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BUFFOLUTO

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About BUFFOLUTO

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    TARANTO

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  1. LA MARINA MILITARE A TARANTO Sebbene l’immagine di questa moneta, coniata nel 1989 in occasione del centenario dell’inaugurazione dell’Arsenale Militare Marittimo, rappresenti un avvenimento molto importante come testimonianza del legame tra la nostra Marina e la città di Taranto, bisogna risalire al 16 maggio 1866 per registrare la prima presenza nella città ionica della neo-costituita Regia Marina, allorché l’ Ammiraglio Persano giunse a bordo dell’avviso “Esploratore” per assumere il comando della Flotta, che il 21 giugno dello stesso anno salpò le ancore ed in Adriatico s’impegnò nella battaglia di Lissa. Lo scopo di questa rassegna fotografica è quello di illustrare con immagine commentate l’impatto che la Marina ha determinato, nel bene e nel male, nell’orografia del territorio e nella vita quotidiana della popolazione che vi abitava; ed è iniziato nel momento in cui alcuni personaggi illustri sia politici che militari intravidero la possibilità di trasformare la città in una potente base navale. CRONOLOGIA DEGLI AVVENIMENTI VIII secolo a.C. Periodo in cui si ritiene sia stata fondata Taranto, unica colonia spartana della Magna Grecia. 209 a.C. In seguito alla guerra contro Roma, durante la quale intervenne Annibale, Taranto viene distrutta e saccheggiata. 927 d.C. La città viene distrutta dai Saraceni. 967 d.C. Taranto viene ricostruita ad opera dell’imperatore Niceforo Foca, che fa costruire un ponte in muratura per collegare la città alla campagna, tramite una porta (Porta Napoli); viene anche costruito il primo nucleo del castello. XV secolo Il Duca Alfonso di Calabria ordina che Taranto e Brindisi siano fortificate; verso la fine del secolo il castello è terminato. 1404 Raimondello Orsini, Principe di Taranto, fa erigere nella parte settentrionale delle mura, una torre quadrata e massiccia, detta “Cittadella”. 1480 Per la prima volta viene tagliato il canale artificiale, per isolare e rendere più sicure le difese della città, in conseguenza della presa di Otranto da parte della squadra turca. La città di Taranto diventa da questo momento un’isola, delimitata ad oriente dal canale naturale (Porta Napoli) ed occidente dal canale artificiale (Porta Lecce). 1481÷1491 Periodo di costruzione del Castello sotto Ferdinando d’Aragona; durante lo stesso periodo si provvede ad allargare il fosso. 1577÷1591 Periodo in cui, durante il regno di Filippo II di Spagna, si provvede a scavare ed ampliare ulteriormente il fosso per consentire l’ingresso delle navi in mar Piccolo. 1775 Durante il regno di Carlo III, il castello viene restaurato; si provvede a riattivare il fossato, interrato e ricettacolo di spazzatura. XIX secolo La città si stende sui 25 ettari di una piccola isola, circondata completamente dalle mura e collegata con la terraferma da due ponti: a occidente alla porta per Napoli ed a oriente alla porta per Lecce; le porte si aprono all’alba e si chiudono al tramonto. Solamente durante il breve periodo della dominazione francese la chiusura delle porte di notte era stata abolita ed erano state praticate nel Muro di Mar Piccolo otto piccole porte per comodità dei pescatori, provvedimento abolito con il ritorno della dominazione spagnola. 1801 ÷ 1815 Periodo di governo francese: direttamente fino al 1806 e successivamente tramite dei Re francesi di Napoli, Giuseppe Buonaparte e Gioacchino Murat. 9 settembre 1860 Proclamazione ufficiale dell’adesione di Taranto al governo provvisorio. 