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Ocean's One

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Everything posted by Ocean's One

  1. Ocean's One

    TOTI IN 1:1 !!!

    Sì, non sto scherzando… Il titolo è esatto: mi sono ormai lanciato in una riproduzione a grandezza naturale (!) del nostro amato battello Toti. Inizialmente avevo pensato di riprodurlo tutto ma non ci sarebbe stato nel mio box e quindi ho deciso di limitarmi alla riproduzione della sola timoneria, in scala 1:1 e funzionante. Insomma, si tratta del simulatore che quasi due anni fa avevamo ipotizzato nella discussione “Matto Ivan”. E visto che in questo periodo siamo stati moooooolto tempo in casa (!!!), mi sono potuto dedicare anima e corpo alla costruzione di questo “modellino”, realizzando nella maniera più verosimile possibile le sistemazioni interne, gli strumenti e quanto necessario per simulare il governo del battello da parte dei due timonieri. In pratica, mi sono concentrato sulla zona attorno ai due grossi manometri di profondità, che qui vedete in foto sul battello reale, estendendo la riproduzione fino ad un’altezza di 1,80 m per una larghezza di 1,65 m. Da più di un anno sto lavorando a questo simulatore. Per ora lo sapevano soltanto il Dir e pochi altri intimi, ma ora è giunto il momento di fare “outing” e condividere con tutti voi. Speriamo vi piaccia… Sebbene un po’ in differita, vorrei raccontarvi tutte le fasi della costruzione, ad iniziare dall’ideazione, che è stata abbastanza complessa. Non era facile decidere che cosa dovesse rimanere dentro e cosa fuori dalla riproduzione, perché da ciò dipendevano le funzionalità del simulatore e, in ultimo, la soddisfazione nel suo uso. Consigliato dal Dir, ho deciso di estendere la riproduzione alle due postazioni dei timonieri, mantenendo anche l'albero di Natale e qualche valvola sulla destra, in modo che anche un eventuale tastierista potesse partecipare alla simulazione. Insomma, prevedo la possibilità di gioco da una a quattro persone, se contiamo anche il Comandante che se ne starà dietro gli altri a dare ordini (per ora, con il distanziamento, temo ci sarà una persona sola, ma speriamo in tempi migliori…) Eccovi un primo schizzo di quanto mi ero proposto di riprodurre: Alla stregua delle famose consolles di Betasom, la costruzione ha visto l'integrazione di uno schermo TV per poter giocare. In questo caso, date le ENORMI dimensioni dei manometri e la disposizione molto “sparsa” degli altri strumenti, la preferenza è andata verso un TV da 55 pollici, posto dietro al pannello principale, forato in corrispondenza dei quadranti degli strumenti. A CAD ho riprodotto i quadranti analogici, che qui vedete in figura con disegnati sopra i particolari che poi verranno realizzati dal vero. Come vedete, un TV da 55" è largo abbastanza da contenere tutti gli strumenti a grandezza naturale, comprensivi del ripetitore della girobussola sulla sinistra e degli indicatori degli angoli dei timoni nel pannello superiore. Dopodiché, tanto per sognare, il sottoscritto ha fatto una prima prova di fronte al TV, e vi assicuro che è stata una bella sensazione… Per mostrarvi l’effetto dello schermo visto attraverso le cornici degli strumenti, ecco una prima prova in cui ho appoggiato la scatoletta forata del goniometro dei timoni allo schermo del mio laptop. Anche un primo manometro, appoggiato allo schermo, faceva la sua porca figura. Come potete immaginare, la motivazione era tanta… A questo punto, si è trattato di saccheggiare il BricoMan ed iniziare a costruire fisicamente gli accessori da applicare nella vicinanza degli schermi. Ecco il distributore a tre vie che si trova fra i due manometri: I rubinetti rossi a corredo dei manometri di profondità: Il ripetitore della girobussola, ricavato da un orologio da parete, qui appoggiato allo schermo del computer: E qui da solo, dopo avergli applicato le scritte regolamentari con il nome del produttore e il numero di serie: E per finire, ecco l’insieme dei pezzi realizzati nella prima tornata: Per ora mi fermo qui. Avrei da parlarvi della struttura generale della costruzione, ma lo farò nel prossimo post. Arrivedeci a presto!
  2. Ocean's One

    TOTI IN 1:1 !!!

