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max42

Comune di 1a classe - MS *
  • Numero contenuti

    166
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Su max42

  • Compleanno 24/01/1942

Profile Information

  • Gender
    Male
  • Location
    Bologna
  • Interests
    Navi militari e mercantili. Un passato in Marina Mercantile e in Marina Militare. Storie di navi e storie di mare. Viaggi su navi mercantili come passeggero.

Previous Fields

  • Presente ai seguenti Raduni Nazionali e Licenze Ufficiali di Betasom
    1° Raduno internazionale a Bordeaux - Convegno CC G. Verità Poeta, Verona 18 Ottobre 2014 - XIV Raduno Nazionale "Amm. Elio Sandroni", Venezia 13 Dicembre 2014 - XVII Raduno Nazionale 2° Capo Sil. Attilio Ghezzi, Taranto 17-18 Aprile 2015 - XXVI Licenza Ufficiale "Sommergibili in Adriatico", Treviso 3 gennaio 2016 - XVII Raduno "Romeo Romei", La Spezia - Genova 1-2 Aprile 2017 - XXI Licenza Ufficiale "Scirè" - Milano 9 Dicembre 2017 - XIX Raduno Ufficiale "Premuda", Ancona 9 Giugno 2018 - Festa della Marina, Ancona 11 Giugno 2018 - XXXI Licenza Ufficiale "Classis" 20-21 Ottobre 2018

Visite recenti

5167 visite nel profilo
  1. max42

    Neorealismo una inaspettata nascita dal mare

    Salvo confermare quando sarà disponibile il programma dell'11 aprile, tendenzialmente vorrei essere presente sia alla conferenza/proiezione che alla visita degli stabilimenti Marine Consulting. Resto in attesa di maggiori notizie.
  2. max42

    Sindacalizzazione delle Forze Armate

    Un articolo interessante e impregnato di saggezza scritto da un militare che, non a caso, è giunto ai massimi livelli della carriera. Non è un articolo "militarista", ma un'amara riflessione sui compiti e le aspettative di chi ha scelto di servire la Patria in armi. Purtroppo lo sfascio, per la verità non troppo lento, delle istituzioni di questa nostra povera Italia non poteva lasciare indenne le Forze Armate e il Generale Bertolini ne dà una chiara visione, a cominciare dalla coscrizione obbligatoria che, sono certo, trasformava in "uomini" tanti giovani vissuti tra i doppi guanciali delle proprie famiglie o in ambienti di scarsa, se non assente, levatura sociale e morale. I risultati sono sotto i nostri occhi. Personalmente sono fiero di avere dato 26 mesi della mia vita alla Marina Militare, dalla quale ho ricevuto davvero molto in termini di formazione e regole di vita.
  3. max42

    Auguri per i 100 anni ad Amedeo Cacace

    Auguri Comandante Cacace, anche da Chersino che conta di arrivare al tuo ambito traguardo tra un anno. Evviva la Marina! Evviva i Sommergibilisti! Evviva Amedeo Cacace!
  4. max42

    il decreto no-triv e il comparto offshore

    Mi sembra una pura follia. Questa improvvida decisione va valutata in un campo economico più generale, non solo per il comparto marittimo. Significa lasciare arrugginire in mezzo al mare le piattaforme, che hanno richiesto dei corposi investimenti per essere realizzate. Investire in Italia diventa sempre più rischioso perché non c'è la certezza della continuità operativa. Significa perdita di posti di lavoro; significa dare meno lavoro alla cantieristica per la costruzione e manutenzione dei supply vessels; significa essere sempre più dipendenti da Paesi di elevata instabilità politica per le importazioni di metano. Sicuramente non è tutto, ma mi pare che possa bastare.
  5. max42

