutto dopo altri due colpi andati a segno. Riparto per andare nel luogo di pattugliamento assegnatomi dal comando. 10 dicembre 1940 ore 07.53 E' ancora buio quando entro in contatto visivo con un convoglio. Vedo diversi caccia intorno, ma l'idrofono mi conferma la presenza di mercantili. La visibilità è 3.000 metri. Potrei andare in testa al convoglio o entrare lateralmente. Opto per entrare lateralmente: lascio sfilare il caccia e viro per 90° per entrare nel convoglio mantenendomi il caccia a 2.500 metri. poco dopo compare un secondo caccia dietro al primo a una distanza stimata dal primo di 3.000 metri. Passando in mezzo sarei a 1.500 metri da entrambi in emersione. Giudico lo spazio troppo ridotto, torno in rotta parallela al convoglio e cerco di andare in testa per la mia consueta modalità di attacco. ore 08.55 Sono andato in testa al convoglio e sto entrando per lanciare su due navi della seconda colonna a quota periscopio. La visibilità è scarsa, vedo solo ombre, ma sono tante: deve essere un convoglio molto grande e molto ben scortato. Ora ho il caccia che mi sfila dietro: sarebbe un facile obiettivo, ma per lanciare verso i mercantili adocchiati dovrei aspettare ancora più di due minuti: affondarlo significherebbe allertare il convoglio che potrebbe disperdersi e sarebbe più difficoltoso per me colpire i veri obiettivi. Lo lascio indisturbato. Individuo i miei 3 obiettivi: 3 mercantili da 7.000 tonnellate, due nella fila davanti a me, uno in quella dietro. Le due coppiole di prua affondano i rispettivi obiettivi, il siluro di poppa colpisce, ma danneggia solo senza affondare. Mentre sul mare i proiettori cercano tra le onde il loro giustiziere, io mi fiondo a 150 metri per ricaricare i siluri. Vado nella stessa direzione del convoglio a tutta velocità: dovrei riuscire a mantenere la posizione. Infatti il primo piroscafo procedeva a 10 nodi, mentre il secondo a cui ho lanciato, che gli era dietro, aveva cambiato velocità ed era sceso a 6, e spero che abbia rallentato tutto il convoglio. Nel momento in cui ricarico il terzo siluro di prua, salgo a quota periscopica: i miei calcoli erano esatti. Mi trovo infatti praticamente nella stessa posizione di quando sono entrato nel convoglio la prima volta, segno che ho guadagnato 4-5 metri dal momento in cui sono sceso. Trovo sempre i miei 3 obiettivi, due a prua e 1 a poppa; non vedo il mercantile precedentemente danneggiato: o è affondato o ha spento l'incendio (nel resoconto non risulterà affondato, ndr). Lancio dunque due coppiole sui due obiettivi di prua ma aspetto per quello di poppa, potrebbe servirmi per un colpo di grazia. Quattro centri! I due mercantili di prua affondano entrambi! Provo a lanciare il siluro di poppa con detonatore magnetico (fino ad ora ho lanciato tutti ad impatto) sperando di buttarlo giù con un colpo solo. Lo imposto a 1,2 metri sotto la chiglia; lancio: non esplode. Ma ormai ci ho fatto l'abitudine... Missione: 5 navi distrutte per 35.114 tonnellate. Totale missioni: 53 navi per 380.546 tonn.
  11. nerone

    Diario Di Bordo C.te Nerone

    >Non fa nulla per la portaerei sfuggita, Non fa nulla? A momenti butto il pc dalla finestra! :-)
  12. nerone

