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Ocean's One

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  • Compleanno 07/05/1965

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    Male
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    Milano

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  1. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    Grazie a tutti, ragazzi! Vedo che l'aspetto esteriore del modello vi soddisfa. Sapete? Ormai mi sono convinto che il fascino del Delfino sia strettamente legato al suo aspetto "meccanico": certamente innovativo all'epoca (ed elegante ancor oggi), ma comunque pieno di dettagli come chiodature, angolari e fazzoletti di rinforzo che mostrano in tutta la loro bellezza i criteri costruttivi dell'epoca. Un salto nel futuro, partendo però dal 1892! Bene, con questo posso dire che la sezione poppiera è completamente finita. Sintesi dei passi mancanti per il completamento della costruzione: 1) Parte prodiera: cappello del tubo lanciasiluri, dettagli timoni profondità e direzione AV, montanti di supporto per i timoni di profondità AV 2) Dettagli del ponte, bitte, "eliche di affondamento" ed occhioni di sollevamento. 3) Torretta con corona di bulloni alla base (era previsto il suo completo smontaggio, come abbiamo scritto) 4) "La madre di tutti gli incollaggi" = unire definitivamente le sezioni prodiera e poppiera, carteggiare e completare i dettagli in questa zona di scafo. 5) Finitura e verniciatura 6) Piedistallo, targhetta e poi crogiolarsi alla vista del modello finito
  2. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    Come anticipatovi...
  3. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    Grazie Danilo della tua illuminata opinione, su cui concordo pienamente. In effetti, allineandomi con l'idea del Dir, ormai sto pensando sempre più ad una funzione strutturale, e non protettiva, della corazzetta. Logicamente, in questo caso essa dovrebbe essere parte strutturale dello scafo, e non riportata all'esterno. in questi giorni ho riflettuto su questo tema ed ho preso in considerazione altri elementi che suggeriscono la funzione strutturale della corazzetta: la posizione vicina ai golfari di sollevamento, la forma curva e non piana, il fatto che si sia accettato di forarla per il passaggio degli assi delle eliche verticali, ed anche la presenza delle bitte. Queste ultime sono in asse ed inchiodate sulla "corazzetta": fosse stata una vera corazza in acciaio duro, avrebbe avuto più senso raddoppiare le bitte ed applicarle ai lati della corazza; al contrario, con la corazzetta strutturalmente integrata nello scafo, la posizione centrale delle bitte è certamente la più solida. Quindi, direi proprio che siamo giunti ad un'altra sensata conclusione in merito a questo misterioso battello (evidentemente grazie a tutti voi che partecipate alla discussione) Fra l'altro, questa deduzione determina un'altra scelta che mi accingo a fare: capire se la corazzetta fosse stata forata per consentire le normali chiodature oppure no. Se guardate la foto del post di sabato 16, vedete che per ora la chiodatura trasversale sull'ordinata è presente anche nella zona della corazza, delimitata dalle due chiodature longitudinali sui profilo ad U. Ebbene, ero tentato a rimuovere questo chiodi, vista la consistenza di una "vera" corazza, ma adesso che questa viene interpretata più come un rinforzo strutturale, sarei propenso a lasciare i chiodi al loro posto. Non si finisce mai di imparare... Per ora vi saluto. A brevissimo vi posterò le foto di elica e timoni poppieri terminati.
  4. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    Fausto, sì, è vero, non ci sono certezze. Però magari la situazione era un po' più lineare per la versione ante-modifiche, che è quella che sto facendo e che presumo sia stata più fedele al progetto originale. Comunque, terrò lo scafo come stampato ora, ma magari darò qualche mano in più della vernice di fondo nella zona corrispondente alla corazzetta, per addolcire il colpo d'occhio. Rispondo poi all'amico Regia, che riprende le ipotesi di Von Faust dicendo: Certo, ti sei spiegato, e direi che avete proprio ragione! Solo che questo mi ha complicato la vita un bel po'... Oggi sono andato al negozio di modellismo a comprare dei profili quadri 1x1 mm in plasticard, e li ho incollati in costa da entrambe le parti sui piatti chiodati, che avevo già realizzato in precedenza. Risultato: ho ricostruito le barre ad U che dite voi (e che erano abbastanza evidenti nella foto). Vedete un dettaglio qui sotto. Certamente, era meglio acquistare in partenza una U in plastica, che sarebbe stata più precisa e più semplice da applicare, ma anche così riesco a rispettare la forma reale. Che poi ci abbia messo tanto tempo e pazienza, non importa... Ciao!
