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Ocean's One

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Everything posted by Ocean's One

  1. Ocean's One

    Sottomarino R/C acrobatico

    Ciao a tutti, faccio seguito a quanto già scritto in Tecnica e Notizie in merito al progetto del modello di sottomarino acrobatico. La discussione originale è contenuta nel thread "I nostri progetti mai realizzati", con riferimento ai post dal 26/8/20 al 6/9/20. Stante il forte interesse e la possibilità che effettivamente tale progetto veda la luce, gli dedichiamo una discussione dedicata. Proseguiamo in questa sede, dopo aver definito bene il punto di partenza. Come potete vedere nell'altro thread, avevamo preso in considerazione tre ipotetiche configurazioni, rispettivamente monomotore, bimotore e quadrimotore, fra le quali la più promettente era quella quadrimotore, che potrebbe trarre beneficio da un certa comunanza dell'elettronica con i droni quadricotteri. Riporto nuovamente qualche ipotesi della configurazione di massima per questa soluzione: Ho già apprezzato l'ottimo supporto di @gepard e @Call_Me_V nella definizione della parte SW/HW, per cui continuerò a contarci... Grazie, ragazzi. La filosofia del modello è già stata spiegata nell'altro thread: potenza bruta e pochi orpelli, dedicando tutta l'elettronica installata a supportare le capacità di manovra. Penso quindi principalmente a giroscopi e accelerometri. Mi chiedo se, degli ultimi post dei due suddetti comandanti ci sia qualcosa da riportare in questa sede per chiarezza, oppure se si trattava ancora di considerazioni generali che solo ora genereranno info specifica da scrivere qui. (Ad ogni modo, se @gepard e @Call_Me_V lo ritengano, possono copiare qui il contenuto di qualche loro post precedente). Invece, certamente devo incollare qui la segnalazione di @gepard in merito al video del sottomarino R/C ad alte prestazioni, i cui dati potremmo prendere come riferimento per il dimensionamento della propulsione del nostro modello. Veramente interessante. Lo commentiamo presto. Ciao!
  2. Ocean's One