1861 Nel momento dell’unità dell’ Italia Taranto conta 28.165 abitanti; quella che diventerà la sua provincia, complessivamente 125.884 abitanti. La città si estende su 25 ettari di una piccola isola, fortificata e completamente circondata da mura; è collegata con la terraferma da due ponti: quello di porta Napoli ad Ovest e quello di porta Lecce ad Est; a causa della natura prettamente militare della città entrambe le porte si aprono all’alba e si chiudono al tramonto e agli abitanti non è consentito l’insediamento dei terreni al di fuori delle mura cittadine, per cui la città sovrappopolata può espandersi esclusivamente in altezza ed è suddivisa in quattro rioni: San Pietro, Baglio, Ponte e Turripenna. 1 settembre 1862 Un decreto reale consente l’abbattimento delle opere di difesa della città e l’insediamento della popolazione fuori le Porte per Napoli e Lecce. 1865 Giunge a Taranto una commissione ministeriale, che ha visitato anche Baia, Castellammare di Stabia, Brindisi, Augusta e Siracusa, per stabilire quali dei porti dell’Italia meridionale sia più adatto ad ospitare una nuova base navale e la sede del secondo dipartimento marittimo. Viene inaugurata la tratta ferroviaria Bari - Taranto. 25 maggio 1865 Giungono a Taranto Umberto e Amedeo di Savoia; pochi giorni prima la commissione ministeriale aveva proposto Taranto come sede di un Arsenale e del secondo dipartimento marittimo. 23 luglio 1865 Con lo scopo di effettuare scandagli in Mar Piccolo, la pirocannoniera “Vinzaglio”, nave da guerra in legno, viene fatta transitare attraverso il fossato, che collega i due mari, per mezzo di argani. Questo canale artificiale si presentava in quest’ epoca molto stretto e poco profondo, circa un metro e mezzo, divideva la città dal continente ed era stato costruito per il servizio della rocca; nel 1480 fu scavato per ordine di Ferdinando I di Aragona e di Alfonso, suo figlio; in seguito Filippo II lo rese navigabile. Riempitosi di sabbia nel 1775 fu riaperto per ordine di Carlo III. 1 settembre 1865 In questa data, con Reale Decreto, Taranto è finalmente sciolta dal vincolo delle servitù militari, che la vedevano costretta a limitare il territorio abitato entro le cinta della fortificazione, che circondava completamente la città vecchia. 16 maggio 1866 L’ammiraglio Persano giunge a Taranto a bordo dell’avviso “Esploratore” e assume il comando della Flotta, che dovrà essere impiegata in Adriatico e che sarà impegnata nella battaglia di Lissa. 21 giugno 1866 In seguito allo scoppio della guerra, dichiarata il giorno prima, nella nottata tutta la flotta riunita nel Mar Grande di Taranto salpa per raggiungere l’Adriatico. 3 dicembre 1868 Giuseppe Pisanelli chiede al Ministero di assegnare i fondi per la costruzione dell’Arsenale a Taranto. Si ravviva la polemica tra i parlamentari di Taranto e quelli di Napoli. 1869 Iniziano i lavori per l’abbattimento delle mura di cinta della città, che procederanno molto lentamente e si protrarranno per diversi anni. 1874 Vengono eseguiti progetti di dettaglio per la costruzione del canale navigabile e del ponte girevole. 27 dicembre 1880 Entra in servizio la tratta ferroviaria Taranto - Metaponto - Potenza. 1882÷1888 Periodo di realizzazione del canale navigabile. 29 giugno 1882 Approvazione della legge definitiva per i lavori dell’Arsenale, del canale navigabile e del ponte girevole. 2 settembre 1882 Arriva a Taranto da Venezia il maggiore del Genio del R. Esercito Giovanni Cugini, incaricato di impiantare la nuova “Direzione straordinaria per lavori militari marittimi della R. Marina” per la costruzione dell’Arsenale. 9 agosto 1883 La Ditta Motta di Triggiano si assicura gli appalti per i lavori in asciutto del canale navigabile per un importo di £ 5.450.675; la larghezza deve essere di 60 metri e la profondità di 12 metri. Rispetto al progetto originale si decide di spostare l’asse del canale al fine di renderlo parallelo alla fila di palazzine, che si stavano sorgendo nel Borgo; purtroppo la decisione determina la necessità di abbattere i tre torrioni: “Mater Dei”, della “Monacella” e del “Vasto”. L’ottimale ubicazione del ponte girevole, comportò purtroppo l’abbattimento del torrione “Sant’Angelo”, che aveva dato il nome allo stesso castello. 