    Diario Di Bordo C.te Nerone

    MISSIONE 14 7 novembre 1940 Si parte, ancora. Sempre la stessa zona, sempre in cerca di tonnellaggio che serva a piegare l'Inghilterra. 10 novembre 1940 ore 12.21 Le vedette scorgono in lontananza un mercantile. Sembra isolato, solo e sperduto in mezzo all'oceano. E' armato, e stazza 7000. Dopo un rapido inseguimento, mi metto in posizione e aspetto la preda a quota periscopio. Setto due siluri a impatto (ho deciso in maniera definitiva di abbandonare definitivamente i siluri magnetici, almeno fino a quando non mi forniranno di un nuovo tipo di siluri): affondato! Il BdU mi toglie il punto di agguato e mi lascia libero di cercare i nemici. Resto comunque in zona. ore 23.58 Nuovo avvistamento a 11.000 metri. Ci portiamo a prua e ci mettiamo in posizione. Si avvicina: è un piccolo piroscafo da 4000 tonnellate. Sto a quota periscopio e lo lascio avvicinare: non è armato. Emergo per colpirlo con il cannone: sto a 800 metri. Il piroscafo risponde al fuoco con delle mitragliatrici: ordino indietro tutta, il mio cannone continua a sparare mentre i colpi del nemico sono imprecisi, e l'unico colpo subito è quasi trascurabile. Dopo breve tempo una grande esplosione pone fine alla battaglia. Un'altra bandierina da far preparare. 14 novembre 1940 ore 04.11 Due aerei nelle scorse ore hanno sorvolato sopra la mia testa in mezzo all'oceano. Segno della presenza di una portaerei nelle vicinanze. Cerco con ancora più vigore un segnale della presenza nemica, e finalmente sento rumore di eliche. Vado avanti tutta con rotta a incrociare il nemico quando finalmente una vedetta vede del fumo all'orizzonte praticamente a zero gradi. Vado in rotta parallela alla massima velocità, quasi 18 nodi, ma non riesco a lasciarmeli dietro. "Sembrano più navi, ma non si riesce a capire che tipo di navi sono. E filano che è un piacere!" Dice Tillman. "Ufficiale motori: sovralimentazione dei diesel!" Ordino. "Segnalate il convoglio via radio. Timoniere, 15 gradi a dritta." Cerco di avvicinarmi. Ormai sono le 04.37 e il sole sta per sorgere, se non ci provo ora non ci provo più. Almeno voglio vedere se sono solo caccia o se tra di loro c'è qualche nave da guerra. ore 04.48 "Comandante, c'è una portaerei!" Mi avvisa Tillman, il mio secondo. "Portate su il libro delle navi". "Sì, è lei, - dico dopo dopo - è l'Illustrious. Signori, dobbiamo mandare ai pesci quell'ammasso di latta. Sta per sorgere il sole, abbiamo due alternative: cercare di avvicinarci ora o continuare l'inseguimento tutto il giorno aspettando la prossima notte." Interviene Udelar: "Siamo più veloci quasi di mezzo nodo, propongo di continuare a sopravanzarli e questa notte li aspettiamo a quota periscopio davanti alla loro rotta". "Ma è impossibile - afferma Tillman - è sufficiente che cambino rotta di 10 gradi e perderemmo terreno rendendo vana tutta l'azione: siamo a 9.000 metri ed è ancora un po' buio: accorciamo le distanze in emersione e lanciamo il più vicini possibile, quando siamo a non meno di 2.000, o comunque quando ci avvisteranno" "Sta bene. Vanno troppo veloci per riuscire a mantenere il contatto per 20 ore. D'altra parte li abbiamo a 100° andando quasi paralleli: non riusciremo a incrociarli perpendicorlamente, ma è l'unica possibilità che abbiamo. I siluri hanno un raggio di 3 km, e stiamo andando contro 4 caccia di scorta e un paio di incrociatori. Attacchiamo ora. E che Dio sia con noi. Ai posti di combattimento!" ore 04.52 "Andare per 30° a dritta. Avvisatemi costantemente della distanza dalla portaerei, soprattutto quando scendiamo sotto i 4.000 metri. Sta schiarendo e tra poco ci vedranno, state pronti." "7.700 metri, comandante" "Aprire i tubi da 1 a 4. Lanceremo una salva da 4". So bene che i siluri non impatteranno a 90°: è un'azione rischiosa e con molte incognite. "6.200 metri" Come fanno a non vederci, penso. "Più forte con quei motori, forza!", urlo all'interfono. "Comandante, ci hanno visto, ci sparano!" "Distanza?" "5.800 metri" Non riusciremo mai ad arrivare integri a distanza di tiro, e cioè 2.300 metri, secondo i miei calcoli. Non mi resta altro da fare che andare a quota periscopio e vedere se si creerà un minimo di confusione che mi permetterà di lanciare. "Immersione rapida! Forza, forza!" Viro decisamente verso il convoglio a tutta velocità. Due caccia hanno lasciato la formazione e stanno andando nel punto in cui mi hanno avvistato. Andando a 10 nodi, la massima velocità in immersione, l'angolo di impatto sarà sicuramente sfavorevole, se riuscirò a lanciare. Imposto tutti i siluri a innesco magnetico, 1 metro sotto la chiglia. ore 05.06 "Comandante, non la prendiamo più." Questa volta Udelar ha ragione. La distanza di impatto già ora sarebbe di quasi 5.000 metri, quasi il doppio dell'autonomia dei siluri. I caccia poi ora mi stanno venendo addosso. "Scendere a 180 metri, timoni 60° a sinistra." Siamo a 90 metri di profondità e iniziano a sentirsi le prime bombe di profondità. "Ora si balla, ragazzi. Silenziate il battello". Ore 06.25 i due caccia ci hanno tenuto sotto per quasi un'ora e mezza. Alla fine si allontanano e non si contano danni. Torno a quota periscopio e non si contano danni allo scafo. Torno a quota periscopio e vedo uno dei caccia a distanza di 10000 metri. Torno in rotta parallela a quella del convoglio a tutta forza sperando di riprenderlo. 15 novembre 1940 ore 03.11 Getto la spugna, ho cercato la task force in tutti i modi, ma era velocissima e probabilmente ha anche cambiato rotta. Torno al normale pendolamento. ore 21.06 Mi vendico contro un mercantile isolato e armato che ha avuto la sventura di passare nella mia zona: colpito con due siluri esplode spezzandosi in due. 17 novembre 1940 ore 22.42 "Rumore di eliche in avvicinamento!" urla l'idrofonista. "Convoglio o nave singola?" "Non lo so, il rumore è lievissimo" Iniziamo con le rilevazioni e tracciamo una rotta di incrocio. Dopo una ventina di minuti la nave è in vista: è un piroscafo grande armato, naviga isolato. Lo aspetto a quota periscopio e gli lancio una coppiola: due centri, nave che si apprua e che scompare negli abissi. 18 novembre 1940 ore 18.21 "Convoglio in vista!" Dopo ore di inseguimento, ecco il convoglio che stavamo inseguendo da 3 ore. Si tratta di 8 navi non scortate, di cui 4 armate. Attacco con i siluri i mercantili armati: se riesco a distruggerli tutti e 4 potrò dedicarmi con il cannone alle petroliere che sembrano non avere armi pesanti. Alla fine di lunghi appostamenti, inseguimenti, posizionamenti, e con relativamente pochi siluri, riesco ad affondarne due e a danneggiare le altre due. Se avessi puntato a distruggerne 3 lo avrei fatto senza problemi, ma ho voluto tentare. Mi hanno tradito, ancora una volta, i siluri magnetici, che ho usato in due casi nella speranza di affondare la nave con una sola torpedine; invece, come già successo, non sono neanche esplosi! Torno alla base comunque con un bel bottino: 6 navi distrutte per 39.690 tonnellate. Totale missioni: 48 navi per 345.432 tonn.
  13. nerone