    Sottomarino R/C acrobatico

    Certo, @fanghino. Fosse stata un'auto, avrebbe scelto un V8 di 7000cc, per non farsi mancare nulla...! Condivido appieno la tua impressione, come del resto vedo anche nel post di @Call_Me_V Il "tipo del siluro" ha messo insieme un bel po' di pezzi tenendo l'occhio sulla potenza bruta, in puro American Style, ottenendo un modello veloce e potente, ma lontano dalla nostra idea. Quindi, cerchiamo di focalizzarci meglio su quale possa essere la nostra idea e fare delle scelte coerenti. Suggerisco di partire dalla definizione dei motori, che sono il punto cardine. A livello di prestazioni, i motori devono fare due cose: 1) consentire di raggiungere una velocità di almeno 5 m/s (18 km/h). Con questa velocità d'uscita, il modello potrebbe saltare fuori dall'acqua di circa 1 metro. Poi, ben venga anche una velocità maggiore: anzi, il dimensionamento andrebbe per forza fatto su una velocità maggiore, visto che il regresso delle eliche ce ne fa perdere un bel po'... 2) generare una forza almeno pari al peso del modello. Se i motori sono sui 2-300 grammi l'uno, il modello completo peserà sui 1500-2000 g; per farlo uscire verticalmente dall'acqua, non di slancio ma in sostentazione sulle eliche, la spinta delle eliche deve essere superiore ai 2 kg. In realtà potrei esagerare e dire 4 kg, ovvero 1 kg di spinta per ogni motore: questo perché non so cosa succeda quando i motori sono vicini al pelo dell'acqua ed aspirano anche molta aria. Fra l'altro, già così mi accorgo di porre requisiti non semplici. facendo un paragone con le moto, questo deve essere sia una moto da cross, potente e veloce per saltare di slancio, sia una moto da trial, con tanta trazione per arrampicarsi a minima velocità. E già tutto ciò mi da molto da pensare: sto forse esagerando? Visto che lo sapremo solo alla fine, per intanto vediamo di definire qualche specifica, conseguenza di quanto sopra. Ho fatto una breve ricerca con "brushless underwater thruster" e trovato diversi modelli interessanti. Siamo spesso su thrusters con eliche di diametro 60-80 mm, motori brushless da 12V a 24V (3s-6s) con 20-30A di assorbimento e una spinta di 1-2 kg (la spinta viene raramente indicata, ma quello è l'ordine di grandezza) Facciamo quindi qualche conto della serva, supponendo di rimanere sui 12 V ed una quindicina di ampere. Potenza elettrica = 12V x 15 A = 180 W (spesso incrementabili fino a 300) Questa potenza diventerà potenza meccanica con inevitabili perdite che ora non so quantificare. Tuttavia, so quantificare quanto mi serve: arrivare a 7-8 m/s esercitando una spinta totale di 4 kg. Potenza = forza x velocità = circa 300 W, che però devo moltiplicare almeno per due perché non è vero che io avrei la spinta massima alla velocità massima (di solito la spinta max ce l'ho a bassa velocità). Diciamo che servirebbero 600 W, ovvero 150W per motore. Stimando i 180W elettrici per motore di sui sopra, sembra che un buon punto di partenza si riesca a trovare. Specifiche! - Thruster ad elica intubata, waterproof, con motore brushless - diametro 60-80 mm - 2 motori con rotazione oraria + 2 con rotazione antioraria - tensione 12-24V (probabilmente staremo sui 15V) - assorbimento 15-25A (di più consumerebbe troppo) - peso < 200 g - spinta > 1kg - KV ed RPM da definire (con elica passo 30 mm, 5m/s sono 10000 rpm, bisogna capire se cavita) Un po' di numeri ci sono. Chi vuole rifletterci sopra insieme a me?
  3. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    Cari amici, come vedete dal titolo, una potente idea sta balenando nella mia mente. Idea certo entusiasmante, ma piena di dubbi e difficoltà di vara natura, ragione per cui sono a condividerla con voi in via preliminare. Diciamo subito che questa è una scelta “di cuore”. Sapete, a Desenzano mi ero veramente entusiasmato a vedere il pannello del Delfino realizzato dal nostro Dir, come del resto mi ero motivato nella precedente ricerca per il modello virtuale e per la sua stampa 3D. Bene, allora vogliamo guardare più avanti? Un modello più grande consentirebbe un’esecuzione più dettagliata, ulteriormente favorita dalle piccole dimensioni del battello reale, compatibili con un fattore di scala veramente