    il nostro saluto ad Andrea Fucci

    Incontrare Andrea è sempre una grande avventura, un'avventura che ci riporta ai ricordi sempre vividi della sua permanenza alla Base, del "suo" Ammiraglio, l'ammiraglio Polacchini. E poi alle infinite traversie vissute nei campi di concentramento tedeschi che cominciarono l'8 settembre 1943 e durarono fino al 1945, alle angherie cui erano sottoposti gli Italiani da parte dei Titini, fino alla rocambolesca fuga da Cherso nel 1947 a bordo di una lancia a motore con la quale attraversò l'Adriatico fino a Pesaro. E' come sfogliare un libro di storia. Avanti tutta, Chersino!!! Ti aspettiamo, l'anno venturo, per festeggiare insieme il giro di boa dei 100 anni.
  6. Anche se sono passati molti mesi, ora, grazie all'avvenuto aggiornamento del Forum, sono in grado di postare le foto che ho scattato in occasione della cerimonia alla quale ho avuto l'onore di essere invitato. Le foto sono state scattate dal posto che mi era stato assegnato in tribuna, quindi era inevitabile non riprendere anche le teste di coloro che mi stavano davanti. Spero comunque che le foto siano di gradimento. La compagnia d'onore sta schierandosi di fronte alla tribuna Lo schieramento di una rappresentanza degli equipaggi delle navi presenti in porto Vanno a prendere posto medaglieri e gonfaloni Le bandiere della Marina e del San Marco schierate Lancio di paracadutisti con le bandiere della Marina che ammarano nei pressi dei sottomarini. Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta passa in rivista le navi a bordo di una pilotina. Il ministro Trenta accompagnata dal capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Capo di Stato maggiore della Marina passa in rivista i militari schierati. Il Ministro della Difesa e i capi di Stato maggiore si avvicinano alla postazione delle autorità. I comandanti dei sottomarini ricevono le bandiere di combattimento. L'Ordinario Militare benedice le bandiere. I comandanti consegnano le bandiere agli alfieri che le porteranno a bordo. L'alfiere del PIETRO VENUTI alza la bandiera. La bandiera garrisce al vento E questo avviene anche sul ROMEO ROMEI. La cerimonia volge al termine. Le bandiere lasciano la postazione. Le massime autorità lasciano la scena della cerimonia. Il Medagliere della Marina lascia la scena della cerimonia. Al termine tutti gli ospiti erano invitati ad un sontuoso "vin d'honneur" sul Garibaldi. E per finire in bellezza una megatorta!
  7. max42