    50.000 Tons

    Lo vedi dalla mappa cliccando sul simbolo nero con la croce tedesca in mezzo al mare che indica la missione: c'è una barra che si colora di bianco a seconda della percentuale di missione che hai completato.
  14. nerone

    50.000 Tons

    Per avere la missione completa, e per cambiare missione andando così alla western coast, devi terminare la missione al porto, parlare con il comandante e cliccare sulla mappa la missione che vuoi fare. Allo stesso modo, per fare delle migliorie al battello, termini la missione, e nella base parli con tipo che è alla destra del comandante (alla tua sinistra).
  15. nerone

    Diario Di Bordo C.te Nerone

    MISSIONE 12 30 settembre 1940 Ancora in mare, ancora nell'oceano nel punto di incontro di due segmenti immaginari che si incontrano a sud dell'Islanda e a ovest dell'Irlanda. 3 ottobre 1940 Incrocio un mercantile armato isolato: con 3 siluri lo colo a picco. Poche ore dopo un secondo mercantile armato. Lancio i miei siluri, ma evidentemente mi ha visto perché inizia a zigzagare e probabilmente ha cambiato velocità. Gli torno in testa, rilancio ma uguale esito. Sono nero dalla rabbia, aspetto che si allontana e lo ingaggio con il cannone da 6.000 metri, visto che mi trovo non lontano dall'Inghilterra e non ho molto tempo a disposizione. I miei colpi sono più precisi, ma la sua quarta cannonata mi colpisce in pieno, provocandomi qualche danno, seppur non gravissimo. Vado a quota periscopio, lo lascio allontanare, e poi riemergo per continuare a cannoneggiarlo da più lontano: ormai è invasa dal fuoco. Bastano a questo punto poche cannonate per finirlo: ora è cibo per pesci. Torno alla base. Il porto di Lorient si vede in lontananza, il mare è calmo. Udelar mi raggiunge nel giardino d'inverno. "Comandante, era così necessario attaccare con il cannone?" "Sì", rispondo. Mi accendo lentamente una sigaretta mentre scruto, intimamente divertito, lo sguardo interrogativo dell'ufficiale di rotta, che dopo una manciata di secondi replica "Se avessimo..." lo interrompo: "Abbiamo un cannone, e devo sapere se e come possiamo usarlo. Da ora incontreremo sempre più mercantili armati. Non avranno artiglieri così in gamba, pensavo, e da una certa distanza, secondo il mio ragionamento, avremmo dovuto avere gioco facile. Invece si sono dimostrati alla pari dei loro colleghi dei caccia. Incredibile, vero? Ora sappiamo che al massimo il cannone lo possiamo usare per dare il colpo di grazia a una nave nemica, ma dopo avergli spedito in pancia almeno un paio di siluri. Peccato, soprattutto doverlo sperimentare in prima persona... Missione: 2 navi, 14.344 tonn. MISSIONE 13 19 ottobre 1940 Destinazione oceano atlantico del nord, nel solito punto che fa da intersezione tra una ipotetica retta verticale che parte dell'Islanda e una orizzontale che parte dall'Irlanda. Incontriamo un piccolo convoglio di petroliere e mercantili che non sembra scortato, anche se sono diversi i piroscafi armati. Andiamo all'attacco in due ondate, il mare mosso non ci permette una ottimale rilevazione dei dati, ma senza grossi patemi affondiamo 3 petroliere, una grande da 7.000 tonnellate e due piccole da 3.500. Alcuni colpi sono andati a vuoto a causa degli zigzagamenti delle navi e i cambi di velocità, attuati dopo averci visto. Missione: 3 navi, 14.457 tonn. Totale: 42 navi, 305.742 tonn.
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