    E’ stata dura, e purtroppo non sono ancora completamente soddisfatto. Come forse puoi vedere, sono molto più piatte delle originali, ma di meglio non c’era nulla. Comunque per i nostri scopi vanno bene, mentre Il motivo della virata dal verde al blu me l’avevi già spiegato in precedenza... Go verde. Alla via così. EDIT: tanto adesso @magico_8°/88 scriverà che faccio troppo il perfezionista...
  3. Ocean's One

    TOTI IN 1:1 !!!

    Ah, la TMS, Stimolazione Magnetica Transcranica! Suscitare nel cervello una sensazione di alterazione dell’equilibrio, per simulare l’assetto del battello? Beh, magari fra un po’ di anni ci arriveremo davvero, ma per il momento mi esprimo con un no comment. Questo “ferreo” simulatore avrebbe bisogno di qualcos’altro… __________ Ora invece vi voglio dare una notizia che aspettavo da tempo. Infatti, dopo quattro mesi e due spedizioni andate a vuoto, finalmente al terzo tentativo l’amazzone ce l’ha fatta a farmi arrivare le gemme! Ne ho prese due o tre... In attesa dell'albero di Natale, per ora ne metterò una rossa ed una verde sul pannellino alto dei timoni, nella posizione indicata qui sotto.
  4. Ocean's One

    Il "trapianto" del Perle

    Forse c’era veramente la necessità di avere un battello in più in linea asap, come dice il Dir. Del resto, tornando indietro alla 1GM, gli Inglesi fecero il collage fra due caccia classe Tribal: l’ HMS Nubian (silurato a prora) e l’ HMS Zulù (che aveva perso la poppa per una mina). il tutto, chiaramente, per rimettere una nave in linea il prima possibile. Erano in tempo di guerra, però... P.S. Il mix di quei due cacciatorpediniere poi si chiamò Zubian, come probabilmente sapete. E quindi, trasponendo il concetto, questo lo rinomineranno Perphir?!?
  5. Ocean's One

    TOTI IN 1:1 !!!

    Beh, mi trovi pienamente d’accordo. Il feedback fisico è molto importante per “sentire” il veicolo che si sta pilotando. Pur non potendo vantare esperienza su un battello in navigazione, posso immaginarne il feeling. Per un sottomarino immerso, però, io non parlerei tanto di accelerazioni, più limitate rispetto ad altri veicoli, quanto dello scostamento dalla verticale nei moti di beccheggio e rollio. E fra questi due moti è certamente il beccheggio quello che richiede maggiore sensibilità, perché è direttamente implicato nei cambiamenti di quota. Da qui, fra l’altro, nasce la scelta fatta sui classe Toti di disporre i timonieri rivolti verso la fiancata di dritta e non verso prora. Quindi, seduti in timoneria, dovrete ricordarvi che la prora del battello si trova alla vostra sinistra e la poppa a destra, come del resto anche la leva dei TO Avanti è nella vostra mano sinistra e la leva dei TO ADietro in quella destra. In questo modo, durante un moto di appruamento il timoniere si sentirà pendere verso sinistra, mentre verrà sospinto a destra se il battello è appoppato. In questa configurazione, come il Dir ha magistralmente scritto nel suo ultimo libro, veniva enfatizzata al massimo la sensibilità del timoniere, che poteva percepire variazioni di pochi gradi nell’angolo di beccheggio. Veniva inoltre mantenuto un legame logico fra le posizioni delle due leve e la realtà del battello, rendendo il pilotaggio un poco più intuitivo. E allora, caro @gepard, vogliamo montare il simulatore su una piattaforma oscillante (1 solo asse), che sbanda a sinistra durante la discesa e a destra durante la risalita? Sarebbe il minimo sindacale ed un pensiero ce l’avevo anche fatto! Purtroppo, in questi nostri tempi moderni, mettere il pubblico su qualunque cosa si muova richiede di rispettare normative di sicurezza stringenti (cintura di sicurezza, appigli, o magari un caschetto o degli altri DPI). E se poi qualcuno si fa male e il simulatore non è “a norma” ?!? Avrete un bel dire a spiegare che nemmeno il Toti vero era “a norma”...! (cosa verissima, fra l’altro…) Di questa stregua, non si potrebbe realizzare nemmeno un supporto del simulatore oscillante a mo’ di altalena con soli 10 cm di corsa per parte. O nemmeno la sola seduta della sedia oscillante! Temo che anche queste soluzioni si scontrerebbero con qualche normativa CE… __________ Per inciso, le stesse motivazioni mi hanno anche imposto di rinunciare all’abbinamento meccanico dei due comandi dei timoni di direzione. Sul Toti vero i due pedali sono meccanicamente connessi alla leva attraverso dei sani e robusti tiranti meccanici, naturalmente belli esposti e senza protezione. Quindi, se il timoniere orizzontale dà una pestata ad uno dei pedali, la leva dell'altro timoniere darà una bella sbacchettata a qualsiasi cosa ci sia intorno (si spera non la sua faccia). Potevo io realizzare una simile macchina di tortura? No, mi è impedito. Ed ecco allora i tiranti meccanici rigorosamente finti e i pedali che sono diventati dei semplici interruttori elettrici! Viva le normative di sicurezza.
  6. Ocean's One