16 agosto 1883 La Ditta Brunet si assicura gli appalti per gli scavi subacquei del canale navigabile. settembre 1883 Inizio dei lavori. In questo stesso anno viene acquistata la Villa Capecelatro, poi demolita per i lavori dell’Arsenale M.M. 14 settembre 1883 Inizio dei lavori del canale navigabile. Nella notte scoppia un nubifragio e le acque pluviali, cadute nella zona di Montemesola, Grottaglie, Monteparano e San Giorgio, affluiscono in Mar Piccolo, provocando in due ore il sollevamento medio del mare di due metri; il deflusso verso il Mar Grande determina l’abbattimento del ponte in muratura di Porta Napoli e l’allagamento della parte bassa della città. 1884 Gli amministratori dell’epoca fanno demolire la torre, detta “Cittadella”. febbraio ÷ dicembre 1884 Si realizza la galleria sottomarina, che collega le due sponde del canale; esso ha lo scopo di portare acqua e gas per l’illuminazione da una parte all’altra della città; contiene inoltre una tubatura per condurre dal Castello l’acqua, che raccolta in una apposita costruzione in muratura cilindrica, eretta sul torrione “San Lorenzo”, aziona le due turbine idrauliche per permettere l’apertura dei due bracci del ponte girevole. aprile 1884 Sono ultimati i lavori delle ture, realizzate agli imbocchi del fossato, per permettere lo scavo a secco del canale. 27 agosto 1884 La Ditta Eugenio Rocca di Napoli si aggiudica i primi lavori per la costruzione dell’Arsenale per un importo di £ 3.036.456. Esso sorgerà in Mar Piccolo nella baia delimitata dalla punta di Santa Lucia a quella del Pizzone. 1 dicembre 1884 Inizio dei lavori per la costruzione del bacino “Principe di Napoli” (poi “Benedetto Brin”). La ditta Cottrau di Napoli inizia la costruzione del ponte girevole. 1885 Il ponte a tre arcate di Porta Lecce viene demolito. Viene inaugurato il nuovo ponte di pietra a tre arcate di porta Napoli, ricostruito per sostituire quello distrutto dal nubifragio del 1883. 14 aprile 1886 I lavori di scavo e rivestimento del canale sono ultimati; si apre all’estremo orientale della tura meridionale un passaggio all’acqua; il fossato è colmato dopo circa dodici ore. Tutto il canale è suddiviso in tre parti, una centrale lunga 380 metri, fiancheggiata da banchine ed alte sponde, e due subacquee una a Sud, verso il Mar Grande, lunga 280 metri e l’altra a Nord, verso il Mar Piccolo, lunga 150 metri. 22 maggio 1887 Inaugurazione del Ponte Girevole. 7 giugno 1889 Inaugurazione del bacino “Principe di Napoli” (denominato in seguito "Benedetto Brin". 21 agosto 1889 S.M. il Re Umberto I, a bordo della R.N. “Savoia”, transita attraverso il canale navigabile e visita le nuove strutture militari. 18 settembre 1889 La Regia Marina si insedia a Taranto in forma ufficiale. 14 marzo 1894 Viene impostato in Arsenale l’ariete-torpediniera “Puglia”. 22 settembre 1898 Varo della R.N. “Puglia”. 1899÷1904 Lavori al porto mercantile. Tratto dalla Rassegna Pugliese di giugno-luglio-agosto 1913. “Tali opere, approvatosi il progetto definitivo nel 1897, furono compiute dal 1899 al 1904, e consistono precipuamente in un molo rettilineo di circa 400 metri terminante con breve braccio a martello, che limita l’estremo angolo interno del Mar Grande lasciando un’imboccatura di metri 270 circa rivolta ad ostro. Il molo è parte a scogliera, parte con banchina; e s’era sperato, nello stabilirne così la costruzione, di smorzare sensibilmente sia le onde da scirocco sia quelle d’infrazione prodotte dai mari del terzo quadrante, senza però ottenerne in pratica lo scopo, poiché anzi le condizioni di tranquillità dello specchio portuale furono in effetti peggiorate, tanto che i piroscafi continuarono ad ormeggiarsi, come prima della costruzione del molo, nel tratto fra S. Eligio e la Batteria Carducci, di prua a libeccio, mentre i velieri meno di prima poterono accostare alla calata di S. Eligio, così che si dovette continuare ad effettuare le operazioni commerciali in gran parte mediante barche d’alleggio.” 