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  1. Past hour
  2. Augurissimi a Te caro Von Faust . Cento ancora di questi giorni. Ricevi ricevi un caro saluto Gianni . ( RED )
  3. malaspina

    Quiz: Indovina Il Relitto

    ma non è una pèniche quindi?
  4. Today
  5. Massimiliano Naressi

    Quiz: Indovina Il Relitto

    Francese ma non costruita in Francia.
  6. malaspina

    Quiz: Indovina Il Relitto

    A sensazione mi fa venire in mente una pèniche...
  7. Non vedo l’ora di vedere gli alberi…
  8. inhocsignovinces

    Quiz Foto: Le Altre Forze Armate

    Grazie Darth. Resto in tema
  9. Yesterday
  10. darth

    Quiz Foto: Le Altre Forze Armate

    e si proprio lui come previsto è durato veramente poco a te la mano @inhocsignovinces
  11. inhocsignovinces

    Quiz Foto: Le Altre Forze Armate

    105 leFh18?
  12. Massimiliano Naressi

    Quiz: Indovina Il Relitto

    Affermativo.
  13. Ciao marcelloandrea, complimenti! un progetto molto interessante... sono curioso di vedere come realizzerai il mare!
  14. darth

    Quiz Foto: Le Altre Forze Armate

    Buongiorno a tutti, vi propongo un piccolo pezzo di artiglieria, sono sicuro che durerà pochissimo come quiz a voi
  15. I complimenti mi imbarazzano... ma comunque grazie. La bacheca è pronta e sto preparando il mare. Qualche foto a brevissimo
  16. Last week
  17. malaspina