    TOTI IN 1:1 !!!

    Carissimo, non sai che piacere mi faccia la tua approvazione. ______ Una cosa però la devo puntualizzare, perché non vorrei aver dato la falsa impressione di avere dei trascorsi sulle nostre unità subacquee. Anche se mi chiamo come un noto Direttore di Macchina e sono anche suo coscritto, il vero @Totiano non sono io. Semmai, quello sì, dopo un anno e mezzo di continue domande al Dir sui particolari da riprodurre in questo simulatore, sono fiero di essermi fatto una certa esperienza “indiretta” e di apprezzare il Toti nei suoi dettagli più reconditi. Però, per avere qualcuno che ti racconti gli aneddoti su quel che succedeva a bordo del Toti, qui a Betasom il nome è un altro...
  7. Ocean's One

    TOTI IN 1:1 !!!

    @CubanFoxtrot Ma grazie! Il tuo supporto, come quello di tutti, è di stimolo per proseguire con la giusta energia questa "magnifica follia", come dici tu. Ce n’è davvero bisogno, visto che tutto compreso ci vorrà ancora un annetto… Poi, se nel frattempo la situazione si sarà calmata, in futuro potremo passare dalla cronaca di una simulazione inventata dal sottoscritto a qualcosa di realmente condiviso, magari in qualche raduno o alla mostra “Sommergibili in Adriatico”. (Giusto, Dir?) @Iscandar Certo, lo so, questi sono eccellenti uomini di mare. E se poi lo scrive colui che fu il primissimo nostromo del Toti, c’è da credergli! @fanghino Mi rendo conto di avervi fatto tribolare un bel po’ in questa missione… Comunque, tutto questo mi serviva per mostrarvi lo spirito che vorrei dare a questo simulatore: prima ancora di combattere (interfaccia con DW, etc.) preoccupiamoci innanzitutto di essere padroni della piattaforma. Oggi per qualsiasi cosa ci sono mille automatismi, consensi, sicurezze e funzioni di interfaccia facili facili: pensiamo alle auto, che una volta non avevano nemmeno il cambio sincronizzato, mentre oggi non serve più neanche essere capaci di partire in salita, e se hai voglia di fare un punta-tacco in scalata magari la vile elettronica te lo impedisce pure! Ovvero: appiattiamoci verso il basso, così tutti sembreranno capaci di fare tutto. Nel Toti gli ausili al pilotaggio erano pochi o addirittura assenti. Il timoniere orizzontale doveva veramente essere bravo per governare in quota come si deve, con quelle leve così poco intuitive e nessun automatismo per sincronizzare l’azione fra TOAV e TOAD. Il tutto condito da una disposizione degli strumenti “da torcicollo”, dove l’ergonomia sembra non trovare spazio (cosa che anche questo simulatore riproduce piuttosto bene, ve lo garantisco… ). Eppure, con questi spartani comandi i timonieri di allora controllavano la quota facendo emergere il periscopio entro la trentina di cm. Erano dei grandi! Per il nostro simulatore, la sfida che prevedo sarà questa: imparare a governare un battello che ti dice: “io sono così, prendere o lasciare”. Ce lo dice l’atmosfera anni ‘70, i comandi poco intuitivi, gli strumenti l’uno diverso dall’altro, poco illuminati, magari aggiunti in un secondo tempo o riposizionati sulla base dell’esperienza raccolta nel tempo, per non parlare di quel tanto “ferro” in cui prima o poi sbatterci la gamba (ecco, lì però mi sono dovuto trattenere un po’… ) Ciò detto, sarà già una soddisfazione riuscire a fare un bel disimpegno e livellare alla quota esatta che ci eravamo proposti. Mi capite, vero? __________ E allora, @fanghino, tanto per chiudere la cronaca della tua missione, ecco cosa vedevi davanti a te: il ripetitore della girobussola (con tanto di matricola originale) e l’indicatore dell’angolo dei timoni verticali. Oltre ad un po’ di ferraglia e di cavi elettrici a vista, evidentemente… (non ti posso mostrare la leva di comando né il quadretto elettrico superiore, perché non ci sono ancora)
  8. Ocean's One

    TOTI IN 1:1 !!!