1905 Inizio della costruzione del bacino “Ferrati”. 1912 Si istituisce a Taranto un quarto Dipartimento Militare Marittimo: quello dell’ Jonio e del Basso Adriatico. 1913 Viene istituito l’Ispettorato dei Sommergibili e dell’Aviazione; Taranto con la costruzione di un idroscalo, ad oriente dell’Arsenale nel secondo seno di Mar Piccolo, oltre Punta Pizzone, diventa la prima base e scuola dell’Aviazione per la Marina. 1914 Verso la fine di quest’anno la società anonima Gianfranco Tosi di Legnano, specializzata nella produzione di apparati motore, caldaie, turbine, inizia ad impiantare i Cantieri Navali sulla riva settentrionale del primo seno del Mar Piccolo. 1915 Inizio della costruzione dell’idroscalo del Pizzone. 6 giugno 1916 Inaugurazione del bacino “Ferrati” con l’ingresso del pontone semovente “Anteo”. 2 agosto 1916 Affondamento della nave da battaglia “Leonardo da Vinci”. 1919 ÷ 1921 Recupero della nave da battaglia “Leonardo da Vinci”. 16 febbraio 1922 Viene data concessione sessantennale ad una Società Inglese la “tramways Electric” per il primo servizio tranviario; nasce così la “Taranto Tramways Electric Supplay Co. Ltd.” ed in questa giornata viene inaugurato il primo servizio, la linea n° 1, che con sole due vetture collega l’Arsenale alla stazione ferroviaria. Solo in seguito, allorché furono costruite le dieci palazzine, fu istituita la linea n° 2, che percorreva tutta via Cesare Battisti, passava per piazza Ramellini, percorreva parte di via Mazzini e via Leonida e terminava davanti l’Arsenale. In seguito alla soppressione dei tram a partire dal 1949 ad oggi, il servizio viene espletato dalla linea 1/2, che collega il rione Solito con il rione Tamburi. 28 marzo 1923 Nasce la Regia Aeronautica; l’idroscalo “Bologna”, realizzato per le necessità aeronautiche della Regia Marina, passa sotto le competenze della nuova Arma Aerea. 21 aprile 1923 Varo del ferry-boat “Messina”, costruito nell’arsenale di Taranto. 2 settembre 1923 Con Decreto Reale 911 viene istituita la provincia jonica con capoluogo Taranto; il territorio provinciale ha una superficie di 2.426,25 ettari, 27 comuni e 279.000 abitanti secondo il censimento del 1921. 1927 Completata la costruzione delle case degli impiegati statali, costruite tra via Di Palma d il muro di cinta dell’Arsenale Marittimo. 1928 Taranto conta circa 121.000 abitanti. Viene istituito il Comando Aeronautico dello Jonio e del Basso Adriatico. Anni ‘30 Demolizione del bastione Carducci, facente parte di una serie di fortificazioni, realizzate dagli spagnoli alla fine del XVI secolo. 4 novembre 1930 Viene inaugurato in piazza XX settembre, denominata poi piazza della Vittoria, da S.M. Vittorio Emanuele III il monumento ai Caduti, opera dello scultore tarantino Francesco Paolo Como. L’opera è incompleta perché manca l’Aquilifero, che si erge su una trireme romana rostrata, e che dovrebbe essere dedicato ai Caduti della Marina Italiana. 1931÷1932 Costruzione della Rotonda a mare e sistemazione dell’adiacente tratto del lungomare. 1932 Lavori di rifacimento delle banchine e delle sponde del canale navigabile e sostituzione del sistema idraulico per l’apertura del ponte girevole con impianto di turbine elettriche. 14 agosto 1932 Il Re Vittorio Emanuele III a bordo della nave reale Savoia partecipa a Taranto ad un’importante rivista navale. 