    Quiz: Indovina Il Relitto

    nave da carico?
  18. Massimiliano Naressi

    Quizz Foto: Navi Mercantili

    Ecco il prossimo bersaglio:
  19. inhocsignovinces

    Quiz Foto: Le Altre Forze Armate

    Esatto Darth...vale lo stesso tranquillo!! E anche esattissimo Stecol. Realizzata utilizzando le sospensioni a balestra di autocarri distrutti, era pesantissima e faceva a malapena i 6 Km/h, invivibile all'interno....ma nell'assedio di Gondar non avrebbero potuto fare di meglio temo. Un'altra pagina dell'inventiva italiana in casi disperati! A te Darth!
  20. Forse non tutti sanno che sul margine nord di ciascuna delle spalle che reggono i due bracci del ponte girevole di Taranto sono apposte queste due lapidi commemorative La lapide si trova sul margine alto destro della spalla sopra l'arco della terza apertura (murata) Qui sotto un ingrandimento della lapide Ingrandimento della lapide apposta sulla spalla - lato città vecchia Qui la lapide si trova sul margine alto sinistro della spalla sopra l'arco della prima apertura (anch'essa murata) Qui sotto un ingrandimento della lapide Ingrandimento della lapide apposta sulla spalla - lato città nuova La prima delle due lapidi, quella con la scritta più leggibile, venne scoperta il giorno dell’inaugurazione del ponte girevole il 22 maggio 1887 al termine di una cerimonia che nelle cronache dei giornali risentì dell’accesa polemica politica di quei giorni. Le numerose autorità politiche, civili e militari presenti per l’occasione si concentrarono nella piazza del Municipio (l’attuale piazza Castello). Il sindaco Sebastio, insieme alla giunta comunale, scese dal Palazzo municipale alle 10,35 e, preceduto dalla banda della Marina Militare, si incamminò lungo il pendio La Riccia seguito dal numeroso corteo. Attraversò per l’ultima volta la passerella provvisoria di collegamento tra le due sponde del canale e giunse sul lato orientale. Qui venne accolto dagli onorevoli Pietro D’Ayala e Alfonso Pignatelli, dai senatori Nitti e Schiavoni e dal nutrito gruppo di Ufficiali del genio militare che, a vario titolo, avevano avuto un ruolo nella realizzazione dell’opera: i generali Guarasci e Prato, il maggiore Cugini, il capitano Micheluccini ed il direttore dei lavori capitano Giuseppe Messina. Alle ore 10,45, a bordo di una lancia a vapore, giunse anche il vice ammiraglio Ferdinando Acton in rappresentanza del Ministro della Marina, Generale Benedetto Brin. Mentre l’Ammiraglio e le altre autorità salivano verso l’imboccatura del ponte, sfilando davanti ad una grande folla che intanto si era assiepata lungo il canale, dalla parte opposta (lato città vecchia) era intanto arrivato l’Arcivescovo Pietro Jorio “in pompa magna, col clero e i seminaristi”. Immaginiamo la scena: all’imboccatura di ciascun lato del ponte si trovano schierati, a mo’ di disfida, i prelati dal lato della città vecchia e le autorità civili, politiche e militari dal lato della città nuova Ne seguì un gustoso siparietto. Il prologo si era avuto nei giorni precedenti quando la presenza del presule e la benedizione che avrebbe dovuto impartire al ponte avevano innescato una vivace polemica. Massoni ed anticlericali, infatti, non avevano gradito né la partecipazione del Vescovo né tantomeno la benedizione. Di conseguenza l’invito era pervenuto a mons. Jorio solo la sera precedente e, pare, su pressione dell’Ammiraglio Acton il quale, forse paventando un grave incidente diplomatico con la Chiesa, aveva minacciato che, altrimenti, non si sarebbe presentato alla cerimonia inaugurale. Mons. Jorio, però, non perse occasione per togliersi il sassolino dalla scarpa e al momento giusto fece una domanda in apparenza innocente: ”che nome darete al ponte?" – Umberto, gli fu risposto, in omaggio al Re. “E io ci aggiungerò il nome Cataldo, in omaggio al santo Patrono: il trono e l’altare”. Un gesto polemico che si sarebbe potuto risparmiare dal momento che si battezzano le persone e non le cose. Probabilmente in quella solenne occasione il Vescovo volle affermare di fronte a tutti l’importanza del suo ruolo e di ciò che rappresentava. Ma la cerimonia doveva continuare e così Acton dette il segnale di chiusura del ponte. Tra gli applausi della folla i due bracci cominciarono a muoversi fino a toccarsi e, infine, a chiudersi dopo pochi minuti con la benedizione del Vescovo. Poi Acton e Jorio, al suono della marcia reale, avanzarono dalle sponde opposte per incontrarsi esattamente nel mezzo del ponte dove l’Ammiraglio “fece un profondo inchino imitato da tutti gli altri del seguito”. Concluso il siparietto il generale Guarasci lesse un breve discorso che concluse con un caloroso saluto all’ammiraglio Acton e con un “evviva” al re ed alla Regina. Subito dopo il capitano Messina ordinò l’attenti e, mentre ancora risuonavano le note dell’inno reale, l’ammiraglio Acton diede il segnale per lo scoprimento della lapide. La scritta che si svelò al pubblico recita: ARDITA OPERA DI NAZIONALE INDUSTRIA QUESTO PONTE LA EDIFICAZIONE PER L’ARSENALE DELLA REGIA MARINA INIZIANDO APRIVASI AL PUBBLICO TRANSITO IL XXII MAGGIO MDCCCLXXXVII Veniamo ora alla seconda lapide, quella sul lato della città nuova. La scritta soffre dell'ormai lungo tempo trascorso. E’ in buona parte danneggiata, scolorita e quasi illeggibile ma con un’opera di tenace ed attenta interpretazione potrebbe essere riportata così: ADDI’ XXI AGOSTO MDCCCXXXIX UMBERTO I RE D’ITALIA SULL’INCROCIATORE SAVOIA ATTRAVERSAVA QUESTO CANALE PER VISITARE LE PRIME (OPERE) DELL’ARSENALE MILITARE COMINCIATE NEL DICEMBRE MDCCCLXXII (ESEGUITE) DAL GENIO MILITARE ESSENDO (ACTON) MINISTRO DELLA MARINA Le parole che ho chiuso tra parentesi sono quelle più incerte in quanto risultano quasi o del tutto illeggibili. In particolare la parola Acton è frutto di una mia personale interpretazione basata sulle parole abbastanza certe che seguono; “Ministro della Marina”. Nel dicembre 1882, infatti, Ministro della Marina era lo stesso Ammiraglio Ferdinando Acton che avrebbe poi partecipato cinque anni dopo all’inaugurazione del canale e del ponte girevole. Diversamente dall’altra (per la quale ho attinto notizie in particolare dal volume "Il ponte girevole di Taranto" - autore Giovanni Acquaviva - Edizioni Archita -), di questa frase e delle circostanze riguardanti l’apposizione della lapide non ho trovato traccia nei numerosi testi e articoli che ho consultato. Per cui saranno ben accolte eventuali ulteriori notizie al riguardo, come anche possibili diverse interpretazioni delle parole incerte che ho segnalato. Quello che comunque mi è apparso assai interessante in quella scritta è la frase riportata nel quarto rigo: “per visitare le prime opere dell’arsenale militare”. Perchè interessante? Perché rappresenta un documento di ciò che, da tempo, è ormai risaputo e che avevo riportato anche in un mio precedente post a proposito della nascita “clandestina” dell’Arsenale http://www.betasom.it/forum/index.php?/topic/48207-il-vinzaglio-nella-cruna-dellago/ . Nella data del XXI Agosto 1889, riportata negli annali della città come quella dell'inaugurazione ufficiale dello stabilimento, il Re, recatosi Taranto per la prima volta, non fece alcuna inaugurazione (che in effetti non c'è mai stata) ma si limitò a visitare lo stato dei lavori dell'Arsenale ancora in costruzione. Arrivando ai giorni nostri, è giusto segnalare che negli ultimi mesi del 2023 la Marina procederà ad effettuare gli ormai necessari lavori di ristrutturazione del ponte che, ricordiamolo, ha raggiunto la veneranda età di 65 anni (quello attuale, inaugurato il 10 marzo 1958 ed intitolato a San Francesco di Paola ha, infatti, sostituito il ponte originario del 1887). In occasione di tali lavori i due bracci del ponte saranno smontati e portati in Arsenale per ricontrollare tutte le lamiere e cambiare la parte stradale che diventerà più moderna grazie all’utilizzo di materiali ad alta tecnologia che garantiranno maggiore resistenza. Non dimentichiamo che il ponte attuale è in acciaio chiodato, caratteristica che, nonostante l’età, e pur con qualche doverosa cautela adottata da qualche tempo (autobus e mezzi pesanti possono percorrerlo solo uno per volta), continua ad assolvere regolarmente il suo compito. In conclusione mi faccio portatore di una proposta che vorrebbe essere anche un auspicio: visto che il ponte dovrà essere smontato, quale migliore occasione per riportare alla originaria chiarezza le due lapidi? Anche loro, per tornare nuovamente lustre e con le frasi ben visibili, hanno bisogno di rifarsi il trucco con una accurata pulizia ed un ritocco di colore sulle parole che vi sono incise. Rappresentano un pezzo della nostra storia e meritano di non essere abbandonate all’oblio.
  21. Massimiliano Naressi