    Ottima idea! Allora chiediamolo ad un @Totiano in carne ad ossa...
  9. Ocean's One

    SIAI Marchetti SF-260 1/72 ed 1/48 Kp

    Accidenti! Ti tratti proprio bene...! Ora capisco: 5 centesimi in x/y vuol dire vicino ai 3 mm/voxel sul velivolo reale. Ergo, puoi riprodurre tutto quanto è più grande di 1 cm nella realtà, ovvero tanta, tanta roba! Indubbiamente ti invidio un bel po’ quella stampante. Sai, un paio di anni fa usavo una 3D System Projet 1200, che era simile alla tua in x/y ma aveva un layer di 7 centesimi, quando tu puoi scendere fino a 1 centesimo in z. Inoltre, e questo è il bello, la tua stampante lavora su un volume che può contenere un modello di una quindicina di cm, quando quella usata da me faceva 2x4x10 cm e conteneva al massimo un figurino in piedi. In sintesi, oltre ai complimenti che ti voglio ribadire, tu pongo la fatidica domanda: quando vorrai stamparti qualcosa Integralmente da zero? In 15 cm di spazio riusciresti già a fare cose egregie. Un velivolo in 1:72 dettagliato come vuoi tu, oppure magari anche un piccolo battello, se ti piace il tema... Non ti è mai venuta l’idea?
  10. Ocean's One

    SIAI Marchetti SF-260 1/72 ed 1/48 Kp

    Beh, indubbiamente stai facendo un lavoro eccelso, curando anche il più piccolo dettaglio! Ti chiedo però una cosa, visto che questi particolari avranno dimensione abbondantemente sotto il mm in scala, magari solo di qualche decimo. Allora, in quanto a risoluzione della stampante, come sei messo? Quanto è piccolo il voxel? A sufficienza da poter riprodurre anche questi dettagli? Grazie del chiarimento.
  11. Ocean's One

    TOTI IN 1:1 !!!