1934 Anno in cui, presumibilmente, viene abbattuto, perché non più necessario, il grosso serbatoio idrico, costruito sul torrione “San Lorenzo”, che permetteva per mezzo della caduta d’acqua di mettere in funzione le turbine idrauliche per permettere l’apertura dei due bracci del ponte girevole; il complesso sistema era stato sostituito dai motori elettrici. 7 settembre 1934 Il Duce inaugura il Palazzo del Governo, costato con la sistemazione della rotonda e della zona limitrofa 23 milioni di lire. Nella stessa giornata Mussolini, con un simbolico colpo di piccone, da inizio all’opera di bonifica della città vecchia, il cui programma prevedeva l’abbattimento di tutte le abitazioni tra via di Mezzo e via Garibaldi a partire dalla scesa del Vasto fino a piazza Fontana; l’operazione di risanamento fu comunque realizzata solo in parte. 1939 Inizio dei lavori in mar Grande del nuovo Arsenale Militare (attualmente è la nuova Base Navale), che avrebbe dovuto occupare una superficie di circa ottanta ettari, con un grosso bacino di carenaggio in muratura della lunghezza di 483 m; erano previste officine, magazzini, banchine, pontili e un lungo tunnel sotterraneo per permettere il trasporto su rotaie di mezzi e uomini in collegamento con il vecchio arsenale; durante la guerra i lavori furono sospesi ed il bacino rimase in minima parte realizzato. 11 novembre 1940 Affondamento della corazzata “Cavour”. 27 giugno 1941 Sono ultimati i lavori di recupero della corazzata “Cavour”. 5 ottobre 1943 Il Ministero della Marina Italiana si trasferisce a Taranto, a Palazzo Resta. 1947 I “Cantieri Tosi” diventano “Cantieri Navali di Taranto”. 1951 Le scuole CEMM si trasferiscono a San Vito e nel 1978 diventano Scuola Sottufficiali della Marina. 18 agosto 1957 Si inizia la demolizione del vecchio ponte girevole; si è statisticamente calcolato che, nella sua vita, sia stato aperto e chiuso 25.500 volte, tenendo conto che nei periodi 1915÷18 e 1940÷43 per esigenze belliche è rimasto aperto. 19 agosto 1957 Inizio del montaggio del nuovo ponte. 10 gennaio 1958 Si termina il montaggio del nuovo ponte. 9 marzo 1958 Il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi inaugura il nuovo ponte girevole. 15 marzo 1960 Termina l’attività dei Cantieri Navali Tosi; al suo posto subentra la “Società Officine di Costruzioni e Riparazioni Navali di Taranto”. 9 luglio 1960 Si posa la prima pietra per la realizzazione del IV Centro Siderurgico. 16 giugno 1974 Inauguazione del monumento ai Marinai d’Italia, donato dall’ Ammiraglio Angelo Iachino. 25 giugno 2004 Inaugurazione della nuova Base Navale, realizzata sullo stesso sito che era denominato Arsenale Nuovo. 10 marzo 2008 Per commemorare il cinquantesimo anniversario della realizzazione del nuovo ponte girevole, le fregate "Maestrale" e "Zeffiro" da Mar Grande effettuano un passaggio in Mar Piccolo per poi rientrare alla nuova Base Navale. fonti consultate: Nino Bixio Lo Martire "L' Arsenale M.M. di Taranto" "Il porto di Taranto" Consorzio Area Sviluppo Industriale 1978" "La Marina e Taranto" Centenario dell' Arsenale (1889÷1989) "Taranto e il suo Arsenale" - mostra sugli aspetti storici, urbanistici e produttivi dell'insediamento dell' Arsenale M.M. a Taranto 27 giugno÷26 luglio 1981 Roberto Cofano "Le foto di Paolo De Siati" Taranto nella prima metà del '900 Edizioni Archita - agosto 2002 per quanto mi sarà possibile cercherò di inserire le immagini fotografiche in ordine cronologico Buffoluto/Marcello Risolo
  2. BUFFOLUTO

    Corvette Classe Gabbiano

