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malaparte

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  1. malaparte

    Ancora Pirateria In Somalia

    Una notizia (forse) buona: dai e dai, pare che la pirateria nel Corno d'Africa stia vistosamente calando (dire "repressa", come sostiene, secondo l'articolo, la forza navale dell'UE, temo sia esagerato), https://www.analisidifesa.it/2022/08/le-acque-del-corno-dafrica-non-sono-piu-ad-alto-rischio-pirateria/
  2. Potrebbe essere un affare.... la nave da crociera più grande del mondo, la Global Dream II, 20 ponti, 342 mt, 9000 passeggeri, sarà demoilita prima del varo perché la società che l'ha costruita è in bancarottta,quindi probabilmente sono disposti a uno sconto....Passo più lungo della gamba? https://www.ilmessaggero.it/mondo/global_dream_nave_crociera_piu_grande_al_mondo_rottamata_cosa_succede-6902551.html https://www.ilmattino.it/primopiano/esteri/global_dream_nave_crociera_piu_grande_al_mondo_rottamata_cosa_succede-6902579.html
  3. Il video e la notizia dell'affondamento di uno yacht da 40 mt nel Golfo di Squillace, che mi pare non presente sul forum. https://video.repubblica.it/cronaca/le-immagini-del-mega-yacht-di-40-metri-che-affonda-a-largo-di-catanzaro-lido/423638/424593
  4. malaparte