    Ma grazie, ragazzi! Allora, @vigile, ti piace il mio battello? Vuoi farti un giro? Saliamo a bordo? Va bè, detta così sembra una cosa fuori luogo, ma vogliamo davvero provare ad inventarci la cronaca di una possibile missione? Così riuscirò a spiegarvi meglio cos’ho in mente, e magari trasferirvi il senso di questo simulatore, necessariamente molto diverso da Dangerous Waters e probabilmente più simile ad un gioco cooperativo come Wolfpack. Quindi, permettetevi di portarvi a bordo ed inventarmi la cronaca di una possibile missione a cui vi faccio virtualmente partecipare. Allora, chi portiamo a bordo? Certamente tu, carissimo @vigile, sempre partecipe con il tuo entusiasmo. Poi potrei immaginare di imbarcare anche @fanghino, che si è dimostrato così voglioso di rivivere queste nostalgiche atmosfere. Ed infine, quale valente opinionista tecnico, chi meglio dell’esperto @Regia Marina, che vanta già un’ottima esperienza nelle missioni multi-giocatore a Wolfpack? Mi permettete di coinvolgervi? Vero, ragazzi? Ed allora eccoci pronti a partire! p.s. Prode @Iscandar, so che ai timoni del Toti potresti benissimo esserci tu, ma a te lascerei l’originale ligneo battello di 2000 anni fa. Per oggi la missione la fanno questi nostri tre amici… CRONACA DELLA MISSIONE Il nostromo @vigile inizia il suo turno di guardia, prendendo posto alle leve dei timoni orizzontali, disponendo anche dei due pedali per la direzione, per ora attivi in assenza del timoniere verticale. La relativa spia verde ne indica il funzionamento. Davanti al nostromo ci sono i due grossi manometri di profondità, la bolla, il pannello alto con i tre goniometri dei timoni, ripetuti da due ulteriori strumenti posti più in basso, in posizione più visibile. Sul pannellino rosso posizionato fra i due profondimetri, i tre manometri dell’oleodinamica si agitano un po’ all’azionamento dei timoni. (Tutto ciò è quanto si vede nell’ultima foto che ho postato). Il battello sta procedendo emerso per rotta zero-sette-zero, a bassa velocità. Il contagiri elica, visibile sul pannello in alto all’estrema sinistra, indica 100 giri al minuto. Si sentono il tipico borbottare dei Diesel, il ronzio del MEP ed alcuni rumori di sottofondo (il volume degli effetti sonori è regolabile attraverso il reostato verde visibile sopra al manometro di sinistra) Funzionando i motori termici, sull’albero di Natale risultano accese le corrispondenti gemme rosse degli scarichi, delle due induzioni e della refrigerazione. Prima dell’immersione occorrerà fermare i Diesel e chiudere le suddette prese. A questo punto, il buon @fanghino si presenta al suo posto di timoniere verticale, sedendo alla sinistra del suo collega ed impugnando la leva di comando dei timoni verticali. Ora deve commutare il comando dei timoni verticali, per passarlo dai pedali di @vigile alla sua leva; aziona quindi un piccolo interruttore per attivare la modalità a doppio timoniere, che viene confermata dall’accensione della gemma verde presso la sua postazione, mentre quella sui pedali di @vigile passa dal verde al rosso. Ora @fanghino ha il controllo e deve eseguire gli ordini del comandante, che impone rotta uno-due-zero ed andatura a 150 giri elica (il volantino del controllo dei giri del MEP, che in realtà si trova presso i Quadri Elettrici, per ovvie ragioni è stato spostato in timoneria). Controllando sul goniometro dei Timoni Verticali, @fanghino impone 15 gradi di barra a dritta, seguendo il cambio di rotta sul ripetitore della girobussola. Poco prima di aver raggiunto rotta uno-due-zero, egli riporta a zero il timone, ma lo fa leggermente in ritardo, senza considerare l’inerzia del battello (che pur non essendo un Tifone ha comunque la sua massa) ed eccede la virata di 5 gradi. Correggendo più volte, @fanghino riprende infine la rotta corretta ed inizia a prendere dimestichezza con i comandi, che richiedono un certo anticipo nell’azionamento. Durante la navigazione in superficie, il nostromo @vigile si trova praticamente disoccupato e scambia qualche parola con @Regia Marina, il tastierista, che nel frattempo ha preso posizione alla sua destra, in piedi davanti alle valvole dell’aria e ai comandi per le prese a mare e per gli sfoghi d’aria. Più in alto, completano la sua dotazione l’indicatore di livello della cassa disimpegno (il cosiddetto “liquidometro”) ed il corrispondente manometro della pressione aria nella cassa. Finalmente si passa all’azione, con il Comandante che ordina l’immersione e la quota periscopica. Con molta soddisfazione, @fanghino preme il fungo “fischia immersione” che fa partire i caratteristici colpi di sirena. Al contempo, cessa il rumore dei motori termici e si chiudono in automatico i loro scarichi, le induzioni e la refrigerazione, come indicato dalle gemme verdi che si accendono sull’albero di Natale. Verificate le idonee condizioni, @Regia Marina può finalmente aprire la leva dello sfogo aria della cassa espulsione, a cui nella simulazione sono abbinate le quattro casse zavorra. Sull’albero di Natale si accendono le gemme rosse degli sfoghi aria della CE e delle CCZZ 1-4, rimanendo attive per il tempo necessario al completo allagamento. Nel frattempo, @vigile dà timoni a scendere per portarsi a quota periscopica, dopodiché livella il battello a quota 10 metri manovrando coi i Timoni Orizzontali AVanti ed ADdietro, controllando la quota sul manometro di bassa e l’angolo di bolla sull’inclinometro. In