    Con la collaborazione e l'interesse del comandante OSTRO, apro un TOPIC dedicato alle corvette della classe Gabbiano, al quale invito tutti coloro che desiderino farlo di partecipare inviando commenti, notizie e fotografie. BUFFOLUTO/Marcello EDIT Alagi Come da intese con Marcello, ho inserito il file pdf in formato testo. Lascio comunque il link di Imageshack per chi voesse visualizzare il testo in formato pdf. http://img510.imageshack.us/my.php?image=0...ssegabbipy5.pdf ------------ CORVETTE ANTISOM CLASSE GABBIANO Cantieri: CERUSA - Voltri (4 unità) GABBIANO C 11 - GB - F 571 Imp.: 14 gennaio 1942, varo: 23 giugno 1942; Ls.: 3 ottobre 1942; rad.: 1971. (1° ciclo di lavori a La Spezia dall' 1 gennaio a dicembre 1951; 2° ciclo di lavori a La Spezia 1 dicembre 1954 al 26 maggio 1955). PROCELLARIA C12 Imp.: 1942; varo: 4 settembre 1942; i.s.: 29 novembre 1942; aff.: 31 gennaio 1943; rad.: 16 ottobre 1946. CORMORANO C 13 - CO - F 575 Imp.: 1942; varo: 17novembre 1942; i.s.: 6 marzo 1943; rad.: 1971. (1° ciclo di lavori a La Spezia da giugno a dicembre 1952; 2° ciclo di lavori a Taranto da aprile a settembre del 1954) PELLICANO C 14 - PE - F 574 Imp.: 15settembre 1942; varo: 20 febbraio 1943; ì.s.: 15 aprile 1943; rad.: 1gennaio 1970. (1° ciclo di lavori a Taranto da settembre 1952 a marzo 1953; 2° ciclo di lavori a La Spezia da gennaio a maggio del 1956; 3° ciclo di lavori a Taranto da aprile a settembre 1960; 4° ciclo di lavori a La Spezia da ottobre 1961 ad aprile 1962). Cantieri: ANSALDO - Genova (8 unità) CICOGNA C15 Imp.: 1942; varo: 12 ottobre 1942; i.s.: 11 gennaio 1943; aff.: 24 luglio 1943; rad.: 18 ottobre 1946. FOLAGA C 16 - FO - F 576 Imp.: 15 giugnoiçaa; varo: 13 novembre 1942; i.s, 16 febbraio 1943; dis.: 1965; rad.: 1 agosto 1965. (ciclo di lavori a La Spezia da gennaio a maggio 1950; ciclo di lavori a Taranto da maggio ad agosto 1953). IBIS C 17 - IB - F 561 Imp.: 1942; varo: 12 dicembre 1942; i.s.: 3 aprile 1943; rad.: 1972. (1° ciclo di lavori a La Spezia dal 20 maggio al a ottobre 1950; 2° ciclo di lavori a Taranto dal 16 novembre 1952 all' 1 aprile 1953; 3° ciclo di lavori a Taranto dall' 8 luglio 1954 al 12 gennaio 1955). GRU C18 - GU - F566 Imp.: 6 luglio 1942; varo: 23 dicembre 1942; ì.s.: 29 aprile 1943; dìs.: 1970; rad.: 1agosto 1971. (1° ciclo di lavori a Taranto 1951+1952; 2° ciclo di lavori a La Spezia 1953). TUFFETTO C 51 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 2222) Imp.: 1943; varo: 25 agostoiçag: perd.: 9 settembre 1943; completata dai tedeschi: 1944; aff.: 24 maggio 1945; rad.: 20 dicembre 1946. MARANGONE C 52 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 2223) Imp.: 1943; varo: 1943; perd.: 9 settembre 1943; completata dai tedeschi: 1944; aff.: 16 aprile 1944; rad.: 20 dicembre 1946. STROLAGA C 53 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 2224) Imp.: 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo il ç settembre 1943; varo: 1944; autoaff.: 24 aprile 1945; rad.: 1947. ARDEA C54 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 2225) Imp.: 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo il9 settembre 1943; varo: 1944; autoaff.: 24 aprile 1945; rad.: 1947. Cantieri: O. T. O. - Livorno (9 unità) ANTILOPE C19 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 6082) Imp.: 20 gennaio 1942; varo: 9 maggio 1942; i.s.: 11 novembre 1942; perd.: 9 settembre 1943; rad.: 27 marzo 1947. GAZZELLA C20 Imp.: 20 gennaio 1942; varo: 9 maggio 1942; i.s.: 6 febbraio 1943 autoaff.: 5 ottobre 1943; rad.: 20 dicembre 1946. CAMOSCIO C 21 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 6081) Imp.: 20 gennaio 1942; varo: 9 maggio 1942; i.s.: 18 aprile 1943; perd.: 9 settembre 1943; aff.: agosto 1944; rad.: 27 marzo 1947. CAPRIOLO C 22 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 6083) Imp.: 1942; varo: 5 dicembre 1942; non ancora in servizio e catturata dai tedeschi il 9 settembre 1943; comp.: 1943; autoaff.: 24 aprile 1945; rad.: 1947. ALCE C23 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 6084) Imp.: 1942; varo: 5 dicembre 1942; non ancora in servizio e catturata dai tedeschi il9 settembre 1943; comp.: 1943; autoaff.: 24 aprile 1945; rad.: 1947. RENNA C24 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 6085) Imp.: 1942; varo: 5 dicembre 1942; non ancora