    Bill Streever racconta il suo Oceano profondo

    Ti ho messo in Storia e Tecnologia delle Marine
  5. Titolo: Oceano profondo: scienza ecologia e avventura negli abissi marini Autore: Bill Streever Casa editrice: EDT Anno di edizione: 2022 pag. 344 Prezzo: 24 € cartaceo, 19,20 € E-book Reperibilità: facile RECENSIONE DI MOROSINI Bill Streever sarà ospite della Libreria Il Mare di Roma martedì 6 settembre 2022 alle ore 18:30. L'occasione è l'uscita del suo ultimo libro Oceano profondo, Scienza, ecologia e avventura negli abissi marini edito da EDT. Il libro è la storia di sportivi e di scienziati, di ambientalisti e visionari appassionati del mare e dei suoi spazi ancora inesplorati. Diviso in capitoli per genere fisico dell’immergersi sott’acqua: in apnea, in pressione, in saturazione, dei sommergibili e dei robot sottomarini, cosa fare per il mare, il testo è scorrevole, affronta tematiche e spiegazioni tecniche in modo semplice e ciò lo rende di facile lettura anche ai meno esperti. È una riflessione sulla presenza dell'uomo dentro e sotto il mare, il racconto di una battaglia secolare contro ogni limite fisico e tecnologico. Esplorare la profondità degli oceani è sempre stato uno dei grandi sogni della vicenda umana. Per realizzarlo, l’uomo ha concepito nel corso dei secoli i più svariati e bizzarri mezzi tecnologici e le tecniche di immersione più raffinate. Bill Streever in Oceano profondo celebra i protagonisti di questa avventura temeraria e ancora poco conosciuta. I pionieri che hanno affrontato gli abissi alla ricerca dei limiti di resistenza del corpo umano, gli ingegneri e gli scienziati illuminati che hanno indagato i segreti dell’immersione e della decompressione, i giovanissimi subacquei muniti di attrezzature rudimentali o i professionisti pronti a vivere sott’acqua per intere settimane. La narrazione si avvia con l’avventura del Trieste, il batiscafo che il 23 gennaio 1960 raggiunse la profondità record di 10 916 metri. Con a bordo Don Walsh e Auguste Piccard, si immerse nell’abisso Challenger, estremità meridionale della Fossa delle Marianne, 220 miglia al largo dell’isola di Guam, nell’Oceano Pacifico. Il battello, era stato costruito nel territorio libero di Trieste, da cui il nome, nel Cantiere San Marco dei Cantieri Riuniti dell'Adriatico, poi a Castellammare di Stabia, dove la sfera, costruita nelle Acciaierie di terni, fu saldata allo scafo. Dal racconto è chiaro come il batiscafo nell’acqua si comporti come un dirigibile nell’aria: superare strati termoclini di temperature diverse agendo sulla zavorra da scaricare, come i battelli che, immergendosi, caricano acqua che poi viene espulsa per risalire di quota. “Alle 12:56 … lo scandaglio del batiscafo colse un segnale dal fondale marino. Mancavano ancora 90 metri. Walsh e Piccard riaccesero le luci esterne e scorsero migliaia di piccole meduse, oltre a quello che oggi Walsh ricorda come un gamberetto.” La descrizione della prima immersione in espirazione avvia il capitolo dedicato all’apnea, dal racconto delle immersioni dei pescatori di spugne greci alle immersioni di Jacques Mayol e Enzo Maiorca. Con una descrizione della fisiologia respiratoria, di percentuale di emoglobina satura di ossigeno rispetto alla quantità totale di emoglobina presente nel sangue. “Va bene. L’anidride carbonica non uccide gli apneisti, mentre una carenza di ossigeno sì, perché è l’ossigeno che fa andare avanti la macchina umana.” Non può mancare il riferimento all’alchimista seicentesco Robert Boyle, che dimostrò come la pressione di un gas è inversamente proporzionale al suo volume, dando vita alla legge che porta il suo nome per cui si modificano, in base alla profondità, i parametri dell’aria nei polmoni di un apneista in immersione o in una bombola da sub o nelle casse di zavorra di un sottomarino. Attori e comparse di una grandiosa epopea tecnologica, che dai sottomarini con scafo in pelle del diciassettesimo secolo porta ai colossali mezzi a propulsione nucleare dei nostri giorni, e dalle campane di vetro ai sommergibili turistici, fino ai robot capaci di muoversi in completa autonomia nel continente blu. Una sequenza di successi memorabili e di tremende disgrazie, di sottomarini intrappolati in fondo all’oceano, pozzi petroliferi che esplodono, tecnologie rivoluzionarie e rischi fisici spaventosi. Seguire questa corsa verso gli abissi marini vuole anche dire confrontarsi con lo sfruttamento intensivo e l’inquinamento che stanno mettendo a grave rischio gli oceani, e apprezzare il senso di una battaglia che migliaia di attivisti e scienziati stanno combattendo in tutto il mondo per la loro salvaguardia. Non avrebbe guastato il ricordo dell’avventura dei palombari dell’Artiglio e l’opera del comandante Angelo Belloni e di quanto ha fatto per i respiratori e le mute dei subacquei che agivano in pressione: il “vestito Belloni, la “vasca” per le uscite di salvataggio dai sommergibili, il salvagente a cappuccio, il cappuccio a respiratore subacqueo, né quella del Comandante britannico Lionel Crabb. Chi è Bill Streever è uno scrittore naturalistico fra i più venduti e pluripremiati. Prima di Oceano profondo ha scritto Gelo, Calore e Leggere il vento. Ha iniziato la sua vita lavorativa come subacqueo commerciale in giacimenti petroliferi nel Golfo del Messico e nel sud-est asiatico. Successivamente è diventato un biologo, conducendo programmi di ricerca incentrati sulla comprensione e sulla mitigazione degli effetti dello sviluppo industriale. Come scienziato ha lavorato su questioni che vanno dall'impatto ambientale del suono sottomarino all'evoluzione dei gamberi delle caverne al ripristino delle zone umide della tundra. Ora, sulla cinquantina, gli piace affermare che vede il mondo attraverso le doppie lenti della scienza e della storia. Con la moglie, la biologa marina Lisanne Aerts, vive a bordo della barca a vela da crociera Rocinante di 53 anni, attualmente a Curaçao. Quando non è impegnato a riparare la barca, passa il suo tempo navigando, leggendo, facendo immersioni, facendo escursioni, remando con il gommone, pagaiando in kayak e, naturalmente, scrivendo.
  6. malaparte

    da Mare Sicuro a Mediterraneo Sicuro

    Proprio in questi giirni sono stata in contatto con un vecchio amico dei tempi passati, uno che è stato famoso anche per lo scandalo che creò quando, senza citare il suo grado, rispose in maniera molto secca a un Capo del Governo che lo accusava di fare la guardia al Deserto dei Tartari mentre era in Afghanistan. Ora mi dice " un po’ (molto po’) arrabbiare questi bellicisti di ritorno che dopo decenni di disinteresse discettano di guerra come se fosse una passeggiata. " Da quel che ho capito, ci accorgiamo un po' in ritardo che siamo nel mezzo del Mediterraneo. E non so proprio se siamo all'altezza., francamente
  7. malaparte