stretta sequenza, il Comandante pronuncia una serie di ordini di manovra ai timonieri, imponendo nuovi valori di quota, rotta e velocità, cosa che i due timonieri prontamente eseguono. (n.b. giocando in modalità “libera”, si può pensare ad un vero comandante che imponga ordini di manovra più o meno impegnativi, ma è prevista anche una modalità di gioco “guidata” in cui il computer genera in automatico ordini di manovra particolarmente sfidanti, assegnando un tempo limite per la loro esecuzione. In questo caso, gli ordini del computer e il countdown appaiono su due schermi da 10x10 cm, il primo installato fra i due manometri di profondità ed il secondo sul pannellino al di sopra della postazione del timoniere verticale). Ora il Comandante impone 100 giri elica, rotta uno-zero-zero e quota 120 metri, da raggiungere con un assetto di -15 gradi di bolla a scendere. I timonieri eseguono prontamente e, una volta raggiunta quota 120, @vigile scontra i timoni per livellare e mantenere la quota. Si accorge però i TOAD (timoni orizzontali addietro) hanno raggiunto un angolo troppo positivo e il battello rischia di risalire troppo. Il nostro nostromo allora impone timoni a scendere, ma il goniometro dei TOAV continua ad indicare un angolo troppo positivo. @vigile insiste, ma poco dopo realizza l’amara verità: l’indicatore è guasto! Di conseguenza, lui ha dato timoni troppo a scendere quando non ce n’era bisogno, ed ora il battello sta sprofondando velocemente, palesemente appruato. (Collegato in remoto, sghignazza divertito il master dell’esercitazione, ovvero il nostro @gepard, che ha intenzionalmente comandato l’avaria…) Subito @vigile rivolge lo sguardo al secondo indicatore dei TOAV, che invece funziona regolarmente, ed inizia a correggere con una certa apprensione. Al contempo, @Regia Marina è pronto a mandare aria per esaurire la cassa espulsione, qualora la situazione diventasse veramente critica. Fortunatamente ciò non avviene e il Toti livella a quota 140, con una decina di metri di margine rispetto alla quota limite. Risolta la difficoltà, il Comandante ordina una dolce risalita fino ai 120 metri, che @vigile ottiene angolando i TOAV tutti a salire, ma controllando il beccheggio con i TOAD, per non eccedere i cinque gradi di bolla a salire. Dopo ulteriori ordini di manovra, ci si riporta infine a quota periscopica, secondo rotta uno-cinque-zero con 150 giri elica. Il comandante vorrebbe iniziare la navigazione a snorkel, ma ecco la simulazione di una minaccia imprevista: “DISIMPEGNO! DISIMPEGNO!”, esclama il comandante, “Rotta zero-zero-zero, avanti tutta!” Immediatamente il personale reagisce, con @fanghino che impone tutta barra a sinistra per rotta zero-zero-zero, accelerando il MEP fino a 200 giri elica, mentre @vigile porta i timoni alla massima angolazione a scendere. Il compito più delicato è ora per @Regia Marina, che deve aprire la presa a mare e lo sfogo d’aria della cassa disimpegno: sull’albero di Natale si accendono le due gemme rosse, mentre l’acqua entra copiosa nella cassa, generando un forte assetto negativo che aiuta il battello a scendere rapidamente. Il tastierista controlla il riempimento della cassa sul liquidometro, chiudendo lo sfogo d’aria un attimo prima del completo riempimento, per impedire che l’acqua tracimi ed allaghi l’interno del battello (nel qual caso avrebbe perso la partita). Ormai il Toti ha virato per allontanarsi dal pericolo e sta scendendo velocemente, con 20 gradi di bolla negativa ed il MEP al massimo. Poco dopo, il comandante ordina di livellare a 130 metri, con @vigile che inizia a dare timoni a salire per ridurre la velocità di discesa; a quota 110 viene anche ordinata aria al disimpegno, in modo da esaurire la relativa cassa e riguadagnare finalmente l’agognato assetto neutro. Il tastierista @Regia Marina controlla sull’albero di Natale che la presa a mare del disimpegno sia effettivamente aperta, dopodiché aziona la valvola di mandata aria. Purtroppo non succede nulla! “Aria al disimpegno!!!” ordina nuovamente il Comandante, mentre in separata sede ride sotto i baffi il master @gepard, che da remoto ha fatto guastare proprio quella valvola nel momento più critico. Finalmente @Regia Marina si rende conto del guasto e passa subito la valvola di mandata aria di riserva: ora si sente chiaro il rumore dell’aria compressa, mentre il manometro disimpegno sale fino a 25 bar ed il livello sul liquidometro CD inizia a calare. Ciononostante, è stato perso un po’ troppo tempo ed il battello si sta avvicinando pericolosamente alla quota limite, nonostante gli sforzi di @vigile che ha ormai dato il massimo angolo di timoni a salire. Vicini ai 150 metri, qualche preoccupante gemito dello scafo aumenta la tensione dell’equipaggio, ma alla fine il Toti riesce a livellare senza eccedere la quota limite. Ormai il liquidometro indica che la cassa disimpegno è quasi vuota. Nell’esaurirla, @Regia Marina deve prestare attenzione a non svuotarla completamente, per non espellere bolle d’aria che rivelerebbero la presenza del battello. Ciò fatto, il tastierista chiude la presa a mare della Cassa Disimpegno, rilasciandone infine la pressione verso l’interno con la momentanea apertura apertura dello sfogo d’aria. Il battello ora è neutro e sull’Albero di Natale tutte le gemme sono verdi. Dopo che @vigile è risalito a quota 130 metri con i timoni, tutti tirano un sospiro di sollievo.
  12. Ocean's One