in servizio e catturata dai tedeschi il ç settembre 1943; comp.: 1944; autoaff.: settembre 1944; rad.: 1947. DAINO C55 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 6087) Imp.: 1943; varo: ; non ancora in servizio e catturata dai tedeschi il 9 settembre 1943; autoaff.: 1944; rad.: 1947. CERVO C56 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 6086) Imp.: 1943; varo: ; non ancora in servizio e catturata dai tedeschi ìl ç settembre 1943; autoaff.: 24 aprile 1945; rad.: 1947. STAMBECCO C 57 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 6088) Imp.: 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo ìl ç settembre 1943; rad.: 1947. Cantieri: NAVALMECCANICA - Castellammare di Stabia (12 unità) APE C 25 - AP - F 567 - A 5328 Imp.: 4 maggio 1942; varo: 22 novembre 1942; i.s.: 15 maggio 1943; dis.: 1979; rad.: 31 luglio 1981. (i" ciclo di lavori a La Spezia dal 13 dicembre a fine maggio 1952; 2° ciclo di lavori a Taranto dal 24 marzo 1953 al 7 settembre 1953; 3° ciclo di lavori a Taranto dal io settembre 1955 al 24 marzo 1956; 4° ciclo di lavori a Taranto dal 12 maggio a settembre 1958; 5° ciclo di lavori a Taranto da agosto a dicembre 1959; 6° ciclo di lavori a La Spezia 1964/1965). LUCCIOLA C 27 Imp.: 1942; varo: 21 marzo 1943; non entrata in servizio; sabotata dall' equipaggio ihg settembre 1943; rad.: 1947. LIBELLULA C 32 Imp.: 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo il 13 settembre 1943 non terminata; rad.: 1947. VESPA C26 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 2221) Imp.: 1942; varo: 22 novembre 1942; i.s.: 2 settembre 1943; perd.: catturata dai tedeschi l' 11 settembre 1943i autoaff.: 24 aprile 1945; rad.: 20 agosto 1946. GRILLO C28 Imp.: 1942; varo: 21 maggio 1943; non ancora in servizio e catturata dai tedeschi il 13 settembre 1943; rad.: 1947. CICALA. C29 Imp.: 1942; varo: 27 giugno 1943; non ancora in servizio e catturata dai tedeschi il 13 settembre 1943; rad.: 1947. CALABRONE C 30 Imp.: 1942; varo: 27 giugno 1943; non ancora in servizio e catturata dai tedeschi il 13 settembre 1943; rad.: 1947. CAVALLETTA C31 Imp.: 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo il 13 settembre 1943; non terminata. CRISALIDE C58 - CR - F547 Imp.: 22 aprile 1943, varo: 8 dicembre 1947; Ls.: 25 settembre 1952; rad.: 1972. (ciclo di lavori da novembre 1959 a marzo 1960). FARFALLA C 59 - F 548 Imp.: 21 aprile 1943, varo: 4 gennaio 1948; Ls.: 12 febbraio 1953; rad.: 1972. MAGGIOLINO C 60 (non impostata; costruzione annullata) COCCINIGLIA C 61 (non impostata; costruzione annullata) Cantieri: BREDA - Porto Marghera (9 unità) SCIMITARRA C 33 - SC - F 564 Imp.: 24 febbraio 1942, varo: 16 settembre 1942; i. s.: 10 maggio 1943i rad.: 1971. (cicli di lavoro: gìugno-sagosto 1949; gennaìo-saprìle 1953; agostoe-ottobre 1954; giugno--settembre 1955; da novembre 1956 a maggio 1957). BAIONETIA (ex PARTIGIANA) C 34 - BA - F 578 Imp.: 24 febbraio 1942, varo: 5 ottobre 1942; Ls.: 28 luglio 1943; rad.: 1971. COLUBRINA C 35 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 205) Imp.: 1942; varo: 7 dicembre 1942; non entrata in servizio e catturata dai tedeschi l' 11 settembre 1943; aff.: 27 marzo 1944; rad.: 1947. SPINGARDA C 36 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 208) Imp.: 1942; varo: 22 maggio 1943; non entrata in servizio e catturata dai tedeschi l' 11 settembre 1943; comp.: 1944; aff.: 1 novembre 1944; rad.: 1947. CARABINA C 37 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 207) Imp.: 1942; varo: 22 maggio 1943; non entrata in servizio e catturata dai tedeschi l' 11 settembre 1943; comp.: ; aff.: febbraio 1944; rad.: 1947. BOMBARDA C38 - BD - F549 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 206) Imp.: 21 agostorçaz; catturata dai tedeschi sullo scalo l' 11 settembre 1943; varo: 10 febbraio 1944; autoaff.: 26 aprile 