    Blitz Inglese Per Liberare Nave Italiana

    Ho la fortuna di esssere buon amico di un comandante della Grimaldi, attualmente imbarcato sulla GRANDE COTONOU. gemella della GRANDE TEMA. Attualmente fa la linea East Coast USA - W Africa e proprio in questi giorni ha iniziato la serie di scali africani. Ho pensato che sarebbe stato interessante sentire il suo parere su quanto avvenuto sulla GRANDE TEMA e gli ho mandato via mail l'articolo apparso sul Gazzettino. Ecco la sua risposta. Ho letto quanto scritto dal Gazzettino circa il fatto accaduto alla GRANDE TEMA. Normalmente, come sa, i giornalisti tendono ad ingigantire le notizie per creare una sorta di scoop del quale potersi vantare e magari avere qualche bonus in più dai loro capi redattori. Sì, le confermo che il rischio clandestini qui in West Africa è altissimo, ma lo è ancor di più quello dei pirati del quale, però, nessuno parla; eppure ci sono stati, in questo caso sì, equipaggi sequestrati, comandanti e direttori di macchina perfino uccisi, abbordaggi con sparatorie ecc ... ma di questo, ripeto, non ne parla nessuno. Peccato! In questo caso, il vero scandalo, come le dicevo, è che è stata data una notizia senza senso. Comunque i fatti, come li abbiamo saputi noi qui, si sarebbero svolti nel modo seguente. La TEMA ha preso sì i clandestini, ben quattro, ma non sono saliti a bordo per “le vie normali”; si sono invece arrampicati su per la rampa. Le rampe di queste navi servono, quando sono aperte a caricare/scaricare merce, ma quando sono chiuse, sono delle vere e proprie scale e nicchie dove potersi nascondere. Noi abbiamo delle procedure che attuiamo ad ogni partenza da ogni porto africano che sia esso ad alto, medio e persino a basso rischio clandestini. Guardiamo dappertutto, controlliamo la nave in tutti gli spazi esistenti e quando dico “tutti”, sono veramente TUTTI. Partendo da Lagos, io normalmente faccio rimanere il posto di manovra sia di prora che di poppa (maggiormente quello di poppa) presidiato, in modo che i miei guardino e si facciano notare da chi è sulle canoe e barchette varie che gironzolano passando a breve distanza dalla nave in uscita dal canale. Potrebbe essere successo che questi quattro sventurati siano riusciti a salire sulla GRANDE TEMA durante l'uscita nel canale di Lagos, avvicinandosi alla “spiaggetta” che si trova in corrispondenza della rampa di poppa. Da lì, poi, avrebbero potuto arrampicarsi lungo la rampa usandola come scala senza che chi era a poppa se ne accorgesse. Peggio sarebbe stato se il posto di manovra fosse già stato privo di persone … e forse è accaduto proprio questo, ma chi lo può dire??? Le dico questo per certo perché è solo da lì che si possono prendere i clandestini, e non dall'interno come ha voluto far credere il giornalista. La rampa di questa classe di navi, cui appartiene anche la GRANDE COTONOU, si ferma (quando è chiusa) ad un ponte sul quale le porte stagne che danno all'interno sono lucchettate. Quindi l'equipaggio ha notato la presenza dei quattro solo dopo essersi lasciato alle spalle definitivamente Lagos, ossia dopo alcuni giorni. Che sia una bufala lo rivela anche il fatto che il giornalista scrive che i quattro sono stati scoperti al largo delle coste marocchine. FALSO!!! I clandestini portano con sé a malapena qualche cosa da mangiare e da bere. Difficilmente stanno rintanati a lungo. Se sono saliti a Lagos, saranno usciti allo scoperto sicuramente dalle parti di Tema/Abidjan, che da Lagos distano più o meno tre giorni. Essere stati scoperti al largo delle coste marocchine avrebbe significato questi si sarebbero dovuti portare dietro un carretto di provviste, non poche e semplici cose. Spero di essere riuscito a farle capire il concetto. Volevo ricordare una cosa. Dall'Africa, e soprattutto da Lagos, non si imbarca nulla, e tanto meno macchine e containers come ha affermato lo “scoopista” (se mi concede il termine). Ovvio che una volta scoperti a bordo siano stati messi in una cabina, ma contrariamente alle consorelle più piccole, tipo GRANDE BENIN, questa classe non ha una vera “cabina clandestini”, ma solo cabine normali. Lagos, poi, è l'ultimo porto che si scala in West Africa e quindi se non si fa una ricerca anticlandestini approfondita è ovvio che poi esca la sorpresa. Io penso che una volta in arrivo dalle parti della costa inglese, i quattro, visto che non avevano nulla da perdere, abbiano forzato la porta della cabina e si siano impadroniti di qualcosa, magari divellendo qualche suppellettile della cabina stessa per usarla come clava. Sia i filippini che noialtri, quando siamo minacciati, pensiamo bene di farci i fatti nostri, e quindi ecco perché si sono barricati tutti nel ponte di comando da dove hanno chiesto aiuto via radio alle autorità inglesi. Quindi, in conclusione, lo “scoopista” ha usato il termine "nave dirottata"...ma io direi: dirottata da chi? Questa persona sa la differenza che c'è tra un dirottatore ed uno sventurato che minaccia qualcuno con un bastone? Non credo si trattasse di sbarre di ferro, anche perché non ne abbiamo a bordo. Le uniche cose vere che ha scritto sono i dati della nave: lunghezza, tonnellaggio, compartimento di iscrizione. Usando la parola ... anzi il parolone “colosso del mare” mi ha fatto anche sorridere. Cosa dire allora di una nave, vero colosso del mare, come la TA'KUNTAH, di proprietà della Pemex (Petroleos Mexicanos), attualmente utilizzata come storage ship nel golfo di Campeche in Messico? E’ una 380 mila (confermo: trecento ottanta mila tonnellate....altro che 71 mila e spiccioli), qualcosa come come 365 metri di lunghezza circa e di circa 60 di larghezza e che a pieno carico aveva a bordo più di 4.500.000 barili di greggio! Io su quella storage ship ci sono stato e quindi mi lasci (anche qui) passare il termine ... colosso. Da scarica era semplicemente mozzafiato. Una montagna, verrebbe da dire. Meno male che ci si arrivava in elicottero, altrimenti glielo raccomando a salire per lo scalandrone! Bei tempi quelli! Parlo del 05 marzo del 2002, quando sono salito a bordo per la prima volta come 1° ufficiale addetto alla sicurezza delle operazioni. Questo è il mio pensiero su come credo siano andate veramente le cose. Certo, l'intento dei quattro era quello di arrivare in Nord Europa, non importa dove, e scappare a terra a nuoto, ma quello che più mi fa specie, è che davanti ad un'arma da fuoco, ovviamente c'è poco da fare; però (almeno io) davanti ad un bastone, non mi tiro indietro. Come ho già detto, dipende sempre da chi si ha a bordo. I Filippini di natura sono paurosi, così come molte altre persone. Ma se ai clandestini fossero stati dati un paio di ceffoni, non ho dubbi che sarebbero venuti a più miti consigli. Infatti, davanti alle forze inglesi intervenute, (ovviamente armate), non hanno potuto far altro che arrendersi senza opporre la minima resistenza; del resto che potevano fare? Inoltre "brandendo" (come scrive sul Gazzettino questo pseudo giornalista) le spranghe di metallo, come mai non hanno rotto i finestroni sul lato di poppa del ponte di comando? Sarebbero entrati agevolmente e, forse, cercato veramente di dirottare la nave. Mi creda, quando leggo cose simili mi viene solo da ridere al pensiero di come una realtà possa essere stravolta e distorta in questo modo. Sarebbe come dire, per chi come me ha la passione per il tuning, che organizza o partecipa a gare clandestine. Se per strada trovo uno scapestrato che crea un incidente e magari mio malgrado mi trovo coinvolto, vedendo la mia macchina elaborata ecco comparire lo scoop .... “gara clandestina di auto truccate sulla tangenziale finita in tragedia” .... e non penso di dire fandonie!
  8. max42