vantaggioso. Tenuto conto che il Delfino reale era lungo 24 metri, dopo approfonditi (!) calcoli ho capito che in scala 1:24 verrebbe lungo 1 metro. Anche il diametro della sezione maestra, pari a 13 cm in scala, sarebbe alquanto favorevole per un’esecuzione dettagliata dei particolari. A me piace il Delfino nella sua prima versione, ovvero il sottomarino con lo scafo fusiforme, che in effetti non aveva molti dettagli. Tuttavia, in scala 1:24 potrei riprodurre anche le chiodature, e allora sì che i particolari dello scafo aumenterebbero a dismisura! Dopo conferma che la costruzione fosse chiodata (grazie Dir), ho fatto qualche ipotesi: la testa di un chiodo poteva essere sui 4-5 cm reali, ovvero 1,5-2 mm in scala, il che significa chiodi ben visibili e fattibili con una buona dose di pazienza, ma per quella ce la posso fare. Ho anche trovato un kit di chiodini stampati in ABS, che per il momento ho provato a montare su una piccola flangia, tanto per vedere l’effetto che fanno. Dalla foto non sono male, voi cosa dite? Tornando all’esecuzione del modello, vi devo dire che il buon vecchio plasticard è sempre stato il mio pane quotidiano. Ho provato a realizzare la torretta del Delfino formando a cono un foglio da 0,5 mm e aggiungendo dettagli come gli oblò, stampati 3D con i loro finti bulloni, e il portello di accesso, ritagliato dal corpo di un cucchiaino di plastica e migliorato con dettagli in plasticard. Eccovi il risultato: torretta lunga circa 8 cm in scala 1:24. (n.b. visto che la torretta era fusa e non chiodata, qui le chiodature non ci sono) ____________ Certo, vedendo questo risultato la voglia di continuare c’è, eccome! Però non sono sicuro di farcela, e seri dubbi aleggiano nella mia mente. Innanzitutto, devo essere sicuro delle modalità di esecuzione dello scafo: un mio conoscente riesce a formare sottovuoto l’ABS seguendo uno stampo opportuno, ma potrei anche stampare 3D con spessori molto fini, oppure realizzare sezioni coniche arrotolando ed incollando fogli di plasticard da 0,5mm. Probabilmente l’esecuzione sarà un mix di tecniche. Ci rifletto sopra e vi faccio sapere. Il secondo mio dubbio è invece la “madre di tutte le sfide”: modello radiocomandato e navigante?!? Sarebbe meraviglioso, includendo le eliche di spinta verticale per l’immersione, ma effettivamente troppo complesso e basato su uno scafo che non è certo il migliore punto di partenza. Ne ho parlato via PM con il buon Andreavcc, che ha confermato i miei timori: per ora soprassediamo… Invece, sono a coinvolgere tutti voi per un verosimile piano delle chiodature, che come ho detto sono perfettamente visibili in questa scala. Da un paio di disegni che girano in rete ho dedotto la posizione delle sei giunzioni chiodate principali, poste in corrispondenza delle ordinate, ma mi piacerebbe saperne di più. Oltretutto, guardando le foto dell’Holland del museo di Gosport, vedo giunzioni chiodate di diversa natura: sovrapposte a doppia fila di chiodi, con doppio coprigiunto e quattro file di chiodi, a semplice fila di chiodi, probabilmente fissate su un corrente interno per le giunzioni longitudinali. Amici, qualcuno di voi può aiutarmi? Del Delfino si sa veramente poco, ma al limite mi potrebbero interessare anche foto delle chiodature di una delle classi di battelli immediatamente successive, tanto per capire l’esecuzione delle chiodature e fare qualche passo in avanti nelle mie ipotesi. Poi, male che vada, farò una “semi-riproduzione”, un po’ libera sui dettagli rimasti sconosciuti. (oppure rinuncerò al progetto, ma mi dispiacerebbe proprio)
  4. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    Carissimo, in merito al medaglione, direi che va molto bene. Le minime fessure delle lettere si possono stuccare o magari anche solo coprire con un primer denso. Che dici, andrò con la seconda opzione? Per i due mezzi supporti concordo certamente sul layer più spesso. Per i supporti di stampa, invece, mi fido di te: sulle lettere a sbalzo saranno critici, ma se tu sei confidente ok così. Mi preoccupo soprattutto di poterli rimuovere facilmente e senza danni; oppure invece tu userai il filamento specifico per i supporti, che si scioglie in acqua o altro solvente?
  5. Ocean's One