    Auguri a Gepard e Argo75

    Buon compleannno al nostro Gepard, modellista esperto e profondo conoscitore della nobile arte dell'elettronica... Auguri!
  13. Ocean's One

    Buona Pasqua

    Buona Pasqua a tutti voi e alle vostre famiglie!
  14. Ocean's One

    TOTI IN 1:1 !!!

    Cari Comandanti, dall'interno del mio Toti vi possano giungere i mei più sentiti auguri di Buona Pasqua! (n.b. per ora i quadranti degli strumenti sono solo un fotomontaggio della bitmap. Però già così rende l'idea, vero? )
  15. Ocean's One

    Auguri a Gepard e Argo75

    Auguri!
  16. Ocean's One

    Quiz Foto: Le Altre Forze Armate

    Non sono certo che intendesse da oggi. La RPK-74 è appunto del ‘74, il che ci porterebbe al 1944, forse un po’ presto. Però magari si riferisce alla precedente RPK in 7,62x39...
  17. Ocean's One

    TOTI IN 1:1 !!!

    Ulteriori miei pensieri in merito al software. Tendenzialmente potremmo pensare a tre programmi concettualmente divisi: 1) La routine di funzionamento del nostro simulatore, che leggerà gli input dati dai timonieri ed aggiornerà le variabili istantanee della simulazione: rotta, quota, giri eliche, velocità di salita/discesa, angoli timoni, riempimento casse. In aggiunta, questa routine gestirà la posizione della lancette degli strumenti (oggetti grafici a video) e comanderà l'accensione fisica delle spie luminose, oltre ad avere la funzione complementare degli effetti sonori. Tutto questo risiederà nel simulatore e richiederà un software ad hoc. Per inciso, una versione basica di questo SW esiste già ed ha avuto come super-beta-tester proprio il nostro Dir... 2) A complemento del funzionamento della timoneria, pensavo ad un secondo schermo TV montato sopra o a fianco del simulatore che mostrasse al pubblico quanto accade. Ci sarebbe un modello virtuale 3D del Toti che naviga in mare aperto (indichiamo solo le batimetriche), cambiando rotta, angolo di bolla e magari anche i giri dell'elica, in funzione di quanto i giocatori compiono nel gioco. Aggiungiamoci poi l'indicazione numerica di quota, rotta e bolla e la ripetizione degli ordini di manovra impartiti, così da condividere con il pubblico quanto i giocatori sono chiamati a fare. Insomma, loro lavorano da dentro, noi li vediamo da fuori... Solo che non avrei idea di come impostare questo SW. @Von Faust , hai qualche suggerimento? 3) Infine, se troviamo il modo, integriamo il tutto con DW, in modo che il simulatore passi al gioco principale i dati cinematici del battello. Ma, come mi sembra di capire, questo è mooooolto più difficile, giusto?
  18. Ocean's One

    Quiz Foto: Le Altre Forze Armate

    Direi che hai ragione, anch’io ci trovo molte somiglianze. Solo che, conoscendo Stecol, non posso credere che ci abbia proposto la variante base dell’arma. Secondo me è una versione costruita su licenza: magari cinese, o jugoslava, o della Repubblica Socialista di Croda…
  19. La poppa con l’hangar sembra molto dettagliata. Quello piatto che vedo è l’elevatore? Per curiosità, ci saranno anche gli idrovolanti?
  20. Ocean's One

    TOTI IN 1:1 !!!