    Grave incidente a bordo della Bergamini

    Coraggio Capo Verde e avanti tutta! Oggi la chirurgia fa miracoli. Mi associo a tutta la Marina nel farti un mare di auguri perché tu possa presto superare questo difficile momento.
  9. max42

    Betasom In Lutto Per Il Comandante Semioli

    Anche da parte mia le più sentite condoglianze alla Famiglia del comandante Semioli.
  10. max42

    Un Film Dedicato A Luigi Rizzo

    Finalmente dopo anni esce un film riguardante la nostra Marina ed uno dei suoi più fulgidi eroi. Voglio sperare che non sia casuale che ciò avvenga nel centesimo anniversario dell'Impresa di Premuda. Non me lo perderò.
  11. max42

    In Norvegia Fregata E Petroliera Si Urtano

    Grazie Madmike: una disamina molto interessante su incidenti originati in buona parte dal comportamento di chi ha la responsabilità della navigazione. Si stenta a capire come possano succedere. A differenza di quanto avviene sulle navi mercantili dove di norma di guardia sul ponte c'è un ufficiale e un marinaio (qualche volta due), la plancia delle navi militari se non ricordo male (e se negli anni non è cambiato qualcosa) è sempre abbastanza affollata: sicuramente più di un ufficiale, sottufficiali e marinai. Allora mi pongo una domanda che giro non solo a te, ma a tutti gli amici di Betasom: non è che a bordo (specialmente in Nord Europa e USA) gira della droga? O si fa uso di alcolici in maniera indiscriminata? Naturalmente gli alti comandi non lo ammetteranno mai, ma in questi tempi di grande rilassatezza morale potrebbe essere una giustificazione per comportamenti umani che hanno dell'incredibile. Cosa ne pensate? In ambito della marina mercantile, alcune compagnie di navigazione, come ad esempio l'italiana Grimaldi, perseguono una politica "no alcol e droga", eliminando perfino vino e birra ai pasti ed effettuando periodiche ispezioni nelle cabine degli equipaggi. A qualcuno risulta che ciò avvenga anche in ambito militare?
  12. max42