  5. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    Innanzitutto, vorrei dare il benvenuto all'amico Von Faust su questa mia discussione. Che piacere vederti! Ci sono un paio di risposte che vorrei darvi. La prima si riferisce alle falchette, che io ho ipotizzato in legno, ma che Regia Marina dice giustamente essere in ferro ad U rovesciata, come dalle foto di Von Faust. Tutto corretto, però quella foto riprende la porzione del ponte a poppavia della torretta, e non a proravia. Io, vedendo l'immagine del Delfino di colore molto scuro ed ante-modifiche, ci avevo visto le falchette solo davanti alla torretta, e non dietro. Fra l'altro, in quella foto assegnerei a questi profili un'altezza di circa 10 cm, mentre nella foto ripresa da Von Faust le "U" in ferro sono molto più basse (3-4 cm soltanto). Direi che si tratta di due componenti diversi: falchette alte 10-12 cm solo a proravia della torretta, profili più bassi dietro e tutto attorno alla corazzetta. Per questi ultimi, la configurazione ad U si vede abbastanza bene, ma mi metterebbe un po' in difficoltà a riprodurli! Per ora li ho fatti piatti, ma fatemi vedere cosa posso fare... Infine, legno per le sole falchette? Boh! Ma comunque ormai le pitturerò di grigio e non lo sapremo mai (avevo l'idea di farle un po' scrostate per fare trasparire il marrone sottostante, ma non lo farò). Infine, una risposta anche a Von Faust, che ipotizza che la corazzetta non sia a filo dello scafo, ma leggermente rialzata, come da suo schizzo. In effetti dallo foto forse sembra a me, anche se la pittura scura potrebbe ingannare. I disegni costruttivi però dicono una cosa diversa: Questo dettaglio mostra dove termina la "corazzetta" poppiera. Come vedete, essa è a filo superiornente (linea verde) e il suo maggiore spessore è tutto all'interno dello scafo (linea rossa con scalino). Se il progetto era stato rispettato, allora la corazzetta doveva essere a filo esterno con lo scafo. Poi, chi può dirlo con certezza? E' vero però che la foto su cui ha lavorato Von Faust è dopo le modifiche del 1902-4, quindi magari qualcosa era cambiato anche sul ponte...
  6. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    Regia, mi fa molto piacere che anche tu concordi con questa visione. il Dir ha fatto benissimo a puntualizzare la maggiore 'importanza della struttura rispetto ad una presunta necessità di protezione, dopodiché io ho fatto due più due e dedotto le reali necessità costruttive e la giunzione dal di sopra. Indubbiamente, ormai questo Delfino lo stiamo proprio vivisezionando tutti insieme...! Fra l'altro, ripensandoci, la zona della "corazzetta" ha esattamente la stessa curvatura del resto dello scafo, mentre una corazza che si rispetti è quasi sempre ottenuta da lastre piane: sarebbe stato possibile calandrare e curvare così bene un acciaio da corazza, temprato o bonificato? Bene, ora vorrei concentrarmi sul punto lasciato indietro in precedenza: i profili con funzione di falchetta, che potete vedere in questa foto, applicati provvisoriamente di fianco alle chiodature strutturali che ho realizzato ai lati della "corazzetta". Indubbiamente, servono per la sicurezza dell'equipaggio che si muove sull'esiguo ponte del battello, ma vorrei capire qualcosa di più sulla loro struttura. Dalla foto precedente deduco un'altezza di circa 10-12 cm, mentre non saprei dire nulla sulla loro larghezza. Dubito però che siano lamiere molto sottili, che risulterebbero taglienti o pericolose. io propenderei per due tavole di legno messe per in piedi, diciamo di 4x12 cm, che in scala sarebbero più o meno come i profili che vedete qui. Dico legno perché un profilo in ferro spesso 4-5 cm avrebbe il suo peso e le sue difficoltà di messa in opera, ma ovviamente non c'è nulla che provi questa mia tesi. Voi cosa dite? Siamo così fortunati da trovare una foto di un sommergibile o di una torpediniera di inizio 900, in cui si vedono le falchette? Potrei evitare il problema supponendo una verniciatura del legno in tinta con lo scafo, così alla fine non si saprebbe il materiale, ma comunque ci sarebbe uno spessore diverso fra legno e metallo, ed inoltre sarebbero diverse le modalità di fissaggio: viti o chiodi per il ferro, cavallotti o squadrette per il legno. Forse qui è chiedere troppo, ma vorrei tentare di fare un Delfino il più verosimile possibile...
  7. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    Vedete? Mi basta chiedere, e mi vengono subito in aiuto le "Nobiles Mentes Cogitantes de Delphini Constructione"! Grazie Marco per i tuoi commenti, che certamente mettono dei punti fermi sul tema della corazzetta. Io non avevo considerato il tema dell'irrigidimento strutturale che ipotizzi tu, ma certamente questa è un'ottima motivazione. Avere una solida struttura vicina agli occhioni di sollevamento è un buon rinforzo in caso di movimentazione con la gru, ma a dire il vero ci vedrei anche altri vantaggi. Infatti, lasciami ricordare quanto tu ipotizzavi in merito alla costruzione generale dello scafo: una lunga sezione centrale ottenuta da calandratura, che necessariamente doveva essere chiusa in senso longitudinale. Ebbene, in precedenza supponevamo che la chiodatura di giunzione si trovasse nella parte inferiore dello scafo, ma ora mi hai aperto gli occhi: era la corazzetta stessa ad avere la funzione di chiusura, nella parte superiore e non inferiore dello scafo. Addirittura, potrei pensare che la cosiddetta "corazzetta" fosse in realtà una coppia di lamiere raddoppiate, per uno spessore totale di 5 cm, disposte proprio per completare questa chiusura e dare rinforzo strutturale allo scafo (anche il disegno costruttivo sembra indicare una doppia lamiera). Quindi: molta funzione strutturale e poca o nulla funzione di protezione, come dici tu… A questo punto, potrei concentrarmi su una pseudo-corazza in tutta lunghezza, ignorando per ora le falchette. Come dici tu, queste ultime potevano anche essere state fissate con una seconda chiodatura più leggera, non avendo funzione strutturale. Ci penserò più avanti. Per ora provvederò a realizzare le chiodature longitudinali ai lati della corazzetta, usando come riferimento la spaziatura dei chiodi che si vede nella foto precedente, vicino alla freccia verde. Poi vi farò sapere. Per intanto, grazie Dir per l'ennesimo importante aiuto!