    Bill Streever racconta il suo Oceano profondo

    Se poi mi mandi due righe, ovviamente ti metto in recensioni
  8. malaparte

    Inno Della Brigata Sassari

    Pe quelli che, come me, apprezzano molto questo coinvlgente inno: ho trovato per caso questo filmato che presenta la storia di Dimonios, che, a differenza di quanto forse si crede comunemente, è molto recente.
  9. malaparte

    Ventennale BETASOM - Giugno 2022

    Apprezzo moltissimo la franchezza del Dir nell'esporre i problemi, dei quali avevo infatti già parlato in PM. Non sono sicura che dipenda , o almeno che dipenda in massima parte, dai social: un forum è un'enciclopedia in cui si possono trovare a distanza di anni gli argomenti, i social...lasciamo perdere. Almeno, io ho lasciato perdere l'unico che frequentavo perché soprattutto ultimamente l'ho trovato un ambiente tossico, in cui tutti aggredivano tutti, senza neanche conoscerli, che si trattasse di nucleare, di Royal Family o di vaccino! Invece quello che, come ho sempre detto, mi piaceva di questo forum era l'educazione. Inoltre, se mi serve una notizia la trovo abbastanza facilmente, anche se è di dieci o più anni fa. Cosa già fatta notare. Ma da tempo, a dire la verità, il "gioco" consiste principalmente in quiz e modellistica. I quiz in origine mi piacevano perchè c'era qualcosa di imparare: ma ora, sempre nell'ordine della franchezza, non si impara molto. Voglio dire, secondo me sarebbe bene se chi propone una foto aggiungesse poi, a soluzione, qualche nota storica, tipo " è il luogo in cui XXXX nel XXX, si fece XXXX...". Parlo solo dei quiz sui luoghi, che per note ragioni di ignoranza mia sarei l'unico in grado di seguire, ma "azzeccarci" in base a "un po' più a sud, un po' più a est..." ecc. mi sembra, appunto, una battaglia navale tipo quella che facevamo a scuola negli ultimi banchi Ho provato per qualche tempo a riportare quanto meno notizie di attualità che trovavo sulla stampa e sul web, con scarso riscontro. Ho anche provato a starmene zitta, in attesa che qualcuno riportasse notizie di attualità anche importanti: nulla. Sì, ho trovato sul forum contatti con vere persone che ho mantenuto nel tempo e spero di mantenere. Allora: facciamo che un gruppetto, per esempio, avendo tempo da perdere (pensione) divulga notizie, tipo ufficio stampa. Niente di nuovo, ma magari a qualcuno sfuggono...Quando mi ero iscritta, c'erano articoli validissimi di storia, ma trattandosi di volontariato mica si può aspettarseli per forza... Però mi farebbe piacere ritrovare la sottile ironia di Tirondola o gli scoop polari di Lazer o anche l sorridente Bob Napp... ed altri. Un saluto
  10. No, tranquillo Red. E' un errore di prospettiva (ne capitano molti, di questi tempi...). Se guardi bene, Bajano c'è tutto!. Ciao. Simpaticissimo aeroplanino, complimenti a Roberto BAJANO (che lavora sodo, ma si diverte anche, mi sembra di capire...)
  11. malaparte

    Luigi Rizzo e pirati

    In altri tempi, avrebbe suscitato commenti, aggornamenti ecc. La fregata Luigi Rizzo, grazie al team di fucilieri di Marina su elicottero, ha sventato un attacco nel Golfo di Guinea. https://www.lastampa.it/mare/2022/04/04/news/i_fucilieri_della_marina_liberano_una_nave_attaccata_dai_pirati-2917105/?__vfz=medium%3Dsharebar&fbclid=IwAR2ns8TClwpbLoCMAnkGjF7_UcL6efhoD7DxXlZ3AB1zL4FXpB6v7GGRCzI
  12. malaparte

    Conflitto Russia-Ucraina (o mondiale?)