    La Portaerei Cavour E Il Canale Navigabile Di Taranto

    Sono perfettamente d'accordo con te, nostromodiroma. Però il transito del Cavour ha carattere di eccezionalità e non è paragonabile a quello delle navi che hai avuto il privilegio di pilotare nell'attraversamento del Canale Navigabile. I fatti certi sono che: Il Cavour avrà un rimorchiatore a prua e uno a poppa. Non avrà necessità di agire sui timoni Non dovrà agire sui propulsori se non in caso di emergenza Il Canale è lungo 375 metri e navigarlo a 3 nodi non richiede un tempo molto lungo. Quindi la mia ipotesi mi sembra del tutto percorribile.
  13. max42

    In Norvegia Fregata E Petroliera Si Urtano

    Più che inadeguati, direi assolutamente incapaci. La registrazione della conversazione avvenuta tra le due navi prima dell'impatto dimostra che in plancia della fregata ci fossero dei bagnini da spiaggia (senza offesa per questi ultimi, ovviamente). Ma che doveva fare chi era di guardia sulla petroliera, oltre a cercare di richiamare disperatamente l'attenzione col VHF degli zombi travestiti da ufficiali della Marina norvegese presenti sulla plancia della fregata e poi manovrare correttamente accostando sulla dritta?
  14. max42

    In Norvegia Fregata E Petroliera Si Urtano

    E' un video semplicemente impressionante. Fa rivivere in diretta la collisione e i minuti che l'hanno preceduta e seguita. A bordo della fregata norvegese sembrano veramente imbambolati. Nelle coordinate fornite dalla fregata non sono riuscito a capire come esprimono la longitudine. Risposte approssimative e non sempre coerenti al VTS. La Marina norvegese non ci fa davvero una bella figura!
  15. max42

    In Norvegia Fregata E Petroliera Si Urtano

    Mi sembra di vedere molte analogie con lo speronamento dell'Andrea Doria da parte dello Stockholm. Qualcuno di voi si ricorda come avvenne l'incidente nel lontano 1956? Se ben ricordo, di fronte all'inspiegabile condotta del 3° ufficiale della nave svedese che era l'unico ufficiale in plancia in una zona di mare molto trafficata come le secche di Nantucket e in presenza di nebbia (anche se lui negò sempre che vi fosse scarsa visibilità), il comandante dell'Andrea Doria Piero Calamai in un estremo tentativo di evitare la collisione ordinò una decisa accostata a sinistra: sarebbe passato "dando il verde al verde". Ma il giovane ed inesperto ufficiale svedese non intuì il senso di quella manovra e accostò a dritta quando era vicinissimo all'Andrea Doria speronando con la robusta prua rompighiaccio dello Stockholm l'ammiraglia della nostra marina mercantile sulla fiancata di dritta. La vicenda si concluse con un accordo extragiudiziale tra le due compagnie armatrici, essenzialmente perché la manovra del comandante Calamai fu ritenuta azzardata e la Società Italia di navigazione aveva una gran fretta di chiudere il contenzioso per la pubblicità negativa che ne derivava. Da questo succinto racconto dei fatti che ho cercato di ripescare nella mia memoria, deriva che scostarsi dalle norme per prevenire gli abbordi in mare (nella fattispecie "dare il rosso al rosso") è sempre pericoloso e fonte di incomprensioni e di responsabilità. Va sottolineato che oggi la tecnologia è ben superiore a quella del 1956 (radar a movimento vero, AIS, trasmissioni vocali in radiofrequenza, ecc.), ma il destino è sempre nelle mani dell'uomo, che può essere più o meno preparato ed affidabile. La manovra in deroga alle norme per prevenire gli abbordi in mare, secondo il mio parere, avrebbe dovuto comunque essere comunicata all'altra nave col VHF. Sarà avvenuto?
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