  8. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    Grazie Regia, grazie Iscandar: so di poter contare sempre sui vostri illuminati consigli! Bene, direi che anche la spinosa questione del colore delle eliche può dirsi risolta. Sto procedendo ora a finalizzare il loro disegno CAD e passare poi alla stampa 3D. Vi mostrerò il risultato più o meno fra una settimana, dopo aver ultimato anche il gruppo dei timoni poppieri. Come sempre, il vostro supporto è fondamentale per la riuscita del modello. In effetti, ripensandoci, ci sono diversi altri punti già sviscerati, che abbiamo già definito insieme e che ora dovrò portare a compimento: dal tubo lanciasiluri prodiero con cerniera a vista (come diceva Regia), alla corona di bulloni attorno alla torretta smontabile (come confermato da Magico), al colore scuro ed in generale alla scelta della versione 1900, preferita da tutti. Abbiate pazienza, non mi sono dimenticato dei vostri consigli, ma questo lavoro richiede molto tempo proprio perché devo autocostruire tutti i particolari... _______ Invece, oggi vorrei affrontare un altro argomento legato alle chiodature della struttura: la corazzetta inserita nella parte superiore dello scafo. La presenza di questo particolare è confermata da qualche testo ed è visibile nel disegno costruttivo di cui dispongo. Effettivamente potrebbe sembrare strana la presenza di una corazza su un battello sommergibile, ma non dimentichiamo che si era alle primissime armi e non c'era esperienza pregressa. Dal disegno posso evincere un'estensione della corazza in lunghezza di circa 18 m, corrispondente a tutta la porzione centrale dello scafo fino ai due coni di estremità (questi ultimi ottenuti da fusione, mi sarei fatto l'idea...). Per quanto riguarda la larghezza, stimo invece circa 1 m nella parte centrale, che si riduce a non più di 60 cm nelle due zone di estremità. Viene riportato uno spessore della corazza pari a 5 cm, il che implicherebbe un peso di circa 5-6 tonnellate, probabilmente il massimo compatibile con le risorse di stabilità del battello, che disponeva di circa 12-13 t di zavorra in chiglia e nella parte bassa dello scafo. Tutto questo varrebbe se la corazza fosse stata effettivamente realizzata come da disegno originale, ovvero come da sagoma verde riportata nella figura sottostante. Tuttavia nutro alcuni dubbi, che mi farebbero invece propendere per una corazza più piccola, come ho disegnato nella sagoma rossa. Oltre a comportare un peso più ragionevole, i miei sospetti sono alimentati dagli elementi longitudinali che vedete nella foto del Delfino 1900 (sotto, freccia rossa). Secondo me questi profili svolgono la funzione di falchette, andando a delimitare la porzione di ponte calpestabile, utili a non scivolare quando si cammina sul ristretto ponte; comunque, è logico che essi siano montati proprio in corrispondenza della giunzione fra corazza e scafo, sfruttando le stesse chiodature. In foto mi sembra di vedere questi elementi soltanto davanti alla torretta e non dietro; inoltre, essi terminano molto prima di quanto inizialmente ipotizzato dalla mia precedente sagoma verde. Ma allora anche la corazza era così corta e presente solo a proravia della torretta? Il disegno costruttivo è stato rivisto dopo la progettazione, accorciando la corazza? Ennesimo dubbio amletico! (Lo so: ormai vi ci ho abituato…) Tuttavia, c'è anche un fattore che mi fa propendere per una corazza in tutta lunghezza ( = mia sagoma verde iniziale). Ho ripreso la foto postata da Magico ed ho visto, a poppavia della torretta, un profilo rialzato e chiodato, a delimitare il ponte calpestabile (freccia verde). Fra l'altro, questa porzione di ponte è stata dipinta in colore più scuro. Potrebbe essere un antisdrucciolo, ma potrebbe anche servire per identificare la corazza che, a questo punto, sarebbe presente anche a poppavia della torretta, rispettando il mio schema "verde" e non quello "rosso". Come vi ho già detto, si tratta dell'ennesimo dubbio amletico...
  9. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    In effetti sì, caro Iscandar. Puoi vedere per esempio il colore dei bronzi di Riace, che è molto scuro anche senza tanta ossidazione (visto che hanno passato millenni sott'acqua, in carenza di ossigeno). Poi, sul Delfino sicuramente sarà successo anche ciò che ipotizza il Dir, ovvero una qualche ossidazione, visto che il battello veniva più volte immerso in acqua per le prove e poi tirato in secco. L'ossido però è di colore verde-azzurro; sicuramente non sarebbe elegante farne troppo sulle eliche, perchè il modello vuole essere celebrativo e dovrà essere invecchiato in modo non eccessivo. Tuttavia, tornando alla ricerca della tinta giusta, ho fatto una prova con un color bronzo un po' più scuro (anche senza arrivare al tono dei bronzi di Riace). Vedete qui sotto il risultato, sull'elica con il mozzo finalmente delle giuste dimensioni. Ho anche aggiunto lo stesso screenshot in b/n: in effetti, un bronzo un po' scuro potrebbe diventare simile al colore delle eliche di questa foto del battello.
  10. Ocean's One