    La stampa 3D, questa sconosciuta (almeno per me...)

    magico Magico, certamente possiamo impostare una discussione dedicata. Tuttavia, ti invito a cercare bene in rete i disegni che ti possono servire, perché secondo me si trovano. L’importante è cercarli con il termine giusto, ovvero scrivere files .stl. Infatti, i vari cad 3d salvano i disegni con formati specifici e talvolta proprietari, ma tutti necessariamente vanno trasformati nel formato stl, costituito dai vari layer sovrapposti da dare in pasto alla stampante. Avendo il file stl è possibile caricarlo nel SW della stampante e fare una minima preparazione per la stampa, ma è veramente poca roba ed è alla portata di tutti (contrariamente al CAD 3D) Quindi ti invito a cercare nuovamente sul web con “submarine stl files”, cercando per immagini per vedere subito se il modello è fatto bene o è una ciofeca (e visto che non lo puoi modificare ma solo riscalare è bene che sia bello...) Io un po’ di modelli li ho trovati. Poi, è meglio che siano gratis e magari di qualcosa di diverso dal solito VIIc. Però direi che si trova. Dai, cerca, cerca...
  6. Ocean's One

    La consistenza della Us Navy

    Si, confermo che RID aveva fatto lo stesso per la MM. Avevo anche il poster ed era molto ben fatto. Però non ricordo dove l’ho messo, dopo diversi anni! Invece, apprezzo molto la tavola postata da Iscandar. Solo che, scusate, in mezzo a tante navi vere, mi fa un po’ tristezza vedere la sagoma dello Zumwalt!
  7. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    E’ già un risultato molto buono! Probabilmente basta un primer un po’ coprente per rimediare alle fessurine nelle lettere, che secondo me saranno 3 decimi di mm, non più... Comunque ben venga l’ulteriore messa a punto che mi offri, di cui ti ringrazio nuovamente. Per le quote dimensionali leggermente diverse, non importa. Per il 93 mm non c’è proprio problema, mentre per i due mezzi supporti avevo già previsto la cosa: la linea di giunzione a metà potrebbe essere spessorata per raggiungere l’esatto interasse fra i due fori per le viti che andranno nello scafo. Quindi, no problem per i ritiri. Io direi alla via così. Sentiamo magari anche qualcun altro...
  8. Ocean's One

    Quizz Foto: Unità Militari

    quattro pipe... Duke of Edinburgh? (p.s. apprezzati molto i due italici omaggi)
  9. Ocean's One

    Auguri a Pennabianca (77)

    Auguri al Maestro Penna! (Non posta, ma comunque ci visita: ricordo di averlo visto collegato un paio di settimane fa. Speriamo che gli giungano i nostri auguri)
  10. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    Vincenzo, ti devo chiedere scusa. mi ricordavo un font di 8x5 mm, me era quello che avevo considerato inizialmente. Quello finale, usato in questi disegni, è di 12x8, quindi con segmenti larghi circa 2,5 mm come dicevi tu. Mi dispiace per l’equivoco, avevo scritto la risposta senza ricontrollare. Avanti tutta con il disegno che hai, che è quello giusto!
  11. Ocean's One

    Quizz Foto: Unità Militari

    Va be’, allora direi che Iscandar ed io ci stiamo dividendo le possibilità. Lui dice classe Tenryu, mentre io dico classe Kuma, di cui nel post precedente citavo l’Oi (sì, era il nome dell’unità!). Sono quasi uguali, con tre fumaioli per entrambe le classi. Quindi vinca il migliore, prode Iscandarius! Ora sentiamo Malaspina...
  12. Ocean's One

    Zoea classe Foca in mattoncini Lego

    Giovanni, anche il mio equipaggio ti rende gli onori!
  13. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    @Call_Me_V Direi assolutamente soddisfacente. Per curiosità, che estrusore userai? Ho visto che il layer è 0.15, ma la larghezza del filamento stampato? Sto pensando ai caratteri alfanumerici, I cui segmenti dovrebbero essere larghi circa 1,5 mm. Quindi, con tre giri di contorno con un filo stampato da 0,25 mm si stamperebbe tutta la lettera in rilievo senza bisogno di infill. ______ Infine, giusto per verifica del fattore di scala, ti dico che il diametro del medaglione è 94 mm. (Per evitare errori nel l’importazione del file .stl...)
  14. Ocean's One

    Quizz Foto: Unità Militari

    Oi, Oi, Oi, allora è difficile! Sarà un incrociatore leggero? Oi...!
  15. Ocean's One