    @gepard Sì, hai ragione, i contatti reed/magnetici sono probabilmente i più affidabili. Non avendo un movimento comandato meccanicamente non soffrirebbero la relativa usura. Anche il magnetino si dovrebbe nascondere abbastanza bene, magari proprio nei puntali rossi, come dici tu. Bene, probabilmente andrò in questa direzione. Non proprio subito, perché prima ci sono altri passi da fare, ma la terrò ben presente per le leve di comando. Invece, per i pedali, mi sono orientato su qualcosa di già fatto e abbastanza solido (pressofuso). Lì sì che si trova molta più roba. @Von Faust Tanta roba. Sull'atmosfera che mi fai vedere nel video, certo che concordo! Ora probabilmente dovremo metterci alla caccia di effetti sonori verosimili e decidere come usarli. Per le luci rosse, invece, ti informo che ho già acquistato un paio di luci d'ingombro per i camper. Poi le adatterò... I merito alla riproduzione dei comandi, apprezzo quanto mi dite tu e @Regia Marina , anche se probabilmente la cosa si sempificherà molto con i comandi non proporzionali, che non richiedono trimmer e possono essere dei semplici on-off come quelli suggeriti prima da Gepard. C'è infine un ultimo punto, tanto bello quanto sfidante: l'integrazione con altri SW, a cominciare da DW come dice il buon @Iscandar , per finire ad un bel periscopio che mostri quanto inerente all'azione del videogioco a cui si è interfacciati. Bene, tutto è possibile ma qui veramente serviranno competenze informatiche non comuni. La timoneria infatti diventerebbe lei stessa la periferica del videogioco: tutto il nostro simulatore alla fine butterebbe fuori solo una manciata di bytes per comunicare: la quota, la velocità, la rotta, mentre tutti il resto, dal punto nave alla situazione tattica, verrebbe ricreato dal gioco che gira su un altro PC. Quest'ultimo dovrebbe in effetti anche passare qualche input al simulatore, soprattutto in merito ai danni subiti (velocità ridotta, falla a bordo, timoni danneggiati). Quindi, se da un lato non sarebbe difficile dire al simulatore di buttare fuori una decina di bytes e probabilmente portare dentro qualche bit di flag avarie, il vero problema sarà che videogioco metterci dall'altra parte e come intervenite su di esso per importare gli output che la timoneria butterà fuori. Difficile (di impossibile non c'è nulla e noi siamo Betasom...)
  21. Ocean's One

    Auguri a Bob Nap (54)

    Tanti auguri, grandissimo!
  22. Ocean's One

    TOTI IN 1:1 !!!

    @Von Faust So che mi potrai dare una gran mano. Ti ringrazio in anticipo per questo! @fanghino bene, allora siamo perfettamente allineati sulla “filosofia”. Bisognerà solo capire quanto è realmente fattibile. Sul portello metallico che sbatte, per esempio, la vedo un po’ dura... Invece, in merito al periscopio e alla possibilità di espandere la riproduzione, vedremo in futuro. Nella mia attuale situazione è già tanto completare la timoneria, ma se arrivassero i rinforzi dalla nostra Base potemmo fare molto di più! Già ci vedo le consolles di Betasom disposte sul lato opposto del locale, mentre il periscopio e il tavolo tattico sarebbero da realizzare ex-novo. Chissà... Per inciso, non è che il noto archistar di nome @Bob Napp ci darà anche lui qualche suggerimento? (EDIT: proprio il giorno del suo compleanno, per il quale gli faccio i miei più sentiti auguri!)
  23. Beh, carissimo, se si fa una cosa la si deve fare bene, no? Comunque in quel periodo ero beta-tester per la Thunder Tiger e non dovevo perdere occasione per usare il prodotto... (chiudo l’OT lanciando un ping @Call_Me_V, che magari avrà qualche novità da dirci sul suo Kiletto...)
  24. Sono curiosissimo di vedere come andrà avanti! Il risultato finale (grazie, Magico) è estremamente realistico e dettagliato. Ti auguro buon lavoro, quindi. Fra l’altro, la mia curiosità sul work in progress dipende anche dal particolare uso dei mattoncini in questo progetto, che vedo inclinati sul fianco anziché verticali. È quello che chiamano “lateral building”: qui certamente ti darà il vantaggio di avere delle murate dalla forma molto realistica, come vedo dalla foto del modello completo. Ti seguo quindi con attenzione, alla via così...
  25. Ocean's One

    Addio ammiraglio Arena

    Le mie più sincere condoglianze. Per me è stato un onore aver conosciuto questo grande Uomo.
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