    Auguri a BERILLO - REGIA MARINA -

    Auguri alle due nostre grandi colonne! Levo a voi il mio calice, Comandanti. Prosit!
  11. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    Nulla ti sfugge, vero Dir? ________ Ed ora, cari amici, vi aggiorno sui progressi del lavoro Purtroppo in questa settimana la costruzione non è proceduta causa mia trasferta di lavoro, ma ho potuto lavorare al PC sui disegni CAD. Vi mostro quindi I disegni delle eliche, impostati durante una lunga sosta in aeroporto. Non è stato facilissimo ricavare le quote esatte, ma penso di avercela fatta. Innanzitutto vi dico che si tratta di tre eliche uguali: quella di propulsione è identica alle due "eliche di affondamento" ad asse verticale. Prova ne è che dopo la ricostruzione del 1902-4, l'elica di affondamento poppiera fu mantenuta come parte di rispetto in caso di danni all'elica di propulsione. Le caratteristiche delle eliche si ricavano abbastanza facilmente dai disegni: - rotazione destrorsa - 3 pale - diametro: 1 m - diametro del mozzo: 25 cm - lunghezza del mozzo: 30 cm - corda max della pala: 30 cm - disposizione delle pale "a calice", con angolo di 33 gradi rispetto al piano dell'elica Quest'ultima, originale caratteristica mi ha incuriosito molto e me ne sono chiesto la ragione. Probabilmente, le due eliche ad asse verticale avevano bisogno di "respirare", essendo posizionate troppo vicine allo scafo. La soluzione per migliorare l'afflusso/deflusso dell'acqua sotto di esse fu quella di angolare le pale, in modo da muovere l'acqua dalle zone più esterne, visto che esattamente al di sotto dell'elica lo scafo ostruiva il flusso. La soluzione non sembra molto efficiente, ma quella era. Voi cosa ne pensate? Dopodichè, mi restava da definire il passo dell'elica, fattore difficilmente deducibile dai disegni. Mi sono dedicato un po' a stime e calcoli, come segue: - giro motore: 600/min - nessuna riduzione, trasmissione diretta (risultano quindi circa 10 giri al secondo) - velocità: 7 nodi = 13 km/h = 3,5 m/s - passo reale = (3,5 m/s) / (10 giri/s) = 35 cm/giro Data la forma non ottimale dell'elica, potrei pensare ad un regresso (perdita di avanzamento per giro) pari a circa il 30%. Da ciò si deduce un passo teorico dell'elica pari a circa 50 cm/giro. Bene, con questo dato ho definito quanto la pala si avvita nel suo 'avanzamento. Dati i 60° di estensione della pala, devo disegnare il suo bordo d'attacco più in avanti di circa 17 cm rispetto al bordo d'uscita. Fatto. Disegnato. Eccolo. In effetti, a quel punto avevano chiamato l'imbarco del mio volo ma mi mancava ancora qualche quota da sistemare! Quindi, in questo disegno mancano ancora alcuni raggi di raccordo, e soprattutto il mozzo è troppo lungo e va riscalato. Lo correggerò nella versone seguente... Comunque, preferisco postare ora questo disegno provvisorio per mostrarvi l'effetto che fa. Vi chiedo anche un'opinione sul colore: bronzo secondo me sta bene, ma guardando la foto del Delfino "1900" (la versione che vorrei fare, quella con lo scafo molto scuro), si vede che anche le eliche sono scure. Erano per caso verniciate?
  12. Ocean's One