    Sottomarino R/C acrobatico

    Fanghino, concordo con tutto quanto dici. In merito alle capacità di manovra e al conseguente divertimento nell'utilizzo, però, lasciami mettere le mani avanti: per intanto lui ha fatto un modello veloce ed in grado di saltare, mentre io sono ancora solo alla teoria. E' vero che mi piacerebbe dotare il modello di maggiori capacità di manovra, ottenute con superfici idrodinamiche più ampie, ma non è affatto detto che ci riesca, anche se lo spero veramente! Per me è un argomento completamente nuovo, mentre il modellista in questione ha applicato un principio semplicissimo: se si spara il "proiettile" molto veloce, lui salterà alto. La fisica ci dice che una velocità iniziale di 5 m/s (18 km/h) può determinare un salto di circa 1 metro, ed infatti così è stato. Io invece vorrei fare più affidamento sulla portanza delle superfici del modello e sulla spinta delle eliche, che dovrebbe consentirgli di sostenersi sulla coda. Questo, per ora, è dimostrato in solo TEORIA! Speriamo veramente di riuscire a realizzare un modello del genere, e poi scoprire al collaudo che i miei conti erano ragionevolmente esatti! Vedremo...
  16. Ocean's One

    Quizz Foto: Unità Militari

    Marco, allora la palla è tua...
  17. Cari amici, spero di farvi cosa gradita proponendo questa tema, sicuramente piuttosto rilassato e “vacanziero”. Infatti, nonostante rientri nella sezione modellismo, questo thread non riguarda un lavoro già portati a compimento, di cui si possono mostrare foto e disegni, ma vuole essere una raccolta di idee e futuri propositi, spiegati a parole senza necessariamente mostrare qualcosa di concreto. Lo sappiamo: chi fa modellismo prova piacere nell’essere creativo. La scelta del soggetto, le finiture, che le tecniche usate sono sempre segno della creatività e dell’ingegno del modellista. Senza nulla togliere a chi cerca la perfezione storica, realizzando un modello estremamente fedele e rigoroso, capita però che noi modellisti abbiamo delle idee originali, da mettere in pratica in un modello particolare, sia esso una creazione di fantasia oppure un modello dinamico con funzionalità particolari e poco comuni. Esempio della seconda categoria può essere la mia idea, mai concretizzata, di realizzare una galea radiocomandata con funzionamento a remi (ammiraglio Totianus, ti viene in mente qualcosa?) Ma ci possono essere idee originalissime anche nella scelta del soggetto, da chi vuole finalmente realizzare il modello della Caracciolo o delll’incrociatore da battaglia mai costruito per la Regia Marina, a chi vuole costruire modelli ancora più fantasiosi come per esempio quelli dei What-If-Modellers, o addirittura prendere spunto dalla flotta dell’ammiraglio Furashita (se volete, dare una ricerca in rete con questi termini...) E poi, senza porre limiti alla fantasia, c’è per caso qualcuno che vorrebbe costruirsi un SLC o un barchino in scala 1:1? Come sappiamo, la fantasia corre molto più velocemente delle mani, e certo non si cura del tempo realmente a disposizione, che è sempre molto meno di quanto vorremmo. Pertanto, molte delle idee di cui sopra sono destinate a rimanere nel cassetto, magari disegnate sulla carta migliore dei casi, ma spesso soltanto nella mente di chi le ha partorite. Bene, ma perlomeno vogliamo condividerle tra di noi queste idee? Io so già che saranno bellissime! Non costa nulla, si può fare anche da sotto l’ombrellone, non c’è da lavorare sui modelli, visto che basta solo raccontarci i nostri sogni modellisti. Chissà se prima poi qualcuno di questi progetti vedrà la luce, magari fatto da altri traendo spunto da qui. Ma se anche così non fosse, avremo comunque la gioia di aver sognato un po’ insieme... Spero quindi che graduate questa mia idea “vacanziera“ e di minimo impegno, cari amici modellisti (ma anche solo sognatori) Raccontiamoci qual è il nostro sogno nel cassetto, sia esso ancora allo stato embrionale di idea, oppure già un lavoro iniziato ma poi piantato lì, per mancanza di tempo. _________ Bene, ora devo rompere il ghiaccio in prima persona. Di idee incompiute ne ho almeno quattro o cinque, ma vorrei iniziare con quella della “rivista navale”. Avete presente quanto sono belle le manovre navali di squadra? Visto che i modelli di superficie non possono certo fare evoluzioni acrobatiche, vogliamo aggiungerei po’ di fascino con le manovre in sincrono di più unità? Di conseguenza, ho pensato di realizzare alcune coppie di modelli R/C uguali, pilotati a due a due dalla stessa radio a 4 canali, con due riceventi sulla stessa frequenza installate nelle due navi “sorelle”. Con un po’ di allenamento non dovrebbe essere impossibile pilotare un modello con lo stick desto ed uno con lo stick sinistro della radio, facendo evoluzioni coordinate e comandare da un unico pilota. E se poi ci mettiamo due piloti e quattro navi, allora ci si può sbizzarrire: la flottiglia che arriva in linea di fila, effettua alcune virate per contromarcia, poi vira ad un tempo e si porta in linea di fronte, per poi passare ad una formazione su due file o a losanga... (Allego sotto un’ipotesi di piano di manovra, che in passato avevo già condiviso in un thread del Dir, in cui mi chiedeva idee per una manifestazione di modellismo a Ravenna) Insomma con 4-6 navi semplici dello stesso tipo e 2-3 piloti si potrebbero eseguire evoluzioni molto carine! In effetti, la cosa si potrebbe fare anche in modo convenzionale, in quattro persone con una sola nave ciascuno, ma sarebbe più difficile trovare navi uguali e con la stessa velocità. Farne di dedicate, economiche, e pilotabili due per volta sarebbe la soluzione ottimale. Naturalmente, finora quest’idea è rimasta nella mia mente, ma ora magari alcuni di voi ci troverebbero lo stesso fascino che ci vedo io. O mi sbaglio?
  18. Ocean's One