    Quiz: Indovina Il Relitto

    L'affondatore fu affondato dalla scorta poco dopo. Ecco la nuova proposta:
  22. stecol

    Quiz Foto: Le Altre Forze Armate

    Famosa per non essere utilizzabile perché mancante di ventilazione del vano di combattimento e con i gas di sparo di sei mitragliatrici diventava presto una camera a gas ....
  23. Totiano

    Pontone Gru " URSUS"

    Certo che quel "ciao ciao" con la manina... certo è stata una giornataccia, anche a Ravenna le navi passeggeri se ne andavano a spasso da sole, poi prontamente recuperate dai rimorchiatori locali Bufera a Ravenna, vento a 150 km/h: nave con a bordo 800 passeggeri rompe gli ormeggi (msn.com)
  24. darth

    Pontone Gru " URSUS"

    Notizia presa su Facebook l'Ursus ha tentato nuovamente la fuga, sembrerebbe proprio che non voglia restare fermo, chissà dove si vuole dirigere, il video sul link che riporto è del 15 settembre https://www.facebook.com/watch?v=786740939303700
  25. darth

    Quiz Foto: Le Altre Forze Armate

    Analizzando bene la foto il quiz si risolve da solo il nome è scritto affianco alla ruota anteriore dx l'autoblinda nella foto è una Fiat Monti mi sa che cosi non vale
  26. vigile

    La nuova Guzzi "Aviazione Navale"

    Bravo Roberto.....belle foto.....
  27. inhocsignovinces

    Quiz Foto: Le Altre Forze Armate

    E' Italiano. L'automobile è una Fiat 500. L'autoblinda dietro non è la 611. Vi metto un confronto...
  28. darth

    Quiz Foto: Le Altre Forze Armate

    Italiano ??, l'automobile sembrerebbe una fiat 500 topolino, se cosi fosse il mezzo "enorme" potrebbe essere un fiat 611
  29. LColombo

    Quizz Foto: Navi Mercantili

    Corretto.
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