1945; ricuper.: 1 settembre 1945; i.s.: 21 aprile 1951; dis.: 1975; rad.: 1 novembre 1978. SCURE C62 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 209) Imp.: 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo l' 11 settembre 1943; varo: ; non terminata. CLAVA C63 Imp.: 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo l' 11 settembre 1943; costruzione non continuata. ZAGAGLIA C 64 Imp.: 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo l' 11 settembre 1943; costruzione non continuata. Cantieri: C.R.D.A. - Monfalcone (10 unità) ARTEMIDE C39 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 2226) Imp.: 9 marzo 1942; varo: 10 agosto 1942; i.s.: 10 ottobre 1942; perd.: 9 settembre 1943; autoaff.: 24 aprile 1945; rad.: 27 marzo 1947. PERSEFONE C40 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 2227) Imp.: 9 marzo 1942; varo: 21 settembre 1942; i.s.: 28 novembre 1942; perd.: 9 settembre 1943; rad.: 21 marzo 1947. EUTERPE (ex VESTA) C41 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 2228) Imp.: 2 aprile 1942; varo: 22 ottobre 1942; ì.s.: 20 gennaio 1943; perd.: 9 settembre 1943; rad.: 27 marzo 1947. MINERVA C 42 - MI - F 562 Imp.: 3 aprile 1942; varo: 6 novembre 1942; i.s.: 25 febbraio 1943; rad.: 1 luglio 1969. URANIA C65 - UR - F 570 Imp.: 1 ottobre 1942; varo: 21 aprile 1943; i.s.: 7 agosto 1943; rad.: 1972. (cicli di lavori: da settembre 1946 a febbraio 1947; gennaio-rfebbraio 1948; da agosto 1951 ad aprile 1952; aprile/settembre 1956; da ottobre 1959 a marzo 1960; luglio+ottobre 1961). BERENICE C 66 Imp.: 1942; varo: 20 maggio 1943; ì.s.: 1 settembre 1943; aff.: 9 settembre 1943; rad.: 10 ottobre 1947. EGERIA C67 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 201) Imp.: 15 febbraio 1943; varo: 3 luglio 1943; non entrata in servizio e catturata dai tedeschi il 10 settembre 1943; comp.: 1944; autoaff.: 24 aprile 1945; rad.: 1947. MELPOMENE C68 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 202) Imp.: 25 marzo 1943; varo: 29 agosto 1943; non entrata in servizio e catturata dai tedeschi il 10 settembre 1943; comp.: 1944; autoaff.: 11 novembre 1944; rad.: 1947. TERSICORE C 69 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata U.J. 203) Imp.: 15 aprile 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo il 10 settembre 1943; varo: 1943; comp.: 1944; aff: 20 aprile 1944; rad.: 1947. EURIDICE C 70 (da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata "U.J. 204") Imp.: 1 luglio 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo il 10 settembre 1943; varo: 1943; comp.: 1944 aff: 1945; rad.: 1947. Cantieri: C. R. D. A. San Marco - Trieste (8 unità) DRIADE C 43 - DR - F 568 Imp.: 9 maggio 1942; varo: 7 ottobre 1942; i.s.: 14 gennaio 1943; rad.: 1luglio 1966. DANAIDE C 44 - DA - F 563 Imp.: 9 maggio 1942; varo: 21 ottobre 1942; i.s.: 27 febbraio 1943; dis.: 1967; rad.: 1 gennaio 1968. (cicli di lavori: Taranto agosto+dicembre 1952; Taranto da dicembre 1954 a maggio 1955; Taranto agosto/dicembre 1957; La Spezia settembre/dicembre 1958). POMONA (ex EBE) C 45 - PO - F 573 Imp.: 16 maggio 1942; varo: 18 novembre 1942; i.s.: 4 aprile 1943; rad.: 1 giugno 1965. (lavori di trasformazione 1955/1956). FLORA C 46 - FL - F 572 Imp.: 16 maggio 1942; varo: 1 dicembre 1942; i.s.: 25 aprile 1943; rad.: 1 gennaio 1970. SFINGE C 47 - SF - F 579 Imp.: 20 giugno 1942; varo: 9 gennaio 1943; i.s.: 12 maggio 1943; dis.: 1975; rad.: 1 giugno 1977. CHIMERA C 48 - CB - F 569 Imp.: 20 giugno 1942; varo: 30 gennaio 1943; i.s.: 26 maggio 1943; rad.: 1977. SIBILLA C 49 - SB - F 565 Imp.: 26 giugno 1942; varo: 10 marzo 1943; i.s.: 5 giugno 1943; rad.: 1973. FENICE C 50 - FE - F 577 Imp.: 27 giugno 1942; varo: lO marzo 1943; i.s.: 15giugno 1943; rad.: 1luglio 1965. UNITA' COSTRUITE NEI CANTIERI CERUSA - VOLTRI
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