    I nostri progetti mai realizzati

    Pensandoci meglio, secondo c'è un'altra grossa famiglia di diorami molto ben fatti: sono quelli dove l'ambientazione è così particolare da diventare protagonista, al pari del modello navale su cui il diorama è incentrato. Posso citare in questa categoria le ottime realizzazioni di Alessandro Tesio, che ha riprodotto in toto il varo del Sauro, ed anche un'altra che ora non riesco a trovare, in cui il battello era supportato dai carrelli multiruota di trasporto. Ecco, io questo lo invidio proprio tanto ad Alessandro... Poi, i miei sogni di modellismo spesso hanno riguardano ambientazioni con importanti elementi di contorno: la gru che potrebbe sollevare il mio amato Delfino, oppure il ponte girevole di Taranto, che prima o poi mi piacerebbe riprodurre aperto, al passaggio di una nostra bella unità... Oppure, che ne so, BORDEAUX?!?
  19. Ocean's One

    Quizz Foto: Unità Militari

    Strano, avrei detto anch’io che era un incrociatore leggero giapponese... Allora riprovo io: Tre fumaioli, è il britannico Manxman?
  20. Ocean's One

    Auguri a Gilbyit ( 47 )

    Tanti auguri, Comandante Gilbyt!
  21. Ocean's One

    Sottomarino R/C acrobatico

    @gepard Indubbiamente la sicurezza è un tema importante. Va in questo senso la mia scelta di avere un modello "cabrato" che comunque punti la prua in alto se lasciato a sé stesso. Per il resto, certamente c'è da pensare bene alla sicurezza. Ci arriveremo quando definiremo meglio le specifiche. Sarà molto importante specialmente quando tu, io e il buon Vincenzo produrremo in serie il modello e lo venderemo in migliaia di esemplari... Va be', torno a bomba alla realtà. Vorrei commentare il contenuto del video del "Fast RC Submarine". Fra l'altro, dopo la valutazione di pesi e volumi si potrà capire la necessità di un WTC stagno molto esteso o, al contrario, la possibilità di avere l'elettronica resa waterproof, come ipotizzavi tu. Allora, commentiamo un po' il video nei suoi diversi aspetti: SCAFO Il tipo del video ha usato un tubo da 3"(76mm) interno e 3,5"(88mm) esterno, in esecuzione a semplice scafo. E' un bel tubo con una paretona da 1/4" (6,35 mm), molto solida, a cui lui aggiunge anche due tappi torniti completamente pieni. Certamente non ha lesinato sulla solidità e sul peso, anche perché il volume del modello non è affatto piccolo. La lunghezza poi sarà sui 75 cm, da cui si evince un volume di circa 3,3 litri. Ad occhio, il modello galleggia con il 10% di volume fiori dall'acqua, per cui il peso potrebbe essere vicino ai 3 kg. Come paragone, per il nostro modello a semplice scafo potremmo stare sui 60 mm di diametro e 600 mm di lunghezza, ovvero 1,7 kg di peso, poco più della metà del modello del video. Se staremo sul diametro 60 mm, la sezione frontale sarebbe solo i 2/3 di quella del modello di riferimento, che ha un diametro di 76 mm. (poi però per noi ci sarebbero le ali e altre appendici...) MOTORE Inizialmente questo signore spara un sproposito: motore taglia 3660 con 1800W di potenza, raffreddato ad acqua e con un ESC da 100 ampere!!! Tutto vero, ma quella potenza il motore ce l'ha con una batteria 6s (22,2V), mentre il tipo ha ammesso di usare solo una batteria 3s (11,1V) o al massimo 4s (14,8V). Forse nutre timore reverenziale di fronte a cotanta potenza. Ora, passando da una batteria 6s ad una 4s la tensione si riduce a 2/3 e così pure la corrente. Conseguentemente la potenza dovrebbe essere 4/9 di quella massima, ovvero attestarsi attorno agli 800 W, comunque non pochi. Pensando ad un nostro modello, di pari prestazioni ma con una sezione frontale di 2/3, potremmo stimare 600 W totali, ovvero 150W per ciascuno dei quattro motori. Se stiamo su una batteria 3s (11,1V), significa 13-14A per motore, probabilmente gestibili da regolatori da 20A. BATTERIA Il modellista del video ama vivere sul filo del rasoio, avendo scelto soli 3000 mAh di capacità. Se il motore assorbe 50-60A, l'autonomia è di 3 minuti a potenza massima. Più ragionevolmente, si può sperare in 10 minuti di autonomia in condizioni pratiche (ma l'avete visto che una volta ha dovuto nuotare per recuperare il modello?). Altro punto: 60A su 3Ah significa una corrente 20C, che richiede una batteria idonea a sopportare questi stress. Probabilmente una batteria 30C per lui è necessaria. Anche noi potremmo avere una cinquantina di Ampere di picco, per cui la nostra batteria dovrebbe essere almeno da 5000 mAh, ma magari anche di più per un'autonomia decente (con 8000 mAh avremmo un tranquillo 6C effettivo e probabili 20 min di autonomia) PROPULSIONE Il motore ha un KV di 1460, che a 22,2V significa 32000 rpm!!! Logico che il tipo non abbia mai alimentato il motore a tale tensione. Anche a 15V con la 4s dovrebbe fare 20000 rpm e cavitare come un forsennato. Devo riascoltare questo video: forse mi sono perso che usa un riduttore? Ad ogni modo, ha optato per un'unica elica molto piccola. Immagino abbia voluto limitare la coppia per non far avvitare il modello, puntando più sul numero di giri che sulla coppia per ottenere una potenza elevata. Noi invece, con eliche controrotanti di grandi dimensioni, potremmo trarre più beneficio dalla spinta delle eliche già a medi rpm che non da regimi di rotazione molto elevati. C'è dell'altro, ma già così abbiamo messo molta carne al fuoco. Vostri commenti?
  22. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    Files .stl inviati alla tua mail. Ho seguito il tuo consiglio delle spine di centraggio, ma ho previsto soltanto fori, perché le spine le inserirò io come pezzi indipendenti. Fammi sapere. Per intanto grazie!
  23. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    @magico_8°/88 No problem, Fabrizio. L'idea era giusta, ma purtroppo con questo CAD risulta troppo difficile. Oltretutto, aspettiamo di vedere cosa può fare @Call_Me_V , perché le scritte già così sono piccole e difficili da stampare. @Call_Me_V Ho estratto i medaglioni per stampa indipendente sul piano (due pezzi identici). Con il taglio a metà, risultano identiche anche le due metà del piedistallo, come puoi vedere in figura. Stessa stampa in due esemplari anche per questi e dimensioni accettabili per la tua macchina. Cosa dici? E' un "GO"? EDIT, il circolino del 125° lo aggiungo sul file di stampa. Qui non serviva ancora...
  24. Ocean's One