    Sono d'accordo sul fatto che il paragona crisi Cuba- crisi Ucraina non c'entri. Semmai, è vero che SE PER IPOTESI Il Messico avesse il ghiribizzo di allearsi con la Russia o con la Cina, piazzando testate, nucleari o meno, sul Rio Grande, gli USA avrebbero ragione di arrabbiarsi... Ma la richiesta di entrata in UE non è entrata in NATO. Mentre sono in Nato paesi confinanti con Russia, come Lettonia e Lituania. Ho notato che ogni guerra nasce da una guerra precedente, mai risolta bene. Sempre. Vedi ora Consiglio di Sicurezza ONU, con URSS ex-vincitrice 2 GM, pardon Russia, con diritto di veto (non so francamente come si sia risolta diplomaticamente e burocraticamente la faccenda: era l'URSS che aveva diritto di veto, non Russia) Su Ucraina, qualche dubbio lo covo: ovvio che ormai le guerre si svolgono anche, o meglio più di prima, a livello di comunicazione, ma che il Donbass ( e la Crimea, ormai considerata dalla Russia acquisita come un dato di fatto, tanto che a quanto pare manco si cura di metterla in campo nelle trattavie) fosse a rischio crisi da decennio non è un segreto. Ma la comunicazione sul Donbass filtrava raramente, su siti e media specifici. Donbass si sente russo? Donbass vuole fare parte di Russia? C'è stato davvero tentato genocidio di russi in Donbass? I nostri media democratici (Chimera, sulla democrazia intesa come ora comincio ad avere dubbi, ma non è questa la sede....) non ne parlavano, se non raramente e su siti e media molto specifici. Bene, che Putin si occupi di Donbass. Non di Kiev, Odessa o Leopoli. Ucraina dovrà necessariamente, a mio parere (per quanto vale), perdere di sovranità, su rchiesta degli abitanti. Nel Risorgimento, sbaglio o abbiamo avuto dei ( filtratissimi ed esclusivissmi, molto più di quanto non si possa fare ora) "plebisciti per annessione"? Ho l'impressione che il Donbass sia in effetti una scusa... Con questo, non sono certo in grado di valutare, come è evidente . Ma fare "quattro chiacchiere " con gente che ne sa più di me, fa sempre piacere.
  13. malaparte

    Conflitto Russia-Ucraina (o mondiale?)

    Evviva. Quindi qualcuno se ne interessa. No, Totiano, al momento escludo flame. nteressante analisi, su alcuni punti non avevo pensato. Anche se ovviamente fino a due settimane fa eravamo tutti virologi, ora siamo tutti strateghi... ma la tua esperienza è ovviamente dirimente
  14. malaparte

    Lanzerotto Malocello

    Rostro parla si romanzo storico, benchè accurato. Per chi volesse trovare altre notizie, suggerisco "Le Americhe annunciate; viaggi ed esplorazioni prima di di Colombo, a cura di Ilaria Luzzana Caraci, Diabasis, 1991 con i contributi di numerosi docenti universitari ee ampia bibliografia, mappe d'epoca ecc.. Per quanto riguarda Lanzarotto, il saggio di Pietro Barozzi (che ammetto di avere scorso alquanto in fretta, perché sto consultando il libro per altre ragioni) mette in luce che non si può parlare di colonia genovese (ALMENO COME INTENDIAMO NOIA IL TERMINE COLONIA), ma di concessioni o tappE per viaggi ulteriori o luoghi di scambio commerciale. Nessun cronista e nessuno storico genovesi parlano di Malocello e della sua scoperta, il che fa dedurre che non ci fosse interferenza da parte del governo nè di privati genovesi all'impresa di Maloncello, tanto più che un possedimento in Canaria nn avrebbe avuto significato per Genova, ma semmai per la penisola iberica. Tutto fa pensare, inoltre, che Malocello sia partito non a fine '200, ma nel Trecento avanzato. Quanto a Lanzarotto, resta il buio assoluto sulla sua persona. Se ne conosce la famiglia, certo di origine genovese, forse polceverasca, ed alcuni degli esponenti. Più importante nella conoscenza di queste isole fu però un altro genevese, Nicoloso da Recco, che col fiorentino Angiolino del Teggia de' Corbizzi nel 1341 guidò una spedizione portoghese, lasciando il trattatello De Canaria. Torno comunque a quel che stavo cercando io e nel caso raccomando l'imponente bibliografia (10 pagine fitte fitte, ) in calce al libro.
  15. malaparte

    La Bilbioteca Betasom "delfino"

    Mi sembra la sua destinazione naturale
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