    il sub lanciamissili iraniano

    Dir, visto il limitato dislocamento, probabilmente stiamo parlando di un battello che imbarca un paio di missili da crociera al posto dei siluri di riserva, con lancio attraverso i tubi lanciasiluri come per i primi Tomahawk. Piu di così direi che non è possibile, visto il dislocamento. Poi, che i missili funzionino davvero, non è una cosa scontata... p.s. Non voglio minimizzare la possibile minaccia, ma l'Iran ci ha abituato a qualche "sparata", come il caccia stealth di qualche anno fa...
  13. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    Ti ringrazio, Dir. Oltretutto, mi vien da pensare che in quel periodo il dimensionamento dei timoni non fosse proprio una scienza esatta. Per esempio, la corazzata HMS New Zealand, completata nel 1905 (antecedente all'omonimo incrociatore da battaglia) era una delle prime ad avere il timone compensato. Risultato? Le unità della classe furono soprannominate "Le Otto Traballanti". Ci sarà stato un motivo, no? Poi, nel 1912, sembra anche che un transatlantico dal timone troppo piccolo sia andato a sbattere contro un iceberg...
  14. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    Ringraziando Iscandar per l'interessante "ponte" fra propulsione aerea e navale (un po' meno per la bellezza del soggetto ), torno alla costruzione del mio modello di Delfino. Ho realizzato i timoni direzionali di poppa, che vedete in figura già inseriti nella propria sede, con un tondino di rame quale cerniera. Come si può osservare, i timoni erano quasi completamente "compensati". Per ridurre lo sforzo di azionamento, la loro porzione davanti all'asse di rotazione era importante, generando un momento "ribaltante" che alleviava molto quello "raddrizzante" generato dall'azione idrodinamica sulla loro parte posteriore. Questo faceva sì che occorresse meno sforzo per ruotare i timoni, ma implicava anche che la loro tendenza autoraddrizzante fosse scarsa, con effetti deleteri sulla stabilità. Inoltre, la situazione veniva peggiorata dalla presenza dei montanti davanti ai timoni e del paraelica anulare subito dietro. Come vedete dalla foto qui sotto, il flusso d'acqua sui timoni doveva essere particolarmente disturbato, e la capacità di virare non certo eccelsa. Ritengo che questa sfortunata caratteristica si fosse palesata subito, visto che già nel 1892-93 si era corsi ai ripari aggiungendo un ulteriore timone di direzione sotto la prua.
  15. Ocean's One

    E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

    Ma quindi qual è stato il primo battello / midget / siluro ad utilizzarlo? E in che anno? Per esempio, vedo l'ugello Kort sul Seehund della 2GM, ma c'erano stati dei casi precedenti? p.s. Qui l'OT è molto gradito. Il thread del mio Delfino è anche l'occasione per discutere dell'evoluzione tecnica dei battelli, che in questi 130 anni ne hanno fatta veramente molta di strada...
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