    I nostri progetti mai realizzati

    Ottimo! Grazie dei vostri contributi, cari Comandanti. Vedete come, anche nelle preferenze su soggetto ed ambientazione del diorama, ci può essere una ricchissima varietà di vedute? C'è chi, come @Iscandar, apprezza una bella formazione di modelli coerenti (scala, nazionalità e periodo storico), il cui fascino è dato proprio dal numero delle unità e dall'imponenza dell'insieme. Meglio ancora se c'è qualche riferimento alle operazioni reali, come per esempio le quattro portaerei Jap di Midway con la loro scorta, ma va bene anche un po' più di fantasia, come le mie quattro "Vittorio Veneto" 1:1200 in formazione (sì, anche l'Impero ), scortate da tre "Zara" e quattro classe "Soldati"... D'altro canto, anche la stessa ambientazione può dare ottime soddifazioni, come ci ha ben mostrato @Call_Me_V per quel diorama strepitoso! In effetti il mare, ma anche gli spruzzi, i fumi, il fuoco e le esplosioni, se ben fatti contribuiscono in modo eccezionale alla qualità del diorama stesso. Riporto alla vostra attenzione quanto segnalatoci da @andreavcc in un suo precedente post. Guardate il video: questo modellista non è umano!!!
  25. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    @magico_8°/88 Per il circolino di “esimo”, nessun problema. Invece, per i font, ti devo dare una brutta notizia: il misero CAD che ho usato non offre alcun font selezionabile, quindi ho dovuto disegnare i caratteri uno per uno, usando uno stile basico. Aggiungiamoci anche il fatto che, per una stampa perlomeno accettabile, lo spessore delle lettere deve risultare abbastanza costante, quindi non sono possibili ricercatezze tipo il corsivo, con i suoi tratti molto fini. Quindi, mi dispiace, teniamoci i caratteri così: già sarà un successo se si riuscirà a stampare a filamento delle piccole lettere di 8x5 mm, con tratti larghi 1,5 mm circa. @Call_Me_V Messaggio recepito. Per la suddivisione in parti, però, ti propongo una soluzione leggermente diversa. Scorporiamo i soli medaglioni, che saranno stampati piatti in orizzontale, avendo secondo me una migliore definizione dei caratteri in rilievo (concordi?). il resto del supporto si può invece dividere in due sole parti sulla mezzeria, realizzando pezzi da circa 185x100x120 mm, che entrano bene nel tuo volume di lavoro. La giunta di queste due parti finirebbe poi nascosta dai medaglioni, con ulteriori vantaggi estetici. Che dici, la accendiamo? Dammi un ok e disegno...
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